{"id":3469,"date":"2022-05-23T16:34:53","date_gmt":"2022-05-23T16:34:53","guid":{"rendered":"https:\/\/dajemo.com\/?p=3469"},"modified":"2022-05-23T16:34:56","modified_gmt":"2022-05-23T16:34:56","slug":"interamna-history-30","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dajemo.com\/?p=3469","title":{"rendered":"Interamna History &#8211; 30"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Ternana e non solo, dal Foro Boario alla Pista<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1024px-Unione_Sportiva_della_Societa\u0300_Terni_1926-1927.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3468\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1024px-Unione_Sportiva_della_Societa\u0300_Terni_1926-1927.jpeg 300w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1024px-Unione_Sportiva_della_Societa\u0300_Terni_1926-1927-150x150.jpeg 150w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1024px-Unione_Sportiva_della_Societa\u0300_Terni_1926-1927-80x80.jpeg 80w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/1024px-Unione_Sportiva_della_Societa\u0300_Terni_1926-1927-100x100.jpeg 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\">Nello scorso numero, parlando di sport, abbiamo posto l\u2019attenzione sulla\u00a0<strong><em>Pista<\/em><\/strong>, l\u2019impianto sportivo costruito nelle adiacenze delle acciaierie, il tutto nella pi\u00f9 evidente tradizione inglese. Abbiamo visto anche come, e per tanti anni, quell\u2019impianto non ospit\u00f2 soltanto partite di calcio ma gare di moto, bici, atletica, saggi e manifestazioni varie. Al suo interno infatti non gioc\u00f2 soltanto la Ternana nelle sue varie declinazioni, ma negli anni \u201940 anche la squadra di rugby cosi come vide il passaggio di un Giro d\u2019Italia. Ma finch\u00e9 non prese forma la\u00a0<em>Pista<\/em>, i giovani pionieri del football locale dove tiravano i loro calci al pallone? Al\u00a0<strong><em>Foro Boario<\/em><\/strong>, lungo il fiume &#8230; Questo nuovo giuoco, il calcio appunto, fa la sua apparizione nella\u00a0<em>Conca<\/em>\u00a0agli inizi del XX secolo; \u00e8 pi\u00f9 una moda, ci si vede al sabato su quello spazio lasciato libero della fiera o del mercato, non c\u2019\u00e8 un calendario, ci si sfida a chiamata organizzando partire tra amici. I bene informati ricordano tra questi pionieri i nomi di\u00a0<strong><em>Filippo Mangiavecchi<\/em><\/strong>\u00a0ed\u00a0<strong><em>Emilio Abate<\/em><\/strong>\u00a0che poi, era il 1915, saranno tra coloro che fondarono l\u2019<strong><em>Interamna Football Club<\/em><\/strong>. La guerra per\u00f2 incombe e questo \u00e8 pi\u00f9 che sufficiente per far passare in secondo piano, o per lo meno sopire per un po\u2019, la passione per il pallone che per\u00f2 rinasce intatta al termine del conflitto. Nascono allora ben due squadre: l&#8217;<strong><em>Unione Calcistica Ternana<\/em>\u00a0<\/strong>nel 1918 ed il\u00a0<strong><em>Terni Football Club<\/em><\/strong>\u00a0nel 1920, prima tra tutte ad adottare la classica maglia a strisce rosse e verdi. Ma \u00e8 il 2 ottobre del 1925 quando dalla fusione della UC Ternana ed il Terni FC nasce l\u2019<strong><em>Unione Sportiva Ternana<\/em><\/strong>, la progenitrice della attuale Ternana, che scende in campo per la prima partita ufficiale il 18 aprile del 1926 battendo a Perugia, e per 3 a 1, gli\u00a0<em>amati cugini\u00a0<\/em>\u2026 Trascorrono gli anni e cambiano i nomi che passano anche per quello pi\u00f9 politicamente corretto per l\u2019epoca di\u00a0<strong><em>Polisportiva Fascista