{"id":3079,"date":"2022-03-25T10:47:09","date_gmt":"2022-03-25T10:47:09","guid":{"rendered":"https:\/\/dajemo.com\/?p=3079"},"modified":"2022-07-01T14:42:22","modified_gmt":"2022-07-01T14:42:22","slug":"incontri-con-gli-ex-piero-amerini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dajemo.com\/?p=3079","title":{"rendered":"Incontri con gli EX: PIERO AMERINI"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1956-03-15.-Terni-001-Amerini-Piero.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3078\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1956-03-15.-Terni-001-Amerini-Piero.jpg 300w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1956-03-15.-Terni-001-Amerini-Piero-150x150.jpg 150w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1956-03-15.-Terni-001-Amerini-Piero-80x80.jpg 80w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1956-03-15.-Terni-001-Amerini-Piero-100x100.jpg 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Parlare del calcio degli anni \u201950 sapendo che la maggioranza dei lettori non lo ricordano, \u00e8 un po\u2019 come parlare di extraterrestri calati sul nostro pianeta, tanta \u00e8 la differenza del calcio di allora con quello di oggi.&nbsp;<br>Era quello un calcio senza tutte le tecnologie di oggi, dove per seguirlo era necessario recarsi allo stadio la domenica, oppure, parzialmente, leggere i giornali il luned\u00ec ed i giorni successivi. Sicuramente era un calcio pi\u00f9 ingenuo, con molti meno mezzi tecnici ed economici di oggi, ma forse molto pi\u00f9 genuino e appassionante, se \u00e8 vero, come \u00e8 vero, che era molto seguito anche allora. Farlo in una citt\u00e0 di provincia come Terni, quando in quegli anni la squadra rossoverde navigava in categorie non certo consoni al suo blasone, forse era ancora di pi\u00f9 segno di vera passione, frutto del senso di appartenenza che regalava il calcio di allora. L\u2019ex-rossoverde che abbiamo incontrato questa volta \u00e8 stato uno dei protagonisti di quegli anni: Piero Amerini.<br>Amerini nasce a Narni (TR) il 29-11-1937 e cresce calcisticamente nelle fila della Narnese nel ruolo di mezzala, per poi passare successivamente alla Cassian Bon di Terni. Arriva alla Ternana nell\u2019estate del 1956, insieme al fratello Claudio e dopo una sola stagione si trasferiscono entrambi alla Narnese. Entrambi faranno poi ritorno in casacca rossoverde nella stagione 1959-\u201960 dove si esprimeranno ai massimi livelli. Al termine di quella stagione, anche per motivi di lavoro, Amerini lascer\u00e0 definitivamente la Ternana, tornando alla Narnese, proseguendo poi la carriera con squadre di categoria inferiore, ma dedicandosi soprattutto alla sua professione di insegnante. Negli anni \u201980 ricoprir\u00e0 l\u2019incarico di Assessore comunale allo Sport della nostra citt\u00e0. Oggi Amerini vive con la sua famiglia a Terni e segue sempre, da tifoso, le sorti della sua squadra del cuore, la Ternana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>1) <em>Dove inizi\u00f2 a dare i primi calci ad un pallone?<\/em><br>Come tutti i bambini della mia epoca ho cominciato a dare calci ad un pallone in strada, davanti casa, con i miei amici e con mio fratello.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>2) <em>Ricorda quand\u2019\u00e8 stata la prima volta che, da bambino, ha visto giocare la Ternana?<\/em><br>Certamente si! Era la stagione 1950-\u201951 ed era la partita contro la capolista Chieti (Ternana-Chieti 4-0, il 01-04-1951) nel campionato di IV Serie. Una vittoria esaltante, anche per la notevole differenza tecnica tra le due formazioni. In quella Ternana ricordo che giocavano i due fratelli Strinati, Rodolfo (detto \u201cCiccillo\u201d) e Orlando. Inoltre giocava Cavalli Giorgio, il quale era la mezzala sinistra e saltando spesso l\u2019uomo andava a crossare per le punte, sua caratteristica migliore, oppure cercava di andare al tiro. Quel giorno, con i suoi cross dalla linea di fondo campo fece fare tre goal ad un esordiente, ternano anche lui, Vimero Fausti. Fausti poi lo avrei avuto come compagno di squadra quando io arrivai a vestire la maglia rossoverde.