{"id":3028,"date":"2022-03-22T16:01:26","date_gmt":"2022-03-22T16:01:26","guid":{"rendered":"https:\/\/dajemo.com\/?p=3028"},"modified":"2022-07-01T14:42:55","modified_gmt":"2022-07-01T14:42:55","slug":"incontri-con-gli-ex-giorgio-cavalli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dajemo.com\/?p=3028","title":{"rendered":"Incontri con gli EX: GIORGIO CAVALLI"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1950-51.-Cavalli-001-Cavalli-Giorgio.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3027\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1950-51.-Cavalli-001-Cavalli-Giorgio.jpg 300w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1950-51.-Cavalli-001-Cavalli-Giorgio-150x150.jpg 150w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1950-51.-Cavalli-001-Cavalli-Giorgio-80x80.jpg 80w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1950-51.-Cavalli-001-Cavalli-Giorgio-100x100.jpg 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Per parlare di calcio degli anni \u201950, bisognerebbe provare, prima di iniziare a farlo, a calarsi completamente in una realt\u00e0 del tutto diversa da quella di oggi, dove non esistevano ovviamente le pay-tv o i social di oggi, ma nemmeno la semplice tv, che sarebbe arrivata nelle case degli italiani solo nel decennio successivo, ma solo la radio, e dove era possibile seguire le sorti della propria squadra del cuore, specie poi se essa partecipava ai campionati minori, solo dai giornali il giorno successivo alla partita. D\u2019altra parte quella era l\u2019Italia che provava ad uscire dalla crisi del post-guerra e la preoccupazione della maggior parte degli italiani di quegli anni era prima di tutto riuscire a mettere insieme il pranzo con la cena e non certo poteva essere il divertimento, come era il gioco del calcio. Nello specifico poi a Terni, oltre a tutte le problematiche del Paese, si viveva una crisi sociale dovuta alla crisi della grande industria come la \u201cTerni\u201d, con migliaia di licenziamenti nei primi anni del decennio. Nonostante questa dura realt\u00e0, il calcio era uno degli interessi maggiori dei giovani, e non solo, di tutta Italia, Terni compresa. Forse anche perch\u00e9 non c\u2019erano certo tanti altri modi per potersi divertire, cos\u00ec come magari accade al giorno d\u2019oggi, ed avere un pallone era gi\u00e0 una \u201cricchezza\u201d che comunque ci si poteva permettere. Ed allora correre dietro ad un pallone, in qualunque spazio disponibile, era quasi automatico. \u00c8 in una realt\u00e0 come questa appena descritta che cresce l\u2019ex-rossoverde che abbiamo incontrato questa volta: Giorgio Cavalli.<br>Cavalli nasce a Terni il 01-06-1933 e cresce calcisticamente nel ruolo di mezzala nelle giovanili della Bosico, societ\u00e0 cittadina dalla quale verr\u00e0 prelevato dalla Ternana nell\u2019estate del 1950. Rimarr\u00e0 in rossoverde fino al 1960, con una breve pausa di due stagioni, quando andr\u00e0 a vestire la maglia della Virtus Spoleto. Una permanenza quindi nell\u2019arco di un decennio che gli consentir\u00e0 di piazzarsi al quindicesimo posto nella classifica delle presenze di tutti i tempi. Nell\u2019estate del 1960 verr\u00e0 ceduto nuovamente alla Virtus Spoleto, quindi proseguir\u00e0 la sua carriera in altre formazioni locali (Narnese e Rieti) per concludere poi la sua carriera al Torgiano, al termine della quale inizier\u00e0 quella ancora pi\u00f9 lunga di allenatore in molte societ\u00e0 della nostra citt\u00e0 e del suo circondario. Oggi Cavalli vive ancora con la propria famiglia nella nostra citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><br>1) <em>Dove ha iniziato a giocare a calcio?<\/em><br>Nell\u2019oratorio di San Francesco, a Terni, come tanti giovani di quei tempi. Era uno dei pochi luoghi dove si poteva fare calcio visto che il Paese era appena uscito dalla guerra.<\/p>\n\n\n\n<p><br>2) <em>Lei andava a vedere la Ternana quando era ancora un bambino?<\/em><br>Ci andavo molto spesso, come facevano tantissimi ternani. A quei tempi si partiva con il tram per viale Brin, oppure a piedi e si andava alla \u201cPista\u201d. Lo stadio era sempre pieno e capitava che, nelle partite pi\u00f9 importanti, la gente si assiepasse anche sul tetto della mensa della \u201cTerni\u201d pur di riuscire a vedere la partita! Ricordo che una domenica, quando avevo circa 13\/14 anni, non avendo i soldi sufficienti per fare il biglietto, mi presentai davanti all\u2019ingresso della tribuna chiedendo di far entrare gratuitamente sia me che dei miei amici. Il responsabile della biglietteria non voleva acconsentire ed allora gli dissi: \u201cse non ci fai entrare la Ternana non far\u00e0 mai il goal!