{"id":2997,"date":"2022-03-22T08:29:24","date_gmt":"2022-03-22T08:29:24","guid":{"rendered":"https:\/\/dajemo.com\/?p=2997"},"modified":"2022-03-22T08:31:08","modified_gmt":"2022-03-22T08:31:08","slug":"intervista-pietro-fontana-2017","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dajemo.com\/?p=2997","title":{"rendered":"INTERVISTA PIETRO FONTANA 2017"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1969-70.-Figurine-Reli.-Fontana-001.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-2996\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1969-70.-Figurine-Reli.-Fontana-001.jpg 300w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1969-70.-Figurine-Reli.-Fontana-001-150x150.jpg 150w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1969-70.-Figurine-Reli.-Fontana-001-80x80.jpg 80w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1969-70.-Figurine-Reli.-Fontana-001-100x100.jpg 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\" style=\"font-size:16px;font-style:normal;font-weight:400\"><li>Sono nato in un piccolo paese di montagna in Abruzzo nel dopo guerra ed i divertimenti erano pochi. Giocare con la palla era uno dei poche diversivi che avevamo. Giocavamo ogni momento libero, nella piazza antistante la chiesa e questo ha consentito ad alcuni di noi di costruire dei fisici forti e di acquisire dimestichezza con la palla, infatti oltre a me sono arrivati al professionismo Sandro Coco (che gioc\u00f2 nella primavera del Napoli) e Ferdinando Benigni (che fu acquistato dal Modena ma poi per ragioni familiari entr\u00f2 nella Polizia). E su una popolazione di 400 abitanti la percentuale \u00e8 alta.<br><\/li><li>La mia era una famiglia semplice ed onesta che ha sempre lavorato duramente per la sussistenza. Mio padre dopo aver combattuto nella seconda guerra mondiale, nonostante fosse stato ferito in Yugoslavia, and\u00f2 a lavorare come minatore nelle gallerie lontano da casa. Il paese era praticamente un paese senza padri che erano tutti lontani da casa per la ricostruzione del dopo guerra. Cos\u00ec noi figli rimanemmo con mamma ed i nonni. La prima preoccupazione della mia famiglia era quella della sussistenza e la speranza per i figli era quella di vederli studiare affinch\u00e9 si potessero creare un futuro migliore. Lo sport non era certo visto come una possibilit\u00e0 di carriera, ecco perch\u00e9 in realt\u00e0 non ho avuto nessun sostegno dalla famiglia.<br><\/li><li>Dopo due campionati di serie C con l\u2019Aquila Calcio, fui acquistato dalla Lazio e vincemmo il campionato salendo nella massima serie. La Ternana Calcio mi not\u00f2 giocare nelle fila dei bianco-celesti e decise di fare un\u2019ottima offerta per avermi in squadra. Fui cos\u00ec ceduto alle Fere. Inizialmente avvert\u00ec un pizzico di delusione, Giocare nella Lazio era stato un traguardo, avevo giocato all\u2019Olimpico sotto lo sguardo di ottantamila persone nel derby Roma-Lazio e non sognavo altro di continuare su questa strada. Ma sono abituato a guardare avanti ed a non girarmi indietro, anche perch\u00e9 i tifosi ternani mi accolsero con grande affetto, mi dettero la carica per dare il meglio che potevo. Nella societ\u00e0 trovai un ambiente propositivo e costruttivo, si instaur\u00f2 un accordo totale con i compagni di squadra, eravamo un gruppo non solo una squadra e sentivo che tutto ci\u00f2 mi avrebbe dato grandi soddisfazioni. Come poi \u00e8 stato.<br> <\/li><li>Arrivato a Terni trovai una societ\u00e0 ricca di ambizioni ed in pieno fermento. Allo stesso modo scopr\u00ec che Terni era una magnifica citt\u00e0 con una popolazione davvero calorosa capace di sostenerci con forza. Lo stadio era sempre pieno e si avvertiva l\u2019attaccamento e l\u2019amore che la citt\u00e0 aveva per la sua squadra. I tifosi erano la principale forza trainante per noi giocatori. Avevano grande simpatia per quei giocatori che si impegnavano costantemente in ogni partita. Io ero uno di quelli. Volevo ripagare con tutto l\u2019impegno possibile la societ\u00e0 e la citt\u00e0 per avermi scelto.