{"id":3167,"date":"2022-04-05T10:53:26","date_gmt":"2022-04-05T10:53:26","guid":{"rendered":"https:\/\/dajemo.com\/?p=3167"},"modified":"2022-07-01T14:41:40","modified_gmt":"2022-07-01T14:41:40","slug":"incontri-con-gli-ex-piero-favoriti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dajemo.com\/?p=3167","title":{"rendered":"Incontri con gli EX: PIERO FAVORITI"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/1968-06-02.-Ternana-LAquila-0-0-001-Favoriti-Piero.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3166\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/1968-06-02.-Ternana-LAquila-0-0-001-Favoriti-Piero.jpg 300w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/1968-06-02.-Ternana-LAquila-0-0-001-Favoriti-Piero-150x150.jpg 150w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/1968-06-02.-Ternana-LAquila-0-0-001-Favoriti-Piero-80x80.jpg 80w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/1968-06-02.-Ternana-LAquila-0-0-001-Favoriti-Piero-100x100.jpg 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Alzi la mano chi, da ternano e tifoso rossoverde, non ha mai sognato di poter vestire la maglia delle Fere e scendere in campo per difendere quei colori tanto amati!<br>Questo, ai giorni nostri, accade molto raramente mentre un tempo, forse anche per via della categoria in cui si giocava, accadeva abbastanza spesso. Infatti sono molti i ternani doc che hanno vestito la maglia delle Fere, soprattutto negli anni \u201950 e \u201860. Abbiamo incontrato uno di loro, un ternano che \u00e8 riuscito a farlo per tre stagioni nella prima squadra, negli anni \u201960: Piero Favoriti.\u00a0<br>Favoriti nasce a Terni il 12-11-1947 e cresce calcisticamente, nel ruolo di difensore, nella societ\u00e0 della Bosico Terni, la societ\u00e0 forse pi\u00f9 prestigiosa, in quegli anni, della realt\u00e0 dilettantistica cittadina, da dove sono usciti molti altri calciatori che poi successivamente sono arrivati a vestire la casacca rossoverde. Arriva in rossoverde nell\u2019estate del 1965 per rinforzare il settore giovanile, quando alla presidenza della Societ\u00e0 era arrivato l\u2019Ingegner Creonti, il quale aveva capito l\u2019importanza fondamentale, specie per una societ\u00e0 di provincia, dei giovani. Nella stagione successiva, con Mister Nay prima e Mister Borel poi, arriva in prima squadra dove diventer\u00e0 un titolare praticamente fisso. Rimarr\u00e0 in rossoverde anche nelle due stagioni successive, compresa quindi quella del 1967-\u201968, quando si toglier\u00e0 la soddisfazione, da ternano doc appunto, di vincere il campionato con Mister Viciani ed esordire poi in serie B nel suo ultimo campionato in rossoverde.\u00a0Nella stagione successiva, quella 1969-\u201970 verr\u00e0 ceduto al Matera, in serie C, dove rimarr\u00e0 una sola stagione. Ma Favoriti, oltre che per la sua militanza in rossoverde, \u00e8 conosciutissimo in tutto l\u2019ambiente sportivo della nostra citt\u00e0, per aver svolto una lunghissima carriera da allenatore, specie nel settore giovanile. Si pu\u00f2 affermare, senza dubbio di smentita, che la maggior parte dei ternani che giocano, od hanno giocato a calcio, hanno avuto a che fare con Mister Favoriti. Ancora oggi Favoriti, che vive ovviamente nella nostra amata citt\u00e0, si diverte in quella che, da sempre, \u00e8 la sua passione: insegnare il calcio ai bambini. E la Terni sportiva non pu\u00f2 che dire \u201cgrazie!\u201d al Mister per la tanta passione messa in campo per tutta la sua vita.<\/p>\n\n\n\n<p><br>1) <em>Qual \u00e8 la prima immagine che le viene in mente quando ripensa a lei da bambino con un pallone?<\/em>\u00a0<br>Potrei sintetizzare con una citazione: \u201csi comincia con un calcio ad un barattolo, si prosegue dandolo ad un pallone con tanta passione e si finisce con due piedi buoni che fanno felice quel pallone\u201d.