{"id":3152,"date":"2022-04-04T10:42:53","date_gmt":"2022-04-04T10:42:53","guid":{"rendered":"https:\/\/dajemo.com\/?p=3152"},"modified":"2022-07-01T14:42:01","modified_gmt":"2022-07-01T14:42:01","slug":"incontri-con-gli-ex-fabrizio-fabris","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dajemo.com\/?p=3152","title":{"rendered":"Incontri con gli EX: FABRIZIO FABRIS"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/1999-00.-Cards-Mundi-Cromo.-Fabris-001.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3151\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/1999-00.-Cards-Mundi-Cromo.-Fabris-001.jpg 300w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/1999-00.-Cards-Mundi-Cromo.-Fabris-001-150x150.jpg 150w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/1999-00.-Cards-Mundi-Cromo.-Fabris-001-80x80.jpg 80w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/1999-00.-Cards-Mundi-Cromo.-Fabris-001-100x100.jpg 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019ultima decade dello scorso millennio, la Ternana aveva vissuto un periodo di incredibili \u201csali-scendi\u201d che l\u2019avevano portata dalla serie B conquistata nella stagione 1991-\u201992, alla serie D, arrivata dopo un fallimento societario, con una risalita quasi immediata, caratterizzata dalla vittoria di due campionati e dalla conseguente riconquista della serie cadetta nella stagione 1997-\u201998. Fu proprio in quella stagione esaltante che arriv\u00f2 in maglia rossoverde un giocatore che sarebbe successivamente diventato un punto fermo di quel periodo, oltre ad essere un vero e proprio leader riconosciuto, sia in campo che nello spogliatoio. Sto parlando ovviamente del capitano Fabrizio Fabris.<br>Fabris nasce a Napoli il 05-08-1968 e cresce calcisticamente nelle fila della squadra della sua citt\u00e0 natale, nel ruolo di centrocampista. Fa l\u2019esordio nel calcio professionistico con la maglia della Turris, per proseguire poi in diverse societ\u00e0 di C2 e C1 e quindi arrivare in serie B con quella del Cosenza. Dopo altre stagioni in C1, nell\u2019estate del 1997 arriva in maglia rossoverde, dove sulla panchina siede Mister Del Neri. Rimarr\u00e0 alla Ternana per cinque campionati, ottenendo la promozione in serie B appena alla sua prima stagione, contribuendo in maniera determinante a campionati appassionanti che confermeranno la categoria. Una volta appesi gli scarpini al classico chiodo, Fabris inizier\u00e0 una proficua carriera da allenatore, che lo vedr\u00e0 sulla panca di diverse societ\u00e0 di serie C e dilettanti nazionali, e soprattutto in quella dei settori giovanili di molte altre, Ternana compresa.<br>Oggi Fabris vive a Terni ed \u00e8 stato prima il responsabile della Scuola Calcio della Ternana e poi ora nello staff di Mister De Canio in prima squadra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>1) <em>In che tipo di famiglia \u00e8 cresciuto il piccolo Fabrizio?<\/em>\u00a0<br>Una classica e sana famiglia italiana, con mio padre che era un impiegato e mia madre una libera professionista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>2) <em>I suoi genitori l\u2019hanno spronata o ostacolata nella sua passione per il calcio?<\/em>\u00a0<br>Fin dall\u2019inizio, la condizione per cui avrei potuto coltivare la mia passione per il calcio, \u00e8 stata quella che mi sarei dovuto impegnare al massimo negli studi. Ho cominciato a giocare a calcio con gli amici, nella strada, poi ho iniziato a fare nuoto a livello professionistico e l\u2019ho fatto per cinque anni, ma la mia vera passione \u00e8 sempre rimasta per il calcio. Ma tutto ci\u00f2, come ho detto, sempre a patto di impegnarmi nello studio, cosa questa che mi ha comportato sacrifici enormi, dal momento che la scuola che frequentavo era molto impegnativa, e quindi spesso ero costretto a portarmi i libri anche quando andavo a giocare in qualche torneo fuori dalla mia citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>3) <em>Quando \u00e8 stato il momento in cui lei ha capito di essere \u201carrivato\u201d nella sua carriera calcistica?