{"id":3179,"date":"2022-04-05T15:25:47","date_gmt":"2022-04-05T15:25:47","guid":{"rendered":"https:\/\/dajemo.com\/?p=3179"},"modified":"2022-07-01T14:41:25","modified_gmt":"2022-07-01T14:41:25","slug":"incontri-con-gli-ex-graziano-de-luca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dajemo.com\/?p=3179","title":{"rendered":"Incontri con gli EX: GRAZIANO DE LUCA"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image is-style-default\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/1977-04-17.-L.R.Vicenza-Ternana-0-0-001.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3178\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/1977-04-17.-L.R.Vicenza-Ternana-0-0-001.jpg 300w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/1977-04-17.-L.R.Vicenza-Ternana-0-0-001-150x150.jpg 150w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/1977-04-17.-L.R.Vicenza-Ternana-0-0-001-80x80.jpg 80w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/1977-04-17.-L.R.Vicenza-Ternana-0-0-001-100x100.jpg 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Chi non vorrebbe esordire in serie B all\u2019et\u00e0 di soli 19 anni con la maglia della squadra del cuore, della propria citt\u00e0 o provincia di appartenenza? Credo che per chiunque sia innamorato del calcio la risposta sarebbe del tutto scontata. Eppure nella storia della Ternana c\u2019\u00e8 chi \u00e8 riuscito ad esaudire questo sogno proprio nella stagione pi\u00f9 prestigiosa di tutte, proprio quella della prima epica promozione in serie A. Il suo nome? Graziano De Luca.<br>De Luca nasce ad Orvieto il 20-11-1952 e cresce nel vivaio dell\u2019Orvietana nel ruolo di portiere, dove si fa notare dagli osservatori rossoverdi che lo portano alla Ternana nell\u2019estate del 1971, per fare la riserva ai due portieri titolari Migliorini e Geromel. Ma il destino del giovane portiere orvietano gli riserver\u00e0 delle sorprese probabilmente inaspettate anche per lui. Infatti gi\u00e0 nel mese di Novembre, in seguito a problemi di salute del portiere titolare Migliorini si ritrover\u00e0 a sedere sulla panchina come vice di Geromel. Quest\u2019ultimo per\u00f2 nella partita contro il Genoa (Ternana-Genoa 1-1, del 12-03-1972), al minuto 66\u00b0, dopo un serio incidente di gioco \u00e8 costretto ad uscire dal campo lasciando cos\u00ec la difesa della porta al giovane De Luca, che fa quindi cos\u00ec il suo esordio in prima squadra, in serie B e che la difender\u00e0 per altri cinque incontri, fino al ritorno del titolare Migliorini. Al termine di quella stagione verr\u00e0 mandato a \u201cfarsi le ossa\u201d al Siena in serie D per poi fare ritorno in maglia rossoverde due stagioni dopo, quando la Ternana partecipava per la seconda volta nella sua storia al massimo campionato.<br>Chiuso dal portiere titolare Aldo Nardin purtroppo non riuscir\u00e0 ad esordire in serie A e quindi nell\u2019estate successiva, con la Ternana appena retrocessa nuovamente in serie B, viene mandato nuovamente in prestito in serie C, questa volta alla Nocerina. Torner\u00e0 ancora a vestire la maglia delle Fere nella stagione 1976-\u201977, questa volta da titolare, per poi andare nuovamente a trovare fortuna altrove in societ\u00e0 prestigiose di serie B (Bari e Lecce). Ma le strade di De Luca e della Ternana torneranno ancora una volta ad incrociarsi, precisamente nella stagione 1983-\u201984 e in quella successiva, quando la societ\u00e0 rossoverde era nel frattempo scivolata in serie C1, ed ovviamente anche in questo caso vestir\u00e0 la maglia da titolare.<br>Poi per\u00f2 le strade si divideranno definitivamente e De Luca andr\u00e0 a chiudere la propria carriera calcistica in societ\u00e0 di serie D e C2. Oggi De Luca ha lasciato il mondo del calcio e vive con la sua famiglia a Poggibonsi (SI).<\/p>\n\n\n\n<p>1) <em>Signor De Luca, quanto la aiut\u00f2, da bambino, la sua famiglia nella passione per il calcio?