{"id":3019,"date":"2022-03-22T15:09:14","date_gmt":"2022-03-22T15:09:14","guid":{"rendered":"https:\/\/dajemo.com\/?p=3019"},"modified":"2022-07-01T14:43:08","modified_gmt":"2022-07-01T14:43:08","slug":"incontri-con-gli-ex-silvio-longobucco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dajemo.com\/?p=3019","title":{"rendered":"Incontri con gli EX: SILVIO LONGOBUCCO"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1970-71.-Figurine-Reli.-Longobucco-001.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3018\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1970-71.-Figurine-Reli.-Longobucco-001.jpg 300w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1970-71.-Figurine-Reli.-Longobucco-001-150x150.jpg 150w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1970-71.-Figurine-Reli.-Longobucco-001-80x80.jpg 80w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1970-71.-Figurine-Reli.-Longobucco-001-100x100.jpg 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Negli anni a cavallo dei \u201960 e \u201970 la Ternana aveva un\u2019organizzazione del settore giovanile all\u2019avanguardia, sicuramente tra le migliori della serie cadetta. Da questa realt\u00e0 uscirono molti giocatori che avrebbero fatto la fortuna della Societ\u00e0 e che avrebbero poi avuto una carriera importante, anche in squadre della massima serie. Molti di questi giovani rossoverdi provenivano dalla Calabria. Da questa fucina rossoverde di talenti calabresi uscirono calciatori come Cardillo, Bagnato, Longobucco, Garritano, La Torre, Crispino, Caroprese. Una sorta quindi di \u201cgemellaggio\u201d umbro-calabro.<br>Per questo nuovo numero di \u201cDAJE MO\u2019\u201d abbiamo incontrato uno di quei giovani talenti di quel particolare periodo storico: Silvio Longobucco.<br>Longobucco nasce a Scalea (CS) il 05-06-1951 e cresce calcisticamente nelle file della societ\u00e0 della propria citt\u00e0, nel ruolo di terzino. Arriva in rossoverde nell\u2019estate del 1968 ed in quella stagione far\u00e0 parte della rosa del settore giovanile. Fa l\u2019esordio in prima squadra, in serie B, durante la stagione 1969-\u201970, quando sulla panchina delle Fere siede Mister Pinardi, sostituito poi da Fortini prima e Montanari poi. Rimarr\u00e0 alla Ternana anche nella stagione successiva, con Mister Vinicio. La Ternana rappresenter\u00e0 per Longobucco un bel trampolino di lancio visto che al termine di quella stagione viene acquistato dalla Juventus e con la squadra bianconera esordir\u00e0 in serie A proprio nella stagione 1971-\u201972, dove rimarr\u00e0 per quattro stagioni, vincendo 3 scudetti. Nella stagione successiva giocher\u00e0 anche la finale di Coppa dei Campioni, persa per\u00f2 contro l\u2019Ajax. Nell\u2019estate del 1975 Longobucco si trasferir\u00e0 al Cagliari e nella citt\u00e0 sarda diventer\u00e0 una vera e propria \u201cbandiera\u201d, visto che ci rimarr\u00e0 per ben sette stagioni, tra serie A e B. Concluder\u00e0 la carriera nelle file del Cosenza, in serie C1, dove si toglier\u00e0 anche la soddisfazione di vincere una Coppa Anglo-italiana. Una volta chiusa la carriera di calciatore Longobucco non ha pi\u00f9 rivestito nessun ruolo nel mondo del calcio professionistico. Oggi Longobucco vive con la sua famiglia nella sua citt\u00e0 natale di Scalea.<\/p>\n\n\n\n<p><br>1) <em>Come \u00e8 iniziata la sua passione per il gioco del calcio da bambino?<\/em><br>Come tutti i bambini della mia epoca ho cominciato a dare i primi calci ad un pallone sulla strada e in un campetto vicino casa nel mio paese insieme ai miei amici. Giocavamo con le scarpe normali o addirittura scalzi, in un campo dove c\u2019erano delle piante con gli aculei ed era una vera sofferenza riuscire a giocare in quelle condizioni ma la passione era veramente tanta! All\u2019et\u00e0 di 13 anni poi sono andato a giocare in una squadra di 1\u00b0 Categoria, sotto falso nome, visto che all\u2019epoca non si poteva giocare prima dei 16 anni in quelle categorie. Invece all\u2019et\u00e0 di 14 anni, grazie ad Osvaldo Cardillo, fratello di Antonio, andai a fare un provino per il Torino dove fui preso, ma dopo pochi giorni la nostalgia di casa mi fece scappare e tornai al mio paese.