{"id":4821,"date":"2023-10-17T16:02:58","date_gmt":"2023-10-17T16:02:58","guid":{"rendered":"https:\/\/dajemo.com\/?p=4821"},"modified":"2023-10-17T21:10:50","modified_gmt":"2023-10-17T21:10:50","slug":"daje-mo-a-tutto-gas-autodromo-internazionale-di-terni-un-sogno-destinato-a-realizzarsi-di-roberto-pagnanini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dajemo.com\/?p=4821","title":{"rendered":"Daje Mo&#8217; a tutto gas: Autodromo Internazionale di Terni, un sogno destinato a realizzarsi? di Roberto Pagnanini"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-thumbnail\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/circuito_page-0001-3-150x150.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4822\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/circuito_page-0001-3-150x150.jpg 150w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/circuito_page-0001-3-80x80.jpg 80w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/circuito_page-0001-3-320x320.jpg 320w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/circuito_page-0001-3-300x300.jpg 300w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2023\/10\/circuito_page-0001-3-100x100.jpg 100w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p><strong>&#8220;E conserva i tuoi sogni&#8221; disse Miquel. &#8220;Non puoi sapere quando ne avrai bisogno.&#8221; Cosi scriveva Carlos Ruiz Zaf\u00f2n nel suo best seller L\u2019ombra del vento e mai come nel caso del nuovo autodromo di Terni, questa frase sembra calzare a pennello.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><br>Quello di realizzare un impianto permanente destinato alle attivit\u00e0 motoristiche infatti, \u00e8 un sogno ciclico nel senso che, o per rendere pi\u00f9 roboante un programma politico in vista di elezioni, o per ambizione personale o semplicemente perch\u00e9 alberga nelle menti degli appassionati, viene riproposto a scadenze fisse. Personalmente lavoro in questo mondo, quello delle competizioni motociclistiche, da oltre trent\u2019anni ma, del fatto di voler realizzare un circuito a Terni ne ho memoria gi\u00e0 da prima, gi\u00e0 dall\u2019infanzia, gi\u00e0 da quando agli inizi degli anni \u201970 si correvano le ultime edizioni del Circuito dell\u2019Acciaio e mio pap\u00e0 mi portava a vedere sfrecciare le moto e mi metteva seduto con le gambe a penzoloni sul muro della Passeggiata. Anche di progetti e di location ne conservo un buon archivio; da San Liberato all\u2019ex Area militare di Narni Scalo, da Vascigliano di Stroncone alla superficie al lato della superstrada per Perugia, \u00e8 stato negli anni un continuo fiorire di annunci e di conferenze stampa per illustrarne i progetti e di finanziatori provenienti da ogni dove. Ed anche in questo caso, la ciclicit\u00e0 ha il suo perch\u00e9; dopo tanto pellegrinare infatti, si \u00e8 tornati quasi all\u2019origine. In ogni caso, un plauso va riconosciuto a<strong> Francesco Pileri<\/strong>. Vulcanico ed indomito, manager consumato, Pileri non sembra voler desistere dall\u2019idea e c\u2019\u00e8 da dire che mai si era giunti ad uno stato tanto avanzato. Circa 38 gli ettari interessati dall\u2019intervento, 3,5 chilometri la lunghezza del tracciato, quasi sessanta i milioni previsti per la realizzazione e, soprattutto, il coinvolgimento di un progettista di primordine come <strong>Jarno Zaffelli<\/strong>, un vero e proprio specialista che ha legato il suo nome a progetti ed interventi migliorativi di vari autodromi nel mondo. Nell\u2019idea del promotore dovrebbe trattarsi di una struttura polifunzionale capace di ospitare gare di moto, grandi e piccole, on ed off-road, auto, kart, eventi e quant\u2019altro, in una area adiacente all\u2019avio superficie; una struttura capace di vivere di vita propria e che garantirebbe altres\u00ec, a pieno regime, anche una cinquantina di posti di lavoro. Sempre a detta di Francesco Pileri, il business plan \u00e8 stato presentato ad un paio di fondi che, valutandolo, lo hanno considerato credibile e sarebbero pronti a finanziarlo. I terreni sono alcuni di