<br> <\/li><li>La delusione nel perdere quell\u2019incontro fu tanta, probabilmente sottovalutammo la grinta, l\u2019orgoglio e la voglia di emergere della Ternana. Il carattere dei Ternani mi colp\u00ec molto in questa occasione e non nascondo che mi ritrovai a pensare che doveva essere bello anche vestire la maglia Rosso-Verde.<br> <\/li><li>Due allenatori veri, preparati, che si impegnavano al massimo per tenere unito il gruppo e preparare il terreno per il successo che sarebbe arrivato.<br> <\/li><li>Vinicio \u00e8 stato un grandissimo calciatore e come allenatore era molto serio e raccolse buoni risultati confermando la permanenza in serie B. Ho un buon ricordo del rapporto con Vinicio, che contava molto sui giocatori che, come me, avevano fame di risultati e si impegnavano alla morte.<br><\/li><li>Il gol del Perugia fu segnato su rigore da Giovanni Urban e si sa i calci di rigore creano sempre discussione se il fallo non \u00e8 evidentissimo. Mettete assieme la tensione del Derby, l\u2019errore umano che poteva commettere l\u2019arbitro e la voglia di vincere, ne viene fuori una miscela esplosiva. Consideriamo che all\u2019epoca la moviola non c\u2019era e quindi era facile che si creassero polemiche. Vinicio oltretutto era soprannominato Leone e questo vi dice tutto del suo carattere. Leale ma forte e determinato.<br> <\/li><li>All\u2019epoca gli allenatori tendevano a far rimanere i difensori nella propria area di rigore perch\u00e9 il fuorigioco era riconosciuto soltanto dentro l\u2019area di rigore e per questo se noi difensori ci allontanavamo dalla nostra area venivamo ripresi e richiamati all\u2019ordine dall\u2019allenatore a maggior ragione se la squadra stava vincendo questo al fine di proteggere il risultato. In quella partita stavamo perdendo e cos\u00ec mi sono concesso il lusso di andare in attacco e tentare di risollevare il risultato. L\u2019entusiasmo fu tanto cos\u00ec come la gioia provata, ma purtroppo all\u2019epoca per i difensori in attacco c\u2019era poco spazio.<br> <\/li><li>Come detto sopra i difensori all\u2019epoca erano preposti alla fase difensiva. Solo successivamente cambiarono gli schemi che consentivano ai difensori di inserirsi delle azioni offensive. Peccato perch\u00e9 di testa ero molto forte e con il calcio di oggi avrei potuto dare dei contributi importanti. Segnare un goal \u00e8 davvero una grande emozione, i compagni esultano, i tifosi esplodono in un boato di gioia ed in quel momento il risultato dipende da te.<br> <\/li><li>Viciani professionalmente fu un precursore del calcio attuale con l\u2019introduzione del gioco corto. Umanamente voleva dai giocatori il massimo impegno e la massima attenzione.<br> <\/li><li>Non ci fu un momento decisivo, possiamo piuttosto parlare di un successo creato gi\u00e0 dal primo instante della preparazione con un lavoro specifico sulla velocit\u00e0 e sul lavoro di forza. Le vittorie delle singole partite e la vittoria del campionato sono stati un susseguirsi di successi che hanno portato al grande traguardo della seria A. C\u2019\u00e8 da sottolineare per\u00f2 che io, Cucchi, Russo, Valle, Zeli di nostra iniziativa la mattina andavamo a correre sulle colline Ternane per migliorare le prestazioni sotto l\u2019aspetto agonistico e della resistenza anche se questo nostro impegno volontario e supplementare passava sotto silenzio e l\u2019allenatore Viciani non ne ha mai fatto cenno. Mentre invece era molto apprezzato dai tifosi che ci ringraziavano e sostenevano, con il capotifoso Sandro in testa.<br> <\/li><li>Senza dubbio Giorgio Chinaglia. Lo avevo gi\u00e0 incontrato quando giocava nella Inter-Napoli in serie C. non era facile contrastarlo, per me era una grande sfida, Chinaglia era molto alto, aveva grinta, carattere, grande forza tecnica ed istinto del goal. Non a caso stiamo parlando di un vero campione, il giocatore italiano con la miglior media reti realizzate in rapporto agli incontri di campionato disputati (319 goal in 429 partite).