\u201d. E siccome era molto scaramantico ci fece entrare, ed appena entrati accadde che la Ternana pass\u00f2 in vantaggio con un goal realizzato da Cioni (era la partita di serie B Ternana-Siracusa 2-1, del 27-10-1946). Da quel giorno, io ed i miei amici, siamo entrati sempre gratis!<br>A volte, durante l\u2019intervallo della partita, io ed altri ragazzini come me, entravamo in campo attraverso i tanti fori nelle reti di recinzione dello stadio e ci mettevamo a giocare a calcio. Una cosa impensabile al giorno d\u2019oggi!<\/p>\n\n\n\n<p><br>3) <em>Come \u00e8 arrivato alla Ternana?<\/em><br>Fu proprio all\u2019oratorio di San Francesco che mi not\u00f2 Romboli, il Mister della Ternana, e mi volle portare in prima squadra. La societ\u00e0 della Bosico con cui giocavo incass\u00f2 10.000 \u00a3 dalla mia cessione, che a quei tempi era una bella cifra per una societ\u00e0 dilettantistica. In quegli anni la Bosico era una bella realt\u00e0 calcistica, una vera fucina di calciatori, da dove uscirono molti giocatori che fecero una carriera importante, come Moretti Franco, il quale arriv\u00f2 a giocare in serie A con il Palermo o Bandini Giampiero che gioc\u00f2 con la Lazio e la Triestina.<\/p>\n\n\n\n<p><br>4) <em>Che citt\u00e0 era Terni in quegli anni?<\/em><br>Era una citt\u00e0 che cercava di rinascere dopo le distruzioni della guerra. Stavano nascendo nuove fabbriche o venivano fatte ripartire quelle gi\u00e0 esistenti, come la \u201cTerni\u201d e la \u201cPolymer\u201d. Per un giovane non \u00e8 che ci fossero molti divertimenti ed il calcio era uno dei pi\u00f9 facili da praticare.<\/p>\n\n\n\n<p><br>5) <em>Che stadio era quello di Viale Brin, detto \u201cla Pista\u201d da tutti i ternani?<\/em><br>Era uno stadio con le sole due tribune, quella coperta, verso il fiume Nera, bellissima, in stile inglese, mentre la gradinata che dava verso la mensa della Terni era scoperta e pi\u00f9 bassa. Ancora non esistevano le curve che sarebbero arrivate solo negli anni \u201960, prima quella verso la Terninoss, poi l\u2019altra verso la Fabbrica d\u2019Armi. Nel campo, durante quasi l\u2019intera stagione, non ci cresceva un filo di erba, se non negli angoli. Solo all\u2019arrivo della primavera si riusciva a vedere un po\u2019 di manto erboso. Ricordo che per ammorbidire il suo fondo si ricorreva all\u2019aiuto dei Vigili del Fuoco che arrivavano con un\u2019autobotte e lo innaffiavano poco prima della partita. Solo nella stagione 1968-\u201969, quindi molto dopo della mia carriera in rossoverde, con la promozione in serie B, si rifece il manto erboso e devo dire che per tutta la stagione i risultati furono soddisfacenti. In quella stagione, e lo dico da tifoso ovviamente, era emozionante andare ad assistere alle partite, perch\u00e9 vennero costruite, con una struttura di \u201ctubi innocenti\u201d e tavole, le due curve molto alte. Pericolosissime, perch\u00e9 senza protezioni laterali, ma dove i tifosi battendo quelle tavole facevano un tifo infernale che intimoriva veramente gli avversari!<\/p>\n\n\n\n<p><br>6) <em>Che Societ\u00e0 era la Ternana di quegli anni?<\/em><br>Una Societ\u00e0 dove non c\u2019era una lira! Erano veramente anni bui quelli e noi calciatori quasi mai riuscivamo a prendere lo stipendio promesso. Le scarpette ce le dovevamo comprare da soli. Allo stadio di Viale Brin, la domenica della partita, ci si andava a piedi, e solo negli anni successivi ci si sarebbe andati in taxi. Addirittura capitava che nemmeno il pranzo della domenica la Societ\u00e0 riusciva a garantirci, cos\u00ec dovevamo farlo ognuno nelle proprie famiglie. Ci furono collette tra i tifosi, trasferte a spese dei giocatori. Ci fu una stagione dove la Ternana rischi\u00f2 addirittura di non iscriversi al campionato e all\u2019ultimo minuto ci si riusc\u00ec solo grazie all\u2019intervento dei giornalisti ternani, i quali praticamente pagarono loro l\u2019iscrizione!<br>Insomma una situazione drammatica sotto il punto di vista finanziario. D\u2019altra parte rispecchiava la realt\u00e0 sociale di quegli anni, con un Paese uscito da poco dalla guerra, con i 3000 licenziamenti dalla Terni, ecc.<br>Giocavamo certamente pi\u00f9 per passione che per interesse.<\/p>\n\n\n\n<p><br>7) <em>Nei suoi otto anni in casacca rossoverde la situazione \u00e8 stata sempre questa?