{"id":3083,"date":"2022-03-25T11:11:46","date_gmt":"2022-03-25T11:11:46","guid":{"rendered":"https:\/\/dajemo.com\/?p=3083"},"modified":"2022-07-01T14:42:15","modified_gmt":"2022-07-01T14:42:15","slug":"incontri-con-gli-ex-arcangelo-sciannimanico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dajemo.com\/?p=3083","title":{"rendered":"Incontri con gli EX: ARCANGELO SCIANNIMANICO"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1990-04-01.-Sciannimanico.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3082\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1990-04-01.-Sciannimanico.jpg 300w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1990-04-01.-Sciannimanico-150x150.jpg 150w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1990-04-01.-Sciannimanico-80x80.jpg 80w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/1990-04-01.-Sciannimanico-100x100.jpg 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Uno dei periodi pi\u00f9 esaltanti per la tifoseria rossoverde degli ultimi trenta anni \u00e8 sicuramente quello a cavallo degli anni \u201980 e \u201890. Infatti fu in quel periodo che la Ternana torn\u00f2 a riavvicinare la tifoseria con i successi sul campo della squadra, guidata da Mister Tobia, dopo che per oltre un decennio erano state solo delusioni e retrocessioni, quando addirittura dalla serie A del 1974-\u201975 si era precipitati fino alla serie C2 nel 1985-\u201886, con un fallimento societario alle spalle nel post-Migliucci, salvata in extremis dall\u2019intervento del duo ternano Vagnarelli-Vico che evit\u00f2 cos\u00ec il rischio concreto della radiazione.\u00a0La svolta definitiva avvenne nell\u2019estate del 1988, quando alla guida della Societ\u00e0 arriv\u00f2 l\u2019imprenditore siciliano Gaspare Gambino, il quale, grazie al contributo determinante del ternano Ernesto Bronzetti, riusc\u00ec praticamente dal nulla, ed in pochissimo tempo, a costruire una formazione che tante gioie avrebbe poi dato ai tifosi. Alla guida di quella squadra, come abbiamo detto, venne chiamato Mister Tobia, e con lui arrivarono i giocatori, a mano a mano che ci si avvicinava all\u2019inizio del campionato. Vennero scelti per lo pi\u00f9 calciatori di esperienza, spesso a fine carriera, ma che erano determinati a dare tutto in campo per ottenere quello a cui il Mister e tutto l\u2019ambiente aspiravano.\u00a0Fu con questi presupposti che quel campionato di C2 vide la Ternana lottare per tutta la stagione per riuscire a piazzarsi tra le prime due formazioni, ed ottenere cos\u00ec la promozione in C1. Promozione che arriv\u00f2 grazie al mitico spareggio di Cesena, contro il Chieti, con 15.000 tifosi rossoverdi al seguito. In quella formazione c\u2019era un giocatore che si rivel\u00f2 determinante sia in campo che nello spogliatoio e che abbiamo incontrato per questo numero di \u201cDaje m\u00f2\u201d: Arcangelo Sciannimanico, per tutti \u201cLello\u201d.<br>Sciannimanico nasce a Bari l\u20198-09-1956 e cresce calcisticamente come centrocampista nelle giovanili del Bari, societ\u00e0 con cui fa anche l\u2019esordio in serie B e dove rimarr\u00e0 per cinque stagioni. La sua carriera poi lo vedr\u00e0 militare in formazioni di serie B e C, conquistando, con alcune di loro, pi\u00f9 volte la promozione nella categoria superiore.\u00a0Come abbiamo visto, Sciannimanico arriva alla Ternana nell\u2019estate del 1988, dove diventer\u00e0 anche il capitano e dove rimarr\u00e0 per due stagioni, con la vittoria di cui abbiamo gi\u00e0 parlato. Poi alla terza stagione, nel dicembre del 1990, dopo innumerevoli e \u201cstrane\u201d vicende e frizioni con la presidenza, arriver\u00e0 l\u2019addio a quella maglia tanto amata con la formula dello svincolo. La carriera di Sciannimanico continuer\u00e0 poi, ancora per qualche stagione, in formazioni di serie C. Una volta tolte le scarpette inizier\u00e0 la carriera di allenatore che lo porter\u00e0 in diverse societ\u00e0, anche all\u2019estero, e che oggi lo vede come responsabile del settore giovanile del Bari.<\/p>\n\n\n\n<p>1) <em>Qual \u00e8 stato il suo primo rapporto con un pallone da bambino? \u00a0<\/em><br>Come tutti i bambini della mia generazione ho cominciato a dare i primi calci ad un pallone, nei vicoli e nell\u2019oratorio del proprio quartiere, nel mio caso quello di Loseto a Bari.