<\/p>\n\n\n\n<p><br>2) <em>Per quale squadra tifava da bambino?<\/em><br>Per la Juventus. Una vera passione fin da bambino in effetti, \u201cguidata\u201d dai miei genitori che mi hanno dato il nome di Silvio in onore di Piola.<\/p>\n\n\n\n<p><br>3) <em>Lei arriv\u00f2 alla Ternana come tanti altri suoi corregionali di quel periodo. Ci spiega i motivi di questa particolare propensione al rossoverde di tanti giovani talenti calabresi?\u00a0<\/em><br>Nel mio paese c\u2019era un talent-scout, Mario Cardillo, zio di Antonio, che cercava giovani di buona qualit\u00e0 da mandare a fare il provino con la Ternana. Il mio primo provino lo feci all\u2019et\u00e0 di 14 anni. Ricordo che eravamo al campo di Sangemini che era in erba e non avevo nemmeno le scarpette da calcio ma delle semplici scarpe di tutti i giorni e di conseguenza non riuscivo a tenermi in equilibrio. Qualcuno mi prest\u00f2 le scarpette da calcio e non mi parve vero!<\/p>\n\n\n\n<p><br>4) <em>Ricorda le sue sensazioni quando arriv\u00f2 a Terni la prima volta?<\/em>\u00a0<br>Quando arrivai a Terni ero poco pi\u00f9 che un ragazzino e per me che arrivavo da un piccolo paese del profondo sud la citt\u00e0 mi sembr\u00f2 molto grande. Noi calciatori, come usava all\u2019epoca, alloggiavamo in casa di alcune famiglie ternane. Ne cambiai tre o quattro ma mi sono sempre trovato splendidamente in casa di quei ternani che spesso erano anche dei grandi tifosi.<\/p>\n\n\n\n<p><br>5) <em>Che rapporto aveva con il suo primo allenatore avuto in rossoverde?\u00a0<\/em><br>Prima di arrivare in prima squadra giocai nelle formazioni \u201cDe Martino\u201d e \u201cPrimavera\u201d della societ\u00e0 rossoverde e sinceramente giocavo per passione e non certo con il pensiero rivolto alla carriera. Come detto, ero poco pi\u00f9 che un bambino e con il mister di quelle formazioni giovanili, Fortini, avevo un rapporto tipo padre\/figlio. Invece in prima squadra feci l\u2019esordio quando l\u2019allenatore era Montanari e pure con lui avevo un buon rapporto.<\/p>\n\n\n\n<p><br>6) <em>Nella sua prima stagione in rossoverde lei scese in campo poche volte. Quali le cause secondo lei, la sua giovane et\u00e0 o la mancanza di fiducia da parte del Mister nei suoi confronti?<\/em><br>Quella stagione fu caratterizzata da alcuni cambi sulla panchina rossoverde, visto che partimmo con Mister Pinardi, sostituito poi da Mister Montanari. Probabilmente, anche a causa della mia giovane et\u00e0, il mister non nutriva una grande fiducia nei miei confronti, poi per\u00f2 l\u2019ambiente (giornalisti e tifosi) ha cominciato a spingere per farmi giocare e cos\u00ec ci fu il mio esordio in campionato. Io giocavo come marcatore centrale o a sinistra, poi con l\u2019arrivo di Mister Vinicio cominciai anche a giocare sulla fascia, facendo il cursore, ruolo che all\u2019epoca non era molto conosciuto. Tutta questa situazione mi dava un grandissimo coraggio.<\/p>\n\n\n\n<p><br>7) <em>Con la formazione giovanile lei ebbe modo di calcare il terreno di gioco del vecchio, mitico stadio di Viale Brin, detto anche \u201cla Pista\u201d, mentre proprio con il suo esordio in prima squadra ci fu l\u2019inaugurazione del Liberati (amichevole Ternana-Palmeiras 0-2, il 24-08-1969). Quali, secondo lei, le differenze \u201cambientali\u201d tra i due impianti?<\/em><br>Ovviamente, pur essendo il tifo rossoverde sempre molto acceso, sia al vecchio impianto di Viale Brin che in quello nuovo del Liberati, la situazione era molto differente, dato che la \u201cPista\u201d era una sorta di arena, con i tifosi a pochi passi dal campo che si facevano ben sentire. Al Liberati questo era un po\u2019 affievolito dal fatto che gli spalti sono pi\u00f9 distanti, per\u00f2 quando lo stadio era pieno il tifo si sentiva eccome!