{"id":1016,"date":"2022-01-31T17:22:08","date_gmt":"2022-01-31T17:22:08","guid":{"rendered":"https:\/\/dajemo.com\/?p=1016"},"modified":"2022-01-31T17:22:10","modified_gmt":"2022-01-31T17:22:10","slug":"interamna-history-27","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dajemo.com\/?p=1016","title":{"rendered":"Interamna History &#8211; 27"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Terni, il primo fascismo e la nascita della provincia (Seconda parte)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"http:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/fascisti-ternani-marcia-su-roma-5.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1015\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/fascisti-ternani-marcia-su-roma-5.jpg 300w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/fascisti-ternani-marcia-su-roma-5-100x100.jpg 100w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/fascisti-ternani-marcia-su-roma-5-150x150.jpg 150w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/fascisti-ternani-marcia-su-roma-5-80x80.jpg 80w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La grande vocazione antifascista di Terni portata in dote dal movimento operaio, e che per alcuni versi rappresent\u00f2 un argine verso il diffondersi del fascismo stesso nella nostra citt\u00e0, non la rese immune dell\u2019<strong><em>effetto squadrista&nbsp;<\/em><\/strong>che anzi, divenuto come d\u2019altronde in ogni dove un concetto mentale che legava insieme le idee di battaglia e guerra, la combatt\u00e9 strenuamente e con ogni mezzo. In tutta l\u2019Umbria, ed in breve tempo, partendo da Perugia vengono costituite delle squadre alle quali si attribuiscono i nomi pi\u00f9 differenti passando da&nbsp;<strong><em>Disperatissima<\/em><\/strong>&nbsp;a&nbsp;<strong><em>Satana<\/em><\/strong>, da&nbsp;<strong><em>Me ne frego<\/em><\/strong>&nbsp;a&nbsp;<strong><em>Fiume<\/em><\/strong>; a Terni vengono formate la<strong><em>&nbsp;Turbine&nbsp;<\/em><\/strong>e la<strong><em>&nbsp;Serenissima.&nbsp;<\/em><\/strong>&nbsp;Gli appartenenti a queste quadre erano rappresentanti delle pi\u00f9 disparate estrazioni sociali e, non di rado, anche della nobilt\u00e0.&nbsp;<strong><em>Francesco Eustachi<\/em><\/strong>&nbsp;per esempio era figlio della marchesa&nbsp;<strong><em>Cecilia Cittadini<\/em><\/strong>&nbsp;e non manc\u00f2 di accorrere al primo sentore di fascismo entrando a far parte dell\u2019organizzazione squadrista, fornendo il suo contributo anche alla preparazione della&nbsp;<strong><em>Marcia su Roma<\/em><\/strong>; cronache del tempo raccontano come fu chiamato a presidiare l\u2019albergo dove risiedevano gli stessi quadrumviri. Inutile narrare gli onori che gli vennero riconosciuti da sui compagni squadristi quando la morte lo chiam\u00f2 a se nel 1937. In alternativa, e per contrastare l\u2019azione delle&nbsp;<strong><em>squadraccie<\/em><\/strong>, si andavano formando gli&nbsp;<strong><em>Arditi del popolo<\/em><\/strong>, vera e propria organizzazione armata che a Terni venne costituita da&nbsp;<strong><em>Pietro Farini<\/em><\/strong>; si dice che&nbsp; il politico ravennate trasferitosi poi in citt\u00e0 dove gestiva una farmacia cooperativa ed aveva contribuito a ricostituire la Camera del Lavoro, riusc\u00ec a mettere insieme oltre trecento attivi. Quello che caratterizz\u00f2 lo squadrismo umbro, e conseguentemente&nbsp; ternano, fu la forte propensione antisocialista attuata anche in una forma molto aggressiva, capace di interagire con l\u2019evoluzione politica del fascismo stesso; insomma, attraverso l\u2019azione