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><br>2) <em>Si ricorda un momento di felicit\u00e0 da parte dei suoi genitori per i suoi risultati professionali?\u00a0<\/em><br>Devo dire che i miei nonni mi hanno sempre osteggiato perch\u00e9, anche per una questione generazionale, non hanno mai creduto che il calcio potesse essere anche un lavoro, invece soprattutto mio padre mi ha aiutato moltissimo. Lui ha cominciato a seguirmi fin da quando ero molto piccolo e giocavo sempre con quelli pi\u00f9 grandi di me, quando gi\u00e0 si capiva che avevo delle qualit\u00e0 e soprattutto si poteva intuire che mi piaceva tantissimo.<\/p>\n\n\n\n<p><br>3) <em>Arriv\u00f2 a Terni nell\u2019estate del 1988, proveniente dalla Salernitana, squadra che militava in serie C1. Il fatto di scendere di categoria fu una scelta sofferta o non ebbe nessun dubbio?<\/em><br>Per la verit\u00e0, al termine della stagione precedente avevo deciso di smettere per via di una tendinite curata con continue infiltrazioni che mi avevano creato diversi problemi. Ero andato avanti per mesi senza far trapelare la notizia nell\u2019ambiente della tifoseria ma questo mi era costata l\u2019accusa di scarso rendimento. Inoltre era stato esonerato Mister Tobia con il quale avevo un rapporto eccezionale. Quindi, quando mi chiam\u00f2 il Mister per chiedermi di venire alla Ternana, pure se significava scendere di categoria, accettai immediatamente con grande soddisfazione.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><br>4) <em>Quali furono le motivazioni che la portarono a tale scelta?<\/em><br>Come detto, la motivazione maggiore fu il fatto che avrei ritrovato Mister Tobia, il quale quando mi chiam\u00f2 mi disse che la squadra che si andava formando era di ottimo livello. In realt\u00e0 quando arrivai al ritiro estivo di Assisi trovai solo 4\/5 giovani giocatori, tanto \u00e8 vero che la mia prima impressione fu quella di salutare ed andarmene immediatamente.<\/p>\n\n\n\n<p><br>5) <em>In quella Ternana, chi conosceva gi\u00e0 dei suoi nuovi compagni di squadra?<\/em><br>Conoscevo Renzi, Doto, Cocco per averci militato nel Barletta, poi anche Forte, Garritano, Pochesci. Devo anche dire che fui poi io il \u201cpromotore\u201d di quella squadra, nel senso che contribuii attivamente nella sua composizione, contattando molti di quei calciatori.<\/p>\n\n\n\n<p><br>6) <em>Conosceva gi\u00e0 Mister Tobia? Che tipo di rapporto si instaur\u00f2 tra il mister e voi giocatori?<\/em><br>Come ho gi\u00e0 detto, lo conoscevo molto bene ed avevo con lui un rapporto ottimo. Era una gran brava persona ed oltre ad essere molto preparato tecnicamente era anche un grande motivatore con i suoi giocatori e con tutto l\u2019ambiente. Qualche volta andava anche fuori dalle righe quando si arrabbiava ma io ero uno di quelli che, parlandoci, riuscivano a farlo tornare tranquillo e ragionevole. Ma la cosa pi\u00f9 importante era che la squadra rispondeva in maniera assolutamente positiva a questa situazione che si era creata.<\/p>\n\n\n\n<p><br>7) <em>Nella sua prima stagione in rossoverde realizz\u00f2 10 reti, compresa quella nel derby contro il Gubbio. Quale \u00e8 quella che ricorda con pi\u00f9 orgoglio?\u00a0<\/em><br>Non ce n\u2019\u00e8 uno in particolare ma direi che fu l\u2019intera stagione ad essere veramente entusiasmante. I tifosi inizialmente non avevano molta fiducia nei miei confronti, ma poi con il goal che realizzai contro l\u2019Andria (Ternana-Fidelis Andria 1-0, il 23-10-1988) tutto cambi\u00f2 e da quel momento la stagione fu tutta in crescendo. Quindi quello \u00e8 il mio goal che ricordo con pi\u00f9 piacere.<\/p>\n\n\n\n<p><br>8) <em>Sicuramente uno dei momenti pi\u00f9 emozionanti per tutto l\u2019ambiente rossoverde fu lo spareggio di Cesena contro il Chieti. Quel giorno ben 15.000 ternani si misero in marcia verso la citt\u00e0 romagnola. Che ricordi ha di quella \u201cstorica\u201d giornata?<\/em><br>Emozioni a non finire!!! Come potrei dimenticare quella giornata? Quando scendemmo in campo prima della partita e vedemmo tutti quei tifosi colorati di rosso e verde rimasi letteralmente a bocca aperta! Come avremmo potuto deludere tutta quella gente? Dentro di noi c\u2019era la convinzione che potevamo e dovevamo solo vincere! Poi al momento dei calci di rigore io fui preso dai crampi, ma nonostante questo non potevo certo tirarmi indietro! Al ritorno poi, vedere quella fila interminabile di auto e pullman con tantissima gente festante sulla E45 \u00e8 un\u2019immagine che mi porter\u00f2 dietro per tutta la vita: veramente indimenticabile!