{"id":3502,"date":"2022-05-25T15:06:57","date_gmt":"2022-05-25T15:06:57","guid":{"rendered":"https:\/\/dajemo.com\/?p=3502"},"modified":"2022-07-01T14:39:39","modified_gmt":"2022-07-01T14:39:39","slug":"intervista-a-marco-masetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dajemo.com\/?p=3502","title":{"rendered":"Intervista a Marco Masetti"},"content":{"rendered":"\n<p>&#8220;<strong style=\"font-style: italic;\">A Terni ho trovato dei fratelli, lontani, ma con la mia stessa testa!<\/strong>&#8220;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Marco-Maria-Masetti_1.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3503\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Marco-Maria-Masetti_1.jpeg 300w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Marco-Maria-Masetti_1-150x150.jpeg 150w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Marco-Maria-Masetti_1-80x80.jpeg 80w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/Marco-Maria-Masetti_1-100x100.jpeg 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\">L\u2019amicizia con Marco Maria Masetti \u00e8 di lunga data. Quando poi giri il mondo dietro le corse, spostandoti di circuito in circuito, condividendo trasferte fatte di gesti che con il tempo diventano abitudini, certe amicizie diventano anche speciali. Ravennate, giornalista, scrittore, commentatore televisivo, grandissimo conoscitore di tutto ci\u00f2 che ha a che fare con le moto e molto altro ancora, Marco \u00e8 senza ombra di dubbio una delle pi\u00f9 belle penne in circolazione. Soltanto pochi giorni fa sul suo profilo facebook un post recitava cosi: \u201cNel 1998 venne pubblicato su Motosprint il primo episodio della saga Contromano. Da allora 20 anni e passa di motociclismo pensato, amato, scherzato, arrabbiato. Una rubrica pubblicata 50 volte l&#8217;anno, quindi un migliaio di volte, 2 milioni e ottocentomila battute. Un piccolo record nel mondo del giornalismo del quale vado molto fiero\u201d Tra amici poi, succede che ci si rivolga l\u2019un l\u2019altro con un nomignolo, un soprannome e giusto per scansare il campo da equivoci io lo chiamo Maestro; su quello che invece lui usa con me, preferisco glissare. Io ad intervistare Marco proprio non mi ci vedo ma una bella chiacchierata ci pu\u00f2 stare e cosi a Valencia, in occasione dell\u2019ultimo appuntamento del Motomondiale, lungo il corridoio della sala stampa ci siamo presi dieci minuti di tempo e quello che leggerete di seguito ne \u00e8 il risultato.\u00a0<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><em>Allora Marco, di certo se a qualcuno nomini Terni, la prima cosa a cui gli viene di pensare non \u00e8 probabilmente legata ai motori, alle corse ed a tutto ci\u00f2 che ne consegue. A te, che tra l\u2019altro la conosci abbastanza bene, cosa evoca? <\/em><br>\u201cTerrore! Ricordo che nel 2002 Giampiero Sacchi mi convoc\u00f2 a Terni per fare la presentazione del Team Gilera al teatro Politeama. Il primo timore era legato alla voce perch\u00e9 non ero sicuro che avrebbe retto per le due ore previste e poi, svolgendosi tutto sul \u00a0palcoscenico di un teatro appunto, c\u2019era la buca del suggeritore ed io tra fogli in mano, ospiti e quant\u2019altro, continuavo a giragli intorno con la paura di caderci dentro. Detto questo, anche se noi romagnoli siamo delle buone forchette, voi non scherzate per nulla ed uscire vivo da pi\u00f9 di una cena non \u00e8 stato per nulla facile. A parte gli scherzi per\u00f2, a me Terni fa venire in mente una Citt\u00e0-stato come quelle che c\u2019erano nell\u2019antichit\u00e0 dove esisteva una propria tradizione che non si ritrovava nell\u2019intorno. L\u2019idea di piloti, di corse e di motori che avete voi mi fa pensare ad un pezzo di Romagna trasportato da un\u2019altra parte. Io a Terni ho trovato dei fratelli, lontani, ma con la mia stessa testa. Mi diverte l\u2019idea dell\u2019acciaio perch\u00e9 io le moto le vedo cosi, fatte di metallo ed una citt\u00e0 legata alla cultura dell\u2019acciaio non poteva che costruire delle cose metalliche. Ci\u00f2 che invece mi sorprende ancora oggi \u00e8 il culto di Libero Liberati, un pilota che pur vincendo un mondiale ormai tanti anni fa, nel \u201957 proprio quando io nascevo, rimane vivo e radicato nel quotidiano. Le comunit\u00e0 con un grande spirito di appartenenza hanno una forza differente che fa quadrato e che aiuta a superare anche i momenti pi\u00f9 difficili; non sar\u00e0 un caso che avete anche la Ternana, una squadra di