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>3<em>) Con quale squadra giocava prima di vestire la maglia rossoverde?<\/em><br>Ero un tesserato della \u201cCassian Bon\u201d, una prestigiosa societ\u00e0 dilettantistica di Terni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>4) <em>Aveva avuto mai modo di giocare contro la squadra rossoverde?<\/em><br>Ricordo che nella stagione 1954-\u201955, quando allenatore della Ternana era Mister Nekadoma, fummo chiamati a fare una partita di allenamento infrasettimanale contro la prima squadra rossoverde. Ricordo che facemmo una gara strepitosa e personalmente realizzai due reti. Forse fu proprio in quella occasione che i dirigenti della Ternana misero gli occhi su di me per la prima volta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>5) <em>Come \u00e8 arrivato a vestire la maglia della Ternana?<\/em><br>Io non fui acquistato dalla Ternana ma appena terminato di giocare nelle giovanili mi fu proposto di andare a giocare nella Ternana. Era l\u2019estate del 1956 e una mattina, mentre con mio fratello Claudio ero appena uscito di casa, ci si avvicinarono due persone che si qualificarono come due esponenti della Societ\u00e0 Ternana Calcio, i quali ci dissero: \u201cSiete i fratelli Amerini? Volete tesserarvi con la Ternana? Se accettate avrete un ingaggio di \u201cx\u201d lire e una mensilit\u00e0 di \u201cx\u201d lire\u201d. Ovviamente non ci pensammo troppo, perch\u00e9 io ci sarei andato anche gratis, e quindi accettammo la proposta. Cos\u00ec arrivai ad essere un giocatore della Ternana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>6) <em>Che esperienza fu la sua prima stagione con la maglia della Ternana?<\/em><br>Sinceramente molto deludente! Allenatore di quella squadra era Mister Moretti il quale non mi vedeva granch\u00e9. All\u2019inizio del campionato non mi faceva mai giocare, finch\u00e9 non scesi in campo in due partite (Ternana-Frosinone 1-1, il 28-10-1956 e Sansepolcro-Ternana 4-2, l\u201911-11-1956).&nbsp; A quel punto per\u00f2 mi chiam\u00f2 un dirigente rossoverde, il quale mi disse che la Societ\u00e0 voleva togliermi dallo stipendio una determinata cifra per ogni allenamento che io saltavo. Il fatto per\u00f2 era che io ero costretto a saltare quegli allenamenti perch\u00e9 impegnato con lo studio, visto che frequentavo l\u2019ultimo anno dell\u2019I.T.I.S. Se avessi deciso di abbandonare immediatamente avrei dovuto rinunciare anche all\u2019ingaggio pattuito, quindi qualche volta saltavo le lezioni ma ovviamente non potevo farlo di continuo. Ci tenevo al calcio ma sicuramente ancora di pi\u00f9 a prendere il mio diploma!&nbsp;Questa situazione per\u00f2 cre\u00f2 in me una delusione enorme, insopportabile, perch\u00e9 mi sentii preso in giro, quindi aspettai fino a Natale, quando tornai in sede a ritirare l\u2019ultima parte dell\u2019ingaggio e lo stipendio e, una volta depositata in banca quella somma, riconsegnai la borsa con tutto il vestiario e gli dissi addio. Fu cos\u00ec che, tristemente, si chiuse la mia prima esperienza in rossoverde.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>7) <em>Dopo una prima stagione in rossoverde, nel Settembre successivo, lei e suo fratello Claudio, venite ceduti alla Narnese. Cosa era successo?<\/em><br>Come ho detto, fui io a decidere di andarmene perch\u00e9 la Ternana pretendeva che mi allenassi cinque pomeriggi a settimana. Ma per me era praticamente impossibile, visti i miei impegni di studio per potermi diplomare. Fu in quel momento che decisi che lo studio e la carriera professionale sarebbe prevalsa su quella calcistica, perci\u00f2 cominciai a pensare di lasciare la maglia delle Fere.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>8) <em>Poi come si evolse la sua storia con la Ternana?<\/em><br>Nella stagione successiva, nonostante tutto, decisi di cominciare la stagione con i rossoverdi ma alla prima occasione ricevetti un\u2019altra delusione.