{"id":2548,"date":"2022-02-23T17:05:07","date_gmt":"2022-02-23T17:05:07","guid":{"rendered":"https:\/\/dajemo.com\/?p=2548"},"modified":"2022-07-01T14:43:41","modified_gmt":"2022-07-01T14:43:41","slug":"incontri-con-gli-ex-veniero-maroli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dajemo.com\/?p=2548","title":{"rendered":"Incontri con gli EX: VENIERO MAROLI"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"http:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/1956-11-25.-Montevecchio-Ternana-5-0-003-Maroli.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2547\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/1956-11-25.-Montevecchio-Ternana-5-0-003-Maroli.jpg 300w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/1956-11-25.-Montevecchio-Ternana-5-0-003-Maroli-100x100.jpg 100w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/1956-11-25.-Montevecchio-Ternana-5-0-003-Maroli-150x150.jpg 150w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/1956-11-25.-Montevecchio-Ternana-5-0-003-Maroli-80x80.jpg 80w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Quando, parlando di Ternana, facciamo riferimento agli anni \u201950, oramai, per una questione anagrafica, i tifosi rossoverdi che possono ricordare quel periodo sono ormai pochi. Eppure, nell\u2019immaginario del tifoso, quel periodo rappresenta un periodo epico, dai risvolti quasi leggendari, dovuto al fatto che quel calcio era molto diverso e lontano anni-luce da quello di oggi, con meno \u201cbusiness\u201d intorno, meno restrizioni, forse pi\u00f9 passione e pi\u00f9 emozioni. Insomma, quel calcio, era un calcio ancora \u201cvergine\u201d, dove si giocava soprattutto per il gusto di giocare e dove si tifava perch\u00e9 la squadra rappresentava la propria citt\u00e0, ed allora il senso di appartenenza determinava la voglia di esserci. Per questo numero di \u201cDAJE MO\u2019\u201d abbiamo \u201cscovato\u201d un ex rossoverde di quel periodo e parlare con lui facendoci raccontare storie ed aneddoti dei suoi trascorsi in rossoverde, ha suscitato in chi vi scrive, oltre che a molta curiosit\u00e0, anche tanta emozione. Il suo nome? Veniero Maroli.<br>Maroli nasce a Papigno (TR) il 03-01-1931, cresce nelle giovanili della Bacigalupo Terni, nel ruolo di portiere.\u00a0Arriva a vestire la casacca rossoverde nell\u2019estate del 1954, proveniente appunto dalla Bacigalupo Terni, quando la Ternana militava nel campionato di IV serie (D). Rimarr\u00e0 alla Ternana per tre stagioni, rivestendo il ruolo di riserva del portiere titolare, il \u201cmitico\u201d Pazzi. Al termine della stagione 1956\/\u201957 verr\u00e0 ceduto alla Virtus Terni, dove proseguir\u00e0 la sua carriera, militando poi anche in altre societ\u00e0 del circondario, come l\u2019Ortana.\u00a0Una volta chiuso con il calcio giocato passer\u00e0 \u201cdall\u2019altra parte della barricata\u201d intraprendendo la carriera di allenatore, sedendo su molte panchine di societ\u00e0 dell\u2019hinterland ternano cominciando dal Collestatte. Oggi Maroli vive alle porte della nostra citt\u00e0 ed ancora segue il calcio, essendo innamorato dello sport pi\u00f9 bello del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>1) <em>Dove inizi\u00f2 a dare i primi calci ad un pallone?<\/em><br>Abitando a Papigno \u00e8 stato praticamente naturale dare i primi calci sul campo sottostante al paese, insieme ad i miei amici pi\u00f9 o meno coetanei. Lunghe partite combattute fino a sera.<\/p>\n\n\n\n<p><br>2) <em>Come fu l\u2019inizio della sua carriera?<\/em><br>La prima squadra con cui ho militato \u00e8 stata la Bacigalupo Terni. Per andare a fare gli allenamenti partivo da Papigno in bicicletta ed andavo al Villaggio Matteotti, dove era il campo in cui si allenava la squadra. Invece le partite le giocavamo alla \u201cPista\u201d di Viale Brin, ed io anche l\u00ec ci andavo in bici.<\/p>\n\n\n\n<p><br>3) <em>Quanto era difficile in quel periodo, durante gli anni della Guerra, riuscire a coltivare la passione per il calcio?<\/em><br>Era proprio la passione che ci faceva sopportare sacrifici enormi. Io ad esempio gi\u00e0 lavoravo in una officina di carpenteria meccanica e mi dividevo tra il lavoro della mattina e gli allenamenti del pomeriggio. Avevo per questo un permesso della Societ\u00e0, la quale poi mi integrava lo stipendio che perdevo in quelle ore dedicate agli allenamenti.