Ternana<\/em><\/strong>; non mancano neppure i guai e gli scioglimenti per motivi finanziari. La denominazione\u00a0<strong><em>Polisportiva Fascista Mario Umberto Borzacchini<\/em><\/strong>\u00a0 resiste sino al termine del secondo confitto mondiale ed \u00e8 nel 1935\/36 che i colori rosso-verdi diventano ufficiali. Ma in una citt\u00e0 dove la\u00a0<em>fabbrica\u00a0<\/em>era tutto, la\u00a0<em>fabbrica<\/em>\u00a0pensava anche a tutto compreso al dopolavoro di chi li dentro ci spendeva la vita. Bellissime testimonianze rispetto allo sport dell\u2019epoca si trovano raccontate all\u2019interno del libro\u00a0<strong><em>Biografia di una citt\u00e0<\/em><\/strong>\u00a0scritto da\u00a0<strong><em>Alessandro Portelli<\/em><\/strong>. Testimonianze inerenti anche a come venne finanziato quello che il regime pubblicizz\u00f2 come\u00a0<strong><em>il pi\u00f9 grande campo sportivo dell\u2019Italia centrale<\/em><\/strong>, la\u00a0<em>Pista<\/em>\u00a0appunto: una trattenuta di dieci lire una tantum pi\u00f9 una lira al mese versate direttamente dagli operai \u2026 Gli avvenimenti sportivi comunque, venivano vissuti come eventi veri e propri; veder passare il\u00a0<strong><em>Giro d\u2019Italia<\/em><\/strong>\u00a0o la\u00a0<strong><em>Mille Miglia<\/em><\/strong>\u00a0non erano certamente cose abituali. Al battito di quel maglio che scandiva il presente ed il futuro di migliaia di operai, nelle ore fuori dalla fabbrica si sostitu\u00ec il CLT, il\u00a0<strong><em>Circolo Lavoratori Terni<\/em><\/strong>\u00a0con il quale la citt\u00e0 si leg\u00f2 in maniera indelebile; nato nel 1927, soltanto pochi anni dopo, nel \u201940, arriv\u00f2 a contare oltre 18.000 soci. Un circolo che si \u00e8 sempre proposto di essere attivo in tante direzioni: dall\u2019educazione religiosa a quella sportiva, dall\u2019organizzare eventi culturali ed artistici o finanche gite e serate danzanti. Negli anni, ma qui si rischierebbe di dimenticare nomi di atleti che al pari dei menzionati ne avrebbero diritto, da quella che fu la\u00a0<strong><em>Unione Sportiva<\/em><\/strong>\u00a0escono campioni come\u00a0<strong><em>Amleto Falcinelli<\/em><\/strong>, pugile dieci volte azzurro,\u00a0<strong><em>Ernesto Sabbati,<\/em><\/strong>\u00a0due volte Campione Italiano e Campione Europeo dei pesi leggeri soprannominato\u00a0<strong><em>il pugile che combatte con il libro in mano\u00a0<\/em><\/strong>o\u00a0<strong><em>Umberto Trippa<\/em><\/strong>, lottatore bronzo ed argento rispettivamente ai Giochi del Meditterraneo di Alessandria d\u2019Egitto e Barcellona, olimpionico ad Helsinki, Melburne e Roma ed argento ai Mondiali del \u201953 a Napoli. Un altro fiore all\u2019occhiello per lo sport ternano \u00e8 stato senza dubbio rappresentato dalla scherma. Senza voler scomodare Ludovico Aminale, uno dei tredici cavalieri della famosa Disfida di Barletta, la nobile arte pu\u00f2 contare grandi protagonisti tra le genti ternane: primo tra tutti\u00a0<strong><em>Augusto Mezzetti\u00a0<\/em><\/strong>al quale si deve l\u2019idea e l\u2019ardore di sottoporre all\u2019allora sindaco della nostra citt\u00e0, era il 1886, il progetto per la realizzazione di una scuola di scherma, domanda che fu accolta il 15 ottobre dello stesso anno. Tra alterne vicende, l\u2019iniziale\u00a0<strong><em>Pro Patria<\/em><\/strong>, questo era il nome dell\u2019accademia, divenne poi nel 1930 il\u00a0<strong><em>Circolo Schermistico Ternano<\/em><\/strong>\u00a0che sotto il maestro\u00a0<strong><em>Giorgio Pessina<\/em><\/strong>\u00a0venne poi affiliato alla