<\/p>\n\n\n\n<p><br>8) <em>Lei fece il suo esordio a fine stagione, con Mister Montanari che aveva sostituito Pinardi, nella partita contro il Varese (Ternana-Varese 1-1, il 03-05-1970). Nella formazione lombarda militava Bettega che poi, negli anni successivi, \u00a0sarebbe diventato un suo compagno di squadra nelle file della Juventus. Ricorda le sue sensazioni di quel giorno?<\/em><br>Ricordo che un tempo di quella partita la fecero vedere in tv, come era usanza in quei tempi ed anche per questo motivo scesi in campo emozionatissimo, ma tutto pass\u00f2 dopo soli cinque minuti, quando cominciai a pensare solo a giocare e a fare bene il mio compito. Molto importante fu il contributo del mio compaesano Cardillo, il quale per tutta la stagione mi caric\u00f2 di continuo con l\u2019incitamento di un giocatore pi\u00f9 esperto del sottoscritto, dandomi per questo un bel conforto.<\/p>\n\n\n\n<p><br>9) <em>Nella stagione successiva invece arriva Mister Vinicio. Che allenatore era per il calciatore Longobucco?<\/em><br>Un allenatore a cui devo tantissimo. Con i suoi insegnamenti mi ha fatto crescere tantissimo.\u00a0<br>Aveva delle idee che a quei tempi erano all\u2019avanguardia, come ad esempio il fatto che mi chiedeva di spingermi in avanti, sulla mia fascia sinistra, sia per dare supporto ai centrocampisti e sia per cercare di arrivare a fondo campo per andare a fare il cross per gli attaccanti. Cosa questa che non era certo molto comune all\u2019epoca, visto che il difensore doveva solo pensare a difendere e neutralizzare l\u2019attaccante avversario. Da un punto di vista umano era una persona molto simpatica ed equilibrata. Veramente un ottimo rapporto con lui.<\/p>\n\n\n\n<p><br>10) <em>In quella stagione gioc\u00f2 entrambi i derby con il Perugia che, come ben sa, sono sempre molto sentiti dalle due tifoserie. Quanto sentivate voi giocatori l\u2019importanza di quelle due partite?<\/em><br>Tantissimo! Anche perch\u00e9 fin da due settimane prima i tifosi te lo ricordavano di continuo, magari fermandoti per la strada o durante gli allenamenti settimanali. E questo non accadeva solo per le partite della prima squadra ma anche in quelle della formazione \u201cPrimavera\u201d. Veramente emozioni forti!<\/p>\n\n\n\n<p><br>11) <em>Nell\u2019estate del 1971 lei viene ceduto alla Juventus. Immagino la sua soddisfazione nel vedere come si evolveva la sua carriera.\u00a0<\/em><br>Ero appena partito per il servizio militare e la Ternana, al momento della mia cessione, non disse nulla alla Juventus di questa problematica. Un giorno ero all\u2019ospedale militare di Perugia ed andando in ufficio sentii alla radio, casualmente, della mia cessione alla Juventus. All\u2019inizio non la presi molto bene perch\u00e9 consideravo Torino troppo lontana da casa mia, poi per\u00f2 capii che quella era la mia realizzazione ed andai contento della scelta.<\/p>\n\n\n\n<p><br>12) <em>Nei suoi due anni alla Ternana, qual \u00e8 stato l\u2019avversario che ha incontrato che l\u2019ha messa pi\u00f9 in difficolt\u00e0?<\/em><br>Non voglio apparire presuntuoso ma, vista la mia velocit\u00e0, non ricordo un avversario che mi abbia creato grandissimi problemi. Forse l\u2019unico fu Bettega proprio in quella partita del mio esordio, ma lui era veramente eccezionale. Successivamente, quando ero alla Juventus, qualche problema in pi\u00f9 me lo cre\u00f2 il milanista Chiarugi, anche perch\u00e9 era molto furbo e bravissimo a farsi cadere per ingannare l\u2019arbitro.<\/p>\n\n\n\n<p><br>13) <em>Chi erano, tra i suoi compagni di squadra, gli amici che frequentava anche fuori dallo spogliatoio?<\/em><br>Sinceramente non frequentavo praticamente nessuno della prima squadra visto che io ero molto pi\u00f9 piccolo di loro. Gli unici con cui avevo un rapporto di amicizia anche fuori dal campo erano i miei due coetanei e compagni di squadra nella formazione Primavera, entrambi di nome Fabbri, uno difensore centrale e l\u2019altro ala.<\/p>\n\n\n\n<p><br>14) <em>Qual \u00e8 il ricordo pi\u00f9 bello che ha ripensando ai suoi trascorsi in rossoverde?