{"id":3155,"date":"2022-04-04T15:57:59","date_gmt":"2022-04-04T15:57:59","guid":{"rendered":"https:\/\/dajemo.com\/?p=3155"},"modified":"2022-07-01T14:41:55","modified_gmt":"2022-07-01T14:41:55","slug":"incontri-con-gli-ex-vito-de-lorentis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dajemo.com\/?p=3155","title":{"rendered":"Incontri con gli EX: VITO DE LORENTIS"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/1978-79.-Figurine-Play-Money.-De-Lorentis.-001.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3154\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/1978-79.-Figurine-Play-Money.-De-Lorentis.-001.jpg 300w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/1978-79.-Figurine-Play-Money.-De-Lorentis.-001-150x150.jpg 150w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/1978-79.-Figurine-Play-Money.-De-Lorentis.-001-80x80.jpg 80w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/1978-79.-Figurine-Play-Money.-De-Lorentis.-001-100x100.jpg 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Gli anni \u201970 sono stati sicuramente il periodo pi\u00f9 esaltante per tutti i tifosi rossoverdi. Infatti in quel decennio la Societ\u00e0 riusc\u00ec per due volte di seguito ad ottenere la promozione in serie A, prima squadra umbra a riuscire nell\u2019impresa. Di contro per\u00f2 c\u2019\u00e8 il fatto che proprio nell\u2019ultima stagione di quel decennio inizi\u00f2 la \u201cdiscesa agli inferi\u201d della serie C1 prima ed addirittura della C2 successivamente. \u00c8 proprio sul finire del decennio, precisamente nella stagione 1978-\u201979 che arriva a vestire la maglia delle \u201cFere\u201d il centrocampista Vito De Lorentis. Lo abbiamo incontrato per farci raccontare la sua esperienza in rossoverde.<br>De Lorentis nasce ad Acquaviva delle Fonti (BA) il 20-04-1955 ma si trasferisce giovanissimo con la famiglia, a soli cinque anni, a Domodossola (VB). Cresce calcisticamente nelle giovanili del Varese nel ruolo di centrocampista ed arriva al calcio professionistico alla giovane et\u00e0 di 19 anni, facendo l\u2019esordio proprio con la maglia del Varese in serie B. Societ\u00e0 nella quale torner\u00e0, dopo una parentesi di una stagione in serie D a farsi le ossa, e dove rimarr\u00e0 per altre tre stagioni, ancora di serie B. Nell\u2019estate del 1978 arriva alla Ternana di Mister Ulivieri, dove rimarr\u00e0 per una sola stagione, sufficiente per\u00f2 per lasciare un ottimo ricordo tra la tifoseria rossoverde. La stagione successiva lo vedr\u00e0 vestire la maglia del Matera, sempre in serie B, poi la sua carriera continuer\u00e0 per altri anni ancora in formazioni di serie C1 e C2.Oggi De Lorentis vive a Varese ed \u00e8 rimasto nel mondo del calcio insegnando in una scuola calcio della sua citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><br>1) <em>Si ricorda i suoi inizi nel mondo del calcio?\u00a0<\/em><br>Da \u201cmanuale\u201d dei nostri tempi, i primi calci ad un pallone li ho dati, con gli amici, nei campetti di periferia del mio paese, poi nell\u2019oratorio vicino casa. Molto diverso sicuramente da quello che accade oggi con le cosiddette Scuole calcio, dove i giovani hanno \u201ctutto pronto\u201d, dal campo in erba allo spogliatoio con l\u2019acqua calda per farsi subito la doccia.\u00a0Successivamente sono entrato nelle giovanili del Varese, dove ho fatto tutta la trafila, dagli Allievi fino alla prima squadra.<\/p>\n\n\n\n<p><br>2) <em>Si ricorda dei suoi amici di allora, con i quali ha cominciato a dare i primi calci? Li frequenta ancora?<\/em><br>Mi capita di rivederli, con molto piacere, quando vado a Domodossola, oppure a Varese incontro gli amici dell\u2019oratorio. Tra gli altri avevo una bella amicizia con l\u2019ex-rossoverde Paolo Doto, che purtroppo ci ha lasciato prematuramente qualche anno fa, e che incontravo spesso, e con molto piacere, a Varese: una persona veramente stupenda!<\/p>\n\n\n\n<p><br>3) <em>Ricorda quali furono le sue emozioni al momento del suo esordio tra i professionisti?<\/em>\u00a0<br>Il mio esordio fu con il Varese in serie B. Ero in panchina e Mister Maroso mi disse: \u201cscaldati che entri\u201d. Mi tremavano le gambe dall\u2019emozione! Poi per\u00f2, dopo appena cinque minuti, era come se stessi giocando una partita del campionato \u201cPrimavera\u201d. Una grandissima soddisfazione!