{"id":2545,"date":"2022-02-23T17:00:53","date_gmt":"2022-02-23T17:00:53","guid":{"rendered":"https:\/\/dajemo.com\/?p=2545"},"modified":"2022-07-01T15:11:13","modified_gmt":"2022-07-01T15:11:13","slug":"incontri-con-gli-ex-sandro-crivelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dajemo.com\/?p=2545","title":{"rendered":"Incontri con gli EX: SANDRO CRIVELLI"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"http:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/1975-01-12.-Juventus-Ternana-2-0-017.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2544\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/1975-01-12.-Juventus-Ternana-2-0-017.jpg 300w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/1975-01-12.-Juventus-Ternana-2-0-017-100x100.jpg 100w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/1975-01-12.-Juventus-Ternana-2-0-017-150x150.jpg 150w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/1975-01-12.-Juventus-Ternana-2-0-017-80x80.jpg 80w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Anni \u201970: il mito per ogni tifoso rossoverde che ha a cuore la storia della Societ\u00e0! Gli anni \u201970 rappresentano probabilmente, come abbiamo detto pi\u00f9 volte, uno dei periodi pi\u00f9 entusiasmanti dell\u2019intera storia rossoverde. \u00c8 in quel decennio che la Ternana riesce a conquistare, per due volte consecutive, la serie A. Prima squadra umbra a riuscire in quell\u2019impresa. Purtroppo dopo la seconda retrocessione il sogno di approdarci ancora \u00e8 rimasto tale per tutti i sostenitori delle Fere. E chiss\u00e0 se un giorno, pi\u00f9 o meno lontano, quel sogno si potr\u00e0 mai realizzare?\u00a0<br>Per questo numero di \u201cDAJE MO&#8217;\u201d abbiamo incontrato uno dei protagonisti di quel decennio: Sandro Crivelli.<br>Crivelli nasce a Gallarate (VA) il 10-01-1948 e cresce calcisticamente nell\u2019Ivrea ricoprendo il ruolo di centrocampista. Arriva al Torino, giovanissimo, nella seconda met\u00e0 degli anni \u201960 e si toglie cos\u00ec la soddisfazione di esordire in serie A, per poi andare a farsi le ossa per una stagione in serie B, con il Pisa. Quindi fa ritorno al Toro dove rimarr\u00e0 per altre tre stagioni. Nell\u2019estate del 1973 si trasferisce alla Ternana di Enzo Riccomini. La nostra squadra del cuore era appena retrocessa in serie B dopo aver assaporato per la prima volta la massima serie e si apprestava, pur avendo rinnovato molto sia nello staff tecnico che nella rosa dei giocatori, a disputare un campionato di vertice per provare a conquistare di nuovo la serie A. Impresa che poi effettivamente sarebbe riuscita, anche se il risultato finale sar\u00e0 purtroppo lo stesso dell\u2019esperienza precedente: immediata retrocessione.<br>Crivelli vestir\u00e0 la casacca rossoverde per quattro stagioni, dopo di che andr\u00e0 a chiudere la propria carriera professionale alla Reggiana in serie C1.\u00a0Una volta appesi gli scarpini al classico chiodo, Crivelli inizier\u00e0 una lunga carriera di allenatore ed oggi siede sulla panchina dell\u2019Angelana, squadra umbra che milita in Eccellenza Regionale. Vive da tanti anni ormai ad Assisi (PG).\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><br>1) \u00a0<em>Qual \u00e8 il suo ricordo pi\u00f9 lontano nel tempo per quanto riguarda un pallone?<\/em><br>Come tutti i bambini della mia epoca il ricordo pi\u00f9 lontano \u00e8 quello dei giochi sulla strada con gli amici. A quei tempi, almeno nel nord Italia, c\u2019era un\u2019organizzazione che si chiamava \u201cNucleo Addestratori Giovani Calciatori\u201d (N.A.G.C.) che si occupava dei ragazzini che volevano giocare al calcio e li facevano allenare due volte a settimana. Io lo feci con il Verbania e durante un torneo notturno organizzato da loro fui notato e preso dall\u2019Ivrea in serie C. Esordii in questa categoria proprio nel derby contro la Biellese, nel Febbraio del 1964, a soli 16 anni. Da qui fui acquistato dal Torino, dove feci tutta la trafila del settore giovanile e dove ho vinto anche un campionato \u201cPrimavera\u201d, nella finale contro la Roma, nel 1966.