&nbsp;Allenatore di quella Ternana era Mister Visentin ed in occasione della partita di Tivoli (Tivoli-Ternana 1-1, il 12-10-1957) il mister decise di far giocare nel ruolo di mezzala, il mio ruolo, il mio compagno di squadra Sodi, il quale in realt\u00e0 era un difensore. Stessa cosa si ripet\u00e9 poco dopo in un\u2019altra partita, quindi questa situazione mi fece capire che non avevo la fiducia del nuovo tecnico e decisi perci\u00f2 di trasferirmi, insieme a mio fratello, alla Narnese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>9) <em>Ma la storia, come sappiamo, non fin\u00ec l\u00ec perch\u00e9 poi nell\u2019estate del 1959, i fratelli Amerini fanno ritorno in casacca rossoverde. Quali furono le dinamiche che la portarono a questa scelta?<\/em><br>Fummo contattati dalla Societ\u00e0 che ci propose di tornare alla Ternana e noi accettammo volentieri.<br>In quella stagione feci 23 presenze, ma avevamo una rosa anche abbastanza ristretta. Ricordo anche che ancora non erano previste le sostituzioni e la formazione che scendeva in campo era necessariamente quella che portava a termine la partita, salvo infortuni, quando in tal caso si era costretti a giocare con l\u2019uomo in meno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>10)<em> Che campionato \u00e8 stato quello del 1959-\u201960?<\/em><br>Un campionato dove ci salvammo alla penultima partita, piazzandoci in quart\u2019ultima posizione, appena sopra la zona retrocessione, quando per tutto il girone di andata fummo sempre tra le prime posizioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>11) <em>Quale fu la causa di questo crollo nel girone di ritorno?<\/em><br>Il fatto \u00e8 che noi giocatori eravamo dei veri dilettanti, nel senso che tutti avevamo un lavoro ed il calcio era soprattutto una passione. Quindi quando scendevamo in campo, spesso eravamo gi\u00e0 stanchi morti.<br>Andavamo a giocare anche in Puglia, viaggiando sempre con un pulmino, in viaggi che non erano certo agevolissimi. Addirittura, nelle trasferte pi\u00f9 vicine, si partiva direttamente la domenica mattina. Poi, appena terminata la partita, ripartivamo di corsa in direzione Terni, perch\u00e9 molti di noi il luned\u00ec mattina dovevano recarsi al lavoro. Tutto questo ovviamente poi, alla fine, lo scontavamo in campo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>12) <em>Quella Ternana era costituita da calciatori tutti del circondario. Vuole ricordarne alcuni?<\/em><br>Eravamo tutti di Terni o dei paesi vicini, compreso me, mio fratello e Menciotti che eravamo narnesi. Gli unici che non erano del circondario erano Giovannini, che era spoletino ed il portiere Borghesi, che era perugino, il quale aveva sostituito dopo poche giornate \u201cl\u2019anziano\u201d portiere De Angelis. Un bravissimo portiere ed una gran bella persona! In quella stagione fece l\u2019esordio anche un giovane ternano diciottenne, molto bravo e dal fisico possente, che fino ad allora aveva giocato solo nel campionato CSI: Mauro Troiani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>13) <em>In quegli anni appunto, pur essendo campionati di Serie D, erano previste trasferte non certo agevoli, visto che si doveva andare in Sardegna o in Puglia. Che esperienza fu da questo punto di vista?<\/em><br>Ricordo che in una trasferta in Puglia, precisamente a Torremaggiore (Torremaggiore-Ternana 2-0, il 13-12-1959) partimmo il sabato ed arrivammo la sera stessa a San Severo, dove pernottammo. Il giorno dopo, quello quindi della partita, arrivammo allo stadio all\u2019orario previsto ma i dirigenti della societ\u00e0 pugliese non ci permisero di entrare negli spogliatoi finch\u00e9 non fosse arrivato il loro Presidente. Riuscimmo a cambiarci solo all\u2019ultimo minuto, poco prima di entrare in campo. Questo era il clima in certi campi del sud in quei tempi! Tra l\u2019altro, quella fu una sconfitta causata da un infortunio di Menciotti al 15\u00b0 del primo tempo, quando sub\u00ec una lussazione di una spalla. Riusc\u00ec a farsi portare in ospedale, dove venne appropriatamente curato e tornare in campo a cinque minuti dal termine della partita. Al 63\u00b0 fu poi anche espulso Andreani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>14) <em>Che organizzazione c\u2019era in quegli anni da parte della Societ\u00e0?