Federazione Italiana Scherma. Come abbiamo scritto all\u2019inizio, all\u2019interno della\u00a0<em>Pista<\/em>\u00a0non si giocava soltanto al calcio ma, per esempio, si disputavano anche incontri di rugby. La palla ovale fa la sua prima comparsa nella\u00a0<em>Conca<\/em>\u00a0portata dal bolognese\u00a0<strong><em>Massoli<\/em><\/strong>\u00a0ed \u00e8 il 1936 la sar\u00e0 soltanto nel 1941 che una squadra ternana, la\u00a0<strong><em>Gil Terni Rugby<\/em><\/strong>, parteciper\u00e0 ad un campionato nazionale e le partite interne si giocano proprio nell\u2019impianto di Viale Brin. Una esperienza interrotta purtroppo dalla guerra e ripresa soltanto agli inizi degli anni \u201970. Che dire poi del ciclismo ternano che con la coppia\u00a0<strong><em>Perona-Terruzzi<\/em><\/strong>\u00a0conquisto nel 1948 l\u2019oro nel tandem alle Olimpiadi di Londra. Tornando per un attimo agli inizi del secolo scorso, vale la pena soffermarsi anche su quello che fu lo sviluppo della motorizzazione che, basandosi sulla diffusione dell\u2019automobile tra i ceti della piccola borghesia, nell\u2019arco di pochi anni vide quadruplicare il numero delle unit\u00e0. Senza ombra di dubbio, una spinta a questa crescita fu data dall\u2019apparizione sul mercato della\u00a0<strong><em>Fiat Balilla<\/em><\/strong>, un\u2019auto che se pur non economicissima per il tempo, il suo costo era di 10.800 lire, era per\u00f2 pi\u00f9 accessibile rispetto ai modelli fino a quel punto disponibili. Nel 1939 poi, la\u00a0<strong><em>Fiat 500<\/em><\/strong>, o Topolino, implement\u00f2 ancor di pi\u00f9 questa tendenza alla crescita. Per la cronaca, al 31 dicembre del 1928 il Pubblico Registro dell\u2019Umbria contava di 2.467 auto, 1.568 in provincia di Perugia e 899 in provincia di Terni, 575 autocarri e 1.371 motocicli, rispettivamente 973 a Perugia e 398 nella\u00a0<em>Conca<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>di Roberto Pagnanini<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"text-align:center\" class=\"wp-block-algori-social-share-buttons-block-algori-social-share-buttons\"><button class=\"bttn-pill bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-facebook\" onclick=\"window.open('https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https:\/\/dajemo.com\/?p=3469', '_blank')\"><i class=\"fab fa-facebook-f\"><\/i>\u00a0 \u00a0Facebook<\/button><button class=\"bttn-pill bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-twitter\" onclick=\"window.open('https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=3469', '_blank')\"><i class=\"fab fa-twitter\"><\/i>\u00a0 \u00a0Twitter<\/button><button class=\"bttn-pill bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-whatsapp\" onclick=\"window.open('https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/dajemo.com\/?p=3469', '_blank')\"><i class=\"fab fa-whatsapp\"><\/i>\u00a0 \u00a0WhatsApp<\/button><button class=\"bttn-pill bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-telegram\" onclick=\"window.open('https:\/\/t.me\/share\/url?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=3469', '_blank')\"><i class=\"fab fa-telegram\"><\/i>\u00a0 \u00a0Telegram<\/button><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ternana e non solo, dal Foro Boario alla Pista Nello scorso numero, parlando di sport, abbiamo posto l\u2019attenzione sulla\u00a0Pista, l\u2019impianto sportivo costruito nelle adiacenze delle acciaierie, il tutto nella pi\u00f9 evidente tradizione inglese. 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