quadristica, si cercava di aprire al credo quegli ambienti ritenuti pi\u00f9 ostili. Non bisogna per\u00f2 commettere l\u2019errore di pensare che i cosiddetti squadristi fossero soltanto dei pregiudicati, dei violenti fini a stessi o dei matti indiavolati perch\u00e9 la realt\u00e0 era ben differente; notabili, piccoli borghesi e cittadini rispettabili riempivano le fila di quello che ben presto divenne un insieme di persone che condividevano uno stile di vita fatto di credenze, miti, valori e comportamenti, persone amiche tra loro unite da uno spirito di corpo ben presente. Negli anni e seguire si arriv\u00f2 anche a distribuire il&nbsp;<strong><em>Brevetto della Marcia su Roma<\/em><\/strong>&nbsp;o la&nbsp;<strong><em>Sciarpa del Littorio<\/em><\/strong>&nbsp;e, chi fu squadrista poteva fregiarsi col&nbsp;<strong><em>Filetto Rosso<\/em><\/strong>; attestati che portarono anche benefici economici ma appunto per questo, in quanto ambiti, generarono anche la presenza di molti millantatori come chi professava&nbsp;<strong><em>Sansepolcrista<\/em><\/strong>&nbsp;senza esserlo mai stato. &nbsp;Nel maggio del \u201922 si assiste ad una evoluzione militare dell\u2019organizzazione squadristica umbra con l\u2019accorpamento delle varie unit\u00e0 in una unica&nbsp;<strong><em>Legione<\/em><\/strong>, Legioni che vennero poi inquadrate in cinque&nbsp;<strong><em>Coorti<\/em><\/strong>, inclusa quella di Terni al cui comando viene chiamato il tenente&nbsp;<strong><em>Amati<\/em><\/strong>. Basandosi sulle testimonianze di alcuni vecchi fascisti, Elia Rossi Passavanti indica come data di fondazione della&nbsp;<strong><em>sezione ternana del Fascio di Combattimento<\/em><\/strong>&nbsp;l\u2019ottobre del 1919, rimandando per\u00f2 l\u2019emissione delle prime tessere al marzo dell\u2019anno successivo. L\u2019unione tra Nazionalisti e Fascisti invece avvenne nel marzo del 1923 e, in quella occasione,&nbsp;<strong><em>Ugo Zanninovich<\/em><\/strong>&nbsp;in rappresentanza del Direttorio del Partito Nazionalista consegn\u00f2 i vessilli al console&nbsp;<strong><em>Luigi Amati<\/em><\/strong>&nbsp;che invece rappresentava il Direttorio Fascista. Lo stesso Elia Rossi Passavanti, e siamo gi\u00e0 nel 1924, assunse la carica di segretario circondariale del PNF, Partito Nazionale Fascista, ricevendo le consegne da suo predecessore Mariano Cittadini Cesi presso la sede che al tempo era situata a Palazzo Cardarelli in Via Giordano Bruno. Luigi Amati e Passavanti furono anche i fondatori de&nbsp;<strong><em>La Prora<\/em><\/strong>, un periodico sindacale con cadenza settimanale che venne alla luce nell&#8217;estate del 1925. Il&nbsp;<strong><em>23 marzo del 1923<\/em><\/strong>&nbsp;con la fondazione dei&nbsp;<strong><em>Fasci di combattimento<\/em><\/strong>, si misero insieme ufficiali delusi, ceto medio, esponenti della&nbsp;<strong><em>vittoria mutilata<\/em><\/strong>, nazionalisti, il tutto con l\u2019effetto di portare alla dimissioni l\u2019allora&nbsp;<strong><em>Governo Orlando<\/em><\/strong>. E\u2019 innegabile per\u00f2 che il partito mussoliniano raccolse sempre pi\u00f9 consensi ed anche in Umbria il numero degli iscritti sub\u00ec una rapida impennata passando nel volgere di pochi mesi, a cavallo tra il 1922 ed il \u201923, da 9.000 ad oltre 13.000. A Terni a seguito delle consultazioni amministrative, viene eletto a sindaco il marchese&nbsp;<strong><em>Mariano Cittadini Cesi<\/em><\/strong>, un&nbsp;<strong><em>fascista della prima ora<\/em><\/strong>&nbsp;e come abbiamo visto gi\u00e0 fondatore del Fascio ternano; insieme a lui, sempre tra gli