<\/em><br>Io ho cominciato a dare i primi calci ad un pallone nel modo pi\u00f9 classico dei miei tempi: in mezzo alla strada con gli amici, in una piazzetta sotto la mia abitazione del centro storico di Orvieto e all\u2019epoca non potevo certo nemmeno lontanamente sognare che io avrei avuto una carriera calcistica. Quindi i miei genitori mi lasciarono fare, senza nessun \u201csogno\u201d da realizzare. Mio padre era contento del fatto che io giocassi a calcio non tanto perch\u00e9 pensava ad una mia carriera in questo campo ma soprattutto perch\u00e9 cos\u00ec facendo vedeva me felice.<\/p>\n\n\n\n<p><br>2) <em>In genere, da bambini, il ruolo di portiere viene assegnato dai compagni di gioco a quello pi\u00f9 \u201cscarso\u201d con i piedi. Capit\u00f2 cos\u00ec anche a lei?\u00a0<\/em><br>Per la verit\u00e0 io cominciai a giocare, nelle prime squadre giovanili, nel ruolo di centravanti, poi un giorno si fece male il portiere titolare e cos\u00ec l\u2019allenatore decise di farmi giocare a porta; da quel giorno non sono pi\u00f9 uscito fuori dai pali della porta.<\/p>\n\n\n\n<p><br>3) <em>Si dice anche che per giocare nel ruolo di portiere bisogna essere un po\u2019 pazzi. Eppure lei non ha mai dato l\u2019idea di un \u201cpazzo\u201d. Ci si riconosce in questo stereotipo?<\/em><br>Effettivamente per decidere di giocare a porta, considerando che invece di giocare con i piedi devi giocare soprattutto con le mani e che inevitabilmente sei destinato a prendere dei colpi, pi\u00f9 o meno proibiti, qualche \u201cvenerd\u00ec\u201d deve mancarti di sicuro! Per\u00f2, allo stesso tempo, c\u2019\u00e8 da dire che il ruolo del portiere \u00e8 anche quello che pretende \u201cun\u2019intelligenza calcistica\u201d maggiore, perch\u00e9 con il suo modo di stare in campo deve guidare la difesa.<\/p>\n\n\n\n<p><br>4) <em>Quando arriv\u00f2 alla Ternana quale era la sua aspettativa, quella di giocare nella Primavera o di fare il terzo nella prima squadra?<\/em><br>Io venivo da una societ\u00e0 di Prima Categoria e nemmeno giocavo in prima squadra ma nella formazione Juniores, con la quale avevo vinto il campionato, ma avrei fatto carte false per riuscire a vestire la maglia della Ternana, mia squadra del cuore gi\u00e0 da allora.\u00a0Arrivai alla Ternana grazie ad Andreani che mi aveva notato e la mia prospettiva era quella di giocare nella formazione \u201cPrimavera\u201d e mai avrei pensato che potessi fare l\u2019esordio in serie B quell\u2019anno.\u00a0Ricordo che per gli allenamenti, al campo di Viale Brin, venivo a Terni con il treno ed a piedi andavo al campo. La prima volta che arrivai alla stazione di Terni, con una valigetta con l\u2019occorrente per giocare, ero talmente emozionato che mi tremavano le gambe!<br>Per me, quello del professionismo, era tutto un mondo nuovo da scoprire. Devo dire un grandissimo grazie all\u2019addetto al settore giovanile, Ovidio Laureti e soprattutto a Mister Omero Andreani, il quale mi aiut\u00f2 tantissimo a diventare un calciatore.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><br>5) <em>Arriv\u00f2 a Terni dove in panchina era tornato Mister Viciani. Che tipo di allenatore era?<\/em><br>Mister Viciani era un grande! Ovviamente io ero giovanissimo e non potevo certo essere un suo pupillo cos\u00ec come lo erano i miei compagni pi\u00f9 anziani, come Cardillo, Marinai, ecc.\u00a0All\u2019epoca tutte le squadre giocavano con il classico gioco all\u2019italiana, che preferiva la tecnica, magari con il lancio lungo a scavalcare gli avversari mentre la Ternana aveva un gioco veramente innovativo, con il famoso \u201cgioco corto\u201d caratterizzato da quel fraseggio continuo che impediva agli avversari di impossessarsi facilmente della palla. Oggi con squadre come il Barcellona che attuano un gioco simile sembrerebbe tutto scontato, per\u00f2 dobbiamo renderci conto che nella squadra catalana giocano dei campioni come Messi mentre nella Ternana giocavano dei giocatori che certamente non erano dei \u201cMessi\u201d! E questo nel 1971!\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><br>6) <em>Si racconta di allenamenti durissimi fatti fare da Mister Viciani, specie durante la preparazione estiva. Lo erano anche per voi portieri?