{"id":3261,"date":"2022-04-08T15:57:03","date_gmt":"2022-04-08T15:57:03","guid":{"rendered":"https:\/\/dajemo.com\/?p=3261"},"modified":"2022-07-01T14:40:45","modified_gmt":"2022-07-01T14:40:45","slug":"incontri-con-gli-ex-giancarlo-bellaccini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dajemo.com\/?p=3261","title":{"rendered":"Incontri con gli EX: GIANCARLO BELLACCINI"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1951-12-30.-Ternana-Spoleto-6-1-Campionato-De-Martino-001-Bellaccini.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3464\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1951-12-30.-Ternana-Spoleto-6-1-Campionato-De-Martino-001-Bellaccini.jpg 300w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1951-12-30.-Ternana-Spoleto-6-1-Campionato-De-Martino-001-Bellaccini-150x150.jpg 150w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1951-12-30.-Ternana-Spoleto-6-1-Campionato-De-Martino-001-Bellaccini-80x80.jpg 80w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1951-12-30.-Ternana-Spoleto-6-1-Campionato-De-Martino-001-Bellaccini-100x100.jpg 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\">Parlare del calcio italiano degli anni \u201840\/\u201950 ai giovani di oggi, e di quello ternano in particolare, \u00e8 un po\u2019 come entrare in un\u2019ipotetica \u201cmacchina del tempo\u201d per fare un salto all\u2019indietro e rivivere una realt\u00e0 che non ha pi\u00f9 nulla a che fare con quella odierna. Infatti, cosa \u00e8 rimasto di quel tipo di vita? Cosa di quel calcio? Ben poco viene da dire. L\u2019umanit\u00e0 usciva da una guerra sanguinosa che aveva portato distruzione e morte in tutti gli angoli della Terra e la vita era veramente dura, lasciando ben poco spazio alle gioie ed ai divertimenti. Uno dei maggiori era sicuramente il calcio. Un calcio semplice, frutto di passione vera, magari di voglia di emergere e lasciarsi alle spalle le brutture vissute negli anni appena precedenti. Sono passati circa 70 anni da allora ed il calcio si \u00e8 trasformato in qualcosa di ben diverso, non tanto nel gioco in se, che in fondo continua a consistere sempre nel cercare di buttare un pallone in fondo alla porta avversaria, ma soprattutto nel \u201ccontorno\u201d. In quegli anni ovviamente non c\u2019erano le pay-tv (e per le categorie \u201cinferiori\u201d nemmeno la radio), i biglietti nominali, la tessera del tifoso, i tornelli, i controlli di sicurezza \u201casfissianti\u201d di oggi, i violenti incidenti tra opposte tifoserie e tutto quello che di negativo abbiamo oggi. Ed \u00e8 probabilmente proprio per questo che quel calcio \u00e8 diventato \u201cmitico\u201d e tanti appassionati ancora rimpiangono quei tempi, vissuti in prima persona o raccontati da parenti ed amici, o dai giornali dell\u2019epoca. Ed il solo ricordo di quel mondo ormai scomparso ancora oggi regala facilmente, a tanti appassionati, un sentimento di nostalgia. \u00c8 con questo stato d\u2019animo che abbiamo incontrato un ex-rossoverde che quei tempi li ha vissuti indossando la maglia tanto amata da tutti noi, il suo nome \u00e8 Giancarlo Bellaccini. Uno sportivo completo, ma soprattutto un uomo dallo spirito goliardico, sempre pronto alla battuta e allo scherzo, un po\u2019 ribelle e un po\u2019 \u201ccabarettista\u201d.<br>Bellaccini nasce a Terni il 10\/2\/1931 e cresce calcisticamente, nel ruolo di attaccante, nelle giovanili dell\u2019Unione Sportiva Lavoratori Terni, societ\u00e0 espressione delle Acciaierie di Terni, societ\u00e0 dove lavorava, come la gran parte dei ternani dell\u2019epoca. Viene ceduto alla Ternana nell\u2019estate del 1947, quando la societ\u00e0 rossoverde partecipava alla serie C e rimarr\u00e0 fino a Novembre del 1952, quando verr\u00e0 ceduto in prestito prima alla societ\u00e0 dell\u2019Hector Angeli Terni e poi alla Maroso, per poi fare ritorno in maglia rossoverde due stagioni dopo, dove militer\u00e0 nella formazione \u201cDe Martino\u201d dedicata alle riserve. Successivamente verr\u00e0 ceduto definitivamente alla societ\u00e0 ternana della Maroso. Oggi Bellaccini vive nella nostra citt\u00e0, sempre con quello spirito ribelle e un po\u2019 \u201ccabarettista\u201d che lo ha contraddistinto per tutta la vita e segue ancora, da tifoso, le sorti della Ternana.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><em>1) Lei porta un cognome che nella nostra citt\u00e0 viene ricordato soprattutto per un motivo legato a suo padre. Ci vuole ricordare perch\u00e8?