<br>Per me \u00e8 stato esattamente cos\u00ec, perch\u00e9 la mia passione per il calcio era immensa. A tal proposito racconto un aneddoto che fa capire quale sentimento provavo nei confronti del calcio. All\u2019et\u00e0 di 12 anni fui mandato a studiare in collegio a Fabriano e quando arrivai l\u00ec mi resi conto che, pur essendo quella una struttura all\u2019avanguardia, non aveva il campo sportivo. La mattina dopo scappai ma fui ripreso quasi subito ma dopo qualche giorno ci riprovai e tornai a casa in treno da solo. Non potevo vivere senza poter dare calci ad un pallone! Io sono cresciuto all\u2019oratorio di San Cristoforo dove con i miei amici passavo pomeriggi interi a giocare a pallone, e l\u00ec sono stato tesserato per la prima volta con la squadra dell\u2019oratorio, la \u201cVigor Terni\u201d. Successivamente sono passato alla Bosico, espressione di un altro oratorio, quello di San Francesco.<\/p>\n\n\n\n<p><br>2) <em>Chi erano i suoi idoli calcistici da bambino, quelli che prendeva a modello o che comunque aveva le loro foto nella sua cameretta?<\/em><br>Io ero tifoso della Fiorentina e quindi uno dei miei calciatori preferiti dell\u2019epoca era lo svedese Hamrin. Per\u00f2, nonostante la mia fede viola, il calciatore che ammiravo di pi\u00f9 era il milanista Gianni Rivera.<\/p>\n\n\n\n<p><br>3) <em>Lei \u00e8 cresciuto nella Bosico, espressione dell\u2019Oratorio San Francesco di Terni, ed approd\u00f2 alla Ternana nell\u2019estate del 1965. Come andarono le cose per cui arriv\u00f2 a vestire la casacca rossoverde?\u00a0<\/em><br>Ero stato contattato dal Perugia ma la cosa non mi entusiasmava affatto, per\u00f2 in precedenza io avevo effettuato un provino con la Ternana dato che in ambito cittadino mi ero messo in evidenza e l\u00ec l\u2019allenatore Carapellese mi aveva selezionato. L\u2019anno successivo, appunto nell\u2019estate del 1965, io facevo parte della Rappresentativa Regionale e, oltre la richiesta del Perugia arriv\u00f2 anche quella della Ternana. Ovviamente a quel punto, pur essendo lusingato dall\u2019attenzione degli osservatori del Grifo, la mia scelta fu fin troppo facile e le due societ\u00e0 trovarono l\u2019accordo per il mio passaggio in maglia rossoverde.<\/p>\n\n\n\n<p><br>4) <em>Nella sua prima stagione alla Ternana milit\u00f2 nelle formazioni giovanili rossoverdi. Che esperienza fu per il giovane Favoriti?<\/em><br>Giocavo nella squadra \u201cAllievi\u201d e sicuramente fu una bella esperienza, anche se al termine della stagione ci fu la delusione per la vittoria del campionato da parte della formazione del Perugia, con la quale combattemmo fino alla fine per aggiudicarci il titolo.<\/p>\n\n\n\n<p><br>5) <em>Arriva in prima squadra nella stagione successiva, quando allenatore di quella Ternana era Mister Nay, sostituito poi da Mister Borel. Che tipo di allenatori erano i due?<\/em><br>Nay era un grande lavoratore ed una persona molto umile. Racconto un aneddoto che fa capire benissimo il personaggio: nel periodo pre-campionato un giorno andammo a fare un\u2019amichevole ma arrivammo con un po\u2019 di ritardo; i giocatori pi\u00f9 esperti erano abituati a farsi fare dei massaggi prima della partita e lui, con tutta tranquillit\u00e0, pur con il caldo bestiale che faceva, si mise a fare i massaggi insieme al massaggiatore! Una cosa praticamente impensabile nel calcio dei nostri tempi. Borel era stato un grandissimo calciatore, aveva giocato per cinque stagioni, negli anni \u201940, nella Juventus, dove aveva vinto la classifica di capocannoniere con il record italiano di 32 goal in 34 partite. Era il classico \u201csignore\u201d, una persona molto colta e alla mano, con la fama che si portava dietro per la sua brillante carriera da calciatore, per\u00f2 era al termine di quella da allenatore. Conosceva molto bene il calcio ed il suo ambiente: un vero professionista! Forse per la Ternana poteva rappresentare anche un vero e proprio lusso.<\/p>\n\n\n\n<p><br>6) <em>In quella stagione lei gioc\u00f2 spesso. Sentiva immagino la fiducia dei mister. Ricorda quali erano in quel momento le sue aspettative?