\u00a0<\/em><br>Assolutamente vero! Facemmo la preparazione al \u201cCampo Scuola\u201d di Terni, con esercizi sempre pi\u00f9 duri. Considerando pure il caldo dell\u2019estate ternana, c\u2019era qualcuno che vomitava per quanto era duro lo sforzo, specialmente i nuovi arrivati, che non erano abituati, e soprattutto quelli meno giovani del gruppo.\u00a0<br>Per noi portieri era prevista la stessa preparazione degli altri, con l\u2019aggiunta di quella specifica dei portieri. Per fortuna che io ero giovane altrimenti sarebbe stata ancora pi\u00f9 dura anche per me!<\/p>\n\n\n\n<p><br>7) <em>Al suo primo anno in rossoverde, durante una partita al Liberati (Ternana-Genoa 1-1, il 12-03-1972) il portiere titolare Geromel ebbe un grave infortunio che lo tenne poi lontano dal campo di gioco per alcuni mesi. Ricorda quali furono le sue sensazioni in quel momento?\u00a0<\/em><br>Ho un ricordo limpidissimo di quella giornata. Ero seduto vicino al massaggiatore Madolini, al momento dell\u2019infortunio di Geromel, lui ovviamente and\u00f2 a prestargli soccorso e quando torn\u00f2 mi disse di scaldarmi perch\u00e9 probabilmente Geromel non ce l\u2019avrebbe fatta a proseguire. Ho sentito un tuffo al cuore! Io fino a pochi mesi prima ero a giocare in una societ\u00e0 che partecipava al campionato \u201cPromozione\u201d ed ora mi si chiedeva di scendere in campo con la Ternana, protagonista in serie B, davanti a 20.000 spettatori. Roba da gelare il sangue nelle vene! Poi per\u00f2, una volta in campo, \u00e8 passato tutto velocemente ed ho pensato solo a fare bene.<\/p>\n\n\n\n<p><br>8) <em>Al termine di quel campionato lei verr\u00e0 ceduto in prestito in serie D. Si aspettava questa scelta o sperava in una riconferma?<\/em><br>No, non mi aspettavo la riconferma. Come avrei potuto sperare? La Ternana avrebbe partecipato alla serie A ed io ero giovane ed inesperto, ed all\u2019epoca i giovani venivano mandati giustamente \u201ca farsi le ossa\u201d in categorie inferiori. Quindi io accettai di buon grado la destinazione del Siena, visto anche che avevo iniziato a svolgere il servizio militare. C\u2019\u00e8 anche da considerare che la serie D dell\u2019epoca era del tutto paragonabile ad un\u2019attuale serie C.<\/p>\n\n\n\n<p><br>9) <em>Torner\u00e0 due anni dopo con mister Riccomini, in serie A. Chiuso dal titolare Nardin, anche questa volta non riuscir\u00e0 ad esordire in serie A. Che campionato fu per lei quello?\u00a0<\/em><br>E\u2019 stato un campionato che mi \u00e8 servito per accrescere maggiormente la mia esperienza professionale. Nardin mi aiut\u00f2 tantissimo, mi insegn\u00f2 molti \u201ctrucchi del mestiere\u201d ed io non posso che ringraziarlo ancora oggi. D\u2019altronde ero in una squadra che partecipava alla serie A ed io avevo solo 22 anni, che per un portiere non sono certo tanti. La delusione la provai solo all\u2019ultima giornata (Ternana-Milan 1-3, il 18-05-1975), quando prima Mister Riccomini mi disse che mi avrebbe fatto esordire, insieme agli altri giovani, in una partita che ormai non diceva pi\u00f9 nulla per la Ternana ai fini del campionato, e poi invece non mantenne la promessa.<\/p>\n\n\n\n<p><br>10) <em>Al termine del campionato lei lascer\u00e0 nuovamente la Ternana per andare a giocare per una stagione in serie C. Torner\u00e0 l\u2019anno successivo, questa volta da titolare, quando sulla panchina rossoverde era arrivato Mister Fabbri, sostituito durante la stagione da Mister Maldini e quindi Andreani. La Ternana si salv\u00f2 \u201cmiracolosamente\u201d all\u2019ultima giornata. Che esperienza fu per lei quella stagione?<\/em><br>Io ero andato ancora una volta \u201ca farmi le ossa\u201d in serie C, questa volta alla Nocerina, dove feci un grande campionato, quindi la mia carriera andava sempre pi\u00f9 migliorando, considerando che avevo fatto la D, poi appunto la C ed ora ero pronto per affrontare la serie B. Sinceramente non iniziai subito benissimo con Mister Fabbri, come tutta la squadra d\u2019altronde, poi con l\u2019arrivo di Mister Maldini proseguimmo tutti su quella linea, non certo positiva. Per fortuna poi arriv\u00f2 Mister Andreani, ed io in quel momento non stavo giocando, dato che giocava l\u2019altro portiere Massimo Bianchi, e lui decise di rimettermi titolare. Feci un ottimo fine campionato, con quattordici partite alla grande, compresa quella di Vicenza (L.R. Vicenza-Ternana 0-0) dove parai veramente anche l\u2019imparabile!