<\/p>\n\n\n\n<p><br>4) <em>Nell\u2019estate del 1978 arriv\u00f2 a Terni proveniente dal Varese. Quali furono i \u201cretroscena\u201d del suo acquisto?<\/em><br>Il Varese mi comunic\u00f2 che la Ternana era interessata a me e quindi mi ritrovai nella sede del mercato estivo a Milano con il Direttore Sportivo rossoverde Cardillo e l\u2019allenatore Renzo Ulivieri, il quale proveniva dalle giovanili della Fiorentina. L\u00ec abbiamo parlato e con una semplice stretta di mano abbiamo trovato l\u2019accordo per il trasferimento.\u00a0Venivo da tre anni di prima squadra con il Varese, dove specie nei primi due avevo fatto veramente bene ed avevo avuto anche richieste di societ\u00e0 di serie A (Napoli, Roma) e dove ero diventato anche il capitano della squadra. Tutti gli anni cedevano molti giocatori ma io rimanevo in biancorosso, poi per\u00f2 l\u2019ultimo anno non \u00e8 stato molto positivo, per varie ragioni, e quindi ho accettato volentieri il trasferimento a Terni.<\/p>\n\n\n\n<p><br>5) <em>Ricorda quali furono le prime sensazioni che le suscit\u00f2 la nostra citt\u00e0?<\/em><br>Una citt\u00e0 assolutamente vivibile, non troppo grande, come piace a me e dove ci si conosce un po\u2019 tutti. Quando nel tempo libero andavo a passeggio lungo Corso Tacito capitava spesso di essere fermato da amici e conoscenti. Ora vivo a Varese, una citt\u00e0 che somiglia molto sotto questo aspetto a Terni e ripeto che ho sempre gradito queste situazioni, queste citt\u00e0 medio-piccole per poterci vivere. E poi avevo un ottimo ricordo, per averci gi\u00e0 giocato, del campo del Liberati: un vero biliardo! Era veramente un piacere giocarci, anche se il custode, Natalino, era gelosissimo e non permetteva a nessuno di calpestarlo al di fuori della partita la domenica, neanche se a chiederglielo era Mister Ulivieri. Era irremovibile! Ricordo anche, con molto piacere, la cucina ternana. Noi eravamo spesso in un ristorante dell\u2019immediata periferia della citt\u00e0 e ricordo che si mangiava veramente benissimo.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><br>6) <em>Al suo arrivo conosceva gi\u00e0 qualche neo-compagno di squadra?<\/em><br>Conoscevo Mascella, per averci giocato insieme a Varese, e Volpi, con cui avevo giocato nella Milanese.<\/p>\n\n\n\n<p><br>7) <em>Allenatore di quella Ternana era il \u201cmitico\u201d Renzo Ulivieri. Quale era il rapporto che avevate voi giocatori, con lui e con i suoi secondi, i ternani Franco Liguori ed Omero Andreani?<\/em><br>Mister Ulivieri era tipo molto particolare ed aveva, come un po\u2019 tutti gli allenatori, le sue idee di calcio ed i suoi 3-4 pupilli. A lui non piacevano i giocatori che avevano il numero \u201c10\u201d, preferiva di gran lunga il giocatore che correva come un matto o che picchiava, piuttosto che quello che faceva il \u201cnumero\u201d. Ricordo che dopo la partita contro il Brescia, in campo neutro ad Arezzo, andammo a giocare a Varese (Varese-Ternana 1-0, il 18-03-2018), la mia ex-squadra, e lui la domenica mattina mi chiama e mi dice: \u201csono soddisfatto delle tue prestazioni, stai andando bene, continua cos\u00ec\u201d, poi il pomeriggio mi sped\u00ec inspiegabilmente in tribuna! Non ci rimasi benissimo. Mi risulta che la stessa cosa la fece con Roberto Baggio quando era a Bologna e lui\u2026lasci\u00f2 lo stadio e se ne and\u00f2 a casa! Io con lui dovevo sempre dare tutto negli allenamenti durante la settimana per potermi mettere in mostra ai suoi occhi, ma cos\u00ec facendo sprecavo fin troppe energie che avrei speso pi\u00f9 proficuamente la domenica. Sinceramente devo dire che andavo molto pi\u00f9 d\u2019accordo con i suoi due vice, Liguori ed Andreani, molto pi\u00f9 disponibili, e con i quali avevo un rapporto molto pi\u00f9 sincero ed amichevole.<\/p>\n\n\n\n<p><br>8) <em>Presidente della Ternana di quegli anni era il Geom. Tiberi. Che tipo di presidente \u00e8 stato per voi giocatori di quella stagione?<\/em><br>In effetti non ho ricordi molto nitidi di lui, forse anche perch\u00e9 aveva pi\u00f9 rapporti diretti con i miei compagni pi\u00f9 esperti e meno con noi giovani. Ricordo per\u00f2 che era una persona molto decisa, ma effettivamente non \u00e8 che si vedesse molto durante la settimana.