<\/em><br>Dopo aver militato nella formazione \u201cPrimavera\u201d del Napoli, andai a giocare alla Turris, in C2. L\u00ec, pur essendo ufficialmente un professionista, ancora prevaleva la parte romantica nella visione del calcio, con la voglia di giocare e migliorarsi continuamente, tanta era la passione per il calcio. Poi andando avanti, esordii con la Nazionale Under 21, dove c\u2019erano giocatori del calibro di Ravanelli, Casiraghi, Ferrara, mi rendevo conto che, facendo bene, si potevano scalare le posizioni e tutto ci\u00f2 ti gratificava. Ma nonostante tutto ci\u00f2, alla base c\u2019era sempre e soprattutto la grande passione per il gioco del calcio. Solo quando arrivai ad esordire in serie B con il Cosenza, a 24 anni, cominciai a prendere coscienza che potevo fare calcio in maniera importante, anche se erano gi\u00e0 cinque anni che ero ufficialmente un professionista. Vedere la mia immagine sulla figurina Panini, dopo che da bambino ero io a collezionarle, mi sembr\u00f2 quasi un sogno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>4) <em>Lei arriva a vestire la maglia delle Fere nell\u2019estate del 1997, proveniente dalla Nocerina. Ci racconta come \u00e8 andata?\u00a0<\/em><br>Su questo argomento ho un bell\u2019aneddoto da raccontare. Mister Del Neri, che avevo avuto alla Nocerina, gi\u00e0 nella stagione precedente mi aveva richiesto, insieme al portiere Bruno ed al centrocampista Battaglia, per\u00f2 decisi di rinunciare al trasferimento perch\u00e9 sentivo di avere un debito di riconoscenza nei confronti della Nocerina, ma promisi a Mister Del Neri che lo avrei raggiunto l\u2019anno successivo, a prescindere dalla categoria. E cos\u00ec feci, mantenendo la promessa fatta, nonostante avessi delle richieste con condizioni economiche migliori, con il D.S. Osti che mi telefonava tutti i giorni per paura che cambiassi idea. Ma per me la parola data ha sempre avuto un valore assoluto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>5) <em>Che ambiente trov\u00f2 alla Ternana al suo arrivo?<\/em><br>Trovai una Societ\u00e0, con alla guida il presidente Gianni, gi\u00e0 forte e che evidenziava una concreta volont\u00e0 di crescere maggiormente. Poi durante la mia prima stagione ci fu l\u2019avvicendamento societario con il presidente Agarini che garant\u00ec forza economica e volont\u00e0 ancora maggiore di crescita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>6) <em>Facciamo un piccolo passo indietro: prima di arrivare alla Ternana lei ebbe modo di giocare pi\u00f9 volte al Liberati come avversario (Ternana-Ischia Isolaverde 1-0, il 17-09-1989; Ternana-Monopoli 1-0, il 16-02-1992; Ternana-Cosenza 0-1, il 21-02-1993). Ricorda le sue impressioni in quelle occasioni per quanto riguarda l\u2019ambiente rossoverde?\u00a0<\/em><br>Una grandissima piazza! Una Societ\u00e0 di tradizione e della quale avevo ricordi d\u2019infanzia legati alla serie A e alla mia collezione di figurine Panini, con il Drago e quei colori unici che fin da allora mi erano rimasti impressi.\u00a0Delle prime due partite ricordo soprattutto un Liberati stracolmo di gente e con un tifo appassionato, mentre quando venni con il Cosenza, ricordo un ambiente depresso ed uno stadio semi-deserto. Ma quella fu per la Ternana una stagione maledetta, conclusa poi con il fallimento societario e successiva radiazione.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>7) <em>Un campionato quello, subito ricco di soddisfazioni, visto che arriv\u00f2 la promozione in serie B tanto sognata da tutto l\u2019ambiente. Che ricordi ha di quella stagione?<\/em><br>Indimenticabile! Ho altri ricordi di stagioni positive e vittoriose, per\u00f2 in quel campionato, magari anche in maniera fortuita, si crearono le giuste alchimie tecniche e caratteriali del gruppo, dove era un vero piacere stare insieme, anche fuori dal campo. Fu una rincorsa forsennata al Cosenza ed il mister cominci\u00f2 a portarci in ritiro fin da Febbraio, dal gioved\u00ec alla domenica, giorno della partita; e questo fino a Giugno. Mister Del Neri era veramente \u201cavanti\u201d e noi lo seguivamo incondizionatamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>8)<em> Il 14-06-1998 fu uno dei protagonisti della vittoria proprio contro la sua ex-squadra, (Ternana-Nocerina 1-0 d.t.s.), nello spareggio play-off di Ancona. Ricorda quali sensazioni prov\u00f2 quando, entrando in campo, vide quel muro umano colorato di rosso-verde?<\/em><br>La partita che non avrei mai voluto dover giocare! Pensare di ritrovarmi contro i miei ex-compagni mi creava una sensazione di disagio: solo dodici mesi prima militavo in quella squadra e ci salvammo ai play-out contro il Sora con un mio goal. Per\u00f2 credo che la nostra vittoria fu pi\u00f9 che legittima, visto che nel campionato eravamo arrivati secondi, con 15 punti pi\u00f9 di loro.