<br><\/em>Fortunatamente no. Ad un certo punto la situazione miglior\u00f2 leggermente e a quel punto la domenica andavamo a pranzo, tutta la squadra ed i dirigenti. Intendiamoci, con piatti \u201cleggerini\u201d, non tanto per non appesantirci ma piuttosto per rientrare nel budget. Poi magari, come \u201csoddisfazione massima\u201d, andavamo al Bar Pazzaglia a prendere il caff\u00e8. A questo proposito ho un aneddoto da raccontare. Nel mio primo anno alla Ternana, un giorno da Pazzaglia, appena entrato nel bar chiesi al barista un caff\u00e8. Mi si avvicin\u00f2 Strinati, il quale aveva gi\u00e0 diversi anni di militanza rossoverde, che mi apostrof\u00f2: \u201csei arrivato ora e prendi il caff\u00e8 prima di tutti? Mettiti in coda alla fila!\u201d. In pratica c\u2019era da rispettare la gerarchia, un po\u2019 come accadeva in caserma durante il servizio militare. Non si poteva sgarrare!<\/p>\n\n\n\n<p><br>8) <em>Quale era l\u2019ingaggio di un giocatore della Ternana di quel periodo?<\/em><br>Ingaggio? Diciamo che, nella maggior parte dei casi, c\u2019era la promessa di essere assunti in qualche grande azienda industriale della citt\u00e0, soprattutto alla \u201cTerni\u201d, il che significava \u201csistemarsi\u201d economicamente per mantenere la famiglia. Molti giocatori della Ternana sono arrivati a vestire la casacca rossoverde con questa strategia. A tal proposito ho da raccontare un aneddoto. In quegli anni non esisteva il contratto come si intende oggi, per\u00f2 all\u2019inizio della stagione si pattuiva una cifra con la Societ\u00e0 che poi incassavi alla fine del campionato. Al termine della mia ultima stagione in rossoverde dovevo avere dalla Societ\u00e0 la cifra di 100.000 \u00a3. Andai in Societ\u00e0 a parlare con il Presidente Alpini che mi propose di darmi, anzich\u00e9 la cifra pattuita, una cambiale da 50.000 \u00a3. Visto che le casse societarie non erano certo floride accettai quella proposta. Arrivato a casa e riferito il fatto a mio padre, ci fu da parte sua molta soddisfazione dato che eravamo una famiglia numerosa dove a lavorare era solo lui, e mi disse: \u201cbene! Potremo pagare cos\u00ec il debito dal macellaio\u201d. E cos\u00ec fece, con quella cambiale sald\u00f2 il conto al negozio. Ma pochi giorni dopo fu chiamato da quel negoziante che gli disse che quella cambiale non l\u2019aveva potuta incassare perch\u00e9 era andata in \u201cprotesto\u201d, cio\u00e8 era scoperta. A quel punto andai di nuovo in Societ\u00e0 a protestare per quel comportamento scorretto ed il Commissario Straordinario Alpini, che era anche un esponente politico, per chiudere definitivamente la questione, pag\u00f2 quella cifra di tasca sua!<\/p>\n\n\n\n<p><br>9) <em>Come erano organizzate le trasferte?<\/em><br>Nei miei primi anni, specie quando partecipavamo al campionato di Promozione Regionale, si partiva direttamente la domenica mattina, visto che le trasferte erano abbastanza brevi. Invece in IV Serie, dove le trasferte erano pi\u00f9 lunghe, ovviamente dovevamo partire il sabato pomeriggio. Andare in trasferta in quegli anni, ad esempio, in Sardegna, non era certo facilissimo. Si partiva il venerd\u00ec sera e si viaggiava durante la notte. Per chi, come me, soffriva di mal di mare era sempre un piccolo dramma, e quando si trovava il mare mosso, c\u2019era sempre qualcuno che si sentiva male. Inoltre ricordo che un giorno, mentre ci spostavamo con il treno, a Decimomannu, il treno deragli\u00f2. Io ed altri miei compagni di squadra eravamo intenti a giocare a carte quando ci accorgemmo che il vagone stava deragliando. Fortunatamente nessuno di noi riport\u00f2 danni fisici, per\u00f2 poi ci dovemmo caricare sulle spalle le borse e le valige e fare a piedi un bel po\u2019 di strada per arrivare in stazione a prendere un altro treno!<\/p>\n\n\n\n<p><br>10) <em>Il campionato di Promozione Regionale del 1952-\u201953 si concluse con lo spareggio contro il Foligno (Foligno-Ternana 1-0, il 25-04-1953). Ricorda quella triste giornata?<\/em><br>Purtroppo la ricordo molto bene. Dico purtroppo perch\u00e9 quella partita, che ci avrebbe consentito di tornare immediatamente in IV Serie, la perdemmo ai tempi supplementari. Fu giocata in campo neutro a Perugia, davanti ad uno stadio gremito di tifosi, rossoverdi e biancoazzurri. Una lunga fila di autobus portarono tanti tifosi delle Fere al Santa Giuliana, ma il ritorno a casa fu veramente molto triste. Ricordo che l\u2019arbitro dell\u2019incontro era un arbitro internazionale: Bernardi, di Bologna. Tra le fila del Foligno giocava un calciatore che sarebbe poi arrivato in serie B con il Como: Simone Marsili.<\/p>\n\n\n\n<p><br>11) <em>Lei ha giocato diversi derby, con Foligno, Gubbio, Perugia. Che emozione era per lei, ternano doc, scendere in campo per quelle partite?