<br><\/em>Mio padre, oltre ad essere stato per tanti anni un dirigente societario della Ternana, viene ricordato soprattutto per essere stato l\u2019attore protagonista del film \u201cAcciaio\u201d, girato a Terni e nel circondario della citt\u00e0 nei primi anni \u201830, oltre che all\u2019interno della \u201cTerni\u201d dell\u2019epoca. Un film che rappresenta un documento storico della nostra citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><em>2) Lei \u00e8 nato nella nostra amata citt\u00e0. Che Terni era quella antecedente la guerra?<\/em><br>Io da bambino abitavo in centro, in Via Luigi Nobili, e ricordo una citt\u00e0 piccola, entro le mura medioevali, con gli stretti vicoli, le bettole, le botteghe degli artigiani e dei commercianti.&nbsp;<br>Con poche centinaia di metri si passava da Corso Tacito all\u2019aperta campagna, dove oggi c\u2019\u00e8 la zona di Via Cesare Battisti o di Via Leopardi. Sicuramente una citt\u00e0 molto diversa da quella di oggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><em>3) Lei ha vissuto la sua adolescenza proprio durante il periodo del conflitto mondiale. Quanto era difficile in quegli anni, per un bambino come lei, poter soddisfare quella passione per il calcio?<\/em><br>In citt\u00e0 non c\u2019erano certo le strutture organizzate come al giorno d\u2019oggi e l\u2019unico luogo dove si poteva giocare tranquillamente a calcio era l\u2019Oratorio, in particolare per ci\u00f2 che mi riguarda, quello di San Francesco della Societ\u00e0 Bosico, cos\u00ec denominata perch\u00e9 intitolata a due giovani fratelli che morirono sotto le bombe proprio in quel luogo. Durante il periodo della guerra purtroppo io e la mia famiglia fummo costretti ad andare a vivere, da \u201csfollati\u201d, a Porano, nella zona dell\u2019orvietano, visto che la nostra casa fu distrutta in seguito ad un bombardamento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><em>4) Dove ha cominciato a tirare calci ad un pallone?&nbsp;<\/em><br>Prima della guerra, io ed i miei amici, passavamo i pomeriggi a giocare a calcio nella piazza, che all\u2019epoca non era ovviamente asfaltata, davanti alla chiesa di San Francesco. Dopo la guerra, come ho detto, continuammo a giocare in quel luogo, ma questa volta nel campo dell\u2019Oratorio, mentre successivamente andai a giocare con la mia prima societ\u00e0 calcistica, l\u2019Unione Sportiva Lavoratori Terni e quindi calcai per la prima volta il campo della \u201cPista\u201d di Viale Brin.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\">5) <em>Arriva alla Ternana nell\u2019estate del 1947, proveniente dalla societ\u00e0 ternana dell\u2019Unione Sportiva Lavoratori Terni. Come avvenne il trasferimento?<\/em><br>Mio padre era un dirigente della Ternana e quando ho raggiunto l\u2019et\u00e0 di 16 anni, visto che la Societ\u00e0 cercava giocatori da integrare nelle formazioni giovanili, mi ha fatto tesserare. &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp;<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\">6) <em>Ricorda quale era la cifra che era prevista nel suo primo contratto con la Ternana?<\/em><br>Me lo ricordo benissimo! Prendevo 7.500 Lire al mese, quando lo stipendio di un operaio dell\u2019epoca era intorno alle 15.000 Lire.<br><br><em>7) Lei il primo anno che \u00e8 arrivato alla Ternana militava nelle formazioni giovanili. Come e dove vi allenavate?<\/em><br>Gli allenamenti venivano svolti il pomeriggio, ovviamente al campo di Viale Brin, e si facevano contro la prima squadra. Molto spesso noi giovani eravamo \u201cvessati\u201d dai giocatori pi\u00f9 anziani i quali ci minacciavano di ritorsioni se li avessimo fatti correre troppo o se avessimo fatto loro qualche entrata un po\u2019 troppo dura.<\/p>\n\n\n\n<p><em>8) La Ternana partecipava al campionato di serie C, girone C e l\u2019allenatore era Mister Cenci. Che caratteristiche aveva come allenatore? Come si rapportava con voi calciatori?<\/em><br>Io facevo comunque parte della rosa della formazione giovanile e l\u2019allenatore non guardava troppo a noi giovani ma piuttosto era interessato ai giocatori della prima squadra. Le mie presenze in prima squadra erano dovute semplicemente alla mancanza dei titolari. Mister Cenci era comunque una persona molto seria, che dava molta poca confidenza ai giocatori e sicuramente una brava persona.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><br><em>9) Immagino che eravate giocatori non professionisti. Come riusciva lei a conciliare il lavoro con gli allenamenti, le partite, le trasferte, ecc.?