{"id":3072,"date":"2022-03-24T10:48:41","date_gmt":"2022-03-24T10:48:41","guid":{"rendered":"https:\/\/dajemo.com\/?p=3072"},"modified":"2022-07-01T14:42:27","modified_gmt":"2022-07-01T14:42:27","slug":"incontri-con-gli-ex-piero-scandola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dajemo.com\/?p=3072","title":{"rendered":"Incontri con gli EX: PIERO SCANDOLA"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1963-11-17.-Scandola-Ternana-Campobasso-4-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3071\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1963-11-17.-Scandola-Ternana-Campobasso-4-1.jpg 300w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1963-11-17.-Scandola-Ternana-Campobasso-4-1-150x150.jpg 150w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1963-11-17.-Scandola-Ternana-Campobasso-4-1-80x80.jpg 80w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1963-11-17.-Scandola-Ternana-Campobasso-4-1-100x100.jpg 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Per questo numero di \u201cDAJE MO\u2019\u201d abbiamo incontrato un ex-rossoverde cha ha vestito la casacca delle Fere in uno dei periodi pi\u00f9 belli della storia della Ternana, quello degli anni \u201860: Piero Scandola.&nbsp;Era quello un momento di \u201crinascita\u201d per tutto il Paese, dopo le sofferenze della guerra, ed il calcio, anche allora come oggi, era lo specchio della Societ\u00e0, e per molti era anche uno dei pochi svaghi di cui ci si poteva permettere. Chi ha vissuto quel periodo, magari da adolescente, quando sente parlare degli anni \u201960 facilmente gli tornano in mente ricordi indelebili, rappresentativi di quegli anni. Chi non ricorda, ad esempio, le figurine Panini e la difficolt\u00e0 nel riuscire a terminare il proprio album? Oppure la pubblicit\u00e0 del Carosello? Ma potremmo fare una sfilza di oggetti che automaticamente porterebbero la mente a quegli anni: la televisione in bianco e nero, il mangiadischi, la musica dei Beatles, la minigonna, il flipper, il bigliardino, il juke-box, la 500 Fiat, il gioco della \u201ccampana\u201d, ecc. ecc. Ma tutto questo accadeva in ogni parte d\u2019Italia, poi c\u2019era la realt\u00e0 della nostra piccola citt\u00e0 di provincia. Ed allora, quando si parla degli anni \u201960, la prima cosa che viene alla mente, per la maggioranza di noi che abbiamo vissuto quegli anni, \u00e8 senza ombra di dubbio la Ternana! Chi non ricorda il vecchio stadio di Viale Brin, per tutti i ternani, \u201cla Pista\u201d? E chi non ricorda l\u2019attesa durante l\u2019intera &nbsp;settimana per l\u2019arrivo della domenica, giorno dedicato a quei colori tanto amati? Ci si sbrigava a consumare un veloce pranzo perch\u00e9 le partite iniziavano, durante l\u2019inverno, categoricamente alle 14,30, e quindi si partiva in direzione Viale Brin, magari a piedi, formando una lunga scia rossoverde.<br>Scandola nasce a Verona il 16-08-1939 e cresce calcisticamente, nel ruolo di difensore, nelle fila del San Zeno di Verona. Arriva alla Ternana nell\u2019estate del 1963, quando la Societ\u00e0 rossoverde, partecipando al campionato di serie D, stava allestendo una formazione di tutto rispetto per tentare la scalata alla serie C. Allenatore della squadra era Mister Carapellese, il quale riusc\u00ec nell\u2019impresa di riportare, proprio in quella stagione, le Fere nella categoria superiore. Scandola rimarr\u00e0 in rossoverde per tre stagioni per poi trasferirsi al Barletta, sempre in serie C, dove rimarr\u00e0 per altre cinque stagioni e dove terminer\u00e0 la sua carriera professionistica. Una volta appese le classiche scarpette al chiodo, Scandola torner\u00e0 nella sua Verona e chiuder\u00e0 con il calcio professionistico, pur continuando ad allenarsi, a giocare ed allenare a livello dilettantistico per tantissimi anni (ben 43!). Per tre stagioni ha anche allenato nel settore giovanile dell\u2019Hellas Verona. Oggi vive ancora nella bella citt\u00e0 veneta e si gode il meritato riposo, anche se continua a seguire il calcio da grande appassionato, magari anche se solo in tv.