<\/p>\n\n\n\n<p><br>4) <em>Lei fu acquistato dalla squadra della Bacigalupo Terni nell\u2019estate del 1954. Come avvenne il suo trasferimento alla Ternana?\u00a0<\/em><br>Fecero l\u2019accordo tra le due societ\u00e0 e poi mi chiesero se ero d\u2019accordo. Ovviamente ne fui ben felice di giocare con la maglia della mia citt\u00e0!<\/p>\n\n\n\n<p><br>5) <em>Chi era il Maroli-uomo al suo arrivo in casacca rossoverde?<\/em><br>Ero un ragazzo che gi\u00e0 da diversi anni avevo la responsabilit\u00e0 della famiglia, dato che ero orfano di padre dall\u2019et\u00e0 di 14 anni e quindi lo stipendio che guadagnavo con il lavoro dovevo portarlo a casa per mantenere la famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p><br>6) <em>Quale era lo stipendio del calciatore Maroli?<\/em><br>Ricordo che era di 25.000 Lire al mese, che non era certo una grande cifra visto che un operaio guadagnava sicuramente di pi\u00f9. Comunque anche quella cifra era molto utile nell\u2019economia familiare!<\/p>\n\n\n\n<p>\u00a0<br>7) <em>Che tipo di rinunce ha dovuto fare per realizzare il sogno di una carriera da calciatore?<\/em><br>Le classiche di qualunque persona che si dedica seriamente ad uno sport. Considerando poi che, come detto, io lavoravo pure, ero ancora di pi\u00f9 obbligato a fare una vita regolare, senza troppi stravizi e grilli per la testa. Quindi la sera si andava necessariamente a dormire presto.<\/p>\n\n\n\n<p><br>8) <em>Lei ha giocato con la Ternana tre campionati di Quarta Serie (D). Come erano le trasferte in quei tempi?<\/em><br>Spesso erano molto dure dato che noi avevamo trasferte anche in Sardegna e quindi ci si andava ovviamente con la nave perch\u00e9 ancora l\u2019aereo era troppo costoso. Bisognava partire due giorni prima e quando arrivavi al giorno della partita molto spesso eri gi\u00e0 stanco. E\u2019 per tale motivo che la Federazione al momento di compilare il calendario, prevedeva due partite ravvicinate in Sardegna, in modo tale che la trasferta era unica.<\/p>\n\n\n\n<p><br>9) <em>Ci parla invece di che tipo di ambiente c\u2019era alla \u201cPista\u201d di Viale Brin?<\/em><br>Era per me, ternano, una soddisfazione enorme! Lo stadio poi era sempre pieno ed i tifosi si facevano sentire, caricandoci oltre misura.<\/p>\n\n\n\n<p><br>10) <em>Al suo primo campionato con la maglia delle Fere l\u2019allenatore era l\u2019ungherese Nekadoma. Che rapporto avevate voi giocatori con il Mister?<\/em><br>Era un allenatore molto preparato professionalmente ed una persona molto seria. Ci allenavamo sul campo di Viale Brin, che per quanto riguarda il fondo del campo non era certo il massimo, ed i suoi metodi di allenamento erano abbastanza duri, sia per quanto riguarda la preparazione estiva che quelli durante la stagione. Ci faceva anche controllare se facevamo la vita da atleti andando a dormire presto la sera.<\/p>\n\n\n\n<p><br>11) <em>Lei fece il suo esordio in rossoverde nella partita vittoriosa di Grosseto (Grosseto-Ternana 2-3, il 26-12-1954). Ricorda le emozioni di quella giornata?<\/em><br>Ovviamente una gran bella soddisfazione, dato che erano gi\u00e0 quattro mesi che era iniziato il campionato e non vedevo l\u2019ora di scendere in campo per la prima volta con la maglia rossoverde. Per\u00f2 quando il Mister mi comunic\u00f2 la sua scelta rimasi calmissimo, senza farmi prendere troppo dall\u2019emozione.<\/p>\n\n\n\n<p><br>12) <em>Ebbe modo anche di giocare dei derby contro Perugia, Foligno e Citt\u00e0 di Castello. Quanto erano sentiti da voi giocatori queste partite, molto importanti per i tifosi?<\/em><br>Erano molto sentite, sia dai tifosi che da noi giocatori. Noi eravamo molto seguiti anche durante gli allenamenti durante la settimana, ma in quella che precedeva i derby le presenze sugli spalti aumentavano. Avevamo un rapporto molto bello con i tifosi, e durante quelle settimane prima dei derby capitava spesso di essere fermati per strada dai tifosi oppure essere avvicinati dopo gli allenamenti per essere incitati a fare del nostro meglio e portare a casa la vittoria.<\/p>\n\n\n\n<p><br>13) <em>Nella sua carriera in rossoverde, chi furono i suoi compagni di squadra con cui leg\u00f2 maggiormente, e che ricorda con pi\u00f9 nostalgia?<\/em><br>Io avevo un buon rapporto un po\u2019 con tutti e non c\u2019era un mio compagno specifico con cui legai maggiormente.