<\/em><br>Senza ombra di dubbio la partita di esordio contro il Varese di cui abbiamo parlato prima. Per\u00f2 tutto il periodo in rossoverde lo ricordo con enorme piacere perch\u00e9 sono stati due anni favolosi, dove la gente mi incitava continuamente e questo mi esaltava. Quando arrivai giovanissimo a Terni la nostalgia di casa mi port\u00f2 una volta a scappare per tornare al mio paese, poi per\u00f2 compresi l\u2019importanza di quel momento per la mia carriera. E comunque, anche volendolo, non sarei pi\u00f9 potuto scappare visto che anche per le feste di Natale non mi facevano pi\u00f9 tornare dai miei e per questo motivo il dirigente Laureti mi portava a casa sua.<\/p>\n\n\n\n<p><br>15) <em>Quali erano, a Terni, i suoi passatempi preferiti fuori dal rettangolo di gioco?<\/em><br>Erano semplici cos\u00ec come era semplice la vita a quei tempi. Ci accontentavamo di andare a giocare a biliardino al bar davanti casa, in Via Cesare Battisti.<\/p>\n\n\n\n<p><br>16) <em>Torn\u00f2 ad incrociare i rossoverdi negli anni successivi, sia durante la sua militanza bianconera, sia in quella cagliaritana che in quella cosentina. Ricorda queste partite e quale fu l\u2019accoglienza che le riservarono i suoi ex-tifosi?<\/em><br>Ricordo che in occasione di Ternana-Juventus del 29-04-1973 (2-3) Mister Vycpalek mi fece marcare Cardillo, ed io non avrei voluto, visto che ci conoscevamo da tanti anni, considerando che siamo compaesani. Per\u00f2 il mister non volle sentire ragioni e dovetti marcarlo. Una triste curiosit\u00e0 invece che mi ricordo molto bene \u00e8 la seguente: tornando a Torino dopo la trasferta di Terni trovai la mia casa scassinata e svaligiata. La stessa cosa mi capit\u00f2 anni dopo quando militavo nel Cagliari. Tornato anche quella volta dalla trasferta di Terni, arrivato a casa la trovai svaligiata. Un\u2019altra occasione di scendere al Liberati fu per gli spareggi promozione al termine della stagione 1976-\u201977, quando militavo nel Cagliari e giocammo contro il Pescara. In tutte queste occasioni il pubblico rossoverde si comport\u00f2 sempre civilmente nei miei confronti e non ebbi mai nessun tipo di problema.<\/p>\n\n\n\n<p><br>17) <em>Nella sua carriera, qual \u00e8 stato il momento in cui ha capito che ce l\u2019aveva fatta a realizzare i sogni?<br><\/em>Quando cominciai a giocare titolare nella Ternana di Vinicio, quando per me giocare al calcio era ancora un vero divertimento. Arrivato alla Juventus mi resi invece conto che era diventato un vero e proprio lavoro perch\u00e9 molto pi\u00f9 impegnativo visto che c\u2019erano le partite di campionato, quelle di Coppa Italia, quelle di Coppa dei Campioni, ecc.<\/p>\n\n\n\n<p><br>18) <em>Cosa \u00e8 stato il calcio nella sua vita?\u00a0<\/em><br>Il mio primo grande amore! Quando ero ragazzo, come dicevo prima, era veramente tutta la mia vita. Giocare anche senza scarpe, in campi impossibili, pieni di buche e di rovi, era senza ombra di dubbio dovuto alla grande passione che avevo per il gioco pi\u00f9 bello del mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>19) <em>Quanto \u00e8 cambiato il calcio rispetto ai suoi tempi?<\/em><br>Tecnicamente era un calcio pi\u00f9 lento ma molto pi\u00f9 spettacolare perch\u00e9 in ogni squadra c\u2019erano 4\/5 giocatori di grande classe e fantasia. Oggi invece si punta tutto sulla corsa e sulla forza fisica.\u00a0Il calcio di oggi rispetto a quello dei miei tempi ha lo stesso sapore di un piatto di ciriole cucinate anzich\u00e9 a Terni in qualunque altra parte del mondo!<\/p>\n\n\n\n<p><br>20) <em>Da quanto tempo non respira l\u2019aria della \u201cConca\u201d?<\/em><br>Manco da Terni ormai da troppi anni ed ho intenzione di tornarci presto, magari in occasione di qualche partita importante della Ternana, sperando di vederla di nuovo vittoriosa, magari ancora una volta in serie A.