<\/p>\n\n\n\n<p>1) <em>Da dove veniva il suo amore per il calcio, quando cominci\u00f2 a giocare a pallone da bambino?<\/em><br>Mi \u00e8 sempre piaciuto giocarci ed il pallone era la mia massima gioia. Ho giocato fino all\u2019et\u00e0 di 60 anni, nel campionato degli ex-calciatori e per tre volte l\u2019ho vinto, diventando Campione d\u2019Italia di quel campionato.<\/p>\n\n\n\n<p><br>2) <em>Come arriva a vestire la casacca delle Fere<\/em>?&nbsp;<br>L\u2019Anconitana, da dove provenivo, era in fallimento e quindi sono stato ceduto alla Ternana, insieme al portiere Germano.<\/p>\n\n\n\n<p><br>3) <em>Quando arriv\u00f2 a Terni per la prima volta, ricorda che impressione le fece la citt\u00e0? Come era la vita in citt\u00e0 in quell\u2019epoca?<\/em><br>Ho visto una citt\u00e0 di lavoratori, quindi di gente con tanta dignit\u00e0. Mi sono subito trovato bene con le persone, soprattutto grazie a due \u201cgrandi uomini\u201d con cui \u00e8 nata un\u2019amicizia fraterna: Benedetto Guerra e Ubaldo Malara.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><br>4) <em>Arriv\u00f2 alla Ternana quando la Societ\u00e0 rossoverde partecipava al campionato di serie D, con alla guida Mister Carapellese. Che tipo di allenatore era?<\/em><br>Era stato un giocatore con un ottimo curriculum; gioc\u00f2 infatti con vari club di serie A (Milan, Torino, Juventus, Genoa, ecc.) e pure nella Nazionale Italiana. Come allenatore della Ternana fece molta fatica ad assemblare tutti i nuovi giocatori che arrivarono in rossoverde.<\/p>\n\n\n\n<p><br>5) <em>Quel campionato fu ricco di soddisfazioni, visto che si riusc\u00ec subito nell\u2019impresa di vincerlo. Che ricordi personali ha di quella stagione memorabile?<\/em><br>Veramente stupendi ed indimenticabili! In particolare ricordo l\u2019invasione di campo al termine della partita contro la Jesina (Ternana-Jesi 3-2, il 17-05-1964) che sanc\u00ec la vittoria del campionato, con i tifosi che ci portarono in trionfo sulle loro spalle. Vedere tutte quelle persone inebriate dalla felicit\u00e0 mi riemp\u00ec di orgoglio. Sicuramente una gioia meritata per tutto l\u2019ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p><br>6) <em>Proprio in quella stagione, alla penultima partita, al campo di Viale Brin incontraste, appunto, la Jesina in uno sorta di spareggio (<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=MadC7cLe0Mg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=MadC7cLe0Mg<\/a>). La vittoria per 3-2, anche con un suo goal, dopo essere andati sotto per due volte, vi garant\u00ec la promozione. Le cronache dell\u2019epoca raccontano che successe un po\u2019 di tutto, con scorrettezze di tutti i tipi e relative espulsioni, \u201ccrisi isteriche\u201d degli avversari, proteste feroci, ecc. Insomma una vera battaglia, alla quale fece seguito l\u2019invasione di campo pacifica al fischio finale, con scene di giubilo da parte dei tifosi rossoverdi. Una bella emozione, vero?<\/em><br>Quella fu la partita che sanc\u00ec, come ho gi\u00e0 detto, la vittoria del campionato con una giornata di anticipo. Ci furono &nbsp;due espulsioni tra le fila della Jesina e questo scaten\u00f2 i tifosi della squadra marchigiana, i quali furono veramente scorretti ed intemperanti. Il pubblico ternano invece fu veramente esemplare con il suo incessante tifo dal primo all\u2019ultimo minuto dell\u2019incontro: una grandissima gioia!<\/p>\n\n\n\n<p><br>7) <em>In quella formazione militavano due suoi ex-compagni che sono rimasti nel cuore di tutti i tifosi rossoverdi di quell\u2019epoca: Tonini e Perli. Riuscirono a realizzare ben 39 reti in due, assicurandosi cos\u00ec la prima e la seconda piazza della classifica marcatori del girone. Ci vuole ricordare le loro caratteristiche tecniche ed umane?