calcio amatissima, quasi una religione per voi \u00a0cosi come uno spirito identitario che colpisce. Poi mi piace anche molto l\u2019idea che uno di Terni, Giampiero Sacchi, abbia fatto rinascere prima in Spagna e poi in Italia, un marchio storico come Gilera, legato alla tradizione e che sicuramente voi amate\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><br><em>Tanta roba Marco \u2026 \u201cE sai cosa mi piacerebbe anche? <\/em><br>Mi piacerebbe che ci fosse un\u2019altra stagione, la terza, e cio\u00e8 che dopo Liberati prima, l\u2019epoca di Pileri, Sacchi eccetera poi, arrivasse un altro momento top, la terza fase del grande motociclismo ternano che comunque gi\u00e0 esiste, perch\u00e9 avere un pilota in MotoGp non \u00e8 cosa comune. Arrivare cosi in alto partendo da lontano come a fatto Danilo non \u00e8 facile, vincere un gran premio poi, ed aggiungo in Italia, non \u00e8 da tutti. Con un po\u2019 di fortuna ed una annata meno strana di quella attuale, Danilo potrebbe rappresentare davvero il terzo rinascimento, il che sarebbe una cosa fantastica per una citt\u00e0 come Terni\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><br><em>Premesso che non \u00e8 colpa mia se sei nato nel \u201957 e che essendo un uomo maturo hai potuto vivere differenti momenti del motociclismo, cosa pensi sia cambiato negli anni? Si \u00e8 perso qualcosa?<\/em> \u201cSecondo me \u00e8 tutto uguale, soltanto declinato in maniera differente a seconda delle epoche. E\u2019 chiaro che se guardi delle foto in bianco e nero di qualche anno fa, bellissime e delle quali sono molto appassionato, vedi persone totalmente prese da ci\u00f2 che accade, tutti gli sguardi fissati, attenti, non distratti, cosa che oggi un po\u2019 si \u00e8 persa. Per il resto \u00e8 tutto uguale. Se decidi di fare questo sport e pensi di essere forte, inizi dalle gare del paese fino ad arrivare al Motomondiale; ti devi sempre confrontare con altri piloti e dimostrare di essere pi\u00f9 veloce di loro. C\u2019\u00e8 un fil rouge che non si \u00e8 mai interrotto, una linea guida, e cio\u00e8 che il motociclismo \u00e8 uno sport dove ci vuole una gran passione, un grande spirito di sacrificio, ci si fa male e si spendono un sacco di soldi; diciamo che la componente illogica di questo sport \u00e8 predominante ed \u00e8 rimasta\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><br><em>Ok, se il motociclismo per\u00f2 non \u00e8 cambiato, la stessa cosa non si pu\u00f2 dire del paddock. <\/em><br>\u201cSi, il paddock \u00e8 cambiato, sono cambiate le persone ed \u00e8 cambiato l\u2019ideale stesso. Adesso \u00e8 un luogo dove si comunica e si fanno affari. Un posto dove i colori hanno una importanza fondamentale, dove tutto \u00e8 studiato in maniera analitica ed ogni logo \u00e8 posto in maniera di ottenere il miglior guadagno economico e non. Di certo si diverte infinitamente di meno e si cerca di monetizzare di pi\u00f9. La vera rivoluzione sar\u00e0 quando qualcuno riuscir\u00e0 a guadagnare divertendosi. Anche le notizie girano in maniera pi\u00f9 veloce ma ti resta poco; una volta la permanenza della memoria era notevole. Il fatto che uno come Carletto Pernat con un libro che racconta di una vita caciarona vissuta nel paddock abbia avuto un grande successo, mi fa pensare che questo sia il genere meno studiato e proposto ed \u00e8 quello che si \u00e8 perso. Oggi tutti si nutrono delle stesse cose e per fortuna che ci sono gli italiani perch\u00e9 altrimenti sarebbe triste anche mangiare\u201d \u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><br>I<em>eri abbiamo assistito all\u2019addio alle competizioni di Jorge Lorenzo. Tu di Campioni ne hai conosciuti tanti, qual \u00e8 quello che ti ha lasciato dentro un qualcosa di diverso?<\/em> <br>\u201cSono davvero tantissimi e non ne ho uno in particolare. Di Lorenzo per esempio ricordo una cosa: ad Estoril nell\u2019ultimo curvone che immette nel rettilineo, e dove ci vuole un pelo incredibile per farlo a gas aperto, c\u2019\u00e8 una gabbia per un solo fotografo ed i piloti ti passano ad un metro e mezzo di distanza. Lui ha sempre utilizzato delle visiere chiare e potevo vedergli chiaramente gli occhi; non li chiudeva mai. Seguire quella linea perfetta senza perdere tempo neppure per un battito di ciglia mi ha sconvolto. Poi mi posso innamorare della imperfezione di altri piloti o del modo di fare che aveva Stoner che, a salire sulla moto, era sempre straconvinto di andare comunque pi\u00f9 forte di tutti gli altri oppure, di come al passare degli anni Rossi se ne strasbatta altamente e continua a correre perch\u00e9 si diverte e perch\u00e9 si considera un capobranco. Un intossicato di questo mondo cosi come lo siamo noi che qualche volta scomodiamo anche qualche Santo, ma siamo sempre qui\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><br><em>A proposito di Valentino, quando appender\u00e0 il casco al chiodo cambier\u00e0 qualcosa in questo mondo?