<\/em><br>Era sempre un\u2019emozione unica, soprattutto quella contro il Perugia. Ci teneva tantissimo tutto l\u2019ambiente perch\u00e9 era anche un modo per tenere il alto il nome di Terni. Nel campionato di IV Serie 1957-\u201958 realizzai il goal del pareggio immediato nel derby contro i grifoni (Ternana-Perugia 1-1, del 06-04-1958) dopo soli 30 secondi dal loro goal! Una soddisfazione incredibile! Segnai un goal anche in un derby contro il Foligno (il 05-10-1958, Foligno-Ternana 0-2) ed uno contro il Citt\u00e0 di Castello (il 27-12-1959, Ternana-Citt\u00e0 di Castello 2-0). C\u2019\u00e8 da dire che in quei tempi, pur essendo delle partite molto sentite dalle tifoserie, non accadeva mai nulla di eclatante sugli spalti ed anzi, spesso i tifosi erano mischiati e si vedevano sventolare vicine sia bandiere rossoverdi che delle altre squadre. Insomma, decisamente un clima diverso da quello di oggi.<\/p>\n\n\n\n<p><br>12) <em>Quali erano le sue caratteristiche tecniche?<\/em><br>Prima di tutto c\u2019\u00e8 da dire che il calcio di quei tempi era molto diverso da quello di oggi. C\u2019era il cosiddetto \u201csistema\u201d che prevedeva il gioco sulle fasce da parte delle mezzali e delle ali, i quali avevano poi il compito di fare il cross per il centravanti o per le punte dalla parte opposta. Il fulcro del gioco era al centro del campo, con le due mezzali ed i due mediani, con passaggi corti verso il compagno di squadra pi\u00f9 vicino. I difensori avevano il compito esclusivo di non far andare a rete gli avversari. Io ero un brevilineo, veloce e scattante, ed amavo giocare sulla fascia destra, a pochi centimetri dalla linea laterale, arrivare sul fondo e fare il cross per le punte. E\u2019 per questo motivo che di goal non ne ho mai realizzati molti, per\u00f2 spesso capitava che li facessi fare ai miei compagni.<\/p>\n\n\n\n<p><br>13) <em>Dei tanti allenatori che ha avuto nella Ternana (Romboli, Pangrazi, Cioni, Nekadoma, Visentin, Riccini, Stefanini), con chi si trov\u00f2 meglio? E perch\u00e9?<\/em><br>Senza ombra di dubbio con Cioni. Era prima di tutto una persona molto buona, \u201calla mano\u201d, con il quale l\u2019aspetto umano era uno dei punti fondamentali. Oltre alla Ternana, l\u2019ho avuto come allenatore anche in altre squadre, come ad esempio con il Rieti, perch\u00e9 spesso dove lui andava mi chiedeva di seguirlo.<\/p>\n\n\n\n<p><br>14) <em>Una volta smesso con il calcio giocato ha fatto per tanti anni l\u2019allenatore di molte squadre dilettantistiche del circondario. Che ricordi ha?<\/em><br>Una bella esperienza professionale. Il ricordo pi\u00f9 bello \u00e8 ancora una volta quello legato alla Ternana, quando nella stagione 1974-\u201975, con allenatore della prima squadra Riccomini, entrai a far parte dello staff del settore giovanile, dove rimasi per quattro stagioni. Poi sono tornato, sempre nel settore giovanile, con la gestione Migliucci, nel 1985. In quegli anni la Ternana era \u201cconvenzionata\u201d con quasi tutte le societ\u00e0 dilettantistiche del circondario, e non solo, e questo gli permetteva di avere un settore giovanile all\u2019avanguardia. Per poter fare fare questo, la Societ\u00e0 aveva diversi bravi \u201cosservatori\u201d che battevano i campi minori della regione alla ricerca di giovani promesse. E in quegli anni di bravi giocatori che hanno poi avuto una carriera importante, la Ternana ne ha scoperti e valorizzati molti: Longobucco, Bagnato, Garritano, La Torre, Selvaggi, Valigi, ecc.<\/p>\n\n\n\n<p><br>15) <em>Da allenatore del settore giovanile ha avuto anche un presidente che potremmo definire \u201cparticolare\u201d: Migliucci. Che rapporto ha avuto con lui?<\/em><br>Dovevo avere una cifra e non riuscivo ad incassarla. Andai in sede a parlargliene e mi propose di liquidarmi con un assegno di 8.500.000 \u00a3. Pur di incassare, lo accettai, ma quando andai a leggere l\u2019assegno mi accorsi che era post-datato di un anno! Lo accettai comunque, ma al momento di incassarlo finalmente\u2026era scoperto. Non incassai nemmeno una lira! Questo era il Presidente Migliucci.