<br><\/em>Una parte dei componenti la rosa, i pi\u00f9 anziani, erano professionisti mentre noi pi\u00f9 giovani e le riserve eravamo tutti dei lavoratori che avevano la passione del calcio. Io lavoravo alla \u201cTerni\u201d ed il mio orario era dalle 7,30 alle 16,30, per\u00f2 quando avevo gli allenamenti la Societ\u00e0 mi permetteva di uscire alle 14,00. Uscivo ed andavo direttamente al campo. Il sabato la Societ\u00e0 faceva le convocazioni di 12\/13 giocatori, visto che all\u2019epoca non c\u2019erano ancora le sostituzioni, e si partiva per le trasferte o si aspettava il giorno dopo per la partita in casa. Da questo punto di vista non avevo problemi dato che il mio lavoro prevedeva il riposo il sabato e la domenica.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><br><em>10) Il suo esordio in maglia rossoverde avvenne a Massa (Massese-Ternana 2-0, il 19-06-1949). Ricorda l\u2019emozione provata al momento che gli fu comunicato dall\u2019allenatore che sarebbe sceso in campo?<\/em><br>Sinceramente non provai emozioni particolari, forse dovuto al fatto che ero giovane ed anche un po\u2019 incosciente.&nbsp;Avevo un carattere tale per cui non mi facevo prendere facilmente dalle emozioni ma provai una grande gioia perch\u00e9 avevo una grandissima voglia di giocare. A me interessava solo quello!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><br><em>11) Nella stagione successiva lei scese in campo cinque volte, suo record personale (ricordiamo ancora una volta che all\u2019epoca non esistevano le sostituzioni). Purtroppo al termine della stessa ci fu la retrocessione in IV Serie. Che campionato fu per lei? Quali le cause, secondo lei, di quel risultato finale negativo?<\/em><br>Ci furono molti problemi di carattere finanziario dato che la Societ\u00e0 navigava in brutte acque e per questo motivo c\u2019era molto malcontento, specie tra i giocatori pi\u00f9 anziani i quali ad un certo punto si rifiutarono anche di scendere in campo. E\u2019 per questo motivo che venivamo convocati noi giovani in prima squadra, creando ancora pi\u00f9 rabbia tra i \u201csenatori\u201d, i quali spesso ce la \u201cfacevano pagare\u201d durante gli allenamenti. Io molto spesso reagivo a questo stato di cose e praticavo il famoso motto \u201cocchio per occhio, dente per dente\u201d, con il risultato che la sera, quando ero a tavola con la mia famiglia, mio padre, che ricordo era un dirigente rossoverde e pertanto era informato su ci\u00f2 che accadeva, mi sgridava sonoramente. La fine di questa assurda situazione ambientale non poteva essere altro che la retrocessione!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><br><em>12) Sempre in quella stagione lei realizza il suo unico goal in maglia rossoverde (Le Signe-Ternana 3-1, il 28-05-1950). Immagino che non ci fu molto da festeggiare, vero?<\/em><br>Di quella giornata, al di l\u00e0 del risultato negativo e del mio goal, ricordo di aver fatto una grande prestazione, risultando tra i migliori in campo insieme a Serlupini. Oltre a quella rete ne realizzai anche un\u2019altra ma l\u2019arbitro purtroppo non la convalid\u00f2 perch\u00e9 non vide la palla oltrepassare la linea dopo aver battuto sulla traversa e poi sul palo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><br><em>13) Le tre stagioni successive la vedranno scendere in campo due sole volte. Cosa accadde?&nbsp;<\/em><br>Ovviamente erano scelte dei vari allenatori, e di conseguenza io finivo a giocare con la formazione \u201cDe Martino\u201d, quella delle riserve. Per\u00f2 c\u2019\u00e8 anche da dire che io ho sempre preso il calcio come un divertimento puro, sempre pronto alla battuta ed alla risata e quindi fonte di divertimento puro. Questo ovviamente non mi ha aiutato molto ai fini della mia carriera. A tale proposito racconto un episodio che rende bene l\u2019idea: nella stagione 1952-\u201953 andammo a giocare a Foligno (Foligno-Ternana 0-0, il 02-11-1952) senza aver effettuato la preparazione estiva. Quel giorno io ero titolare e a pochi minuti dal termine mi capit\u00f2 l\u2019occasione di arrivare solo davanti al portiere ma, invece di calciare verso la porta il mio tiro, a causa dell\u2019emozione, fu talmente sbilenco che si concluse vicino la bandierina! Pazienza! Per\u00f2 da quel giorno Mister Cioni non mi fece pi\u00f9 giocare e decise la mia cessione nel mercato di Novembre!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><br><em>14) Tornando indietro, al campionato 1950-\u201951 di IV Serie, per la Ternana fu un vero e proprio supplizio. Infatti fino alla sera precedente la prima gara non si era ancora sicuri se la Societ\u00e0 sarebbe stata in grado di iscriversi. Ci si riusc\u00ec solo grazie allo sforzo di alcuni giornalisti locali che si costituirono, dopo le dimissioni in blocco della vecchia Societ\u00e0, in \u201cComitato Provvisorio di Gestione\u201d. Che ricordi ha di quella incredibile situazione?