\u00a0Una sensazione bellissima all\u2019ingresso in campo, con due tifoserie numerose e molto calde, con una netta prevalenza numerica di quella ternana.\u00a0La partita la dominammo nettamente sul campo, dimostrando cos\u00ec che la differenza di quei 15 punti c\u2019era tutta, anche se il goal della vittoria arriv\u00f2 solo al 12\u00b0 del primo tempo supplementare. Io giocai tutti i 120 minuti della partita e alla fine ero stremato, considerando pure il caldo di giugno!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">9) <em>Allenatore di quella formazione era Mister Del Neri, il quale aveva gi\u00e0 portato la Ternana in C1 nella stagione precedente? Che tipo di allenatore era il Mister?<\/em><br>Era un allenatore preparatissimo e formativo, molto attento all\u2019aspetto tattico. Al suo arrivo in rossoverde aveva gi\u00e0 vinto diversi campionati di serie C. Con i suoi consigli ti aiutava a stare in campo, ha dato veramente tanto a molti di noi, contribuendo in maniera determinante alla crescita di noi giocatori di quella rosa. Si pu\u00f2 senz\u2019altro affermare che grazie a lui molti di noi hanno \u201criscritto\u201d le proprie carriere.<br>Io avevo giocato sempre da attaccante e fu proprio Mister Del Neri, nella Nocerina, a cominciare a farmi giocare da esterno in un 4-4-2, poi a Terni, al suo ritorno in serie B, mi trasform\u00f2 in centrocampista. Sicuramente il migliore allenatore che ho avuto nella mia carriera.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>10) <em>L\u2019anno successivo, primo di serie B, sulla panchina arriva Mister Cuccureddu. Quali le differenze con il suo predecessore?<\/em><br>Cuccureddu era un allenatore pragmatico, per certi aspetti ancora si sentiva un giocatore. Aveva una sua idea di calcio che sicuramente non era cos\u00ec scientificamente organizzata come quella di Del Neri, e quando \u00e8 arrivato sulla panchina della Ternana ha trovato un gruppo di professionisti seri, che si sono subito adattati ai suoi dettami, cos\u00ec come poi accadde con Mister Guerini, cominciando con quest\u2019ultimo a giocare \u201ca uomo\u201d come lui voleva. Forse l\u2019 errore di Mister Cuccureddu fu proprio quello di dare per scontati alcuni dettami elementari del calcio, mentre anche quelli andrebbero sempre rivisti ed approfonditi. Ma sotto questo aspetto, fortunatamente noi ancora avevamo nella testa quelli di Del Neri e probabilmente proprio quello ci salv\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>11) <em>Alla decima giornata ci fu il suo esonero ed il ritorno di Mister Del Neri. Purtroppo le cose non andarono come tutti speravano, ed alla 19\u00b0 arriv\u00f2 anche il suo esonero. Secondo lei quali furono le cause di questo fallimento?<\/em><br>Ricordo ancora con molta amarezza che quando la Societ\u00e0 decise per il ritorno di Mister Del Neri ci fu una contestazione incredibile da parte della tifoseria, quasi come se a tornare non fosse l\u2019allenatore delle due promozioni di seguito ma quello di due retrocessioni! Inoltre accusarono noi giocatori di aver remato contro Mister Cuccureddu, mentre in realt\u00e0 il mister fu sfiduciato dalla Societ\u00e0 dopo il pareggio interno contro il Ravenna (Ternana-Ravenna 2-2, del 15-11-1998) e non, ad esempio, dopo la pesante sconfitta di Pescara nel turno precedente (Pescara-Ternana 5-1, del 08-11-1998).\u00a0Questa cosa, dopo tanti anni, ancora mi fa arrabbiare! L\u2019esonero di Mister Del Neri fu causato soprattutto dal fatto di ritrovarsi una rosa che non era stata da lui composta, nonostante la Societ\u00e0 gli avesse promesso degli aggiustamenti, con qualche inevitabile malumore nello spogliatoio da parte di chi spesso non era inserito nella formazione titolare, \u00a0oltre ai risultati che non arrivarono.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>12) <em>La salvezza arriv\u00f2 solo all\u2019ultima giornata contro la Fidelis Andria al Liberati (2-1, il 13-06-1999). Una giornata passata alla storia perch\u00e9 l\u2019allenatore dei pugliesi, Rumignani, venne colpito da un oggetto sotto la Curva Est prima del fischio d\u2019inizio, con il rischio di una pesante penalizzazione. Lei purtroppo quel giorno non scese in campo perch\u00e9 infortunato. Che esperienza fu per lei quel campionato?