<\/p>\n\n\n\n<p><br>2) <em>Come arriv\u00f2 alla Ternana? Considerando che arrivava da una gloriosa societ\u00e0 come il Toro, la consider\u00f2 una battuta d\u2019arresto?<\/em><br>I motivi veri furono, diciamo cos\u00ec, extra-calcistici. A quei tempi ero fidanzato con una ragazza di Livorno ed ogni luned\u00ec partivo da Torino e la raggiungevo, per\u00f2 spesso, durante la brutta stagione, erano viaggi difficoltosi a causa della nebbia. Un giorno un giornalista di mia conoscenza, amico di Riccomini, mi propose di andare alla Ternana, dove da l\u00ec avrei potuto raggiungere Livorno senza l\u2019angoscia della nebbia. Quindi venni contattato dalla Ternana e si fece il trasferimento. Avevo per\u00f2 fatto i conti senza l\u2019oste! Riccomini pretendeva la presenza il luned\u00ec al campo degli allenamenti, anche se eri sceso in campo il giorno precedente, pur senza effettuare l\u2019allenamento, che faceva solo chi non aveva giocato.\u00a0<br>E cos\u00ec addio Livorno ed addio fidanzata! Per\u00f2, visto che, come si dice, \u201cchiusa una porta si apre un portone\u201d, proprio a Terni conobbi quella che poi sarebbe diventata mia moglie.<\/p>\n\n\n\n<p><br>3) <em>Quando arriv\u00f2 a Terni, chi conosceva gi\u00e0 dei suoi nuovi compagni di squadra?<\/em><br>Insieme a me arrivarono alla Ternana i miei compagni di squadra, ex-Torino pure loro, Masiello e Jacomuzzi. Poi per\u00f2 facemmo subito amicizia con tutti gli altri, e si cre\u00f2 un bell\u2019ambiente nello spogliatoio, anche perch\u00e9 erano veramente tutti bravi ragazzi.<\/p>\n\n\n\n<p><br>4) <em>Nel suo primo anno in rossoverde, alla guida della squadra era stato chiamato Mister Riccomini. Che rapporto aveva con il mister?\u00a0<\/em><br>Era il classico toscano, gente che io amo in modo particolare, dal carattere molto aperto, gioviale, disponibile al dialogo, e cre\u00f2 subito un buon rapporto con la squadra riuscendo a tenere benissimo lo spogliatoio. Forse l\u2019unico problema che si cre\u00f2 fu con Scarpa, il quale non giocava cos\u00ec spesso come avrebbe desiderato.\u00a0Per quanto riguarda l\u2019aspetto tattico-tecnico, all\u2019epoca si dava molta meno importanza di oggi, ed un allenatore era soprattutto colui che dirigeva la squadra.<\/p>\n\n\n\n<p><br>5) <em>Quel suo primo campionato in rossoverde fu subito un successo, con la seconda promozione in serie A di seguito. Ci parla di quel campionato esaltante per i colori rossoverdi?<\/em><br>Ovviamente fu un ottimo campionato, dove non partimmo subito benissimo ma con un girone di ritorno veramente esaltante. Una gran bella soddisfazione, per noi giocatori ma anche per l\u2019ambiente intero.<\/p>\n\n\n\n<p><br>6) <em>Perch\u00e9, secondo lei, quel successo non suscit\u00f2 lo stesso entusiasmo della promozione della squadra di Viciani, avvenuta solo due anni prima? Non lo trova un po\u2019 paradossale?<\/em><br>Probabilmente il fatto che, due anni prima, quell\u2019impresa, anche inaspettata, fosse la prima volta \u00a0che si realizzava, gli ha dato un valore maggiore. E\u2019 un po\u2019 la teoria del \u201cprimo amore non si dimentica mai\u201d.<br>Inoltre c\u2019\u00e8 anche da dire che la tifoseria dava anche un po\u2019 per scontata la vittoria finale, mentre invece vincere e ripetersi non \u00e8 mai facile.\u00a0Infine c\u2019era anche il fatto che Viciani era considerato gi\u00e0 da anni un idolo per i tifosi, conosceva l\u2019ambiente e frequentava la citt\u00e0 mentre Riccomini era una persona molto pi\u00f9 riservata e difficilmente lo vedevi frequentarla come faceva il suo predecessore.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><br>7) <em>Purtroppo anche il secondo campionato della Ternana in serie A si concluse con la delusione della retrocessione. Secondo lei quali furono le cause maggiori?