\u00a0La ciliegina sulla torta di quella stagione poi arriv\u00f2 con la partita di Catania (Catania-Ternana 0-1, il 12-06-1977), dove con quella vittoria praticamente realizzammo il miracolo della salvezza, a spese proprio degli etnei. Ricordo i festeggiamenti dei tifosi che ci vennero ad aspettare al casello autostradale di Orte, poi proseguiti anche in citt\u00e0.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><br>11) <em>Chi erano i leader dello spogliatoio di quella Ternana?<\/em><br>Come quasi sempre accade, erano quelli pi\u00f9 anziani ed esperti, come Rosa, Masiello, Casone, Crivelli. Quest\u2019ultimo poi era di poche parole ma di tanta personalit\u00e0. Quella era una squadra che non era certo stata costruita per aspirare alla salvezza ma per obiettivi ben pi\u00f9 importanti, poi per\u00f2 accaddero una serie di circostanze negative che ci portarono a ritrovarci in quella situazione. Probabilmente anche la scelta dell\u2019allenatore, Mister Fabbri, non fu azzeccatissima, cos\u00ec come con il suo successore Maldini. Per fortuna che alla fine la scelta di Mister Andreani si rivel\u00f2 quella pi\u00f9 azzeccata.<\/p>\n\n\n\n<p><br>12) <em>Quindi ancora un abbandono per approdare a societ\u00e0 prestigiose dove fu protagonista. Una sua scelta o della Societ\u00e0?<\/em><br>Fu una decisione della Societ\u00e0, visto anche che all\u2019epoca i calciatori erano di propriet\u00e0 della societ\u00e0 e difficilmente potevano opporsi alle decisioni societarie.\u00a0In quella estate si era parlato anche di interessamento di societ\u00e0 di serie A, poi arriv\u00f2 l\u2019offerta del Bari in serie B, societ\u00e0 comunque di prestigio, e quindi accettai di buon grado.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><br>13) <em>Avr\u00e0 modo di tornare pi\u00f9 volte al Liberati da avversario quando difendeva la porta del Bari (Ternana-Bari 2-0, il 28-05-1978; Ternana-Bari 2-2, il 28-01-1979). Ricorda quale fu l\u2019accoglienza nei suoi confronti da parte degli ex-tifosi?<\/em><br>Tornare al Liberati fu una bella emozione e ricordo che l\u2019accoglienza da parte dei tifosi, in entrambe le occasioni, fu ottima. Questo, presumo, anche perch\u00e9 non fui io a voler andare via ma le motivazioni furono esclusivamente di natura economica da parte della Societ\u00e0, visto che la mia cessione permise di incassare una bella cifra.<\/p>\n\n\n\n<p><br>14) <em>Torner\u00e0 ancora, questa volta in serie C, nella stagione 1983-\u201984. Come andarono le cose per il suo ritorno in maglia rossoverde?\u00a0<\/em><br>Per onest\u00e0 devo dire che quando mi proposero di tornare a vestire la casacca rossoverde, inizialmente non la presi proprio benissimo. Ovviamente non perch\u00e9 tornavo alla Ternana, cosa questa che non poteva che farmi piacere, ma piuttosto perch\u00e9 questo significava dover scendere di categoria, dopo che avevo fatto degli ottimi campionati di serie B con le maglie di Bari e Lecce. Per\u00f2 alla fine accettai di buon grado perch\u00e9 questo significava prima di tutto riavvicinarmi a casa, e poi perch\u00e9 non potei sfuggire alla \u201cmarcatura stretta\u201d di Varo Conti, il quale mi chiamava praticamente tutti i giorni per convincermi ad accettare l\u2019offerta della Ternana. Ma la motivazione pi\u00f9 convincente fu il fatto che a Terni avrei ritrovato un allenatore serio e preparato: Giovanni Meregalli, il quale lo avevo gi\u00e0 avuto come secondo di Viciani nella stagione 1971-\u201972. Per la verit\u00e0 ero stato allettato anche da una serie di promesse, come quella di entrare nello staff societario una volta chiusa la carriera da calciatore, poi per\u00f2 purtroppo le cose andarono in tutt\u2019altra direzione.