propriet\u00e0 di privati, altri della curia e, altri ancora, del comune che per\u00f2 sembra intenzionato, a differenza di amministrazioni passate, di impegnarsi a fondo per la realizzazione tanto che Sergio Annibaldi, project manager, e Maurizio Lamperini stanno seguendo le pratiche per l\u2019acquisizione degli stessi. Insomma, la culla dove i futuri campioni ternani e non dovrebbero muovere i loro primi passi, mentre chi gi\u00e0 svezzato darebbe sfoggio delle proprie qualit\u00e0 di guida, sembrerebbe prendere forma, trasformandosi come in una favola da semplice sogno a realt\u00e0. Dimenticavo, i tempi: un paio d\u2019anni. Il nome? <strong>Autodromo dei campioni di Terni<\/strong>. Fin qui lo stato dell\u2019arte ma forse, per valutare meglio il tutto, bisognerebbe anche tenere in considerazione altri fattori che potrebbero incidere sulla fattibilit\u00e0. Dato per scontato che i soldi non dovrebbero essere un problema (i fondi sono privati e quindi possono investire dove e come vogliono), quello di Terni sarebbe un impianto, il quarto, nel raggio di una settantina di chilometri dopo quello di Vallelunga, quello di Magione e quello di Viterbo, attualmente poco pi\u00f9 di un kartodromo ma che <strong>Flavio Becca<\/strong>, proprietario del Team Leopard nel motomondiale, ha acquisito dal Tribunale di Viterbo e che, nelle sue intenzioni, vorrebbe ampliare, rimodernare e rendere idoneo per lo svolgimento di gare internazionali. Addirittura, sembrerebbe che nelle intenzioni del manager italo-lussemburghese alberghi l\u2019idea di portarci un GP della MotoGp, il Gran Premio Citt\u00e0 del Vaticano. Non mi addentro in considerazioni personali ma vedo la cosa abbastanza irrealizzabile per una lunga serie di motivi che vale la pena trattare adesso; in ogni caso la struttura esiste, pu\u00f2 essere ampliata e quindi, eventualmente, costituire un competitor rispetto a quella di Terni. Situazione differente \u00e8 quella dei due circuiti di Vallelunga e Magione, entrambi propriet\u00e0 dell\u2019ACI. Il primo \u00e8 un impianto internazionale che ha ospitato sia gare di Campionato italiano che del mondiale SBK per ci\u00f2 che concerne le moto, con molte probabilit\u00e0 verr\u00e0 inserito nel calendario 2024 il GP di Roma SBK, attivit\u00e0 consistenti e competizioni anche a livello mondiale per le auto ed \u00e8 stato oggetto di profondi lavori di ammodernamento; il secondo \u00e8 un impianto quasi anacronistico, ai limiti della praticabilit\u00e0 per il pubblico, l\u2019unica tribuna \u00e8 chiusa da tempo, la lunghezza della pista \u00e8 appena superiore ai 2,5 chilometri, non \u00e8 ampliabile per problemi legati alla mancanza di spazzi e per ultimo, andrebbe totalmente riasfaltato. L\u2019unica nota positiva \u00e8 il nome: Circuito dell\u2019Umbria Mario Umberto Borzacchini. Ma ecco che proprio dietro quel nome, e non per mero campanilismo, si celano i problemi pi\u00f9 grandi rispetto alla realizzabilit\u00e0 del nuovo impianto di Terni. Circuito dell\u2019Umbria \u00e8 molto pi\u00f9 di quanto sembra. Non so se nel possedere dei circuiti si possa delineare per l\u2019ACI una sorta di conflitto di interessi ma di certo, possederne due a poca distanza, determina una concorrenza monopolistica. Non sono semplici illazioni e quanto dichiarato dal <strong>vice sindaco di Magione Massimo Lagetti<\/strong> lo sta a dimostrare: <em>\u201cOltre a non rappresentare sicuramente un pubblico interesse, convoglia importanti risorse economiche in un progetto che non \u00e8 al passo con i tempi che stiamo vivendo. L\u2019Umbria ha gi\u00e0 un autodromo regionale, quello di Magione\u201d<\/em>. <strong>L&#8217;amministratore perugino prosegue poi<\/strong>: <em>\u201cL\u2019Umbria ha gi\u00e0 un suo autodromo con una storia e un\u2019attivit\u00e0 sportiva in grado di dare adeguate risposte a tutti gli appassionati di questo sport sia come spettatori che come piloti. Oltre tutto \u00e8 intitolato proprio a un grande campione dell\u2019automobilismo nato a Terni, Mario Borzacchini, a suggellare l\u2019idea che si trattava di un