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>9) <em>Facciamo un passo indietro. Lei aveva gi\u00e0 avuto modo di scendere in campo pi\u00f9 volte al Liberati, quando vestiva la maglia del Varese (2-2, il 12-10-1975; 1-1, l\u201911-12-1977, 1-0, il 04-09-1977 in Coppa Italia). Ricorda che sensazioni ebbe in quelle occasioni? \u00a0<\/em><br>In tutte quelle occasioni appena menzionate ricordo un pubblico molto caloroso e quando poi arrivai a Terni ebbi la conferma. Sicuramente a quei tempi, almeno in serie B, il tifo rossoverde era tra i pi\u00f9 accesi e passionali d\u2019Italia.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><br>10) <em>In quel campionato lei realizz\u00f2 una sola rete (Genoa-Ternana 0-1, il 04-03-1979). Ricorda quella partita e le emozioni provate?<\/em><br>Si, ricordo il goal e la vittoria di quel giorno. Soprattutto ricordo che quello stadio mi ha sempre portato fortuna, dove ho disputato spesso delle ottime partite. Infatti anche con il Varese, nella stagione 1975-\u201976, quando il Genoa di Pruzzo e di Conti fu promosso arrivando primo in classifica e noi arrivammo al quarto posto ad un solo punto, vincemmo con una mia doppietta (Genoa-Varese 1-3, il 07-03-1976).\u00a0<br>Stesso discorso quando ero a Matera e contro la Samp mi procurai un calcio di rigore che ci permise di portare a casa la vittoria (Sampdoria-Matera 0-1, il 18-11-1979).<\/p>\n\n\n\n<p>11) <em>In quella stagione ci fu una partita rimasta nella storia della Ternana per tutto quello che accadde, in campo e fuori. Contro il Taranto (1-1, il 25-02-1979) al Liberati ci fu un\u2019invasione di campo e successiva tentata aggressione dell\u2019arbitro. Questo comport\u00f2 la squalifica del campo per ben quattro giornate. Ricorda quell\u2019episodio e le considerazioni di quel momento?\u00a0<\/em><br>Sinceramente, e molto stranamente, non ricordo granch\u00e9 di quell\u2019episodio per\u00f2 ricordo benissimo gli effetti che cre\u00f2. Infatti ricordo molto bene che a causa di quella squalifica praticamente tornammo a giocare al Liberati solo dopo due mesi e mezzo, dopo aver giocato in campo neutro ad Arezzo per due volte, e per una a Firenze ed a Perugia.<\/p>\n\n\n\n<p><br>12) <em>Con chi leg\u00f2 maggiormente dei suoi compagni di squadra, sia in campo che fuori? E perch\u00e9?<\/em><br>In campo non ho avuto mai nessun problema con i miei compagni dato che eravamo veramente un bel gruppo unito. Nel tempo libero invece mi frequentavo maggiormente con Casone, Passalacqua, Volpi, Gelli, Biagini, Mascella, De Rosa. Per\u00f2 ripeto, eravamo veramente un gruppo di amici anche fuori dal campo.<\/p>\n\n\n\n<p><br>13) <em>In quella formazione militava anche un giocatore, che purtroppo ci ha lasciato troppo presto, e che divenne un vero e proprio idolo della tifoseria: Gianni De Rosa. Ci dice chi era per voi come compagno di squadra?\u00a0<\/em><br>Prima di tutto era un bravissimo ragazzo, sempre pronto allo scherzo e alla risata in compagnia. Ma soprattutto era un gran bravo giocatore, molto forte tecnicamente.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><br>14) <em>Chi erano i leader di quella squadra?<\/em><br>Il pubblico ternano vedeva molto bene Passalacqua, visto il suo gioco spumeggiante ed i suoi numerosi goal in quel campionato. Volpi per il suo atteggiamento da \u201cgentleman\u201d sia in campo che fuori, caratterizzato dalla grande classe. Inoltre Casone per il suo carisma, ma anche Gelli e Biagini.<\/p>\n\n\n\n<p><br>15) <em>Al termine di quella stagione lei lasci\u00f2 la Ternana e ritorn\u00f2 al Varese per poi approdare al Matera. Fu una sua scelta o delle due Societ\u00e0? Come la prese?<\/em><br>Io a Terni ero arrivato con la formula del prestito ed al termine della stagione le due societ\u00e0 si accordarono per il mio ritorno al Varese. Insomma non fui io a decidere di lasciare la maglia rossoverde perch\u00e9 a Terni sarei rimasto molto volentieri visto che mi ero trovato benissimo nella vostra citt\u00e0.\u00a0Il Varese era appena retrocesso in serie C1 ed io sarei anche rimasto, anche se questo significava scendere di categoria. Avevo avuto richieste in C1 da parte del Campobasso, dove era Direttore Sportivo il ternano Ernesto Bronzetti, poi venne fuori il Matera ed accettai di andare nella squadra lucana in serie B.<\/p>\n\n\n\n<p><br>16) <em>La stagione successiva (1979-\u201980) vide purtroppo la retrocessione in C1 sia della Ternana che del \u201csuo\u201d Matera. Cosa pens\u00f2 al momento del triste verdetto?