{"id":3013,"date":"2022-03-22T10:59:43","date_gmt":"2022-03-22T10:59:43","guid":{"rendered":"https:\/\/dajemo.com\/?p=3013"},"modified":"2022-07-01T14:43:19","modified_gmt":"2022-07-01T14:43:19","slug":"incontri-con-gli-ex-massimo-pedrazzini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dajemo.com\/?p=3013","title":{"rendered":"Incontri con gli EX: MASSIMO PEDRAZZINI"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1980-04-23.-Roma-Ternana-2-0-semifinale-di-Coppa-Italia-001.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3012\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1980-04-23.-Roma-Ternana-2-0-semifinale-di-Coppa-Italia-001.jpg 300w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1980-04-23.-Roma-Ternana-2-0-semifinale-di-Coppa-Italia-001-150x150.jpg 150w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1980-04-23.-Roma-Ternana-2-0-semifinale-di-Coppa-Italia-001-80x80.jpg 80w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1980-04-23.-Roma-Ternana-2-0-semifinale-di-Coppa-Italia-001-100x100.jpg 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Anni \u201980: gioia e dolori. E\u2019 con questa massima che possiamo affrontare i ricordi di quel periodo storico della Societ\u00e0 rossoverde. Per questo numero di \u201cDAJE MO\u2019\u201d abbiamo incontrato un protagonista dell\u2019inizio di quel decennio: Massimo Pedrazzini. Era proprio il Giugno del 1980 quando l\u2019ultima partita del calendario (Brescia-Ternana 1-0, l\u20198-06-1980) sanc\u00ec la retrocessione della Ternana in serie B. Una stagione incredibile che vide la formazione rossoverde arrivare prima in semifinale di Coppa Italia, eliminata dalla Roma, e appunto poi retrocedere in C1 al termine di essa, dopo che nel decennio appena concluso aveva assaporato anche la gioia della serie A per ben due volte.<br>Pedrazzini nasce a Milano il 3-02-1958 e cresce calcisticamente nelle file del Milan, nel ruolo di centrocampista. Con la maglia rossonera non riesce ad esordire in prima squadra e va a \u201cfarsi le ossa\u201d in serie D, nel Cant\u00f9. Da qui far\u00e0 il doppio salto per arrivare in serie B con la maglia del Varese. Dopo tre stagioni in biancorosso approda, nell\u2019estate del 1979, nella Ternana, dove rimarr\u00e0 per due stagioni. Quindi si trasferir\u00e0 alla Sambeneddetese e successivamente la sua carriera proseguir\u00e0 in diverse formazioni, tra serie B e C1, dove avr\u00e0 la soddisfazione di vincere diversi campionati. Al termine della carriera da calciatore Pedrazzini inizia una lunga carriera di allenatore che lo porter\u00e0 anche in molte societ\u00e0 straniere. Oggi vive a Bucarest (Romania) e continua a vivere nel mondo del calcio, nella Federazione Rumena, come formatore e docente ai corsi per allenatori.<\/p>\n\n\n\n<p>1) <em>Come \u00e8 stata la sua infanzia?\u00a0<\/em><br>Figlio unico di due operai milanesi, che con tanta fatica ed onest\u00e0 concentravano il loro tempo sul lavoro per avere il necessario per vivere, senza sprechi n\u00e9 lussi, ma semplicemente il necessario. Scuola con grandi potenzialit\u00e0 ma poca implicazione con un carattere allegro ed esuberante nel limite del rispetto e dell\u2019educazione. La mia vita era ed \u00e8 sempre stata vicina al calcio, come gioco e svago prima, come professione poi. Considero una tappa fondamentale l\u2019aver fatto parte del settore giovanile del Milan, una vera scuola di vita, dove sono cresciuto, migliorato e maturato, come uomo prima e calciatore poi. Anni splendidi ed indimenticabili dal 1969 fino al 1975 dove ho percorso tutte le tappe delle giovanili, fino alla Primavera.<\/p>\n\n\n\n<p><br>2) <em>Ricorda quando fu la sua prima partita di pallone?\u00a0<\/em><br>Come ho detto, il calcio lo si praticava dappertutto, nel quartiere dove vivevo, per strada, ai giardini ed all\u2019oratorio. Secondo mia madre, credo che da come scalciavo \u00a0nella sua pancia, gi\u00e0 l\u00ec davo calci al pallone. Quella che ricordo meglio \u00e8 il provino fatto al Milan; una partita di due tempi di 20 minuti, ad 11 anni mi sembravano interminabili, giocati contro compagni di uno o due anni pi\u00f9 vecchi di me. Feci due gol e mi comportai bene, tanto da indurre i tecnici di allora , Italo Galbiati ( secondo di Capello) a reclutarmi nel settore rossonero.<\/p>\n\n\n\n<p><br>3) <em>Arriv\u00f2 a Terni proveniente dal Varese. Quale fu il motivo di tale scelta?<\/em><br>La Ternana era stata la mia prima tappa da professionista nella prima stagione al Varese. Ero in panchina, avevo 18 anni e vedere quello stadio pieno, con un tifo caloroso, mi ha veramente affascinato.