<\/p>\n\n\n\n<p><br>9) <em>Anche nella stagione successiva, come nella precedente, lei risulter\u00e0 il calciatore con pi\u00f9 presenze dell\u2019intera rosa rossoverde. La dimostrazione questa del suo attaccamento alla maglia?<\/em><br>Sicuramente questo fu uno dei motivi principali, per\u00f2 bisogna anche considerare un po\u2019 di fortuna perch\u00e9 non ho avuto nessun infortunio. Credo per\u00f2 che il motivo principale fosse indubbiamente la fiducia che nutriva per me il Mister.<\/p>\n\n\n\n<p><br>10) <em>In quegli anni, pur essendo un campionato di C2 prima e di C1 poi, il Liberati vedeva sempre la presenza di non meno di 10.000 tifosi. Quanta forza vi dava veramente quell\u2019ambiente?<\/em><br>Una forza incredibile! Questo non solo per i pi\u00f9 giovani e meno esperti ma anche per quelli come me che avevano maggiore esperienza. Tutti noi giocatori ci sentivamo del tutto parte integrante della citt\u00e0.\u00a0<br>Fu per me un momento molto toccante quando feci ritorno al Liberati con il Barletta, di cui ero l\u2019allenatore (Ternana-Barletta 2-0, il 26-09-2010) e sentii i cori di saluto e di amore cantati dai tifosi rossoverdi nei miei confronti.<\/p>\n\n\n\n<p>11) <em>In quei due anni e mezzo gioc\u00f2 diversi derby contro il Perugia, oltre che contro il Gubbio, sia in campionato che in Coppa Italia. Quanto riuscivano i tifosi e tutto l\u2019ambiente a farvi capire l\u2019importanza di quelle partite?<\/em><br>Sinceramente devo dire che quello contro il Gubbio non era sentito in modo particolare dall\u2019ambiente, mentre quello contro il Perugia era sentitissimo e gi\u00e0 da diverse settimane prima i tifosi te lo facevano capire in tutte le maniere possibili, incitandoti a dare tutto ed anche di pi\u00f9! Si pu\u00f2 tranquillamente dire che vincere i due derby significava stare a posto con i tifosi per tutto il campionato.<\/p>\n\n\n\n<p><br>12) <em>Purtroppo per\u00f2 in quella stagione le cose cambiarono nettamente ed ad un certo punto precipitarono. Lei, Doto e Picchiante R., le \u201cbandiere\u201d di quella Ternana, prima della partita di Nola veniste messi fuori rosa. Quel giorno la Ternana sub\u00ec una \u201cscoppola\u201d tremenda (Nola-Ternana 5-0, l\u201911-11-1990), che cost\u00f2 poi la panchina a Mister Tobia. Fu l\u2019atto finale dei contrasti tra il Presidente Gambino e l\u2019allenatore stesso, oltre che con alcuni giocatori-simbolo come lei e Doto. Cosa accadde veramente per cui si arriv\u00f2 a questa situazione?<\/em><br>Prima di rispondere chiaramente a questa domanda bisogna ricordare che quel campionato cominci\u00f2 molto bene e dopo la bella vittoria contro il Giarre (Ternana-Giarre 3-0, il 04-11-1990) fui convocato dal Presidente Gambino il quale, con mia grande sorpresa, mi chiese di aiutarlo a creare i presupposti per poter esonerare Mister Tobia. Io per\u00f2 mi rifiutai in maniera assoluta! Come potevo tradire il mister e l\u2019uomo Tobia con il rapporto di amicizia profonda e di fiducia incondizionata che avevo con lui? E poi io non avrei mai fatto cose del genere, figuriamoci contro di lui! Ovviamente avvisai della situazione il Mister ma non serv\u00ec a nulla perch\u00e9 quella sonora sconfitta gli cost\u00f2 la panchina. Fui messo fuori rosa insieme ai miei due compagni di squadra e successivamente fummo svincolati, quindi decisi di andare via da Terni. Per\u00f2 prima di andarmene i tifosi fecero un\u2019assemblea dove mi chiesero di restare. Questo mi fece molto piacere, per\u00f2 purtroppo non c\u2019erano pi\u00f9 i presupposti per poterlo fare e quindi lascia la citt\u00e0.<br>Quando si creano queste situazioni \u00e8 evidente che c\u2019\u00e8 sempre chi rema da una parte e chi dall\u2019altra. Questo \u00e8 ci\u00f2 che si cre\u00f2 anche a Terni in quel frangente.<\/p>\n\n\n\n<p><br>13) <em>Nel mese di Dicembre del 1990 lei e Doto lasciaste la maglia rossoverde ottenendo lo svincolo dalla Societ\u00e0. Come visse lei quel momento?