<\/em><br>Perli e Tonini, due giocatori totalmente diversi. Perli aveva un fisico possente, grande colpitore di testa ed era bravissimo a tenere la palla, facendo cos\u00ec respirare la difesa. Una grande personalit\u00e0. Tonini invece era velocissimo, molto bravo con entrambi i piedi, trovava sempre la porta con estrema facilit\u00e0. Era furbo e grande opportunista. I due si integravano veramente a meraviglia! Se la memoria non mi inganna, Tonini realizz\u00f2 20 goal e Perli 19.<\/p>\n\n\n\n<p><br>8) <em>L\u2019anno successivo, in serie C, sulla panca della Ternana arriva Mister Caciagli. Che rapporto aveva Scandola con il Mister?<\/em><br>Un mister molto preparato. Con lui siamo diventati una grande squadra, con ruoli ben definiti. Personalmente avevo una fiducia smisurata nei suoi confronti. Era un vero uomo ed un grande professionista; la sua vita era questa: campo-sede-famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p><br>9) <em>In quel campionato la Ternana, da neo-promossa, si piazz\u00f2 in terza posizione, a soli due punti dal Pisa promosso in serie B. Secondo lei, ci fu pi\u00f9 delusione per questo risultato finale o comunque soddisfazione, considerando che era il primo anno di serie C?<\/em><br>Quello fu un campionato strepitoso. Purtroppo, secondo il mio modesto parere, la Societ\u00e0 non credette molto nelle nostre potenzialit\u00e0 e se avessimo avuto qualche buona riserva in pi\u00f9 ce l\u2019avremmo fatta ad essere promossi subito in serie B. Nell\u2019incontro di Arezzo (Arezzo-Ternana 1-1, il 28-02-1965; <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=FpJO7QfmvKU\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=FpJO7QfmvKU<\/a>) fui espulso e come capitano fui punito con due giornate di squalifica. Quel giorno fu espulso anche Bonassin e nella partita decisiva contro il Pisa (Ternana-Pisa 0-2, il 14-03-1965), poi vincitore del campionato e promosso in serie B, non c\u2019era chi ci potesse sostituire. Fu veramente un peccato perdere cos\u00ec quell\u2019incredibile occasione per vincere il campionato!<\/p>\n\n\n\n<p><br>10) <em>Lei era in campo in una partita che \u00e8 rimasta negli annali della storia rossoverde per tutto ci\u00f2 che accadde al fischio finale. Mi riferisco a Siena-Ternana 1-1 dell\u20191-11-1964, quando i tifosi toscani<\/em> <em>assediarono la squadra e l\u2019arbitro negli spogliatoi ed addirittura assalirono il pulmann rossoverde al momento della partenza dallo stadio, colpendo anche con una sassata il rossoverde Vaiani. Ricorda quella giornata cos\u00ec particolare?<\/em><br>Veramente un brutto episodio sportivo! Ricordo che pareggiammo all\u2019ultimo minuto, scatenando la rabbia dei tifosi senesi, cosicch\u00e9 sul campo arriv\u00f2 di tutto: oltre alle monete anche scarpe, ombrelli ed ogni altro genere di oggetti. Rimanemmo assediati negli spogliatoi per pi\u00f9 di due ore ed appena uscimmo fummo presi d\u2019assalto con pietre e mattoni. Vaiani fu colpito, fortunatamente non in maniera grave. Quel giorno avemmo veramente paura!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><br>11) <em>Nella stagione 1965-\u201966 &nbsp;lei realizz\u00f2 l\u2019unico suo goal in maglia rossoverde. Fu per\u00f2 un goal importantissimo, dal momento che lo segn\u00f2 proprio contro i cugini del Perugia (Ternana-Perugia 2-1, il 06-03-1966). Ricorda quali furono le sue emozioni per quel goal?<\/em>&nbsp;<br>Feci un goal da cineteca! (mi scuso per l\u2019immodestia). Un gran goal, con un tiro al volo, dove Boranga, il portiere dei grifoni, non vide la palla che and\u00f2 a sbattere per tre\/quattro volte sotto la traversa, tanto era stato violento il tiro, nato da uno schema studiato pi\u00f9 volte in allenamento. Come potrei dimenticare un goal realizzato al Perugia? In quegli anni eravamo la loro \u201cbestia nera\u201d!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><br>12) <em>Verso la fine di quel campionato, precisamente dopo la venticinquesima giornata, Mister Caciagli venne sostituito con Mister Cioni. Quali, secondo lei, le differenze tra i due mister?