<\/p>\n\n\n\n<p><br>14)<em> Lei faceva la riserva del portiere titolare, Pazzi. Che rapporto aveva con lui, di conflittualit\u00e0 o di collaborazione? E fuori dal campo?<\/em><br>Di assoluta collaborazione. Pazzi aveva molta pi\u00f9 esperienza del sottoscritto, avendo una decina di anni pi\u00f9 di me, ma fu sempre prodigo di consigli nei miei confronti. Veramente una gran brava persona, forse questo suo atteggiamento nei miei confronti fu anche dovuto al fatto che io avevo giocato con i suoi fratelli nella Bacigalupo Terni.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00a0<br>15) <em>Nella stagione 1955-\u201956 la Ternana al termine del campionato si piazz\u00f2 quart\u2019ultima, a pari merito del Calangianus. Per questo motivo si giocarono due spareggi-salvezza per determinare la quarta retrocessione (Ternana-Calangianus 0-0, a Civitavecchia, il 31-05-1956 e 2-0, a Roma, il 10-06-1955). Lei non prese parte a quegli incontri (ricordiamo che all\u2019epoca non esistevano ancora le sostituzioni che sarebbero arrivate solo negli anni \u201860), ma ricorda come visse la squadra quelle due partite?<\/em><br>Tutto l\u2019ambiente si compatt\u00f2 per riuscire a portare a termine quell\u2019impresa, ed anche noi giocatori facemmo veramente \u201cgruppo\u201d. Andammo a quelle due partite determinatissimi e convinti di riuscire a centrare la vittoria. E vittoria alla fine fu!<\/p>\n\n\n\n<p><br>16) <em>Nella stagione 1956-\u201957, con alla guida Mister Moretti, lei scese in campo nove volte, battendo cos\u00ec il suo record personale con la maglia rossoverde. Che rapporto aveva con il mister?<\/em><br>Mister Moretti era una persona molto seria, dal carattere un po\u2019 introverso, abbastanza chiuso in se stesso.<br>In quei tempi il ruolo dell\u2019allenatore prevedeva di essere un po\u2019 il \u201cpadrone\u201d della squadra, ed una volta che i dirigenti avevano dato l\u2019ok al mister, i giocatori gli dovevano assoluta obbedienza. Anche in questo caso il calcio era, come oggi, lo specchio della societ\u00e0 in cui vivevamo.<\/p>\n\n\n\n<p><br>17) <em>Proprio in quella sua ultima stagione rossoverde lei era in campo nel derby contro il Perugia (Ternana-Perugia 3-1, il 21-10-1956) quando accadde un po\u2019 di tutto, con tafferugli tra giocatori a pochi minuti dal termine, sedati solo dall\u2019intervento delle forze dell\u2019ordine. Ricorda quella partita cos\u00ec particolare?<\/em><br>Fu una partita molto \u201cmaschia\u201d, combattutissima, come \u00e8 classico per un derby, e a pochi minuti dal termine ci fu un battibecco tra il nostro compagno Conti ed un avversario. Il battibecco si trasform\u00f2 ben presto in una vera e propria scazzottata tra loro, e pian piano coinvolse la maggior parte dei giocatori in campo. Solo l\u2019intervento dei carabinieri, pur se con molta fatica, riusc\u00ec a far placare gli animi.<br>In seguito il Perugia present\u00f2 anche un reclamo, che venne per\u00f2 respinto dalla Lega.<\/p>\n\n\n\n<p><br>18) <em>Nell\u2019estate del 1957 venne ceduto alla Virtus Terni. Quanta delusione in questa decisione della Societ\u00e0?<\/em><br>Fu una delusione enorme. Per un ternano riuscire a vestire la maglia rossoverde era, e credo sar\u00e0 sempre, un grandissimo onore, e quando mi fu comunicato che ero stato ceduto ci rimasi veramente molto male. Come detto, all\u2019epoca un giocatore non poteva far altro che accettare le decisioni della propria societ\u00e0, altrimenti l\u2019alternativa era solo quella di appiccare le scarpette al chiodo.<\/p>\n\n\n\n<p><br>19) <em>Lei il calcio lo considerava un lavoro o \u201csolo\u201d uno sport?<\/em><br>Per quanto mi riguarda era quasi esclusivamente un divertimento, anche se caratterizzato da tanti sacrifici. Lavorare la mattina, allenarsi il pomeriggio, per quattro volte alla settimana, andare spesso in trasferte in luoghi lontani e disagiati, era veramente pesante, e solo la passione ci faceva fare questi sacrifici. Considerando poi che il guadagno in termini economici era ben poca cosa.<\/p>\n\n\n\n<p><br>20) <em>Si dice che per ricoprire il ruolo del portiere bisogna essere un po\u2019 \u201cmatti\u201d. Lei ci si riconosceva in questa definizione?\u00a0<\/em><br>Credo che questa definizione sia vera, anche se non si pu\u00f2 mai generalizzare. In effetti sono pochi i portieri che nella loro carriera non sono stati considerati un po\u2019 \u201cpazzoidi\u201d. Penso, ad esempio, al grande Zoff, ma come lui se ne contano sulle dita di una mano.