<\/em><br>C\u2019\u00e8 una regola non scritta del calcio che prevede di non smembrare mai una squadra che vince un campionato ma piuttosto rinforzarla inserendo un giocatore di maggiore esperienza per ogni reparto. La Societ\u00e0 acquist\u00f2 giocatori importanti come Petrini e Dolci, ma sfortuna volle che si infortunarono entrambi. Dolci si frattur\u00f2 una spalla e Petrini ebbe un grave infortunio muscolare che costrinse loro a rimanere fuori per diversi mesi. Fu in quella situazione comunque che ebbe modo di emergere un giovane proveniente appunto dal settore giovanile: Garritano. Oltre a questo c\u2019\u00e8 da aggiungere che perdemmo diverse partite, pur giocando bene, per degli arbitraggi non certo favorevoli.\u00a0E cos\u00ec, tristemente, alla fine retrocedemmo e lasciammo la serie A per l\u2019ultima volta nella storia della Ternana.<\/p>\n\n\n\n<p><br>8) <em>Nei suoi quattro anni in rossoverde passarono diversi allenatori (oltre a Riccomini, Galbiati, Andreani, Fabbri, Maldini). Quali le differenze tra loro? Con chi si \u00e8 trovato meglio e con chi peggio?<\/em><br>Ho avuto un buon rapporto con tutti, tranne forse con Galbiati, il quale non aveva la fiducia di un po\u2019 tutto lo spogliatoio rossoverde. In quella stagione erano partiti giocatori importanti come Benatti e questo condizion\u00f2 molto l\u2019andamento del campionato. Arriv\u00f2 poi Fabbri, che io gi\u00e0 conoscevo per averlo avuto nel Torino. Probabilmente il suo fallimento a Terni fu dovuto al fatto che arriv\u00f2 nel momento sbagliato, portandosi dietro la nomina di un perdente dopo la sconfitta ai Mondiali contro la Corea. In ogni stadio dove si andava i tifosi avversari gli ricordavano quella sconfitta con cori di scherno. Nel secondo campionato dopo la retrocessione dalla serie A, quello del 1976-\u201977, ci salvammo all\u2019ultima giornata, dopo la partita-miracolo del Cibali di Catania e quel successo fu soprattutto di Mister Andreani, il quale fu veramente molto bravo a tenere unita la squadra ed a crederci fino alla fine. Infine Maldini, che conoscevo gi\u00e0 anche lui dai tempi del Toro, probabilmente aveva pi\u00f9 le caratteristiche di un selezionatore piuttosto che di un allenatore.<\/p>\n\n\n\n<p><br>9) <em>Invece il rapporto con i presidenti (Taddei e Tiberi) come erano? Le differenze tra loro?<\/em><br>Furono due ottimi presidenti, abbastanza simili tra loro.\u00a0Taddei era una persona molto pacata, mai sopra le righe, e per noi giocatori era una sorta di secondo pap\u00e0. Anche Tiberi era una brava persona ed entrambi volevano veramente il bene della Ternana.<\/p>\n\n\n\n<p><br>10) <em>Nella sua militanza nella Ternana ha avuto come compagni di squadra tre giocatori che ci hanno lasciato troppo presto e che sono ricordati ancora con tanto affetto da tutti i tifosi rossoverdi: Rosa, Gritti e Petrini. Ci pu\u00f2 testimoniare chi erano in campo e fuori?<\/em><br>Angelino Rosa era, nell\u2019accezione buona del termine, un \u201ccane sciolto\u201d. Una persona per bene, disponibile. Con lui ci vedevamo spesso anche fuori dal campo, visto che anche lui, come me, ancora non aveva famiglia. Gritti era pi\u00f9 taciturno, ma anche lui una gran brava persona. Con lui non ci frequentavamo molto fuori dal campo, anche perch\u00e9 lui gi\u00e0 aveva famiglia. Petrini era pi\u00f9 sanguigno, dal forte carattere e un po\u2019 pi\u00f9 \u201cbirichino\u201d, ma sempre piacevole starci insieme.<\/p>\n\n\n\n<p><br>11) <em>Nella stagione 1975-\u201976, dopo la seconda retrocessione dalla serie A, l\u2019ambiente rossoverde si aspettava un campionato di vertice con l\u2019auspicata terza promozione nella massima serie. Invece al termine della stagione la classifica fu del tutto deludente, con un 15\u00b0 posto. Secondo lei quali furono i motivi?<\/em><br>Come dicevo precedentemente, l\u2019errore fu soprattutto nella scelta di cedere giocatori importanti come Benatti, Valle, Gritti, Panizza, ecc., smantellando l\u2019assetto precedente della squadra. A questo si deve aggiungere la mancanza di fiducia della squadra nei confronti di Mister Galbiati e la partenza sbagliata che condizion\u00f2 poi l\u2019intero campionato.