<\/em><br>Di Mister Caciagli gi\u00e0 ne ho parlato precedentemente, mentre di Cioni posso dire che, secondo me, venne ingaggiato temporaneamente e fece del suo meglio per tentare di portare a conclusione nel migliore dei modi la stagione. Per\u00f2 credo che la colpa di quel campionato deludente (comunque terzi al suo termine! N.d.R.) fu solamente di noi giocatori, me compreso.<\/p>\n\n\n\n<p><br>13) <em>Nella rosa della Ternana del campionato 1965-\u201966 c\u2019erano due calciatori che avrebbero successivamente fatto una carriera importante, arrivando in serie A: Agroppi e Liguori. Che ricordi ha di loro?<\/em><br>Gi\u00e0 si notava che erano destinati a platee ben pi\u00f9 prestigiose, per\u00f2 anche loro fecero un po\u2019 fatica in serie C. Agroppi era un calciatore molto tecnico, mentre Liguori aveva tanta grinta, decisione ed una buona tecnica.<\/p>\n\n\n\n<p><br>14) <em>Al termine della stagione lei venne ceduto al Barletta, societ\u00e0 dove poi rimarr\u00e0 per cinque stagioni e dove concluder\u00e0 la sua carriera professionistica. Come prese la decisione della Societ\u00e0 di non riconfermarla?<\/em><br>La mia carriera professionistica infatti si concluse al Barletta. Alla Ternana sarei rimasto anche gratis, ma solo per i tifosi, perch\u00e9 per quanto riguardava la Societ\u00e0 sarei andato via anche prima. Infatti in quella stagione la Societ\u00e0 ci appiopp\u00f2 una sonora multa per \u201cscarso attaccamento ai colori sociali\u201d! Mi sentii veramente offeso, tanto che volevo andarmene subito a casa! Andai in sede e gli dissi che non avrei mai potuto giocare per una societ\u00e0 che non aveva fiducia in me! Non so comunque se la Societ\u00e0 mi avrebbe poi confermato o meno. Ma preferii cos\u00ec.<\/p>\n\n\n\n<p><br>15) <em>A Terni ha avuto due Presidenti: Nicolini e Creonti. Quali le differenze tra loro?<\/em><br>Nicolini era un avvocato ternano che non aveva grandi possibilit\u00e0 finanziarie. Invece Creonti ne aveva molte ma non era purtroppo molto presente, dato che viveva a Torino e non in citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><br>16) <em>Lei sub\u00ec, nelle sue tre stagioni in rossoverde, diverse espulsioni (Sangiorgese-Ternana 0-1 del 23-02-1964; Ternana-Foligno 1-0 del 12-04-1964; Arezzo-Ternana 1-1 del 28-02-1965; Ternana-Lucchese 3-1 del 24-04-1966). Bisogna per questo pensare che fosse uno di quei classici stopper che facevano della grinta e della \u201ccattiveria agonistica\u201d la propria caratteristica principale?&nbsp;<\/em><br>Purtroppo subii quell\u2019espulsione di Arezzo dopo che ero andato dall\u2019arbitro a fargli presente che la mia maglia rossoverde era diventata bianca perch\u00e9 piena di sputi del mio diretto avversario. Ma l\u2019arbitro, alle mie rimostranze, fece finta di nulla ed io ad un certo punto reagii dandogli un bel calcione! Come ho gi\u00e0 detto, per il fatto che fossi il capitano, questo comport\u00f2 la squalifica di due turni, compresa la partita quindi contro la capolista Pisa. Quel giorno fu espulso, per lo stesso motivo, anche il mio compagno di squadra Bonassin. Credo di poter affermare di essere stato un giocatore sicuramente deciso ma sempre molto corretto, tanto \u00e8 vero che spesso ero il capitano della squadra. Anche come allenatore fui espulso una sola volta in 45 anni di carriera.<\/p>\n\n\n\n<p><em><br><\/em>17)<em> Lei gioc\u00f2 diversi derby, con Foligno, Citt\u00e0 di Castello e, come abbiamo visto, Perugia. Quanto sentivate l\u2019importanza di quelle partite? Quanto l\u2019ambiente ve lo faceva &nbsp;sentire?&nbsp;<\/em><br>Sia noi giocatori che il pubblico sentivamo tantissimo soprattutto il derby con il Perugia, che in quegli anni abbiamo sempre sconfitto, a volte anche sonoramente. Forse con le altre sentivamo meno la pressione perch\u00e9 erano societ\u00e0 minori.<\/p>\n\n\n\n<p><br>18) <em>Che ricordi ha di quelle partite al campo di Viale Brin? E\u2019 vero che il tifo ternano di quei tempi era molto appassionato, ed il fatto di averlo molto vicino al campo era spesso determinante?