<\/em><br>Retrocedere non \u00e8 mai un fatto piacevole e anche in quella occasione ovviamente ci fu delusione da parte mia, sia per il \u201cmio\u201d Matera ma anche per la Ternana, che continuavo a seguire nei giornali ed in tv, cos\u00ec come ho sempre fatto con tutte le squadre con cui ho giocato, perch\u00e9 tutte mi sono rimaste nel cuore, sia se erano state esperienze positive e sia se erano state negative.<\/p>\n\n\n\n<p><br>17) <em>Ma le strade di Ternana e De Lorentis tornarono ad incrociarsi nella stagione 1980-\u201981, quando lei militava nel Giulianova. Il 07-12-1980 si gioc\u00f2 Ternana-Giulianova (2-2). Ricorda come la accolsero i suoi ex-tifosi quel giorno?<\/em><br>Ricordo che ci fu un atteggiamento positivo da parte dei tifosi rossoverdi, visto che magari non mi vennero regalati fiori, per\u00f2 mi tributarono un applauso e questo sinceramente mi fece molto piacere. Ribadisco comunque che io in tutte le squadre dove ho giocato ho sempre avuto un buon rapporto con il pubblico e questo, ovviamente, il pubblico lo ricorda sempre.<\/p>\n\n\n\n<p><br>18) <em>In quegli anni \u201970 in cui lei arriv\u00f2 a vestire anche la maglia rossoverde, era abbastanza frequente che un calciatore \u201cvivesse\u201d la citt\u00e0 e la societ\u00e0 di allora. Gli anni \u201970 sono spesso ricordati come un periodo affascinante per quanto riguarda la cultura (musica, cinema, teatro, ecc.) e l\u2019impegno politico e sociale. Come visse lei tutto questo?\u00a0<\/em><br>Non sono mai stato un appassionato di politica e quindi non ho vissuto in prima persona quei fermenti di quell\u2019epoca. Piuttosto mi piaceva interessarmi delle caratteristiche artistiche e culturali dei luoghi dove andavo a giocare e dei loro dintorni e quindi anche a Terni ne ho approfittato per visitare, insieme alla mia famiglia, tutto ci\u00f2 che di bello c\u2019era da vedere.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><br>19) <em>Che ricordo ha oggi De Lorentis della sua esperienza alla Ternana?<\/em><br>Mi devo ripetere: sicuramente un\u2019esperienza positiva, con un ambiente molto caloroso ed attaccato alla squadra e che si faceva sentire, una citt\u00e0 relativamente piccola ed assolutamente vivibile, dove mi ero fatto anche delle amicizie importanti fuori dall\u2019ambiente calcistico. Insomma, cosa pretendere di pi\u00f9?<\/p>\n\n\n\n<p><br>20) <em>Nel calcio dei suoi tempi era pi\u00f9 importante, secondo lei, la tecnica e la fantasia o l\u2019aspetto fisico? Ed oggi?<\/em><br>Credo che una volta fosse pi\u00f9 importante la tecnica e la fantasia mentre oggi conta molto di pi\u00f9 l\u2019aspetto fisico. Un tempo probabilmente eravamo pi\u00f9 mingherlini fisicamente ma avevamo una tecnica maggiore, mentre oggi si punta molto sulla prestanza fisica, facendo magari molta palestra, cosa che noi all\u2019epoca non facevamo mai.<\/p>\n\n\n\n<p><br>21) <em>Qual \u00e8 il rimpianto maggiore per quanto riguarda la sua carriera calcistica?<\/em><br>Sicuramente il fatto di non essere riuscito ad arrivare a giocare in serie A. Forse, se all\u2019epoca ci fossero stati i procuratori come oggi, la mia carriera si sarebbe sviluppata in maniera del tutto differente. A tal proposito devo dire che ho \u201cperso il treno\u201d per ben tre volte: quando avevo sedici anni Ledholm mi voleva portare al Milan ma il Varese non mi fece andare, poi dopo il mio primo anno in serie B a Varese, dove feci un\u2019ottima stagione, mi voleva Pesaola al Napoli ma anche in questo caso alla fine salt\u00f2 tutto. Infine nella stagione 1977-\u201978 mi aveva seguito l\u2019Inter ma anche in quel caso non se ne fece poi nulla. Quell\u2019anno poi mi aveva cercato anche Mister Marchesi per portarmi alla Ternana ma poi rimasi al Varese ed arrivai in rossoverde solo nella stagione successiva. Per\u00f2, tutto sommato, grandi rimpianti non ne ho perch\u00e9 ho avuto la mia onesta carriera e di questo ne sono pi\u00f9 che orgoglioso.