\u00a0<\/em><br>Quella partita la vidi tutta dietro alla porta. Ho una foto a casa che mi ritrae in mutande, con una bandiera in mano, al momento dell\u2019invasione di campo al fischio finale dell\u2019arbitro.\u00a0Quel campionato per me rappresent\u00f2 il ritorno in serie B, conquistata sul campo, dopo la cavalcata vittoriosa dell\u2019anno precedente. C\u2019\u00e8 anche da dire che della rosa che si aggiudic\u00f2 quell\u2019entusiasmante risultato, tra coloro che vennero riconfermati nella stagione successiva, solo io e Ferazzoli avevamo giocato gi\u00e0 in serie B. \u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>13) <em>Nella stagione successiva, con alla guida Mister Guerini prima e Mister Burgnich poi, la salvezza arriv\u00f2 ancora una volta nelle ultime giornate. Che tipo di campionato fu quello per Fabbris?<\/em><br>Anche questa una stagione ricca di soddisfazioni, dove tornammo a \u201cgiocare a uomo\u201d con entrambi i mister. Un campionato, cos\u00ec come il precedente, molto coinvolgente per via della lotta durissima per raggiungere la salvezza e che ci leg\u00f2 ancora di pi\u00f9 nello spogliatoio.\u00a0Anche in questo caso conservo una bella fotografia che mi ritrae festante per la salvezza ottenuta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>14) <em>Nella stagione 2000-\u201901 sulla panca rossoverde arriva Mister Agostinelli il quale galvanizz\u00f2 subito l\u2019ambiente con il suo gioco \u201carrapante\u201d, come lo defin\u00ec lui stesso. Per gran parte della stagione si sogn\u00f2 di conquistare la promozione in serie A, ma al termine della stessa la posizione in classifica fu la settima. Ci fu pi\u00f9 soddisfazione o delusione per lei?<\/em><br>Ad un certo punto del campionato ero veramente convinto che ce l\u2019avremmo fatta ad andare in serie A! Anche in quel caso si form\u00f2 un gruppo straordinario, con un allenatore che port\u00f2 tante novit\u00e0 dal punto di vista tattico, con un gioco spavaldo ed arrembante, pur se ordinato ed equilibrato, che noi non avevamo avuto nemmeno con Del Neri e che cre\u00f2 tanto entusiasmo. Un gioco che ci dava sicurezza e che ci garantiva pochissimi goal subiti. In quella stagione poi arrivarono tutti giocatori di categoria, di grande livello, che si integrarono subito con la piazza. Purtroppo nella campagna acquisti invernale, con l\u2019intento di migliorare qualitativamente la squadra, si ottenne l\u2019effetto contrario, squilibrandola e questo gener\u00f2 un po\u2019 di confusione.\u00a0Poi ci furono degli eventi particolari sfavorevoli, con delle partite perse (Ternana-Torino 0-1, il 12-03-2001; Ternana-Piacenza 0-1, il 01-04-2001) o pareggiate (Monza-Ternana 1-1, il 23-03-2001, con un mio goal non convalidato che era entrato di un metro!) in maniera veramente \u201cstrana\u201d ed incredibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>15) <em>Nella sua ultima stagione (2001-\u201902) invece cominci\u00f2 con Mister Agostinelli, sostituito prima da Tobia e poi da Bolchi. Il triste epilogo fu quello della retrocessione in serie C1, nell\u2019ultimo turno del calendario, con una partita dagli aspetti molto \u201cstrani\u201d. Secondo lei quali furono i motivi di quella stagione cos\u00ec fallimentare, salvata poi in estate dal ripescaggio a causa del fallimento della Fiorentina?<\/em> \u00a0<br>Fu una stagione bruttissima! Un campionato cominciato male e finito peggio, dove praticamente si sbagli\u00f2 tutto quello che era possibile sbagliare, dalla composizione della squadra alle scelte societarie.\u00a0<br>Secondo me sarebbe stato sufficiente dare continuit\u00e0 alle scelte della stagione precedente, ed invece\u2026<br>Probabilmente le intenzioni erano anche quelle, per\u00f2 la realt\u00e0 dei fatti si dimostr\u00f2 ben diversa!