<\/em><br>I miei ricordi al proposito sono molto positivi. Io ed il pubblico avevamo gli stessi interessi: vincere e fare bella figura in ambito sportivo! Una vera unit\u00e0 d\u2019intenti. Noi praticamente giocavamo sempre in dodici, con il pubblico che era un fattore in pi\u00f9. Un pubblico che avevamo spesso anche in trasferta, con un seguito veramente commovente! E\u2019 anche per questo motivo che io alla Ternana avrei giocato anche gratis!<\/p>\n\n\n\n<p><br>19) <em>Nella sua carriera rossoverde, oltra tra le fila dell\u2019Anconitana, ha avuto modo di avere un compagno di squadra che \u00e8 rimasto nel cuore di tutti i tifosi ternani che hanno vissuto le emozioni di quel periodo, e che ci ha purtroppo lasciato da diversi anni: Primo Germano, il \u201cmitico\u201d portiere che con le sue 234 presenze \u00e8 al sesto posto nella graduatoria rossoverde di tutti i tempi. Che ricordo ha?<\/em><br>A prescindere dal fatto che io ero amico un po\u2019 con tutti, con Primo c\u2019era un\u2019amicizia ancora pi\u00f9 profonda, sia perch\u00e9 con lui avevo militato nell\u2019Anconitana e sia perch\u00e9 abbiamo diviso la stessa camera per tre stagioni. Germano era prima di tutto un portiere formidabile ma era soprattutto una persona eccezionale dal punto di vista umano. Aiutava finanziariamente la sua famiglia e questo la dice lunga sul suo carattere.&nbsp;Per me \u00e8 stato un carissimo amico che purtroppo ci ha lasciato prematuramente. Ed \u00e8 per questo che mi \u00e8 dispiaciuto molto aver sentito delle maldicenze sul suo conto. Non se le merita assolutamente!<br>Credo che la Societ\u00e0 Ternana debba essere orgogliosa di aver avuto un giocatore ed un uomo simile tra le sue fila!<\/p>\n\n\n\n<p>20) <em>Ma per lei il calcio era un lavoro o \u201csolo\u201d uno sport?<\/em><br>All\u2019inizio lo consideravo solo uno sport, poi \u00e8 diventato un vero e proprio lavoro, considerando che ero impegnato tutto l\u2019anno per gli allenamenti e le partite. Per\u00f2 devo dire che era sicuramente un \u201clavoro\u201d stupendo!<\/p>\n\n\n\n<p><br>21) <em>Per concludere: che ricordo ha della nostra citt\u00e0, e da quanto tempo non torna a farle visita? Quanto la trova diversa oggi da quella di 50 anni fa?<\/em>&nbsp;<br>Terni \u00e8 la mia seconda citt\u00e0! Sono stato conquistato dalla gente che ho sempre considerato genuina (sportivamente poi, al 100%!). Sono ben 54 anni che torno tutte le estati a Terni a trovare gli amici di un tempo, amicizie vere, che al giorno d\u2019oggi non sono cos\u00ec facili da avere. Ma il tempo \u00e8 galantuomo! Ho avuto sempre dimostrazioni di vero affetto da parte di tutti loro. Purtroppo i miei pi\u00f9 grandi amici di un tempo, Ubaldo e Benedetto non ci sono pi\u00f9 fisicamente ma li porto sempre nel mio cuore. E finch\u00e9 il buon Dio mi dar\u00e0 la salute (oggi sono arrivato all\u2019et\u00e0 di 78 anni) verr\u00f2 sempre a trovare le famiglie e gli amici di quel tempo.&nbsp; La citt\u00e0 la trovo pi\u00f9 bella e pi\u00f9 pulita, pur rimanendo sempre una piccola citt\u00e0. Rimango sempre un po\u2019 stupito nel constatare che ci sono dei tifosi che ancora mi ricordano, pur essendo stato un calciatore, secondo me, nella norma.&nbsp;Rimango sempre un tifoso della Ternana, ed auguro a tutti gli sportivi rossoverdi le migliori fortune: FORZA FERE!!!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table class=\"has-vivid-red-background-color has-text-color has-background\" style=\"color:#0d570c\"><thead><tr><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Stagione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Competizione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Presenze<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Goal<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">963-\u201964<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie D<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">29<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1964-\u201965<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">32<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1965-\u201966<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">24<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption>La carriera di Scandola in rossoverde<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table><thead><tr><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Stagione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Squadra<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">195?