impianto che rispondeva alle esigenze di questo settore a livello regionale\u201d<\/em>. Per la cronaca la struttura ha rischiato pi\u00f9 volte la chiusura ed \u00e8 grazie appunto all\u2019Automobile Club di Perugia, al Comune di Magione, all\u2019amministrazione provinciale di Perugia ed all\u2019Automobile Club di Terni che riesce a sopravvivere. Insomma, non proprio un ottimo esempio di imprenditoria privata. A tal proposito sarebbe interessante conoscere la posizione dell\u2019ACI Terni tramite il suo attuale <strong>presidente Giorgio Natali<\/strong>, tra l\u2019altro presidente anche dell\u2019Historic Club Borzacchini di sempre di Terni. Le problematiche che si legano alla realizzazione di un circuito possono essere innumerevoli, incluse quelle legate alla nascita di qualche comitato del \u201cNO\u201d a prescindere ma, quelle che personalmente vedo pi\u00f9 probabili possono giungere dalla posizione che potrebbe prendere proprio l\u2019ACI e non a livello locale ma nazionale. Nel frattempo, <strong>Francesco Pileri da noi contattato ha espresso cos\u00ec il suo punto di vista<\/strong>: <em>\u201cSecondo me i due autodromi che vale la pena ricordare sono completamente differenti come concept, possono tranquillamente coesistere e perch\u00e9 no, collaborare tra loro\u201d<\/em>. E\u2019 indubbio che la realizzazione dell\u2019impianto di Terni, pi\u00f9 moderno, lungo, logisticamente posizionato in maniera perfetta lungo una arteria capace di attraversare l\u2019Italia da mare a mare, a pochi chilometri dallo svicolo autostradale di Orte, con la prossimit\u00e0 di una avio superficie e quant\u2019altro, significherebbe se non la morte, il ridimensionamento dell\u2019Autodromo dell\u2019Umbria che difficilmente sopporterebbe una simile concorrenza e questo, dopo averci riversato risorse economiche per decenni e non solo, sarebbe inaccettabile per tutti i soggetti coinvolti. Si pu\u00f2 essere certi che le parole del sindaco di Magione non sono casuali. Ma come potrebbe l\u2019ACI impedire la realizzazione dell\u2019impianto ternano? Intanto politicamente, ma rispetto a questo la battaglia sarebbe tutta da giocarsi senza dimenticarsi per\u00f2 il peso che il club porta in dote con oltre un milione e duecentomila soci e tutto ci\u00f2 che ne consegue, poi rispetto alle omologazioni di cui l\u2019impianto non potrebbe prescindere per operare e, non per ultimo, una volta eventualmente realizzato, sulla gestione delle attivit\u00e0 future legate al mondo dell\u2019auto che si sa, e non me ne vogliano gli appassionati motociclisti, rappresenta la vera linfa per far vivere gli autodromi in quanto rappresenta la parte ricca del motorsport. Insomma, al di la dei proclami, dei progetti e dei buoni propositi, la battaglia \u00e8 solo all\u2019inizio; forse bene hanno fatto a Viterbo nel pensare di organizzare un Gran Premio dedicato al Vaticano. La citazione pu\u00f2 apparire blasfema ma si sa, l\u2019aiuto di qualche santo non guasta mai \u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;E conserva i tuoi sogni&#8221; disse Miquel. &#8220;Non puoi sapere quando ne avrai bisogno.&#8221; Cosi scriveva Carlos Ruiz Zaf\u00f2n nel suo best seller L\u2019ombra del vento e mai come nel caso del nuovo autodromo&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":4822,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_eb_attr":"","pgc_sgb_lightbox_settings":"","footnotes":""},"categories":[85],"tags":[],"class_list":["post-4821","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4821","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4821"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4821\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4824,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4821\/revisions\/4824"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/4822"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4821"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4821"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4821"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}