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table class=\"has-vivid-red-background-color has-text-color has-background\" style=\"color:#115207\"><thead><tr><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Stagione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Competizione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Presenze<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Goal<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1950-\u201951<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Promozione Interregionale &#8211; Girone L<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">31<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1951-\u201952<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Promozione Interregionale &#8211; Girone L<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">17<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1952-\u201953<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Promozione Regionale<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">23<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">8<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1953-\u201954<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Promozione Regionale<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">14<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1954-\u201955<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">IV Serie &#8211; Girone F<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">26<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">5<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1957-\u201958<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">IV Serie &#8211; Girone F<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">20<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">3<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1958-\u201959<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">IV Serie &#8211; Girone F<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">23<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">4<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1959-\u201960<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">IV Serie &#8211; Girone E<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">32<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">3<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption>La carriera di Cavalli in rossoverde<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Visitate il sito\u00a0<a href=\"https:\/\/www.memorierossoverdi.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.memorierossoverdi.it<\/a>: filmati d\u2019epoca, foto, articoli, poesie, collezioni di figurine, biglietti, gadgets, ecc. sulla Ternana.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>di Marco Barcarotti<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"text-align:center\" class=\"wp-block-algori-social-share-buttons-block-algori-social-share-buttons\"><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-facebook\" onclick=\"window.open('https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https:\/\/dajemo.com\/?p=3028', '_blank')\"><i class=\"fab fa-facebook-f\"><\/i>\u00a0 \u00a0Facebook<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-twitter\" onclick=\"window.open('https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=3028', '_blank')\"><i class=\"fab fa-twitter\"><\/i>\u00a0 \u00a0Twitter<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-whatsapp\" onclick=\"window.open('https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/dajemo.com\/?p=3028', '_blank')\"><i class=\"fab fa-whatsapp\"><\/i>\u00a0 \u00a0WhatsApp<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-telegram\" onclick=\"window.open('https:\/\/t.me\/share\/url?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=3028', '_blank')\"><i class=\"fab fa-telegram\"><\/i>\u00a0 \u00a0Telegram<\/button><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per parlare di calcio degli anni \u201950, bisognerebbe provare, prima di iniziare a farlo, a calarsi completamente in una realt\u00e0 del tutto diversa da quella di oggi, dove non esistevano ovviamente le pay-tv o&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3027,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_eb_attr":"","pgc_sgb_lightbox_settings":"","footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-3028","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3028","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3028"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3028\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3029,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3028\/revisions\/3029"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3027"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3028"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3028"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3028"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}