<br> <\/li><li>Il momento pi\u00f9 difficile fu quando mi fu comunicata la cessione all\u2019Arezzo. Viciani scambio me, Cucchi e Zeli in cambio di Beatrice. Oramai Terni era come casa mia, abbandonarla significava lasciare amici, affetti e tifosi unici.<br> <\/li><li>Il momento pi\u00f9 esaltante fu la vittoria del campionato e la salita in serie A. era gi\u00e0 la seconda volta che vincevo un campionato salendo in A ma l\u2019emozione provata a Terni \u00e8 stata indimenticabile. Una citt\u00e0 intera impazzita di gioia. In festa per una settimana intera, Terni si color\u00f2 di rosso-verde, le ragazze erano vestite dei colori della squadra, le bandiere sventolavano ovunque, nelle strade si suonava e si ballava. Noi giocatori per una settimana passammo da un festeggiamento all\u2019altro. Fu la vittoria, non solo di una squadra ma di una intera citt\u00e0.<br> <\/li><li>Con Cucchi. Eravamo gi\u00e0 compagni di squadra alla Lazio, ma oltre a questo lui era un esempio per impegno, abnegazione, seriet\u00e0 ed attaccamento che metteva nel lavoro. Per me era un caro amico ma anche un esempio. Non posso per\u00f2 dimenticare i bei rapporti che sono nati con Liguori, Marinai, Marchetti e Zeli con cui dividevo la camera.<br> <\/li><li>Certo, la possibilit\u00e0 di giocare in serie A \u00e8 il sogno di ogni giocatore di calcio, ma la cessione fu la riprova che la mia abnegazione ed il mio modo di giocare non erano stati apprezzati appieno da Viciani. Fui ceduto all\u2019Arezzo con Cucchi e Zeli. Ma il trasferimento ad Arezzo mi ha consentito di conoscere mia moglie e creare la mia famiglia in questa bella citt\u00e0 che a tutt\u2019ora mi ospita.<br> <\/li><li>Un\u2019accoglienza memorabile. La tifoseria era tutta in piedi che gridava \u201cFontana, Fontana\u201d. Mi ripassarono davanti le immagini degli anni e dei successi condivisi con loro. Mi emozionai e li strinsi tutti in un abbraccio immaginario.<br><\/li><li>Sogno spesso di scendere in campo, ho un meraviglioso ricordo di tutte le societ\u00e0 che mi hanno dato modo di imparare e di mettermi in gioco costruendo una buona carriera, ma la Ternana occupa ancora un posto speciale nel mio cuore. Nel cassetto del comodino conservo la sciarpa rosso-verde e nel salotto di casa ho appesa da sempre la litografia di una Fera rosso-verde.<br><\/li><li>L\u2019abnorme giro economico che gira intorno al calcio, i diritti tv e conseguentemente gli stadi vuoti. Manca l\u2019emozione delle partite giocate allo stesso orario senza conoscere i risultati delle altre squadre; mancano le famiglie allo stadio e la condivisione di una passione; manca l\u2019emozione dell\u2019essere presenti nel momento. Mancando il pubblico \u00e8 come se mancasse il 12 giocatore, il pi\u00f9 importante, quello in grado di creare l\u2019atmosfera del grande evento.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<div style=\"text-align:center\" class=\"wp-block-algori-social-share-buttons-block-algori-social-share-buttons\"><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-facebook\" onclick=\"window.open('https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https:\/\/dajemo.com\/?p=2997', '_blank')\"><i class=\"fab fa-facebook-f\"><\/i>\u00a0 \u00a0Facebook<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-twitter\" onclick=\"window.open('https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=2997', '_blank')\"><i class=\"fab fa-twitter\"><\/i>\u00a0 \u00a0Twitter<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-whatsapp\" onclick=\"window.open('https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/dajemo.com\/?p=2997', '_blank')\"><i class=\"fab fa-whatsapp\"><\/i>\u00a0 \u00a0WhatsApp<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-telegram\" onclick=\"window.open('https:\/\/t.me\/share\/url?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=2997', '_blank')\"><i class=\"fab fa-telegram\"><\/i>\u00a0 \u00a0Telegram<\/button><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono nato in un piccolo paese di montagna in Abruzzo nel dopo guerra ed i divertimenti erano pochi. 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