<\/em><br>Non vorrei apparire come presuntuoso per\u00f2 in quella stagione io risultai il giocatore rossoverde con il miglior rendimento. Fui convocato per tutta la stagione in Nazionale di serie C, feci spesso delle prestazioni superlative, come ad esempio contro l\u2019Anconitana (Ternana-Anconitana 1-0, il 05-03-1967) dove marcai il loro centravanti, Facincani, senza fargli vedere la palla, quando all\u2019andata invece fece una doppietta che ci cost\u00f2 la sconfitta.\u00a0Insomma un\u2019annata pi\u00f9 che positiva, grazie anche all\u2019aiuto dei miei compagni di squadra, come Nicolini, ed al termine della stessa c\u2019erano voci di interessamento da parte della Fiorentina che per\u00f2 poi non si concretizzarono.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><br>7) <em>Le cronache dell\u2019epoca raccontano che oltre ad essere un calciatore era anche un allenatore delle serie minori. E\u2019 vero che andava in panchina con la sua amata Bosico anche poche ore prima di scendere poi in campo con la Ternana?<\/em><br>Si, \u00e8 vero. Ero molto legato a quella societ\u00e0 e a quell\u2019ambiente e durante la settimana, una volta finito con i miei allenamenti con la Ternana, andavo sempre al campo di San Francesco ed allenavo i giovani di quella squadra. Quando poi con la Ternana giocavamo in casa, io facevo fissare la partita della Bosico alle 12,00 e prima di andare allo stadio andavo al campo di San Francesco, dove andavo in panchina con loro, anche se in via \u201cufficiosa\u201d.\u00a0Addirittura quando allenatore della Ternana era Mister Borel, anche lui un \u201coratoriano\u201d di vecchia data, veniva con me sulla panchina della Bosico. Poi, appena finita la partita, andavamo di corsa alla \u201cPista\u201d di Viale Brin per la nostra partita. Questo fa capire bene quale era il clima che si respirava nel calcio dell\u2019epoca: Mister Borel, come ho detto in precedenza, aveva vinto cinque scudetti con la Juventus, era un personaggio famoso, eppure aveva l\u2019umilt\u00e0 di venire in un campetto di periferia a seguire una squadra dilettantistica.\u00a0Veramente altri tempi!<\/p>\n\n\n\n<p><br>8) <em>L\u2019anno successivo sulla panchina arriva Mister Viciani. Che ricordo personale ha di questa figura mitica per i tifosi rossoverdi?\u00a0<\/em><br>Per me \u00e8 stato il pi\u00f9 grande e preparato allenatore che ho avuto in tutta la mia carriera calcistica! Lo ricordo come un allenatore preparatissimo, sia sotto l\u2019aspetto tecnico che atletico. Era molto metodico e non lasciava indietro nemmeno i pi\u00f9 piccoli particolari, in maniera quasi maniacale. Ad esempio, il sabato ci portava in sede e ci controllava tutti i parametri (peso, pressione arteriosa, frequenza cardiaca, ecc.) e se non era tutto a posto il giorno dopo non ti convocava per la partita. Ricordiamo anche che a quei tempi non c\u2019era il preparatore atletico e quello dei portieri come oggi, ma doveva pensare a tutto l\u2019allenatore.<br>Prima di arrivare alla Ternana era andato in Inghilterra a fare un corso di specializzazione e una volta tornato ha pensato di adottare un metodo di preparazione che a quei tempi non faceva ancora nessuno. Con il suo metodo a volte capitava di avere un momento di calo e si poteva anche perdere qualche partita, poi per\u00f2 la squadra si riprendeva subito e ricominciava il bel gioco, e con esso i risultati. Tutto questo per\u00f2 funzionava ad una sola condizione: i calciatori della sua rosa dovevano essere umili e determinati, solo cos\u00ec funzionava! \u00c8 per tale motivo che \u00e8 stato giustamente definito come un precursore dei tempi.<\/p>\n\n\n\n<p><br>9) <em>Proprio con Mister Viciani per\u00f2 lei scender\u00e0 in campo in poche occasioni, solo sei. Secondo lei quali furono le cause?