<\/em><br>Ripeto che quelli erano anni veramente difficili, dove la Societ\u00e0 aveva mille problemi. Proprio a causa delle \u201cscarse\u201d (definiamole un po\u2019 cos\u00ec!) finanze societarie, in quella stagione potemmo fare le trasferte grazie al \u201cbuon cuore\u201d di un imprenditore ternano, che aveva un\u2019agenzia di auto a noleggio, che ci garant\u00ec la possibilit\u00e0 di andare in trasferta portandoci gratuitamente nelle varie citt\u00e0 dove dovevamo giocare. Insomma una situazione societaria veramente disastrata!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><br><em>15) Come abbiamo visto, nella stagione 1952-\u201953 lei gioca la sua ultima partita in maglia rossoverde (Foligno-Ternana 0-0, il 02-11-1952). Nel frattempo c\u2019era stata ancora una retrocessione e si era \u201cprecipitati\u201d in Promozione Regionale. Lei a Novembre viene ceduto alla Hector Angeli Terni. Ci fu delusione per lei o fu una sua scelta?<\/em><br>Fu una delusione grandissima perch\u00e9 ci tenevo a vestire la maglia rossoverde, per\u00f2 non ci potei fare nulla perch\u00e9 all\u2019epoca erano solo le societ\u00e0 che decidevano le sorti dei propri tesserati. L\u2019Hector Angeli pag\u00f2 la cifra di 20.000 Lire per il mio cartellino e la cosa singolare fu che la busta che li conteneva la diedero a me con la raccomandazione di consegnarla ai dirigenti della mia nuova squadra. Una cosa sicuramente impensabile ai giorni odierni!&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><br><em>16) In quegli anni la Ternana gioc\u00f2 i derby con Gubbio, Perugia, Citt\u00e0 di Castello, Marsciano e Foligno. Ancora oggi, alcune di queste, sono partite sentitissime dall\u2019ambiente rossoverde. Quanto lo erano anche allora?<\/em><br>Personalmente da ternano, ovviamente, le sentivo molto, per\u00f2 con il carattere che avevo devo dire che l\u2019emozione mi prendeva di pi\u00f9 nei giorni antecedenti le partite ma quando poi scendevo in campo tutto spariva e pensavo solo a fare il meglio possibile. Per quanto riguarda la tifoseria non c\u2019\u00e8 bisogno di dire che quelle partite erano sentite in modo particolare e spesso capitava che cominciavano ad incitarti diversi giorni prima, seguivano in numero maggiore gli allenamenti, ecc. Per\u00f2 c\u2019\u00e8 da sottolineare che molto difficilmente accadevano fatti di cronaca gravi come invece capita ai giorni d\u2019oggi. Al massimo ci scappava qualche scazzottata, mai situazioni pi\u00f9 incresciose.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><br><em>17) Ricorda qualche trasferta \u201cproibitiva\u201d per quanto riguarda l\u2019ambiente del tifo locale?&nbsp;<br><\/em>Personalmente non ho mai avuto quel tipo di esperienza per\u00f2 ricordo mio padre, allora dirigente rossoverde, che raccontava sempre di un episodio avvenuto anni addietro a Gubbio (Gubbio-Borzacchini Terni 0-1, il 01\/10\/1939) quando il portiere rossoverde Braconi venne colpito cos\u00ec violentemente all\u2019addome da un avversario che fu costretto a subire un intervento chirurgico che lo mise addirittura in pericolo di vita. Una giornata che \u00e8 rimasta sicuramente nella storia della Ternana!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><br><em>18) Quanto eravate seguiti dalla tifoseria rossoverde al campo di Viale Brin?&nbsp;<br><\/em>Ovviamente quello stadio aveva una capienza limitata, almeno se lo rapportiamo all\u2019attuale Liberati, per\u00f2 i gradoni della \u201cPista\u201d, tra l\u2019altro molto vicini al campo di gioco, vedevano sempre un buon numero di tifosi, appassionati, vocianti, che davano una spinta notevole a noi calciatori in campo. Sicuramente un gran bell\u2019ambiente!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><br><em>19) Alla Ternana ha avuto diversi allenatori: Cenci, Colaussi, Romboli, Cioni. Quale fu quello con cui leg\u00f2 maggiormente?&nbsp;<br><\/em>Sinceramente? Con nessuno di loro!&nbsp;Questo perch\u00e9 se \u00e8 vero, come \u00e8 vero, che l\u2019allenatore doveva decidere i convocati e chi scendeva in campo (ricordiamo ancora che all\u2019epoca non c\u2019erano le sostituzioni quindi i convocati non erano mai pi\u00f9 di 13\/14) non significava che gli esclusi dovevano essere snobbati, magari anche quando nella partitella infrasettimanale di allenamento erano stati tra i migliori in campo. Insomma ognuno aveva le sue preferenze, come in fondo \u00e8 giusto che sia, per\u00f2 la considerazione avrei voluto che fosse per tutti uguale. Invece purtroppo non era assolutamente cos\u00ec!