eletti, il possidente&nbsp;<strong><em>Giovanni Santini<\/em><\/strong>&nbsp;e il monarchico&nbsp;<strong><em>Ercole Felice Montani<\/em><\/strong>, chiamati successivamente ad amministrare la citt\u00e0. Proprio in questo periodo inizia a prendere forma la figura di&nbsp;<strong><em>Elia Rossi Passavanti<\/em><\/strong>; nato a Terni il 5 febbraio del 1896 da Ruggero Rossi e Virgilia Passavanti, fu militare, conte, uno dei due soli italiani ad essere stato decorato di Medaglia d&#8217;Oro al Valor Militare sia nella&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Prima_guerra_mondiale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Prima<\/a>&nbsp;che nella&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Seconda_guerra_mondiale\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Seconda guerra mondiale<\/a>, politico e podest\u00e0, il primo della citt\u00e0. Una figura, quella del Passavanti, sulla quale torneremo il maniera pi\u00f9 approfondita nei prossimi numeri e sulla quale, al momento, ci soffermeremo soltanto per quanto riguarda le sue attivit\u00e0 che portarono alla costituzione della provincia. E\u2019 necessario per\u00f2 sottolineare da subito il rapporto di grande amicizia e stima che lo lega a&nbsp;<strong><em>Gabriele D\u2019Annunzio<\/em><\/strong>&nbsp;con il quale, nel \u201919, partecipa alla presa di Fiume e di cui diventa Comandante della sua Guardia Pretoriana,&nbsp;<strong><em>la Disperata<\/em><\/strong>. Queste parole che lo stesso&nbsp;<strong><em>Vate&nbsp;<\/em><\/strong>gli dedic\u00f2, altro non fanno che confermare quel sentimento:&nbsp;<strong>\u201c<em>Il Tenente Elia Passavanti, il pi\u00f9 prode ed il pi\u00f9 buono dei legionari fiumani, un primissimo eroe tre volte mutilato, un italiano di antica gentilezza, esempio continuo di sacrificio e di costanza\u201d<\/em><\/strong><em>.&nbsp;<\/em>Nel caso del Passavanti si riscontra la grande importanza politica del&nbsp;<strong><em>combattentismo<\/em><\/strong>; l\u2019essere stato pluridecorato, Medaglia d\u2019Oro e ferito in pi\u00f9 occasioni in azione, lo porta infatti ad essere imposto da&nbsp; d\u2019Annunzio nella lista per la Camera del 1924. Nel frattempo, era il 1923, il re&nbsp;<strong><em>Vittorio Emanuele III<\/em><\/strong>&nbsp;fa visita agli stabilimenti della Terni. Da un paio d\u2019anni invece, esattamente dal 18 marzo del 1921 e cio\u00e8 da quando la questione venne discussa e votata all\u2019unanimit\u00e0 dal Consiglio comunale, aveva preso corpo l\u2019idea delle&nbsp;<strong><em>giuste aspirazioni dell\u2019Umbria meridionale<\/em><\/strong>. In pratica, si chiedeva un riequilibrio regionale con la creazione di una seconda provincia. Inutile dire che, gi\u00e0 da allora, questa proposta fu ampiamente criticata, osteggiata e combattuta da Perugia che non voleva assolutamente rinunciare al dominio economico-sociale del\u2019intera regione. Insomma, la richiesta ternana veniva vista come un vero e proprio atto separatista, una novella Catalunya oseremo dire \u2026 Se comunque il dibattito and\u00f2 avanti per anni, fu nel \u201926 che l\u2019iter sub\u00ec una accelerazione. Il Passavanti nel frattempo era divenuto podest\u00e0 e deputato di Terni essendo stato incluso nella lista Lazio-Umbra ed eletto nella XXVII legislatura e questo, insieme agli ottimi rapporti portati in dote con l\u2019establishment fascista, la conoscenza personale con Mussolini, l\u2019amicizia con D\u2019Annunzio, cosi come abbiamo visto al peso delle sue medaglie conquistate in guerra, lo rese uno dei principali artefici, se non l\u2019unico, della