\u00a0<\/em><br>Lo ringrazio ancora per tutto quello che mi ha dato, nonostante il fatto che avesse fatto una scelta che, di fatto, ha visto la mia esclusione dalla formazione titolare, anche se nelle ultime partite, con l\u2019assenza di Vianello, scesi in campo per qualche partita, dando cos\u00ec anche il mio apporto. Considerando che io ero giovane e davanti a me avevo compagni molto pi\u00f9 esperti, era logico fosse cos\u00ec. Io non potrei comunque rimproverargli assolutamente nulla, perch\u00e9 un allenatore deve fare delle scelte ed \u00e8 giusto che le faccia secondo le sue idee. Ed i fatti, come abbiamo visto, gli diedero ragione.<\/p>\n\n\n\n<p><br>10) <em>Nonostante questo per\u00f2, quella stagione fu ricca di soddisfazioni, con la promozione in serie B che mancava a Terni da venti anni. Che ricordi ha lei di quel campionato?<\/em><br>Da ternano sono stato ovviamente felicissimo e consapevole che sarei cos\u00ec entrato nella storia della Ternana! In quella stagione \u00e8 vero che ho giocato poche partite, ma se andiamo a vedere, ho giocato quelle decisive, considerando che erano le ultime del calendario, dove ci giocavamo la vittoria del campionato sul filo di un solo punto nei confronti della Casertana. Sentire in quel momento la fiducia dell\u2019allenatore per me fu una soddisfazione enorme. Tra gli episodi pi\u00f9 significativi per me, ricordo ad esempio che a Barletta (Barletta-Ternana 0-2, il 09-06-1968) salvai un goal sulla linea di porta colpendo la palla di testa, quando eravamo ancora sullo 0-0. Una scelta d\u2019istinto ma rischiosa perch\u00e9 se avessi sbagliato forse il risultato sarebbe stato diverso e di conseguenza anche il risultato finale dell\u2019intera stagione, chiss\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00a0<br>11) <em>Spesso quando le cose vanno bene si dice che funziona lo spogliatoio, magari con delle figure che diventano dei punti di riferimento per il resto della squadra. Chi erano i leader di quella rosa?<\/em><br>Nessuno in particolare! Per\u00f2 c\u2019erano tanti miei compagni che avevano personalit\u00e0 da vendere e dentro al campo questo aspetto lo ritrovavi; potrei fare i nomi di Meregalli, Germano, Sciarretta, Nicolini, ecc., ma tutti davano tutto per il bene unico della squadra.\u00a0C\u2019era la consapevolezza in ognuno di noi che lottavamo tutti per lo stesso fine e che era nell\u2019interesse di tutti dare il meglio di se, senza creare mai nessun tipo di problema tra noi e nel rapporto con il Mister. Io comunque ero giovane e quindi non potevo certo essere il punto di riferimento, ovviamente lo erano quelli pi\u00f9 anziani ed esperti di me, per\u00f2 posso dire che mi hanno sempre aiutato, con consigli e insegnamenti.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00a0<br>12) <em>Nel suo ultimo campionato con la maglia delle Fere scender\u00e0 in campo tre sole volte, tra cui Foggia-Ternana 2-1, il 18-05-1969. Ci fu pi\u00f9 delusione per questo dato statistico o fu pi\u00f9 la soddisfazione per l\u2019aver fatto comunque l\u2019esordio in serie B?<\/em><br>Ho vissuto una delle pi\u00f9 belle emozioni della mia vita! Non potr\u00f2 mai dimenticare infatti l\u2019emozione provata entrando in campo allo \u201cZaccheria\u201d e trovarmi davanti un muro umano colorato di rosso e nero. Un tifo incredibile, da far tremare le gambe anche al calciatore pi\u00f9 esperto e per me era l\u2019esordio da titolare nel campionato di serie B! Quel giorno mi fu affidato il compito di marcare il loro centravanti, Giovanni De Angelis, il quale era un giovane che aveva fatto molto bene in precedenza nella formazione Primavera, realizzando una barca di goal. Ebbene, quel giorno non gli feci toccare palla! Stesso discorso per le altre due mie partite giocate (Monza-Ternana 1-0, l\u201911-05-1969 e Como-Ternana 1-0, 25-05-1969).<br>E\u2019 per tale motivo che dico che ho un ricordo incancellabile di quella stagione.<\/p>\n\n\n\n<p><br>13) <em>Nell\u2019estate del 1969 viene ceduto al Matera in serie C. Come la prese?