<\/em><br>Malissimo! Veramente molto male. Come ho gi\u00e0 detto, io mi ero integrato molto bene in citt\u00e0 e per un periodo rimasi comunque a vivere in quella che ormai consideravo la mia citt\u00e0, dove i tifosi mi acclamavano e mi incitavano a resistere, ma alla fine non ce la feci pi\u00f9 a reggere quella incredibile situazione e cos\u00ec decisi di andarmene. Io veramente sarei rimasto molto volentieri a vivere a Terni.<\/p>\n\n\n\n<p><br>14) <em>Come abbiamo appena detto, lei fu compagno di squadra di Paolo Doto, il quale purtroppo ci ha recentemente lasciato. Ci vuole ricordare chi era Doto, sia in campo che nello spogliatoio?<\/em><br>Prima di tutto era un grandissimo amico e ci frequentavamo, io, lui e Renzi, anche fuori dallo spogliatoio, con le nostre rispettive famiglie. In pratica stavamo sempre insieme. Paolo era il classico ragazzo \u201cper bene\u201d, con il suo carattere \u201cgiocherellone\u201d contribuiva in maniera determinante a \u201cfare spogliatoio\u201d.<br>Ma in quella stagione eravamo veramente un gran bel gruppo, dove ci si frequentava spesso, con mogli e fidanzate, al di fuori del campo ed io ero un po\u2019 quello che organizzava queste situazioni e facevo spesso da tramite tra la squadra ed il Mister.<\/p>\n\n\n\n<p><br>15) <em>Nei suoi anni in rossoverde, quale \u00e8 stato il giocatore rossoverde con cui ha avuto pi\u00f9 feeling in campo?\u00a0<\/em><br>Qui mi devo ripetere con quello che ho appena detto. Sicuramente con Renzi e Doto, in campo come nella vita di tutti i giorni.\u00a0Il primo perch\u00e9, per via del suo ruolo, era un bravo organizzatore della fase difensiva, mentre con Doto perch\u00e9 avevo un feeling continuo per il suo modo di esprimersi in campo.<\/p>\n\n\n\n<p><br>16) <em>Come viveva la citt\u00e0 Sciannimanico una volta uscito dal campo?\u00a0<\/em><br>Fu un rapporto di grande amore fin dall\u2019inizio, veramente incredibile, che non mi era mai capitato precedentemente nella mia carriera. Al punto che non tornavo quasi mai a casa dai miei, se non a Natale e per le vacanze estive. Mi sentivo veramente a casa! E la stessa cosa capitava al resto della mia famiglia, come a mia figlia, che all\u2019epoca era piccolina e che non voleva lasciare l\u2019asilo.\u00a0D\u2019altra parte, quando scelsi di venire a Terni, avevo cinque societ\u00e0 che mi avevano cercato, ma lo feci soprattutto per riconoscenza nei confronti di Mister Tobia. Con il senno di poi posso dire che mai scelta fu pi\u00f9 azzeccata! Terni mi \u00e8 rimasta veramente nel cuore!<\/p>\n\n\n\n<p><br>17) <em>Qual \u00e8 stato il giocatore pi\u00f9 forte che ha incontrato nella sua carriera in rossoverde?<\/em><br>Sinceramente non ne ricordo nessuno in particolare in quelle tre stagioni. Posso invece dire che, negli anni precedenti quando militavo nella Salernitana, mi aveva positivamente colpito un giocatore della Torres: Gianfranco Zola. Non mi ero di certo sbagliato!<\/p>\n\n\n\n<p><br>18)<em> Oggi lei vive ancora nel mondo del calcio. Quanto \u00e8 cambiato secondo lei rispetto ai suoi esordi?<\/em><br>Tantissimo! Ai miei tempi bastava avere un pallone ed un piccolo spazio per vedere dei bambini giocare, oggi invece \u00e8 tutto \u201cpreconfezionato\u201d, con le scuole calcio, il campo in erba sintetica, la doccia appena finiti gli allenamenti, ecc. Nelle scuole purtroppo non si pratica il calcio ed i bambini di oggi hanno mille altri interessi che li allontano da quella sana passione.<\/p>\n\n\n\n<p><br>19) <em>Che consiglio darebbe oggi ad un bambino per aiutarlo ad evitare di fare degli errori gravi nel mondo del calcio?<\/em><br>Che dovrebbe pensare esclusivamente a divertirsi, perch\u00e9 il calcio \u00e8 un gioco e come tale deve essere soprattutto un divertimento!\u00a0Ma questo consiglio lo darei prima di tutto ai genitori, perch\u00e9 spesso sono loro ad esasperare i propri figli, convinti di avere un piccolo campioncino in casa. La cosa pi\u00f9 triste e diseducativa che pu\u00f2 capitare ad un bambino \u00e8 vedere dei genitori litigare al bordo del campo. Purtroppo capita troppo spesso e sono situazioni veramente penose!<\/p>\n\n\n\n<p><br>20) <em>Quanto le piacerebbe un giorno potersi sedere sulla panchina della Ternana?