<\/em><br> \u201cAssolutamente no, non cambier\u00e0 nulla. Le generazioni sono gi\u00e0 cambiate e nel giro di due anni vedremo in MotoGp un ricambio di piloti quasi totale che ridisegner\u00e0 questo mondo. E\u2019 una questione di equilibri. Valentino \u00e8 stato ci\u00f2 che Marquez \u00e8 adesso, IL PILOTA DI UN\u2019EPOCA tutto scritto in maiuscolo, per\u00f2 sotto c\u2019\u00e8 tanta gente forte. Ci\u00f2 che \u00e8 cambiato \u00e8 il livello medio: c\u2019\u00e8 un fuoriclasse ma tutti gli altri fanno davvero paura. Adesso sono macchine da guerra e grandi professionisti ed il margine di errore \u00e8 minimo. Una cosa che invece non mi piace \u00e8 l\u2019appiattimento tecnico. A me quando hanno messo l\u2019alesaggio a 81 mi hanno ucciso. La mia filosofia di moto \u00e8 differente, questa mancanza di tecno-diversit\u00e0 mi manca. Quando arrivava un tedesco con una BMW e gli chiedevi perch\u00e9 i cilindri li mettesse cosi e gli inglesi in verticale, ti rispondeva perch\u00e9 ognuno ha le sue idee e questo mi piaceva\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><br><em>Sei un giornalista apprezzato e molti giovani magari vorrebbero ricalcare la tua carriera. Quali consigli gli daresti?<\/em><br> \u201cLa mia carriera \u00e8 stata segnata dal caso che ha avuto certamente un aspetto predominante. Bisogna essere affidabili, puntuali e leggere, leggere tanto. Un giornalista che ha pochi vocaboli e poche idee dura poco. Parlare un inglese dignitoso \u00e8 fondamentale, cosa che io quando ho iniziato avevo ma che dopo venticinque anni si \u00e8 trasformato in quello del paddock, e poi essere curiosi, sempre. Questo non vuol dire andare alla ricerca dello scoop, magari finto, ma farsi spiegare le cose, capirle; io tutto quello che so su questo sport l\u2019ho appreso dai piloti e dai meccanici. Quindi trovarsi delle fonti buone, non appiattirsi ed avere un pizzico di culo, cosa che non guasta mai\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\"><br><em>Per ultimo: in moto tu ci vai ancora\u2026 <br><\/em>\u201cCertamente, su qualsiasi moto. Ho fatto di tutto meno che lo speedway, senza il minimo talento \u00a0ma con una grandissima passione. Mi piace la moto classica, che non chiamo d\u2019epoca perch\u00e9 detto cosi mi fa pensare ad un lager, e le moto diverse le une dalle altre. Andare in moto e lavorarci sopra aumenta il tuo bagaglio culturale ed almeno quando vai al bar e ne parli ti dicono allora ne capisci, e quelle sono soddisfazioni!\u201d\u00a0<br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-justify\">Perfetto, tutto chiaro! Grazie Maestro ci vediamo al prossimo GP \u2026<\/p>\n\n\n\n<div style=\"text-align:center\" class=\"wp-block-algori-social-share-buttons-block-algori-social-share-buttons\"><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-facebook\" onclick=\"window.open('https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https:\/\/dajemo.com\/?p=3502', '_blank')\"><i class=\"fab fa-facebook-f\"><\/i>\u00a0 \u00a0Facebook<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-twitter\" onclick=\"window.open('https:\/\/twitter.com\/intent\/tweet?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=3502', '_blank')\"><i class=\"fab fa-twitter\"><\/i>\u00a0 \u00a0Twitter<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-whatsapp\" onclick=\"window.open('https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/dajemo.com\/?p=3502', '_blank')\"><i class=\"fab fa-whatsapp\"><\/i>\u00a0 \u00a0WhatsApp<\/button><button class=\"bttn-minimal bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-telegram\" onclick=\"window.open('https:\/\/t.me\/share\/url?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=3502', '_blank')\"><i class=\"fab fa-telegram\"><\/i>\u00a0 \u00a0Telegram<\/button><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;A Terni ho trovato dei fratelli, lontani, ma con la mia stessa testa!&#8220; L\u2019amicizia con Marco Maria Masetti \u00e8 di lunga data. 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