{"id":3182,"date":"2022-04-05T16:27:18","date_gmt":"2022-04-05T16:27:18","guid":{"rendered":"https:\/\/dajemo.com\/?p=3182"},"modified":"2022-04-05T16:36:09","modified_gmt":"2022-04-05T16:36:09","slug":"mario-umberto-baconin-borzacchini-monza-la-morte-e-la-nascita-del-mito-3-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dajemo.com\/?p=3182","title":{"rendered":"Mario Umberto Baconin Borzacchini: Monza, la morte e la nascita del mito &#8211; 3\u00b0 parte"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image is-style-rounded\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/3_uscita_incidente_morte-bor.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3181\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/3_uscita_incidente_morte-bor.jpg 300w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/3_uscita_incidente_morte-bor-150x150.jpg 150w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/3_uscita_incidente_morte-bor-80x80.jpg 80w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/3_uscita_incidente_morte-bor-100x100.jpg 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\" style=\"font-size:18px\">Idealizzazione di un evento, di un personaggio, di una situazione, di un personaggio o fatto che assume proporzioni leggendarie nell&#8217;immaginazione popolare. Si un mito, un racconto permeato di sacralit\u00e0, una racconto che trasforma Mario Umberto Borzacchini se non in un Dio, senza dubbio in un eroe per i posteri. E quella sacralit\u00e0 rivive anche nei riti di ogni pilota, nelle abitudini, nei gesti sempre tutti uguali, capaci di infondergli coraggio ed invincibilit\u00e0. Cosi come un torero che indossa il suo Traje de luces, e lo fa nel silenzio del suo mondo e della sua anima, anche i piloti indossano tute e caschi sempre nella stessa identica maniera. Ma forse quel giorno, quel 10 settembre del 1933, qualcosa non and\u00f2 come sempre lasciando anche a lui scoperto quel tallone che fu d\u2019Achille. Si corre il Gran Premio di Monza e lui vi arriva come favorito; ha appena vinto la Susa-Moncenisio e nelle prove dimostra di esserlo. Stabilisce subito il primato sul giro percorrendo i 4.500 metri alla media di 201,389 kmh. Per lui per\u00f2 il fato, quella legge ineluttabile che per gli antichi dominava l\u2019universo, ha in serbo una sorpresa beffarda. In una gara svoltasi la mattina, la Dusemberg del conte Felice Trossi, esponente di quella romantica espressione di piloti gentiluomini che si dedicavano alle corse non per professione ma bens\u00ec come eccitante passatempo, perde olio in pista. Su quell\u2019olio che non venne adeguatamente ripulito, durante la seconda batteria eliminatoria, scivolano le auto di Giuseppe Campari, Mario Umberto Borzacchini e quelle di Barbieri e Castelbarco. Tutte volano letteralmente fuori pista, al di la di quell\u2019anello ad alta velocit\u00e0 fatto di curve paraboliche. Barbieri a Castelbarco ne escono illesi mentre Campari perde la vita all\u2019istante rimanendo schiacciato dal peso della sua stessa macchina e Borzacchini, sbalzato fuori dall\u2019abitacolo, muore pi\u00f9 tardi all\u2019ospedale della citt\u00e0 lombarda. Una gara maledetta quella di Monza dove, soltanto pochi giri dopo, mori anche un terzo pilota, il polacco Stanislas Czaykowski. Tanto si parl\u00f2 di quell\u2019incidente ed i cronisti dell\u2019epoca si interrogarono pi\u00f9 di una volta sulle reali cause, a parte quella dell\u2019olio lasciato in pista; si arriv\u00f2 anche a sospettare che la squadra tolse i freni anteriori della Maserati 26B di Borzacchini per renderla pi\u00f9 leggera e questo avesse contribuito a fargli perdere il controllo in condizioni comunque critiche. &nbsp;Per ospitare le salme dei tre campioni fu allestita una camera ardente nella Casa del Fascio di Monza e Benito Mussolini, che pi\u00f9 di una volta aveva incontrato personalmente il pilota ternano, fece recapitare tre corone di fiori con le scritte Il Duce a Borzacchini, Il Duce a Campari, Il Capo del Governo a Czaykowski, mentre dei picchetti d\u2019onore formati da rappresentanze degli operai della Maserati e dell\u2019Alfa Romeo, vegliavano il tutto. Tazio Nuvolari straziato dal dolore e perso in un pianto che era impossibile fermare, venne allontanato dalla camera ardente. La disperazione data dalla perdita del suo fratellino era troppo forte da sopportare; quella gara l\u2019avevano voluta correre insieme iscrivendo le loro Maserati al Gran Premio d\u2019Italia ed a quello di Monza. Tazio corse la mattina, Umberto nel pomeriggio, il fato aveva scelto. Da quel momento sia nelle sua vita cosi come nelle corse, quel vuoto lasciato da Borzacchini non si sarebbe mai pi\u00f9 colmato. Nuvolari volle dargli l\u2019ultimo saluto e, insieme a tanti altri campioni del tempo, non fece mancare la sua presenza ai funerali che si tennero a Terni. Su quella Terni che