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table class=\"has-vivid-red-background-color has-text-color has-background\" style=\"color:#0f4006\"><thead><tr><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Stagione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Competizione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Presenze<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Goal<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Competizione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Presenze<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Goal<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1978-\u201979<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie B<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">28<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Coppa Italia<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">3<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption>La carriera di De Lorentis in rossoverde<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table><thead><tr><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Stagione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Squadra<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1973-\u201874<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Varese<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie B<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1974-\u201875<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Lugano<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Svizzera<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1975<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Milanese 1920<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie D<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1975-\u201878<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Varese<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie B<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1978-\u201879<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Ternana<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie B<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1979-\u201880<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Matera<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie B<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1980-\u201881<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Giulianova<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C1<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1981-\u201884<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Legnano<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C1 &#8211; C2<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">19804-\u201885<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Novara<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C2<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption>La carriera di Vito De Lorentis<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Visitate il sito&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.memorierossoverdi.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.memorierossoverdi.it<\/a>: filmati d\u2019epoca, foto, articoli, poesie, collezioni di figurine, biglietti, gadgets, ecc. sulla Ternana.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>di Marco Barcarotti<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"text-align:center\" class=\"wp-block-algori-social-share-buttons-block-algori-social-share-buttons\"><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-facebook\" onclick=\"window.open('https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https:\/\/dajemo.com\/?p=3155', '_blank')\"><i class=\"fab fa-facebook-f\"><\/i>\u00a0 \u00a0Facebook<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-twitter\" onclick=\"window.open('https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=3155', '_blank')\"><i class=\"fab fa-twitter\"><\/i>\u00a0 \u00a0Twitter<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-whatsapp\" onclick=\"window.open('https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/dajemo.com\/?p=3155', '_blank')\"><i class=\"fab fa-whatsapp\"><\/i>\u00a0 \u00a0WhatsApp<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-telegram\" onclick=\"window.open('https:\/\/t.me\/share\/url?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=3155', '_blank')\"><i class=\"fab fa-telegram\"><\/i>\u00a0 \u00a0Telegram<\/button><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli anni \u201970 sono stati sicuramente il periodo pi\u00f9 esaltante per tutti i tifosi rossoverdi. 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