<br>Fin dal ritiro estivo si era per\u00f2 capito che c\u2019era qualcosa, a livello societario, che era cambiato e si cominciavano a sentire i primi scricchiolii da parte della propriet\u00e0. Dopo cinque sconfitte consecutive, compresa quella di Coppa Italia contro l\u2019Udinese, la Societ\u00e0 decise la sostituzione di Mister Agostinelli. Personalmente pensai che anche quello fosse un errore perch\u00e9 io avrei comunque continuato con lui, anche se l\u2019arrivo di Mister Bolchi, dopo un \u201cinterregno\u201d di Mister Tobia, ricompatt\u00f2 l\u2019ambiente e lo spogliatoio. A quel punto per\u00f2 all\u2019interno della squadra si erano perse le certezze tattiche e lo slancio iniziale. A met\u00e0 stagione ci fu l\u2019esonero del D.S. Borea, sostituito da Capozucca e anche questo destabilizz\u00f2 ulteriormente l\u2019ambiente. Alla fine dei conti, quella stagione disgraziata vide tre allenatori sulla panchina rossoverde, due Direttori Sportivi e tre campagne acquisti: basta questo per capire che l\u2019epilogo non sarebbe potuto essere differente! Personalmente, al termine di quella stagione fui gratificato dal fatto che mi fu proposto di fare il responsabile del settore giovanile della Ternana, ma la delusione per quell\u2019epilogo fu veramente tantissima.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>16) <em>Nell\u2019estate del 2002 lei decide di chiudere con il calcio giocato per iniziare la nuova carriera di allenatore. Una decisione ponderata o sofferta?<\/em><br>Io ebbi un grave infortunio muscolare nella mia ultima partita giocata con la maglia della Ternana (Ternana-Sampdoria 0-0, il 12-05-2002) che mi costrinse a chiudere cos\u00ec la stagione. Per\u00f2 gi\u00e0 precedentemente il D.S. Borea mi aveva prospettato l\u2019ipotesi di occuparmi del settore giovanile, e quando nell\u2019estate successiva, anche se ero guarito dall\u2019infortunio, parlai di questa idea con il neo-D.S. Capozucca, la cosa prese forma ed alla fine accettai di diventare il responsabile del settore giovanile. Dopo un anno presi il patentino di allenatore ma a quel punto la Ternana cambi\u00f2 di propriet\u00e0 e con l\u2019arrivo della famiglia Longarini io presi altre strade.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>17) <em>Lei a Terni ha avuto due presidenti: Gianni, pur se per pochi mesi, ed Agarini? Che rapporto avevate con loro e quali le differenze tra i due?<\/em><br>Delle differenze ben marcate, sia sotto l\u2019aspetto economico che sotto quello della personalit\u00e0. Gianni era un presidente vecchio stampo: pi\u00f9 tifoso, diretto, con un rapporto famigliare con noi giocatori, invece Agarini, pur essendo anche lui un tifoso, aveva l\u2019aplomb del classico imprenditore, molto riservato ma comunque vicino alla squadra, anche se in maniera diversa, senza necessariamente dover apparire. Non potendo, per ovvii motivi professionali, essere sempre vicino fisicamente alla squadra, aveva degli uomini di sua fiducia che lo facevano per conto suo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>18) <em>In maglia rossoverde realizz\u00f2 14 goal. Quale ricorda con maggiore orgoglio?<\/em><br>Nella mia citt\u00e0, Napoli, ancora mi rinfacciano, scherzando, il goal che feci al 92\u00b0 contro la squadra partenopea (Napoli-Ternana 1-1, il 03-03-2002).\u00a0In quella mia ultima stagione in rossoverde fu l\u2019anno in cui realizzai pi\u00f9 goal con la maglia della Ternana e tutti goal importanti, come quello appena menzionato, a Napoli, oppure quelli contro il Cosenza, dove realizzai una doppietta che ci consent\u00ec di pareggiare (Ternana- Cosenza 2-2, il 03-02-2002). Contro la squadra calabra, da ex, non fu quella l\u2019unica volta che realizzai un goal, ma ci riuscii per ben quattro volte (Cosenza-Ternana 1-1, il 13-09-1998; Cosenza-Ternana 1-1, il 14-11-1999).\u00a0Ma quello che ricordo con pi\u00f9 orgoglio \u00e8 probabilmente quello realizzato contro il Torino (Ternana-Torino 2-1, il 20-09-1998), quando ci aggiudicammo la vittoria per la prima volta in serie B, nel primo campionato giocato dopo la promozione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>19) <em>Nei suoi cinque anni in maglia rossoverde, con chi leg\u00f2 maggiormente tra i suoi compagni? E con chi \u00e8 ancora in contatto?\u00a0<\/em><br>Con quelli della vittoria del campionato di C1 con tutti! Per fare qualche nome, sicuramente con Brevi, Borgobello, Scotti, Bini, Onorato, Mayer, Grava. Ho un rapporto molto bello anche con Borrello, anche se non abbiamo mai giocato insieme ma solo da avversari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>20) <em>Prima della chiamata di Mister De Canio lei \u00e8 stato il responsabile del settore giovanile della Ternana. Che esperienza \u00e8 stata per lei?\u00a0<\/em><br>Un\u2019esperienza bellissima perch\u00e9 mi ha dato modo di sentirmi ancora parte di questa Societ\u00e0, di questi colori, e di farlo per\u00f2 in una veste diversa da quella del calciatore, in una veste \u201cformativa\u201d, e che mi ha dato la possibilit\u00e0 di avere la soddisfazione di portare in maglia rossoverde giovani giocatori interessanti, come Marotta, Perna, Scappini, Di Dio.