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table class=\"has-vivid-red-background-color has-text-color has-background\" style=\"color:#0b5704\"><thead><tr><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Stagione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Competizione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Presenze<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Goal<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Competizione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Presenze<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Goal<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1969-\u201970<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie B<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">6<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Coppa Italia<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1970-\u201971<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie B<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">28<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Coppa Italia<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption>La carriera di Longobucco in rossoverde<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table><thead><tr><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Stagione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Squadra<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1969-\u201971<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Ternana<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie B<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1971-\u201975<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Juventus<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie A<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1975-\u201982<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Cagliari <\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie A &#8211; B<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1982-\u201983<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Cosenza<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C1<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption>La carriera di Silvio Longobucco<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p style=\"font-size:18px\"><em>Il palmar\u00e8s di Longobucco<\/em><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>3 Scudetti (Juventus 1971-\u201972; 1972-\u201973; 1974-\u201975)<\/li><li>1 Coppa Anglo-Italiana (Cosenza 1983)<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Visitate il sito\u00a0<a href=\"https:\/\/www.memorierossoverdi.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.memorierossoverdi.it<\/a>: filmati d\u2019epoca, foto, articoli, poesie, collezioni di figurine, biglietti, gadgets, ecc. sulla Ternana.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>di Marco Barcarotti<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"text-align:center\" class=\"wp-block-algori-social-share-buttons-block-algori-social-share-buttons\"><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-facebook\" onclick=\"window.open('https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https:\/\/dajemo.com\/?p=3019', '_blank')\"><i class=\"fab fa-facebook-f\"><\/i>\u00a0 \u00a0Facebook<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-twitter\" onclick=\"window.open('https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=3019', '_blank')\"><i class=\"fab fa-twitter\"><\/i>\u00a0 \u00a0Twitter<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-whatsapp\" onclick=\"window.open('https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/dajemo.com\/?p=3019', '_blank')\"><i class=\"fab fa-whatsapp\"><\/i>\u00a0 \u00a0WhatsApp<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-telegram\" onclick=\"window.open('https:\/\/t.me\/share\/url?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=3019', '_blank')\"><i class=\"fab fa-telegram\"><\/i>\u00a0 \u00a0Telegram<\/button><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli anni a cavallo dei \u201960 e \u201970 la Ternana aveva un\u2019organizzazione del settore giovanile all\u2019avanguardia, sicuramente tra le migliori della serie cadetta. 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