\u00a0<br><\/em>Negli anni passati, con la presidenza Longarini e con Cozzella Direttore Sportivo, c\u2019\u00e8 stata una possibilit\u00e0 ed io c\u2019ho sperato fino all\u2019ultimo! Purtroppo per\u00f2, poi non se ne \u00e8 fatto pi\u00f9 nulla. Io comunque ci verrei di corsa ma solo ad un patto: di trovare un ambiente \u201cpulito\u201d, magari con un presidente ternano, innamorato di quei colori e che voglia veramente solo il bene di quella maglia.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table class=\"has-vivid-red-background-color has-text-color has-background\" style=\"color:#0b6915\"><thead><tr><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Stagione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Competizione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Presenze<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Goal<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Competizione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Presenze<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Goal<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1988-\u201989<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C2<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">35<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">10<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Coppa Italia<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1989-\u201990<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C1<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">31<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">5<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Coppa Italia<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">6<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1990-\u201991<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C1<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">6<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Coppa Italia<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">6<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption>La carriera di Sciannimanico in rossoverde<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table><thead><tr><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Stagione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Squadra<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">197?-\u201973<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Bari<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Giovanili<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1973-\u201978<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Bari<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie B &#8211; C<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1978-\u201979<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Sambenedettese<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie B<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1979<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Avellino<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie A<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1979-\u201982<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Foggia<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie B &#8211; C<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1982-\u201985<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Reggina<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C1 &#8211; C2<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1985-\u201987<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Barletta<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C1<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1987-\u201988<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Salernitana<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C1<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1988-\u201990<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Ternana<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C1 &#8211; C2<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1990-\u201991<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Mantova<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C1<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1991-\u201992<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Altamura <\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C2<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption>La