-\u201959<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Padova<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Giovanili<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1959-\u201960<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Cosenza<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1960-\u201962<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Akragas<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1962-\u201963<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Anconitana<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1963-\u201966<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Ternana<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C &#8211; D <\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1966-\u201971<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Barletta<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption>La carriera di Piero Scandola<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Visitate il sito&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.memorierossoverdi.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.memorierossoverdi.it<\/a>: filmati d\u2019epoca, foto, articoli, poesie, collezioni di figurine, biglietti, gadgets, ecc. sulla Ternana.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>di Marco Barcarotti<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"text-align:center\" class=\"wp-block-algori-social-share-buttons-block-algori-social-share-buttons\"><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-facebook\" onclick=\"window.open('https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https:\/\/dajemo.com\/?p=3072', '_blank')\"><i class=\"fab fa-facebook-f\"><\/i>\u00a0 \u00a0Facebook<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-twitter\" onclick=\"window.open('https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=3072', '_blank')\"><i class=\"fab fa-twitter\"><\/i>\u00a0 \u00a0Twitter<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-whatsapp\" onclick=\"window.open('https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/dajemo.com\/?p=3072', '_blank')\"><i class=\"fab fa-whatsapp\"><\/i>\u00a0 \u00a0WhatsApp<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-telegram\" onclick=\"window.open('https:\/\/t.me\/share\/url?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=3072', '_blank')\"><i class=\"fab fa-telegram\"><\/i>\u00a0 \u00a0Telegram<\/button><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per questo numero di \u201cDAJE MO\u2019\u201d abbiamo incontrato un ex-rossoverde cha ha vestito la casacca delle Fere in uno dei periodi pi\u00f9 belli della storia della Ternana, quello degli anni \u201860: Piero Scandola.&nbsp;Era quello&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3071,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_eb_attr":"","pgc_sgb_lightbox_settings":"","footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-3072","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3072","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3072"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3072\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6659,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3072\/revisions\/6659"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3071"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3072"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3072"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3072"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}