<br>Quindi quando sono stato richiesto dalla Ternana fu un motivo di soddisfazione per me, una tappa importante all\u2019inizio di carriera.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><br>4) <em>Quando arriv\u00f2 a Terni chi conosceva gi\u00e0 dei suoi nuovi compagni di squadra?<\/em>\u00a0<br>Avevo giocato con Poerio Mascella al Varese e venni a Terni con Ramella, anche lui compagno per tre stagioni al Varese. Per il resto, ne conoscevo un po\u2019 per averli avuti come avversari. Mi sono subito integrato nel gruppo grazie anche a dei ragazzi semplici e splendidi caratterialmente.<\/p>\n\n\n\n<p><br>5) <em>Che impressione le fece Terni la prima volta che arriv\u00f2 in citt\u00e0?<br><\/em>Non conoscevo molto della citt\u00e0, solo lo stadio e piazza Tacito, dove alloggiavo in Hotel.<br>Una citt\u00e0 a misura d\u2019uomo, dove la tradizione della \u201cvasca\u201d a Corso Tacito era una cosa che a Milano non avevo mai visto. Gente molto cordiale ed ospitale, che mi ha fatto entrare nella sua vita dalla porta principale. Ancora oggi conservo amicizie da lunga data con persone speciali, ed ho anche una \u201cfiglioccia\u201d, Ilaria, ormai donna oggi, che non vedo da tempo ma che spero di riabbracciare presto, cos\u00ec come il resto della sua famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p><br>6) <em>Nel suo primo campionato con la maglia delle Fere, alla guida della squadra c\u2019era mister Santin, sostituito poi da Mister Andreani. Che rapporto aveva con i due mister?<\/em><br>Ho avuto un buon rapporto con entrambi.\u00a0Santin era un vero signore d\u2019altri tempi, attaccato ai valori della famiglia. Ricordo un abbraccio con lui dopo la vittoria in casa contro il Palermo, poco prima della sosta Natalizia, dove io segnai una doppietta e vincemmo una gara che ci aveva visto sotto di un gol. Quella fu una boccata di ossigeno per la nostra classifica ed un bel regalo di Natale. Con Andreani purtroppo le cose non cambiarono, uomo duro e tenace ma dove sotto la scorza dura c\u2019era una persona perbene e attaccata alla maglia ed alla citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><br>7) <em>A distanza di tanti anni se la spiega l\u2019incredibile metamorfosi della squadra tra il campionato e la Coppa Italia?\u00a0<\/em><br>La spiegazione \u00e8 abbastanza semplice: in campionato sentivamo la pressione del risultato che si trasmetteva in campo, limitandoci nelle nostre intenzioni ad osare di pi\u00f9.<br>In Coppa Italia tutto questo non c\u2019era e sapevamo che come andava andava, non avevamo nulla da perdere, visto che una squadra di categoria inferiore poteva perdere con una grande di serie A, era quasi normale. Alla fine questa situazione ci ha favorito e liberato da ogni responsabilit\u00e0 e pressione arrivando cos\u00ec fino alla semifinale.<\/p>\n\n\n\n<p><br>8) <em>In quel suo primo campionato in rossoverde lei realizz\u00f2 due reti in campionato (Ternana-Palermo 2-1, il 23-12-1979; Parma-Ternana 2-3, il 27-04-1980), oltre ad una in Coppa Italia, che portarono entrambi la vittoria. Ricorda questi due episodi?<\/em><br>Oggi, quella contro il Palermo, verrebbe considerata una doppietta, visto che da una mia azione e dal tiro deviato in rete da Ammoniaci arriv\u00f2 il pareggio.\u00a0Non sono mai stato un goleador ma i pochi goal da me realizzati sono spesso valsi la vittoria, come con Palermo e nella partita di Parma. Entrambi i momenti sono stati apprezzabili per l\u2019azione fatta e per la conclusione.\u00a0Ci sono dei campi, come al Tardini di Parma, dove ho fatto spesso goal quando vi ho giocato. Quello al Verona in Coppa lo ricordo appena, ma l\u2019importante fu il colpo di testa al Napoli, poi deviato in rete da Badiani, che ci serv\u00ec per la qualificazione.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00a0<br>9) <em>Secondo lei in quella stagione si poteva fare di pi\u00f9? Quali le cause della retrocessione?<\/em><br>Sicuramente dietro ad una retrocessione ci sono molteplici cause, sempre difficili da analizzare e trovare in quei frangenti, \u00a0utili per potersi salvare.\u00a0Presi singolarmente i giocatori erano di valore, visto che poi alcuni di loro sono andati in serie A: Sorbi e Birigozzi alla Roma, Passalacqua e De Rosa al Perugia, Mascella alla Pistoiese, Ratti al Como ed io stesso sono stato conteso fino all\u2019ultimo dal Perugia. Probabilmente come gruppo non eravamo compatti ed efficienti e le nostre individualit\u00e0 non hanno aiutato a migliorare il livello della squadra. Peccato!!!<\/p>\n\n\n\n<p><br>10) <em>Nella stagione successiva, in serie C1, lei rimane in rossoverde. Fu una sua scelta o avrebbe preferito rimanere in serie B?