realizzazione della provincia. Furono diverse&nbsp; le ragioni di ordine politico che giustificarono questa scelta: prima tra tutti quella&nbsp; di limitare il potere del fascismo perugino gi\u00e0&nbsp;<em>osservato speciale<\/em>&nbsp;da parte di Roma in quanto molto litigioso e poi bisognava acconsentire alla richiesta della dirigenza cittadina ternana di estrazione quasi prettamente agraria, sempre pi\u00f9 preoccupata per la crescente sensibilit\u00e0 antifascista e sovversiva portata in dote dalla classe operaia. Il 6 dicembre del 1926 il Duce annunci\u00f2 la nascita di diciassette nuove provincie tra le quali quella di Terni, anticipando il tutto con un telegramma che recava il seguente testo:&nbsp;<strong><em>\u201cOggi su mia proposta il Consiglio dei Ministri ha elevato codesto Comune alla dignit\u00e0 di Capoluogo di Provincia. Sono sicuro che col lavoro, con la disciplina e con la fede fascista, codesta popolazione si mostrer\u00e0 sempre meritevole della odierna decisione del Governo Fascista\u201d.<\/em><\/strong>&nbsp;In maniera ufficiale, la provincia di Terni fu costituita nei primi giorni del 1927 ed inglobava i comuni dei circondari di Terni ed Orvieto sopprimendo di fatto quelli di Cesi, Collescipoli, Collestatte, Papigno, Piediluco, Stroncone e Torre Orsina che, di conseguenza, venivano inglobati in quello del nuovo capoluogo. Il&nbsp;<strong><em>nobilitato squadrista<\/em><\/strong>&nbsp;trova subito un riconoscimento in questa nuova situazione a seguito della costituzione della provincia di Terni e quindi della federazione; su tredici federali ben dieci erano infatti ex squadristi con le uniche eccezioni di&nbsp;<strong><em>Amilcare Rossi<\/em><\/strong>,&nbsp;<strong><em>Leonardo Gana<\/em><\/strong>&nbsp;ed&nbsp;<strong><em>Enzo Brusca<\/em><\/strong>. La&nbsp;<strong><em>Casa del Fascio<\/em><\/strong>&nbsp;ternana trov\u00f2 sede all\u2019interno del quattrocentesco&nbsp;<strong><em>Palazzo Mazzancolli<\/em><\/strong>&nbsp;gi\u00e0 dimora dell\u2019antica famiglia, di ua filanda e del Monte di Piet\u00e0. Nel 1931, giusto un lustro dopo la costituzione della provincia, il Duce venne in visita ufficiale a Terni, cosa che tratteremo in un altro articolo; erano gli anni del consenso, della propaganda pi\u00f9 accesa che, comunque, non si pu\u00f2 ritenere fine a se stessa ma supportata da un credo diffuso.<\/p>\n\n\n\n<p>Un evento databile nella terza decade del secolo scorso, e che oggi \u00e8 tornato di grande attualit\u00e0, \u00e8 quello che ha come protagonista la&nbsp;<strong><em>Fontana di Piazza Tacito<\/em><\/strong>. In quello che era in nuovo praetorium della citt\u00e0, l\u2019incrocio tra i ridisegnati cardo e decumano costituiti dai viali Tacito e della Stazione e Battisti-Mazzini che avevano preso il posto delle originali direttrici Via Covour-Via Garibaldi e Via Roma-Viale Tacito, spostando cos\u00ec pi\u00f9 a nord il baricentro urbano,&nbsp; essendosi aggiudicati un concorso per la costruzione di una monumentale fontana,&nbsp;<strong><em>Mario Ridolfi<\/em><\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong><em>Mario Fagiolo<\/em><\/strong>&nbsp;la immaginarono come oggi la vediamo. Un tripudio di stili&nbsp;<strong><em>modernista<\/em><\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong><em>razionalista<\/em><\/strong>&nbsp;le cui decorazioni furono affidate a&nbsp;<strong><em>Corrado Cagli<\/em><\/strong>&nbsp;che era uno degli esponenti pi\u00f9 significativi del movimento artistico del novecento. Un progetto iniziato nel 1932 e che vide termine nel \u201936. I dodici segni zodiacali realizzati con migliaia di tessere policrome realizzate dalla vetreria veneziana Salvati, decorano un catino circoscritto da porfido rosso e marmo di Carrara su cui l\u2019acqua crea un velo oltre che precipitare da un cestello al cui centro svetta un pennone d\u2019acciaio.