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><br><em>20) Dove vi allenavate e in cosa consistevano gli allenamenti, sia della preparazione che di quelli settimanali durante la stagione?&nbsp;<br><\/em>Ovviamente ci allenavamo al campo di Viale Brin, in entrambi i casi. Durante il campionato ci allenavamo due volte alla settimana (marted\u00ec e gioved\u00ec) quando venivano svolti esercizi fisici come la corsa, gli allunghi e la partitella finale, poi il venerd\u00ec era previsto un allenamento pi\u00f9 tecnico, con cross per le punte, esercitazioni per la fase difensiva e quella offensiva, ecc. Sicuramente un modo di allenarsi molto pi\u00f9 leggero rispetto a ci\u00f2 che si fa oggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><br><em>21) Quale \u00e8 il ricordo pi\u00f9 amaro dei suoi anni con la maglia delle Fere?<br><\/em>Senza ombra di dubbio il giorno dello spareggio-promozione per la serie D contro il Foligno (Foligno-Ternana 1-0 d.t.s., il 25-04-1953) in campo neutro a Perugia! Quel giorno Mister Cioni mi convoc\u00f2 e speravo tantissimo di far parte della rosa che sarebbe scesa in campo in una sfida che sarebbe rimasta nella storia rossoverde. Invece all\u2019ultimo momento decise di non farmi scendere in campo e al posto mio gioc\u00f2&#8230;lui!!! Che delusione!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><br><em>22) Per concludere: per lei il calcio fu pi\u00f9 un divertimento o una possibilit\u00e0 di fare carriera?<br><\/em>Come ho detto, io amavo giocare al calcio quindi lo facevo soprattutto per passione, per\u00f2 logicamente in fondo al cuore avevo la speranza di riuscire a fare una carriera prestigiosa. Credo che sia un sogno di tutti coloro che da giovani iniziano a praticare uno sport, per\u00f2 per uno che ci riesce migliaia e migliaia si perdono lungo il cammino&#8230;&nbsp;<br>In fondo \u00e8 un po\u2019 la legge della vita.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table class=\"has-vivid-red-color has-text-color has-background\" style=\"background-color:#157552\"><thead><tr><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Stagione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Competizione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Presenza<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Goal<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Competizione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Presenze<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Goal<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1947-\u201948<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Giovanili<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">n.d.<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">n.d.<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">n.d.<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">n.d.<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">n.d.<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1948-\u201949<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">3<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">n.d.<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">n.d.<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">n.d.<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1949-\u201950<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">5<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">n.d.<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">n.d.<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">n.d.<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1950-\u201951<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Promozione<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">n.d.<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">n.d.<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">n.d.<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1951-\u201952<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Promozione<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">0<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">n.d.<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">n.d.<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">n.d.<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1954-\u201955<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Squadra Riserve<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">n.d.