<\/em><br>Alla fine ho creduto in una rinascita di una citt\u00e0 che meritava senz\u2019altro la serie cadetta. Le richieste non mancavano, per\u00f2 la societ\u00e0 mi disse che \u00a0non voleva svendermi ma realizzare il giusto economicamente.<\/p>\n\n\n\n<p><br>11) <em>Allenatore di quella stagione era Mister Ghio, che poi avrebbe ritrovato qualche anno dopo nella Salernitana. Che rapporto aveva con il mister?<\/em><br>Nel complesso era un buon allenatore, che faceva lavorare molto i suoi giocatori. Cerc\u00f2 in tutte le maniere di raddrizzare la barca che andava storta. Fu lui a volermi a Salerno dopo la vittoria del campionato a Catanzaro. Salerno era un\u2019altra piazza importante che voleva a tutti costi vincere, accettai la sfida senza tirarmi indietro.<\/p>\n\n\n\n<p><br>12) <em>Anche in serie C realizza tre goal, tutti decisivi ai fini della vittoria (Ternana-Cosenza 1-0, il 18-01-1980; Ternana-Livorno 2-1, il 15-02-1981; Ternana-Siracusa 1-0, il 3-05-1981). Che ricordi ha di quegli episodi?<\/em><br>Quando fai gol sono sempre momenti felici e lo sono ancora di pi\u00f9 quando portano la vittoria. Ricordo bene il goal al Siracusa che fu frutto di una bella azione personale.<\/p>\n\n\n\n<p><br>13) <em>Anche quella stagione fu caratterizzata dai successi in Coppa Italia, questa volta di serie C. Purtroppo anche in questo caso non ci fu la vittoria finale ma arriv\u00f2 la sconfitta contro l\u2019Arezzo nella doppia finale. Quanta delusione in questo verdetto del campo?<\/em><br>Purtroppo le cose andarono cos\u00ec, per\u00f2 credo che la doppia finale la perdemmo al Libarati, dove avremmo dovuto vincere con pi\u00f9 goal di scarto, mentre non andammo oltre la vittoria di misura (Ternana-Arezzo 1-0). Ad Arezzo (Arezzo-Ternana 2-0) la gara fu in equilibrio fino all\u2019ultimo, tanto \u00e8 vero che andammo ai supplementari e prendemmo il secondo goal a pochi minuti dal termine. La squadra in quella stagione era piena di giovani interessanti ma alla loro prima esperienza in una competizione importante, che non era certo quella della \u201cPrimavera\u201d!<\/p>\n\n\n\n<p><br>14) <em>Presidente della Ternana di quegli anni era l\u2019industriale Garofoli. Che tipo di presidente era?<\/em><br>Sinceramente lo ricordo poco. C\u2019\u00e8 da dire che quando le cose non vanno bene le provi tutte: ritiri, multe, controlli a tappeto, ma alla fine non portarono a nulla. Anche lui comunque cerc\u00f2 di salvare il salvabile.<\/p>\n\n\n\n<p><br>15) <em>Lei fu compagno di squadra anche di Giovani De Rosa, idolo dei tifosi rossoverdi, scomparso purtroppo molto precocemente. Chi era De Rosa dentro e fuori dal campo?\u00a0<\/em><br>Gianni (R.I.P.) era un ragazzo straordinario, anche lui di Milano, sempre sorridente, ed in serie B aveva trovato la stagione ricca di goal e di giocate da grande calciatore.\u00a0Aveva superato lo stress della separazione dalla moglie e si era dedicato con tutta la sua professionalit\u00e0 al bene della squadra. Ma ricordo con tristezza anche altri compagni scomparsi prematuramente, come Mario Stefanelli e Claudio Legnani. Con quest\u2019ultimo \u00a0condividevo la casa dove abitavo. Ragazzi splendidi, che il Signore li abbia in gloria.<\/p>\n\n\n\n<p><br>16) <em>L\u2019anno successivo lei lascia le Fere per approdare alla Samb, facendo cos\u00ec ritorno in serie B. Fu una sua scelta oppure della Societ\u00e0, come accadeva spesso in quei tempi?<\/em><br>Fui richiesto dalla Samb, la quale aveva vinto il campionato nella stagione precedente. Ricordo di aver giocato, con la maglia delle Fere, contro di loro, due buone gare. Fui ceduto in compropriet\u00e0 e fu cos\u00ec quindi che approdai in riva all\u2019Adriatico.<\/p>\n\n\n\n<p><br>17) <em>Se le chiedessi di descrivere il calciatore Pedrazzini, come si descriverebbe?<\/em><br>Un giocatore dalle buone qualit\u00e0 tecniche e fisiche, che non mollava mai, sempre pronto a sacrificarsi per la squadra. Un professionista serio, che aveva come unico obiettivo raggiungere i migliori traguardi, o almeno provarci per non avere rimpianti.<\/p>\n\n\n\n<p><br>18) <em>Nei suoi due anni in casacca rossoverde, qual \u00e8 stato l\u2019avversario pi\u00f9 \u201crognoso\u201d che ha incontrato?<\/em><br>Molti. Per\u00f2 ricordo con piacere l\u2019amichevole di inizio estate contro la Fiorentina, dove marcai con successo Antonioni. Nella mia posizione, mediano davanti alla difesa, tutte le mezze punte pi\u00f9 pericolose erano le mie, quindi la vita in campo per me non era mai facile.