\u00a0Ho cercato cos\u00ec di valorizzare tanti giocatori ternani, grazie anche alla mia esperienza nel settore giovanile del Napoli, dove ho avuto la fortuna di \u201cvivere\u201d i maestri del calcio partenopeo dell\u2019era di Ferlaino e Maradona, come Sormani, Abbondanza, Massa, De Lella, prima ancora Mariolino Corso, ecc.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><br>21) <em>A tal proposito, qual \u00e8 secondo lei la cosa pi\u00f9 bella del calcio, per cui ancora oggi un bambino se ne dovrebbe innamorare?<\/em><br>La magia del calcio \u00e8 difficile descriverla in poche parole per\u00f2 direi che \u00e8 innegabile che quando dieci bambini si incontrano in un prato, e magari parlano una lingua diversa ma hanno un pallone, automaticamente \u201ccomunicano\u201d con quel pallone, quindi la magia sta tutta l\u00ec. E questo vale sia se lo fai da bambino con i coetanei e sia se lo fai da adulto con i bambini. Tutto ci\u00f2 \u00e8 veramente unico e credo che la motivazione sia quella di provare quella magia irripetibile!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table class=\"has-vivid-red-background-color has-text-color has-background\" style=\"color:#184e12\"><thead><tr><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Stagione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Competizione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Presenze<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Goal<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Competizione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Presenze<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Goal<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1997-\u201998<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C1<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">34<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Coppa Italia<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">5<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1998-\u201999<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie B<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">34<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">4<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Coppa Italia<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1999-\u201900<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie B<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">34<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">3<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Coppa Italia<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">6<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2000-\u201901<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie B<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">34<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Coppa Italia<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">3<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2001-\u201902<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie B<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">29<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">4<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Coppa Italia<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">4<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption>La carriera di Fabris in rossoverde<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table><thead><tr><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Stagione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Squadra<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1987-\u201988<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Turris<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C2<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1988-\u201989<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Cuoiopelli<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C2<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1989-\u201991<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Ischia Isolaverde<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C1 &#8211; C2<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1991-\u201992<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Monopoli<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C1<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1992-\u201994<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Cosenza<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie B<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1992-\u201995<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Ravenna<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C1<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1995-\u201997<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Nocerina<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C1<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1997-2002<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Ternana<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C1 &#8211; B<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption>La carriera di Fabrizio Fabris<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table><thead><tr><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Stagione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Squadra<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2002-\u201904<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Narnese<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Pulcini<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2004-\u201905<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Nocerina<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">n.a.<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2005-\u201906<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Capri<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Eccellenza<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2006-\u201907<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Sansovino<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C2<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2008<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Arrone<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">n.a.<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2008-\u201910<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Ternana<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Settore Giovanile<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2010-\u201911<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">AM98<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">n.a.<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2011<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Sporting Terni<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Juniores<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2012-\u201915<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Ternana<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Settore Giovanile<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2015-\u201917<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Napoli<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Settore Giovanile<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2017-\u201918<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Ternana<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Settore Giovanile<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">2018-\u201919<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Ternana<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Vice Allenatore<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption>La carriera di Fabris da Allenatore<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Visitate il sito&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.memorierossoverdi.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.memorierossoverdi.it<\/a>: filmati d\u2019epoca, foto, articoli, poesie, collezioni di figurine, biglietti, gadgets, ecc. sulla Ternana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>di Marco Barcarotti<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"text-align:center\" class=\"wp-block-algori-social-share-buttons-block-algori-social-share-buttons\"><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-facebook\" onclick=\"window.open('https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https:\/\/dajemo.com\/?p=3152', '_blank')\"><i class=\"fab fa-facebook-f\"><\/i>\u00a0 \u00a0Facebook<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-twitter\" 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