<\/p>\n\n\n\n<p><br>15) <em>Il mister di quella Ternana era Mister Meregalli, ex-rossoverde degli anni \u201960. Che tipo di allenatore era per De Luca?\u00a0<\/em><br>Prima di tutto un \u201csignore\u201d! Io accettai di tornare alla Ternana, come detto, oltre al pressing di Varo Conti, anche perch\u00e9 sapevo di ritrovare un allenatore che conoscevo, di cui avevo stima, perch\u00e9 persona per bene e professionalmente preparato, il quale amava quella maglia. Prima di accettare la proposta della Societ\u00e0, ci parlai e lui mi convinse, perch\u00e9 si dimostr\u00f2 determinato a fare bene. Poi purtroppo, anche in questo caso, le cose andarono in maniera diversa, ma certo non per colpa sua. Ricordo che in quella stagione ci salvammo all\u2019ultima giornata (Ternana-Francavilla 2-2, il 03-06-1984) a spese della Civitanovese, quando al termine della partita tutti noi giocatori aspettammo in mezzo al campo di sapere i risultati dagli altri campi.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><br>16) <em>Tra i suoi colleghi di quella formazione c\u2019era un calciatore che purtroppo ci ha lasciato gi\u00e0 da troppo tempo: Gianluca Signorini. Vuole ricordare chi era per voi compagni di squadra?<\/em><br>Un ragazzo d\u2019oro! Ci frequentavamo spesso, anche fuori dal campo, insieme a Paolucci e Di Vincenzo, con le rispettive famiglie. La sua tragica scomparsa ha addolorato veramente tutto l\u2019ambiente del calcio italiano e soprattutto chi ha avuto la fortuna di conoscerlo.\u00a0 L\u2019ultima volta che ebbi la possibilit\u00e0 di incontrarlo e parlarci fu quando lui era entrato a far parte dello staff dirigenziale del Pisa, alla fine degli anni \u201990.<\/p>\n\n\n\n<p><br>17) <em>La sua storia con la Ternana proseguir\u00e0 ancora nella stagione successiva. Sulla panchina arriva Mister Salvemini, uno che poi avrebbe fatto una carriera importante. Che tipo di allenatore era?<\/em><br>Onestamente devo dire che non ho avuto un gran rapporto con lui, visto che con me, credo, non si comport\u00f2 molto bene.\u00a0Quando arriv\u00f2 lui, io venivo da un gran campionato nell\u2019anno precedente, con Mister Meregalli, eppure questo a lui non bast\u00f2, facendomi \u00a0praticamente fuori dalla formazione titolare, preferendomi, ad un certo punto, il giovane Raggi Alberto, addicendo mille scuse, come quella che io fossi stressato ed avessi bisogno di riposo.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p><br>18) <em>Nell\u2019estate del 1985 d\u00e0 il suo addio definitivo alla casacca delle Fere. Anche in questo caso fu una sua decisione o esclusivamente della Societ\u00e0?<\/em><br>Visto come erano andate le cose nella stagione appena terminata, decisi di avvicinarmi a casa. Mi avevano cercato delle squadre di C2 ma alla fine accettai la proposta del D.S. del Poggibonsi, in serie D, lo stesso che mi aveva portato in precedenza a vestire la maglia del Siena.<\/p>\n\n\n\n<p><br>19) <em>Nei suoi cinque campionati in rossoverde ha avuto due presidenti: Taddei e Tiberi. Quali le differenze tra loro?<\/em><br>Una differenza sostanziale: Taddei era un vero e proprio \u201csignore\u201d, una persona squisita, e per tutti noi giocatori era una sorta di secondo padre. Quando ti doveva dire qualcosa, lo faceva sempre con tutta la calma possibile.\u00a0Tiberi pure era una brava persona, per\u00f2 aveva un carattere molto diverso, era un sanguigno e molto passionale, aveva modi sicuramente pi\u00f9 \u201cspicci\u201d e se doveva sgridarti o dirti qualcosa di poco piacevole, lo faceva senza tanti complimenti! Sicuramente, pur essendo entrambi delle brave persone, due caratteri completamente diversi.<\/p>\n\n\n\n<p><br>20) <em>Come vivevate voi calciatori la citt\u00e0 in quegli anni?