<\/p>\n\n\n\n<p><br>19) <em>Gli anni \u201980 furono spesso fonte di delusioni per i tifosi della Ternana, considerando le retrocessioni dalla B alla C2. Eppure, nonostante tutto, eravate sempre molto seguiti, sia al Liberati che in trasferta. Seguire con tanta passione la squadra del cuore, in quei tempi era anche uno stile di vita. Quando scendevate in campo avvertivate tanta passione incondizionata dei tifosi?<\/em><br>E\u2019 per tale motivo che la tifoseria ternana \u00e8 considerata tra le pi\u00f9 calde ed appassionate d\u2019Italia.\u00a0<br>Ho notato che non importa troppo la categoria di appartenenza, ma le Fere sono sempre una vera passione ed un simbolo per la citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><br>20) <em>Oggi lei \u00e8 un allenatore di lunga esperienza. Quali sono, secondo lei, le qualit\u00e0 che deve assolutamente avere un allenatore?<\/em><br>Come tecnico sono riuscito a toccare alti livelli, quelli che come calciatore non sono riuscito ad ottenere: serie A in tutte le nazioni dove ho allenato, con giocatori che erano nella rosa della loro Nazionale, e di livello internazionale, come Cavani, Pastore, Miccoli al Palermo. Basta, Tomovic, Giorgevic alla Stella Rossa, oltre a molti nazionali rumeni e serbi. Ho partecipato alla Champions League per due anni, cos\u00ec come alla Coppa UEFA e alla Asia Champions League.\u00a0Ho allenato e vinto con Steaua Bucarest, come allenatore in seconda, e come allenatore principale, e con la Stella Rossa di Belgrado, con l\u2019amico ed ex-collega, Walter Zenga. Sono stato Assistente di alcuni tra i migliori tecnici, come Lippi all\u2019Inter, Georghe Hagi e Marius Lacatus alla Steaua Bucarest, Cosmin Olaroiu all\u2019Al Sadd ed Al Ain. Ho cos\u00ec arricchito e aumentato le mie conoscenze ed esperienze professionali. Credo che per prima cosa bisogna avere passione ed umilt\u00e0 per questa professione, poi ognuno deve essere se stesso, coerente con quello che dice e quello che fa, col rischio di essere anche \u201cscomodi\u201d. Avere le giuste competenze, cio\u00e8 conoscere la materia che si insegna, avere una mentalit\u00e0 aperta e curiosit\u00e0 nel conoscere, aggiornarsi e scambiare idee ed esperienze con gli altri.\u00a0Organizzazione e programmazione sono requisiti fondamentali per un tecnico dei giorni nostri, non lasciare \u00a0nulla al caso e metterci la propria creativit\u00e0 e filosofia. Nessuno per\u00f2 ha la ricetta vincente assoluta. Purtroppo nella \u201cgiungla\u201d del calcio vige un motto: parla con tutti, ascoltane pochi, ma non fidarti di \u00a0nessuno! Il resto lo fai, strada facendo, con errori e momenti di soddisfazione.<\/p>\n\n\n\n<p><br>20) <em>Vuole dire qualcosa ai suoi ex-tifosi?<\/em><br>Consentitemi i ringraziamenti per Terni e per i ternani; un abbraccio affettuoso a tutte quelle persone che ho conosciuto e frequentato nei miei anni in rossoverde, con la promessa di rincontrarli tutti nel prossimo futuro. Un abbraccio a tutti e sempre Forza Fere!!!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table class=\"has-vivid-red-background-color has-text-color has-background\" style=\"color:#0d6b0e\"><thead><tr><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Stagione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Competizione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Presenze<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Goal<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Competizione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Presenze<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Goal<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1979-\u201980<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie B<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">35<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Coppa Italia<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">8<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1980-\u201981<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C1<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">32<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">3<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Coppa Italia<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">12<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption>La carriera di Pedrazzini in rossoverde<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table><thead><tr><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Stagione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Squadra<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1969-\u201975<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Milan<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Giovanili<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1975-\u201976<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Cant\u00f9<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie D<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1976-\u201979<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Varese<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie B<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1979-\u201981<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Ternana<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie B &#8211; C1<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1981-\u201982<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Sambenedettese<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie B<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1982-\u201983<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Triestina<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C1<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1983-\u201984<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Messina<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C1<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1984-\u201985<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Catanzaro<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C1<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1985-\u201987<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Salernitana<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C1<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1987-\u201989<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Mantova<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C2 &#8211; C1<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1989-\u201991<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Fiorenzuola<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C1<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption>La carriera di Massimo Pedrazzini<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Visitate il sito\u00a0<a href=\"https:\/\/www.memorierossoverdi.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.memorierossoverdi.it<\/a>: filmati d\u2019epoca, foto, articoli, poesie, collezioni di figurine, biglietti, gadgets, ecc. sulla Ternana.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>di Marco Barcarotti<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"text-align:center\" class=\"wp-block-algori-social-share-buttons-block-algori-social-share-buttons\"><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-facebook\" onclick=\"window.open('https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https:\/\/dajemo.com\/?p=3013', '_blank')\"><i class=\"fab fa-facebook-f\"><\/i>\u00a0 \u00a0Facebook<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-twitter\" onclick=\"window.open('https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=3013', '_blank')\"><i class=\"fab fa-twitter\"><\/i>\u00a0 \u00a0Twitter<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-whatsapp\" onclick=\"window.open('https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/dajemo.com\/?p=3013', '_blank')\"><i class=\"fab fa-whatsapp\"><\/i>\u00a0 \u00a0WhatsApp<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-telegram\" onclick=\"window.open('https:\/\/t.me\/share\/url?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=3013', '_blank')\"><i class=\"fab fa-telegram\"><\/i>\u00a0 \u00a0Telegram<\/button><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anni \u201980: gioia e dolori. E\u2019 con questa massima che possiamo affrontare i ricordi di quel periodo storico della Societ\u00e0 rossoverde. Per questo numero di \u201cDAJE MO\u2019\u201d abbiamo incontrato un protagonista dell\u2019inizio di quel&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3012,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_eb_attr":"","pgc_sgb_lightbox_settings":"","footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-3013","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3013","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3013"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3013\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3014,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3013\/revisions\/3014"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3012"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3013"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3013"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3013"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}