iniziava ad essere conosciuta come la Manchester italiana, dove la fabbrica era sempre pi\u00f9 parte attiva e cuore pulsante del quotidiano e dove ancora non si poteva immaginare che sarebbero calate le scure nubi che di l\u00ec a pochi anni avrebbero avvolto il mondo intero, la notte giunse in anticipo. Terni aveva perso il suo idolo, il suo Campione, il suo eco. Come da un\u2019Araba fenice Terni era rinata dalle proprie ceneri ed aveva trovato la sua luce in Mario Umberto Borzacchini, capace di incarnare sogni e speranze dei suoi concittadini per poi andarsene nel clamore silenzioso che soltanto i miti sanno generare. Beffardo il destino e beffardo tutto se, soltanto qualche decennio pi\u00f9 tardi, la storia am\u00f2 ripetersi tanto che la una favola di nome Libbero ci illuse prima e ci strazi\u00f2 dopo. Due ternani, due Campioni, due Uomini vicini in tutto, anche nel luogo dell\u2019eterno riposo.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"font-size:18px\"><br>Nel 1995 viene costituito a Terni il Borzacchini Historic Club, una associazione che si prefigge come scopo quello di promuovere la conoscenza, la valorizzazione storico-culturale e la conservazione di auto d\u2019epoca di qualsiasi marca e tipo. Ma non solo perch\u00e9 la stessa associazione intitolata al compianto campione degli anni \u201920 e \u201930, ne conserva al suo interno la storia, le gesta e gli innumerevoli trofei e testimonianze di una carriera incredibile. Giorgio Natali ne \u00e8 il presidente \u2013 cosi come \u00e8 anche vice-presidente dell\u2019ACI provinciale \u2013 ed a lui abbiamo chiesto un commento su Mario Umberto Borzacchini e su cosa lui abbia rappresentato per Terni.<br>\u201cMario Umberto Borzacchini oltre che essere stato un grandissimo campione, esponente di quell\u2019automobilismo pioneristico degli inizi del \u2018900, \u00e8 stato senza dubbio uno di quei personaggi ternani capaci di incarnare sogni e speranze di una intera citt\u00e0 \u2013 ha dichiarato Giorgio Natali -. In un\u2019Italia, e nello specifico una Terni, che provava a rialzarsi dagli orrori e delle pene della Prima guerra mondiale, lui ha saputo trasformare una passione in amore ed un sogno in realt\u00e0. Oggi proviamo a rivivere con delle rievocazioni storiche, delle gare come la Mille Miglia o la Targa Florio ma, immaginate voi, in un mondo dove anche andare a fare una gita fuori porta a volte rappresentava un viaggio, cosa poteva significare trionfare sui quei bolidi e su quelle strade. Correre e vincere non solo in Italia ma in Europa, in Africa sino negli Stati Uniti, ha contribuito senza ombra di dubbio a creare un\u2019aurea di fama e di gloria intorno a lui e il tutto meritatamente. Lottare contro campioni del calibro di Nuvolari, Campari, Varzi, Brilli Peri e guidare auto come Alfa Romeo, Maserati, Ferrari, Salmson e tante altre, non era cosa da chiunque. Insieme a Liberati e Pileri, Borzacchini ha rappresentato e continua a rappresentare una parte importantissima della storia non soltanto motoristica della nostra citt\u00e0. Noi come Borzacchini Historic insieme al Moto Club Libero Liberati-Paolo Pileri ed all\u2019Associazione Terni, Motori &amp; Campioni cerchiamo ogni giorni di preservare e conservare queste tradizioni e questo patrimonio storico. Abbiamo in mente tanti progetti come i Viali dei Campioni e siamo certi di portarli a compimento perch\u00e9 dimenticare il passato \u00e8 l\u2019unica strada per non avere futuro\u201d&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<div style=\"text-align:center\" class=\"wp-block-algori-social-share-buttons-block-algori-social-share-buttons\"><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-facebook\" onclick=\"window.open('https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https:\/\/dajemo.com\/?p=3182', '_blank')\"><i class=\"fab fa-facebook-f\"><\/i>\u00a0 \u00a0Facebook<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-twitter\" onclick=\"window.open('https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=3182', '_blank')\"><i class=\"fab fa-twitter\"><\/i>\u00a0 \u00a0Twitter<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-whatsapp\" onclick=\"window.open('https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/dajemo.com\/?p=3182', '_blank')\"><i class=\"fab fa-whatsapp\"><\/i>\u00a0 \u00a0WhatsApp<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-telegram\" onclick=\"window.open('https:\/\/t.me\/share\/url?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=3182', '_blank')\"><i class=\"fab fa-telegram\"><\/i>\u00a0 \u00a0Telegram<\/button><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Idealizzazione di un evento, di un personaggio, di una situazione, di un personaggio o fatto che assume proporzioni leggendarie nell&#8217;immaginazione popolare. 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