<\/em><br>Noi eravamo veramente in simbiosi con la citt\u00e0! La vivevamo sette giorni su sette, avendo amici comuni, tifosi o meno. Si andava spesso nei locali cittadini, bar e ristoranti. A tal proposito ricordo con nostalgia una grandissima tifosa, la signora Maria Parrabbi, proprietaria della tabaccheria in Via Battisti, dove andavamo molti di noi calciatori di quegli anni. Inoltre non abitavamo in albergo o in residenze private come accade ora, ma molti di noi calciatori vivevamo in famiglie che mettevano a disposizione della Societ\u00e0 alcune camere, diventando cos\u00ec una sorta di loro famigliari aggiunti.<\/p>\n\n\n\n<p><br>21) <em>Quali sono stati i momenti pi\u00f9 belli e quelli pi\u00f9 brutti della sua carriera in rossoverde?<\/em><br>Tra i ricordi pi\u00f9 belli che mi porto dietro c\u2019\u00e8 sicuramente il debutto in serie B con Mister Viciani e la promozione in serie A dello stesso anno, anche se in quel campionato io non fui un gran protagonista, dal momento che ero il terzo portiere e feci poche partite, ma ero anche molto giovane. Poi c\u2019\u00e8 la salvezza alle ultime giornate con Mister Andreani nel campionato 1976-\u201977, con la vittoria-miracolo al Cibali.<br>Il momento pi\u00f9 brutto invece \u00e8 stato, senza ombra di dubbio, quando sono \u201cdovuto\u201d andare via definitivamente da Terni, nell\u2019estate del 1985. Una delusione immensa, sicuramente anche maggiore del goal subito al Santa Giuliana nel derby contro il Perugia (Perugia-Ternana 1-0, il 16-04-1972)!<br>Io, prima di diventare calciatore rossoverde, gi\u00e0 ero un tifoso delle Fere fin dalla fine degli anni \u201960, quando venivo spesso a vedere la partita nel nuovo stadio del Liberati, quindi lasciare la maglia della Ternana per me fu una delusione cocentissima!<\/p>\n\n\n\n<p><br>22) <em>Come definirebbe il ruolo del portiere? Quali le differenze oggi con i suoi tempi?<\/em><br>Pur essendo lo stesso ruolo per certi aspetti, visto che il portiere rimane sempre quello che deve difendere la porta, oggi deve anche saper giocare bene con i piedi e \u201cleggere\u201d bene i movimenti della difesa. Un tempo, ad esempio, era ammesso il passaggio all\u2019indietro verso il portiere da parte di un compagno di squadra, oggi questo non \u00e8 pi\u00f9 possibile, complicando cos\u00ec la vita del portiere. Per\u00f2 oggi \u00e8 maggiormente coinvolto nel gioco della squadra mentre un tempo era pi\u00f9 tagliato fuori. In pratica oggi il portiere \u00e8 diventato una sorta di secondo libero.<\/p>\n\n\n\n<p><br>23) <em>In conclusione, ripensando alla sua carriera, ha pi\u00f9 rimpianti o pi\u00f9 motivi di soddisfazione?<\/em><br>Credo che sia stato lo specchio di quello che ho dato in campo e che quindi ho ottenuto. Per quello che ho dato, a livello ad esempio di sforzo fisico negli allenamenti, credo di essermela meritata e quindi sono assolutamente soddisfatto. No, non ho nessun rimpianto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table class=\"has-vivid-red-background-color has-text-color has-background\" style=\"color:#1d5c16\"><thead><tr><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Stagione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Competizione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Presenze<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Goal subiti<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Competizione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Presenze<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Goal subiti<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1971-\u201972<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie B<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">6<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">7<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Coppa Italia<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1974-\u201975<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie A<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Coppa Italia<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1976-\u201977<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie B<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">30<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">36<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Coppa