&nbsp; Un\u2019opera che pi\u00f9 di una volta ha necessitato di lavori di ripristino dovuti ai danni subiti dai bombardamenti alleati della seconda guerra piuttosto che da manutenzioni non sempre appropriate o da eventi inaspettati come quando, erano gli anni \u201960, un elefante pens\u00f2 bene di rinfrescarsi nelle sue acque. La&nbsp;<strong><em>Fontana dello Zodiaco<\/em><\/strong>&nbsp;dopo una decina d\u2019anni di restauro, \u00e8 stata restituita alla citt\u00e0 soltanto qualche giorno fa; un segno di rinascita, un auspicio di speranza, una linea di continuit\u00e0 con il passato e con la storia della citt\u00e0 stessa di cui rappresenta una sintesi perfetta degli elementi fondanti come la forza dell\u2019acqua e quella dell\u2019acciaio. Insomma, ottantacinque anni dopo la sua inaugurazione il simbolo di Terni \u00e8 tornato&nbsp; a vivere in tutto il suo splendore.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>di Roberto Pagnanini<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div style=\"text-align:center\" class=\"wp-block-algori-social-share-buttons-block-algori-social-share-buttons\"><button class=\"bttn-pill bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-facebook\" onclick=\"window.open('https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https:\/\/dajemo.com\/?p=1016', '_blank')\"><i class=\"fab fa-facebook-f\"><\/i>\u00a0 \u00a0Facebook<\/button><button class=\"bttn-pill bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-email\" onclick=\"window.open('mailto:?body=https:\/\/dajemo.com\/?p=1016', '_blank')\"><i class=\"fas fa-envelope\"><\/i>\u00a0 \u00a0Email<\/button><button class=\"bttn-pill bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-whatsapp\" onclick=\"window.open('https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/dajemo.com\/?p=1016', '_blank')\"><i class=\"fab fa-whatsapp\"><\/i>\u00a0 \u00a0WhatsApp<\/button><button class=\"bttn-pill bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-telegram\" onclick=\"window.open('https:\/\/t.me\/share\/url?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=1016', '_blank')\"><i class=\"fab fa-telegram\"><\/i>\u00a0 \u00a0Telegram<\/button><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Terni, il primo fascismo e la nascita della provincia (Seconda parte) La grande vocazione antifascista di Terni portata in dote dal movimento operaio, e che per alcuni versi rappresent\u00f2 un argine verso il diffondersi&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1015,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_eb_attr":"","pgc_sgb_lightbox_settings":"","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-1016","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interamna-history"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1016","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1016"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1016\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1017,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1016\/revisions\/1017"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1015"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1016"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1016"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1016"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}