<\/p>\n\n\n\n<p><br>12) <em>Nella sua carriera in rossoverde, si ricorda dei momenti di grande tensione nello spogliatoio tra voi compagni di squadra o nei confronti dello staff tecnico?<\/em><br>Mai successa una cosa simile nello spogliatoio rossoverde. Sempre rapporti normali, se non buoni. Come dicevo in precedenza, l\u2019unico motivo di attrito ci fu solo tra Mister Riccomini e Scarpa, il quale non accettava molto volentieri la panchina.<\/p>\n\n\n\n<p><br><em>13) Nel suo ultimo campionato in rossoverde, quello del 1976-\u201977, \u00a0la Ternana si salv\u00f2 grazie a tre vittorie nelle ultime tre partite del calendario, compreso lo scontro diretto a Catania (0-1, 12-06-1977). Che ricordo ha di quell\u2019incredibile impresa?\u00a0<\/em><br>Fu una stagione sfortunata e piena di problemi, con cambi di allenatore in corsa, con molto sconcerto da parte di noi giocatori. Un campionato iniziato male e per fortuna non finito ancora peggio!<br>Anche la Societ\u00e0 non era certo pi\u00f9 quella di una volta, quella che era riuscita a portare la Ternana nella massima serie negli anni precedenti.\u00a0E come ho gi\u00e0 detto, il merito di quella salvezza-miracolo fu soprattutto di Mister Andreani che vivendo da anni nella societ\u00e0 conosceva tutti gli aspetti positivi e pure quelli negativi.<\/p>\n\n\n\n<p><br>14) <em>C\u2019\u00e8 una partita in maglia rossoverde da incorniciare nei suoi ricordi?<\/em><br>Sicuramente la partita contro il Torino (Ternana-Torino 2-1, il 02-03-1975). Per me, che ero un ex, fu una grandissima soddisfazione, anche se non avevo nessun sentimento di rivalsa nei loro confronti.<\/p>\n\n\n\n<p><br>15) <em>Con chi era pi\u00f9 in sintonia dei suoi ex-compagni in rossoverde? E\u2019 ancora in contatto con qualcuno di loro?<\/em><br>Avevo un buon rapporto un po\u2019 con tutti ma avevo legato soprattutto con Benatti, Prunecchi, Traini, Masiello e Jacomuzzi. Con loro ci frequentavamo anche fuori dal campo, soprattutto con Benatti e Prunecchi. Quest\u2019ultimo poi era il classico \u201ctoscanaccio\u201d ed era impossibile non andarci d\u2019accordo. Ancora oggi, tra tutti noi, ci sentiamo al telefono ogni tanto, ma con Benatti siamo rimasti veramente ottimi amici.<\/p>\n\n\n\n<p><br>16) <em>Quando nell\u2019estate del 1977 lasci\u00f2 la Ternana per scendere di categoria ed approdare alla Reggiana, ci fu delusione o fu una sua scelta? Ci pu\u00f2 dire quali furono i motivi?<\/em><br>Diciamo che fu una scelta quasi congiunta. Nell\u2019ultimo anno in rossoverde avevo avuto problemi di pubalgia che mi aveva impedito di esprimermi ai miei soliti livelli, e dovevo ricorrere sempre alle infiltrazioni per poter scendere in campo. Sinceramente mi ero stancato di questa situazione. A questo fatto aggiungiamoci che io, all\u2019epoca, non avevo ancora deciso dove mi avrei portato la mia residenza definitiva una volta chiusa la carriera, quindi l\u2019ipotesi Reggio Emilia mi sembr\u00f2 ottimale, visato che mi avvicinavo abbastanza al mio paese natale.\u00a0Infine, visti i miei problemi fisici, pensai che la serie C sarebbe stata pi\u00f9 alla mia portata.<\/p>\n\n\n\n<p><br>17) <em>Con la maglia delle Fere qual \u00e8 stato l\u2019avversario che le ha creato pi\u00f9 grattacapi in campo? E per quale motivo?<\/em><br>Sicuramente quelli incontrati nell\u2019anno della serie A. Nomi importanti, come Capello, Juliano, De Sisti, ecc.\u00a0C\u2019\u00e8 comunque da dire che all\u2019epoca difficilmente incontravi il giocatore dal cambio di passo tale che poteva spaccare la partita, come accade oggi. Pi\u00f9 che altro i singoli si mettevano in risalto per alcune giocate spettacolari.<\/p>\n\n\n\n<p><br>18) <em>Nel calcio dei suoi tempi, secondo lei, contava di pi\u00f9 la fantasia o la fisicit\u00e0?