\u00a0<\/em><br>Io ero andato a fare un torneo a Teramo e l\u00ec avevo conosciuto Diego Giannatasio, il quale giocava nel Matera, e lui mi chiam\u00f2 per propormi di andare a giocare nella squadra lucana. Fu cos\u00ec che decisi di accettare e lasciare la Ternana, ma devo dire che nella citta dei \u201cSassi\u201d mi trovai benissimo e mi tolsi anche delle belle soddisfazioni professionali, visto che facemmo un ottimo campionato. Ovviamente mi \u00e8 dispiaciuto dover lasciare la squadra della mia citt\u00e0 e di cui ero anche tifoso, per\u00f2 nel calcio ci pu\u00f2 stare che si facciano delle scelte e cos\u00ec \u00e8 stato. Sicuramente Mister Viciani avr\u00e0 fatto le sue scelte ed io non sono pi\u00f9 rientrato nei piani della Societ\u00e0. Cos\u00ec funziona il calcio professionistico e non.<\/p>\n\n\n\n<p><br>14) <em>Per lei il calcio rappresent\u00f2 pi\u00f9 un divertimento o comunque una professione?\u00a0<\/em><br>Purtroppo la mia carriera \u00e8 stata breve, ed in definitiva si \u00e8 sviluppata maggiormente nelle formazioni giovanili, dove ovviamente era soprattutto un divertimento. Poi, mano a mano che si andava avanti ed arrivando a certi livelli, \u00e8 chiaro che ho cominciato a considerarlo di pi\u00f9 come una professione. Per\u00f2 la mia passione nei confronti del calcio \u00e8 stata talmente grande che mi ha portato ad avere una carriera da allenatore molto lunga, visto che ancora la svolgo, pur se a livello dilettantistico.<\/p>\n\n\n\n<p><br>15) <em>Nella sua carriera in maglia rossoverde gioc\u00f2 sempre e solo al vecchio campo di Viale Brin. Si racconta ancora che il tifo a due passi dal campo fosse spesso determinante ai fini del bel gioco e del risultato. Secondo lei questa convinzione corrisponde a verit\u00e0?<\/em><br>Assolutamente vero! Il fatto di avere il pubblico molto vicino al campo da gioco ti dava effettivamente una grande spinta in pi\u00f9, specialmente in serie B con le due grandi curve che erano state costruite. Anche perch\u00e9 in quei tempi il tifoso rossoverde era veramente attaccatissimo alle sorti della squadra e la seguiva in gran numero.<\/p>\n\n\n\n<p><br>16) <em>Ma per un ternano come lei quanta soddisfazione dava il fatto di vestire la maglia delle Fere?<\/em><br>Ero orgogliosissimo di vestire quella maglia, considerando anche che in quegli anni ero l\u2019unico ternano a farlo, oltre a Liguori che, pur essendo cresciuto a Terni era nato a Napoli. Un\u2019emozione incredibile quando mi fu consegnata per la prima volta la divisa sociale e indossarla per girarci in citt\u00e0 mi inorgogliva veramente tantissimo. Credo che questo mi abbia aiutato anche nei rapporti di amicizia con molti ternani che mi riconoscevano e mi fermavano per la strada.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><br>17) <em>In quei suoi tre anni con la Ternana ebbe come presidenti della societ\u00e0, prima l\u2019Ing. Creonti e poi il Dott. Manini. Quali differenze tra i due per Favoriti?<\/em><br>Considerando anche ero un giovane all\u2019inizio della carriera, non ho avuto mai nessun colloquio con nessuno dei due dato che ho sempre parlato con gli altri dirigenti della Societ\u00e0. Quando firmai il primo contratto, mi proposero 50.000 L. al mese ed io non ci pensai nemmeno un secondo a firmare! Per me la soddisfazione era soprattutto il fatto di riuscire a vestire la maglia della squadra della mia citt\u00e0 e non mi preoccupavo pi\u00f9 di tanto dell\u2019aspetto economico.<\/p>\n\n\n\n<p><br>18) <em>Con chi leg\u00f2 maggiormente tra i suoi compagni di squadra. Con chi \u00e8 rimasto ancora oggi in contatto?<\/em><br>Fin dalla prima stagione in prima squadra, soprattutto con Liguori, dato che veniva anche lui come me dalle formazioni giovanili della Ternana. Poi con Boetani e, nella stagione successiva, con Vianello, entrambi miei coetanei. In campo avevo un buon rapporto con tutti, ma maggiormente con Nicolini, il quale essendo pi\u00f9 esperto di me, mi aiut\u00f2 moltissimo con i suoi consigli. Oggi purtroppo ho perso i contatti un po\u2019 con tutti, a parte con Liguori, con il quale ogni tanto ci si sente e ci si vede.<\/p>\n\n\n\n<p><br>19) <em>Che calcio era quello dei suoi tempi?