Italia<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">3<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">3<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1983-\u201984<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C1<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">34<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">27<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Coppa Italia<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">5<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1984-\u201985<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C1<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">17<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">16<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Coppa Italia<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">6<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">3<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption>La carriera di De Luca in rossoverde<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table><thead><tr><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Stagione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Squadra<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1970-\u201971<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Orvietana<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Promozione<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1971-\u201972<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Ternana<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie B<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1972-\u201974<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Siena<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie D<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1974-\u201975<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Ternana<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie A<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1975-\u201976<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Nocerina<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1976-\u201977<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Ternana<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie B<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1977-\u201979<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Bari<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie B<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1979-\u201983<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Lecce<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie B<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1983-\u201985<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Ternana<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C1<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1985-\u201989<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Poggibonsi<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C2 &#8211; D<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1989-\u201990<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Colligiana<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie D<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1990-\u201991<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Poggibonsi<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C2<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption>La carriera di Graziano De Luca<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Visitate il sito&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.memorierossoverdi.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.memorierossoverdi.it<\/a>: filmati d\u2019epoca, foto, articoli, poesie, collezioni di figurine, biglietti, gadgets, ecc. sulla Ternana.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>di Marco Barcarotti<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"text-align:center\" class=\"wp-block-algori-social-share-buttons-block-algori-social-share-buttons\"><button 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