carriera di Arcangelo Sciannimanico<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table><thead><tr><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Stagione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Squadra<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1992-\u201901<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Bari<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Giovanili<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2001<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Bari<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie B<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2002<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Shakhtar Donetsk (Vive)<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Ucraina<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2002-\u201804<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Sora<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C1<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2004-\u201805<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Legnano<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C2<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2005-\u201806<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Fermana<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C1<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2007-\u201808<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Monopoli <\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C2<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2008-\u201809<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Noicattaro<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C2<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2009-\u201811<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Barletta<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C1 &#8211; C2<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2012<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Isola Liri<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie D<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2012<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Matera<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie D<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2017-\u201818<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Bari<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Giovanili<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption>La carriera di Arcangelo Sciannimanico da Allenatore<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Visitate il sito&nbsp;<a href=\"https:\/\/www.memorierossoverdi.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.memorierossoverdi.it<\/a>: filmati d\u2019epoca, foto, articoli, poesie, collezioni di figurine, biglietti, gadgets, ecc. sulla Ternana.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>di Marco Barcarotti<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"text-align:center\" class=\"wp-block-algori-social-share-buttons-block-algori-social-share-buttons\"><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-facebook\" onclick=\"window.open('https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https:\/\/dajemo.com\/?p=3083', '_blank')\"><i class=\"fab fa-facebook-f\"><\/i>\u00a0 \u00a0Facebook<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-twitter\" onclick=\"window.open('https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=3083', '_blank')\"><i class=\"fab fa-twitter\"><\/i>\u00a0 \u00a0Twitter<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-whatsapp\" onclick=\"window.open('https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/dajemo.com\/?p=3083', '_blank')\"><i class=\"fab fa-whatsapp\"><\/i>\u00a0 \u00a0WhatsApp<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-telegram\" onclick=\"window.open('https:\/\/t.me\/share\/url?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=3083', '_blank')\"><i class=\"fab fa-telegram\"><\/i>\u00a0 \u00a0Telegram<\/button><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Uno dei periodi pi\u00f9 esaltanti per la tifoseria rossoverde degli ultimi trenta anni \u00e8 sicuramente quello a cavallo degli anni \u201980 e \u201890. 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