<\/em><br>Racconto un aneddoto che la dice lunga su quei tempi. In occasione della prima partita (Campobasso-Ternana 0-0, il 20-09-1959, poi 0-2 a tavolino) partimmo in direzione Campobasso con il treno il sabato. Nei giorni precedenti era arrivato in prova il portiere Bacigalupo, ma siccome la Societ\u00e0 non raggiunse l\u2019accordo, si part\u00ec senza un portiere. La sera del sabato, arriv\u00f2 da Terni, insieme a dei dirigenti, De Angelis Rosolino, portiere della Ternana degli anni \u201940, il quale non giocava da diversi anni. Il giorno dopo scese in campo, cos\u00ec come nella partita successiva, ma aveva gi\u00e0 37 anni, e pur essendo un bravo portiere, in quei tempi era comunque una et\u00e0 avanzata per poter giocare a certi livelli.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>15) <em>Chi era, tra i suoi compagni di squadra, che \u201cfaceva spogliatoio\u201d?<\/em><br>Sicuramente Menciotti! Era un vulcano di simpatia, sempre pronto allo scherzo, alle battute, a raccontare barzellette e farci fare una risata ogni volta che gli capitava l\u2019occasione.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>16) <em>Avevate uno staff medico che vi seguiva durante la partita e durante l\u2019intera settimana?<\/em><br>Durante la partita avevamo solo il massaggiatore e quando subivamo un infortunio era lui ad intervenire. Non essendoci ancora le sostituzioni, spesso in caso di infortuni seri, si era costretti ad abbandonare il campo lasciando la squadra in inferiorit\u00e0 numerica. Mi ricordo che durante la partita Portocivitanova-Ternana (2-2, il 22-11-1959) presi un fortissimo colpo ad una caviglia ed il giorno dopo ce l\u2019avevo gonfia in maniera impressionante. Il nostro massaggiatore Margheriti mi pratic\u00f2 una terapia che oggi risulterebbe particolarmente \u201ccreativa\u201d. Mi fece andare a casa sua e mi fece immergere il piede pi\u00f9 volte nell\u2019acqua semi-bollente per una frazione di secondo, subito dopo me la fece inserire in un piccolo fornetto con delle lampade, ripetendo pi\u00f9 volte tale operazione. Ebbene, sembrer\u00e0 strano, eppure la domenica successiva io scesi in campo regolarmente, dato che potevo correre senza problemi, anche se avevo delle difficolt\u00e0 nel calciare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>17) <em>Che ambiente era quello dello stadio di Viale Brin?<\/em><br>Devo premettere che a me non sono mai piaciuti gli eccessi del tifo, per\u00f2 \u00e8 innegabile che spesso il tifo rossoverde, almeno in certi frangenti, era l\u2019uomo in pi\u00f9 che ti permetteva di superare pi\u00f9 facilmente le difficolt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>18) <em>Quanto era importante la tattica ai suoi tempi?<\/em><br>Ricordo che con la Bacigalupo Terni, societ\u00e0 locale che partecipava al campionato di Promozione Regionale e che aveva un importante vivaio da dove sono usciti molti calciatori, alcuni dei quali poi sono arrivati alla Ternana, c\u2019era un allenatore che faceva giocare con uno schema elementare ma con un gioco spumeggiante. Il fulcro del gioco era il mediano che doveva avanzare con la palla al piede, l\u2019ala doveva correre lungo la linea laterale del campo per andare incontro al pallone, in modo da portare fuori zona il terzino avversario. A quel punto il pallone doveva essere lanciato proprio in quella zona, dove si era creato uno spazio libero. Se invece il terzino non seguiva il movimento della mezzala, il mediano doveva lanciare il pallone verso l\u2019ala, il quale convergendo verso la porta creava comunque uno spazio libero. Ricordiamo che all\u2019epoca ancora non esisteva il ruolo del \u201clibero\u201d e quindi questa tattica serviva per creare lo spazio alle punte per poter andare facilmente al tiro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>19) <em>A quanto ammontava l\u2019ingaggio e lo stipendio di un calciatore della Ternana di quei tempi?<\/em><br>Ricordo che con l\u2019ingaggio del primo anno, tra le altre cose, ci comprai dei vestiti da due sarti che andavano per la maggiore in citt\u00e0 ed un cappotto, mentre lo stipendio mensile era di circa 20.000 \u00a3, quando un operaio ne guadagnava circa 50.000.