<\/em><br>Un calcio, secondo me, molto pi\u00f9 piacevole perch\u00e9 pi\u00f9 tecnico rispetto ad oggi. Con un gioco sicuramente molto meno veloce, anche se con la Ternana di Viciani scoprii un calcio molto pi\u00f9 dinamico ed affascinante.\u00a0Si dice spesso che giocatori di classe dell\u2019epoca, come potevano essere Rivera, Mazzola, Corso, ecc. nel calcio di oggi avrebbero avuto dei problemi, per\u00f2 io non sono d\u2019accordo con questa teoria perch\u00e9 credo che si sarebbero facilmente adattati, dal momento che la loro classe era innata e sapevano trattare la palla da veri campioni, giocandola sempre di prima.\u00a0Spesso i campi erano molto pi\u00f9 rovinati e con manti erbosi spesso ai limiti della regolarit\u00e0, cos\u00ec come accadeva alla \u201cPista\u201d di Viale Brin. Il pallone era ancora quello con i lacci e quando lo colpivi di testa era sempre un \u201cproblema\u201d perch\u00e9 rischiavi di rimanere sempre frastornato.<\/p>\n\n\n\n<p><br>20) <em>Quando non giocava a calcio, quale era il suo hobby preferito nel tempo libero?<\/em><br>Avevo una vita molto semplice e, come ho gi\u00e0 detto, frequentavo l\u2019Oratorio di San Francesco, dove oltre a seguire la squadra di calcio, mi divertivo a giocare a bigliardino, biliardo, dama e ping-pong. Insomma, i classici giochi di quei tempi.<\/p>\n\n\n\n<p><br>21) <em>Una volta chiuso con il calcio giocato lei inizi\u00f2, (o continu\u00f2, se preferiamo) una lunga carriera da allenatore che lo ha portato su molte panchine del circondario ternano. Che tipo di esperienza \u00e8 per lei quella dell\u2019allenatore, specie dei bambini?<\/em><br>Ho cominciato ad allenare una squadra, all\u2019Oratorio, quando avevo sedici anni, quando per i bambini il gioco del calcio era uno dei pochi divertimenti possibili. Oggi \u00e8 molto diverso perch\u00e9 un bambino ha mille altri diversivi e gioca al calcio quasi esclusivamente nella squadra di appartenenza, mentre prima si giocava anche a scuola e, soprattutto, nelle strade sotto casa con gli amici. Io ho una passione smisurata per il calcio e mi diverto ancora ad allenare una squadra di ragazzini durante l\u2019inverno e l\u2019estate organizzo dei \u201ccampus\u201d per il gusto esclusivo di insegnare calcio e di respirare ancora quell\u2019aria del rettangolo di gioco.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table class=\"has-vivid-red-background-color has-text-color has-background\" style=\"color:#164c10\"><thead><tr><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Stagione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Competizione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Presenze<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Goal<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Competizione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Presenze<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Goal<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1965-\u201966<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Settore Giovanile<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">n.a.<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">n.a.<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1966-\u201967<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">24<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Coppa Italia<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1967-\u201968<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">6<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Coppa Italia<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1968-\u201969<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie B<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">3<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Coppa Italia<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption>La carriera di Favoriti in rossoverde<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table><thead><tr><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Stagione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Squadra<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1959-\u201860<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Vigor