<\/em><br>Senz\u2019altro la fantasia! Oggi invece \u00e8 tutto il contrario e la fisicit\u00e0 \u00e8 preponderante.\u00a0Comunque, se le doti ce l\u2019hai&#8230;.ce l\u2019hai! Sicuramente verranno fuori.<\/p>\n\n\n\n<p><br>19) <em>Secondo lei, che ruolo \u00e8, tecnicamente, quello del centrocampista?<\/em><br>Anche in questo caso, oggi \u00e8 molto cambiato rispetto a ieri. Prima avevi soprattutto il compito di attaccare e la giocata era finalizzata a quello, mentre ora devi anche pensare alla fase difensiva, altrimenti la palla non la vedi mai. Insomma devi essere anche un buon \u201cincontrista\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><br>20) <em>Oggi lei ancora \u00e8 nel mondo del calcio rivestendo il ruolo di allenatore. Qual \u00e8 l\u2019aspetto che secondo lei \u00e8 cambiato di pi\u00f9 nel calcio di oggi rispetto ai suoi tempi?<\/em><br>Quello che dicevamo prima: \u00e8 cambiato soprattutto sotto l\u2019aspetto fisico. Ai miei tempi una squadra di serie A si allenava come oggi si allena una di serie D. Oggi \u00e8 molto importante la velocit\u00e0. Inoltre, grazie alle tv, puoi conoscere bene gli avversari, cos\u00ec come loro conoscono te. Ma la cosa pi\u00f9 importante per un allenatore, secondo il mio punto di vista, \u00e8 che non ci si deve mai fossilizzare su un solo modulo di gioco, ma avere pi\u00f9 varianti da utilizzare in base alle caratteristiche sia degli avversari che dei propri giocatori che scendono in campo.<\/p>\n\n\n\n<p><br>21) <em>Qual \u00e8 oggi il legame di Crivelli con la citt\u00e0 di Terni e con i suoi tifosi?<\/em><br>Mia moglie \u00e8 ternana ed a Terni vivono tutti i suoi parenti, oltre a diversi miei amici che ho dai tempi della mia militanza rossoverde, quindi mi capita ogni tanto di venire in citt\u00e0, abitando relativamente vicino, ma i miei impegni di lavoro non mi permettono purtroppo di venirci tanto spesso. Quando vengo per\u00f2, amo in modo particolare girare per il centro storico, per rivedere luoghi a me cari e ricordare episodi particolari di tanti anni fa.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table class=\"has-vivid-red-background-color has-text-color has-background\" style=\"color:#0f4d0a\"><thead><tr><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Stagione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Competizione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Presenze<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Goal<\/th><th>Competizione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Presenze<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Goal<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1973-\u201974<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie B<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">35<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2<\/td><td>Coppa Italia<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">4<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1974-\u201975<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie A<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">27<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><td>Coppa Italia<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">4<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1975-\u201976<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie B<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">37<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2<\/td><td>Coppa Italia<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">4<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1976-\u201977<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie A<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">20<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><td>Coppa Italia<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">4<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption>La carriera di Crivelli in