<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">n.d.<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">n.d.<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">n.d.<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">n.d.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption>La carriera di Bellaccini in rossoverde<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-table is-style-stripes\"><table><thead><tr><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Stagione<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Squadra<\/th><th class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie<\/th><\/tr><\/thead><tbody><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1946-\u201947<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Unione Sportiva Lavoratori Terni<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">n.d.<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1947-\u201952<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Ternana<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Serie C &#8211; D- Promozione<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1952-\u201853<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Maroso Terni<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">n.d.<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1953-\u201854<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Hector Angeli Terni<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">n.d.<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">1954-\u201855<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Ternana &#8220;De Martino&#8221;<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Riserve<\/td><\/tr><tr><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">955-\u201857<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">Maroso Terni<\/td><td class=\"has-text-align-center\" data-align=\"center\">n.d.<\/td><\/tr><\/tbody><\/table><figcaption>La carriera di Giancarlo Bellaccini<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Visitate il sito&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.memorierossoverdi.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.memorierossoverdi.it<\/a>: filmati d\u2019epoca, foto, articoli, poesie, collezioni di figurine, biglietti, gadgets, ecc. sulla Ternana.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>di Marco Barcarotti<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"text-align:center\" class=\"wp-block-algori-social-share-buttons-block-algori-social-share-buttons\"><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-facebook\" onclick=\"window.open('https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https:\/\/dajemo.com\/?p=3261', '_blank')\"><i class=\"fab fa-facebook-f\"><\/i>\u00a0 \u00a0Facebook<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-twitter\" onclick=\"window.open('https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=3261', '_blank')\"><i class=\"fab fa-twitter\"><\/i>\u00a0 \u00a0Twitter<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-whatsapp\" onclick=\"window.open('https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/dajemo.com\/?p=3261', '_blank')\"><i class=\"fab fa-whatsapp\"><\/i>\u00a0 \u00a0WhatsApp<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-telegram\" onclick=\"window.open('https:\/\/t.me\/share\/url?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=3261', '_blank')\"><i class=\"fab fa-telegram\"><\/i>\u00a0 \u00a0Telegram<\/button><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parlare del calcio italiano degli anni \u201840\/\u201950 ai giovani di oggi, e di quello ternano in particolare, \u00e8 un po\u2019 come entrare in un\u2019ipotetica \u201cmacchina del tempo\u201d per fare un salto all\u2019indietro e rivivere&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":3263,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_eb_attr":"","pgc_sgb_lightbox_settings":"","footnotes":""},"categories":[10],"tags":[],"class_list":["post-3261","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3261","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3261"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3261\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3467,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3261\/revisions\/3467"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3263"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3261"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3261"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3261"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}