Terni<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Settore Giovanile<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1960-\u201861<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Sole Nascente<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Settore Giovanile<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1961-\u201865<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Bosico Terni<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Settore Giovanile<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1965-\u201969<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Ternana<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie B &#8211; C<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1969-\u201970<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Matera<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1970-\u201973<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Ortana<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Promozione<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1973-\u201975<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Elettrocarbonium Narni<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">n.a.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption>La carriera di Piero Favoriti<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Visitate il sito&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.memorierossoverdi.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.memorierossoverdi.it<\/a>: filmati d\u2019epoca, foto, articoli, poesie, collezioni di figurine, biglietti, gadgets, ecc. sulla Ternana.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>di Marco Barcarotti<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"text-align:center\" class=\"wp-block-algori-social-share-buttons-block-algori-social-share-buttons\"><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-facebook\" onclick=\"window.open('https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https:\/\/dajemo.com\/?p=3167', '_blank')\"><i class=\"fab fa-facebook-f\"><\/i>\u00a0 \u00a0Facebook<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-twitter\" onclick=\"window.open('https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=3167', '_blank')\"><i class=\"fab fa-twitter\"><\/i>\u00a0 \u00a0Twitter<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-whatsapp\" onclick=\"window.open('https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/dajemo.com\/?p=3167', '_blank')\"><i class=\"fab fa-whatsapp\"><\/i>\u00a0 \u00a0WhatsApp<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-telegram\" onclick=\"window.open('https:\/\/t.me\/share\/url?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=3167', '_blank')\"><i class=\"fab fa-telegram\"><\/i>\u00a0 \u00a0Telegram<\/button><\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alzi la mano chi, da ternano e tifoso rossoverde, non ha mai sognato di poter vestire la maglia delle Fere e scendere in campo per difendere quei colori tanto amati!Questo, ai giorni nostri, accade&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3166,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_eb_attr":"","pgc_sgb_lightbox_settings":"","footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-3167","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3167","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3167"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3167\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3168,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3167\/revisions\/3168"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3166"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3167"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3167"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3167"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}