rossoverde<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table><thead><tr><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Stagione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Squadra<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1963-\u201964<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Ivrea <\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1967-\u201969<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Torino <\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie A<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1969-\u201970<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Pisa<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie B<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1970-\u201973<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Torino<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie A<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1973-\u201977<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Ternana<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie B &#8211; A<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1977-\u201979<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Reggiana<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C1<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption>La carriera di Sandro Crivelli<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Visitate il sito <a href=\"http:\/\/www.memorierossoverdi.it\" title=\"www.memorierossoverdi.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.memorierossoverdi.it<\/a>: filmati d\u2019epoca, foto, articoli, poesie, collezioni di figurine, biglietti, gadgets, ecc. sulla Ternana.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>di Marco Barcarotti<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"text-align:center\" class=\"wp-block-algori-social-share-buttons-block-algori-social-share-buttons\"><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-facebook\" onclick=\"window.open('https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https:\/\/dajemo.com\/?p=2545', '_blank')\"><i class=\"fab fa-facebook-f\"><\/i>\u00a0 \u00a0Facebook<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-twitter\" onclick=\"window.open('https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=2545', '_blank')\"><i class=\"fab fa-twitter\"><\/i>\u00a0 \u00a0Twitter<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-whatsapp\" onclick=\"window.open('https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/dajemo.com\/?p=2545', '_blank')\"><i class=\"fab fa-whatsapp\"><\/i>\u00a0 \u00a0WhatsApp<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-telegram\" onclick=\"window.open('https:\/\/t.me\/share\/url?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=2545', '_blank')\"><i class=\"fab fa-telegram\"><\/i>\u00a0 \u00a0Telegram<\/button><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anni \u201970: il mito per ogni tifoso rossoverde che ha a cuore la storia della Societ\u00e0! Gli anni \u201970 rappresentano probabilmente, come abbiamo detto pi\u00f9 volte, uno dei periodi pi\u00f9 entusiasmanti dell\u2019intera storia rossoverde.&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2544,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_eb_attr":"","pgc_sgb_lightbox_settings":"","footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-2545","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2545","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2545"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2545\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2992,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2545\/revisions\/2992"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2544"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2545"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2545"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2545"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}