<\/p>\n\n\n\n<p><br>21) <em>Quanto erano pesanti gli allenamenti?\u00a0<\/em><br>Erano abbastanza pesanti, visto che spesso duravano finch\u00e8 non si faceva notte. Se consideriamo pure che io andavo e ritornavo da Papigno al campo di Viale Brin in bicicletta, dopo pure una giornata di lavoro, quando arrivavo a casa la sera non \u00e8 che fossi proprio fresco come una rosa. Per\u00f2, vale il discorso fatto prima, era sempre la passione che ci faceva fare sacrifici del genere.<\/p>\n\n\n\n<p><br>22) <em>Facevate delle diete particolari prima della partita e pure durante la settimana, oppure era tutto improvvisato?<\/em><br>AH!AH! Mi viene da ridere solo a sentirmeli fare questi discorsi! All\u2019epoca era tutto improvvisato e ci si arrangiava come si poteva. Capitava abbastanza spesso che andavi a giocare dopo aver mangiato un panino. Qualche mio compagno di squadra aveva dei buoni mensa che gli rilasciava la Societ\u00e0, per\u00f2 io non ne ho avuto mai diritto, visto che gi\u00e0 lavoravo e quindi potevo mangiare a casa. Quanto \u00e8 cambiato il calcio oggi, anche in questi particolari, rispetto ai miei tempi!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table class=\"has-vivid-red-background-color has-text-color has-background\" style=\"color:#207114\"><thead><tr><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Stegione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Competizione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Presenze<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Gol subiti<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1954-\u201955<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">IV Serie &#8211; Girone F<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">5<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">13<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1955-\u201956<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">IV Serie &#8211; Girone F<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">3<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">3<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1956-\u201957<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">IV Serie &#8211; Girone F<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">9<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">16<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption>a carriera di Maroli in rossoverde<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Visitate il sito <a href=\"http:\/\/www.memorierossoverdi.it\" title=\"www.memorierossoverdi.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.memorierossoverdi.it<\/a>: filmati d\u2019epoca, foto, articoli, poesie, collezioni di figurine, biglietti, gadgets, ecc. sulla storia Ternana.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>di Marco Barcarotti<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"text-align:center\" class=\"wp-block-algori-social-share-buttons-block-algori-social-share-buttons\"><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-facebook\" onclick=\"window.open('https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https:\/\/dajemo.com\/?p=2548', '_blank')\"><i class=\"fab fa-facebook-f\"><\/i>\u00a0 \u00a0Facebook<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-twitter\" onclick=\"window.open('https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=2548', '_blank')\"><i class=\"fab fa-twitter\"><\/i>\u00a0 \u00a0Twitter<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-whatsapp\" onclick=\"window.open('https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/dajemo.com\/?p=2548', '_blank')\"><i class=\"fab fa-whatsapp\"><\/i>\u00a0 \u00a0WhatsApp<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-telegram\" onclick=\"window.open('https:\/\/t.me\/share\/url?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=2548', '_blank')\"><i class=\"fab fa-telegram\"><\/i>\u00a0 \u00a0Telegram<\/button><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando, parlando di Ternana, facciamo riferimento agli anni \u201950, oramai, per una questione anagrafica, i tifosi rossoverdi che possono ricordare quel periodo sono ormai pochi. 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