&nbsp;Per quanto riguarda l\u2019ingaggio devo ammettere comunque che non era una piccola cifra in relazione ai tempi, ma sicuramente si giocava pi\u00f9 per passione che per l\u2019aspetto economico.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>20) <em>Infine, quali erano le sue caratteristiche tecniche migliori?<\/em><br>Io ero una mezzala sinistra, e si pu\u00f2 affermare che fosse un ruolo, diciamo cos\u00ec, \u201ddi tradizione famigliare\u201d, visto che su quattro fratelli che eravamo a giocare a calcio, ben tre ricoprivamo quel ruolo.<br>Sicuramente, le mie caratteristiche migliori erano il dribbling e la velocit\u00e0. Mi piaceva saltare l\u2019uomo, andare sul fondo e fare il cross per le punte.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table class=\"has-text-color has-background\" style=\"background-color:#ff0000;color:#2b6922\"><thead><tr><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Stagione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Competizione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Presenze<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Goal<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1956-\u201957<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\"> IV Serie-  Girone F<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1959-\u201960<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\"> IV Serie-  Girone F<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">23<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">3<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption>La carriera di Amerini in rossoverde<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Visitate il sito&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.memorierossoverdi.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.memorierossoverdi.it<\/a>: filmati d\u2019epoca, foto, articoli, poesie, collezioni di figurine, biglietti, gadgets, ecc. sulla Ternana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>di Marco Barcarotti<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"text-align:center\" class=\"wp-block-algori-social-share-buttons-block-algori-social-share-buttons\"><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-facebook\" onclick=\"window.open('https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https:\/\/dajemo.com\/?p=3079', '_blank')\"><i class=\"fab fa-facebook-f\"><\/i>\u00a0 \u00a0Facebook<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-twitter\" onclick=\"window.open('https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=3079', '_blank')\"><i class=\"fab fa-twitter\"><\/i>\u00a0 \u00a0Twitter<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-whatsapp\" onclick=\"window.open('https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/dajemo.com\/?p=3079', '_blank')\"><i class=\"fab fa-whatsapp\"><\/i>\u00a0 \u00a0WhatsApp<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-telegram\" onclick=\"window.open('https:\/\/t.me\/share\/url?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=3079', '_blank')\"><i class=\"fab fa-telegram\"><\/i>\u00a0 \u00a0Telegram<\/button><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parlare del calcio degli anni \u201950 sapendo che la maggioranza dei lettori non lo ricordano, \u00e8 un po\u2019 come parlare di extraterrestri calati sul nostro pianeta, tanta \u00e8 la differenza del calcio di allora&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3078,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_eb_attr":"","pgc_sgb_lightbox_settings":"","footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-3079","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3079","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3079"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3079\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3081,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3079\/revisions\/3081"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3078"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3079"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3079"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3079"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}