{"id":5094,"date":"2024-01-12T10:05:47","date_gmt":"2024-01-12T10:05:47","guid":{"rendered":"https:\/\/dajemo.com\/?p=5094"},"modified":"2024-01-13T11:02:53","modified_gmt":"2024-01-13T11:02:53","slug":"la-rinascita-dello-sportnel-secondo-dopoguerra-1a-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dajemo.com\/?p=5094","title":{"rendered":"La rinascita dello sport nel secondo dopoguerra 1a parte"},"content":{"rendered":"\n<p><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-thumbnail\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_6310-150x150.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-5095\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_6310-150x150.jpg 150w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_6310-300x300.jpg 300w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_6310-1024x1015.jpg 1024w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_6310-768x761.jpg 768w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_6310-80x80.jpg 80w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_6310-320x320.jpg 320w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_6310-600x595.jpg 600w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_6310-100x100.jpg 100w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2024\/01\/IMG_6310.jpg 1125w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Distinguere il tempo libero da quello dedicato al lavoro ed la riposo ha rappresentato senza dubbio una delle pi\u00f9 grandi conquiste della democrazia<br>del dopoguerra e, in tutto questo enti, associazioni, la creazione di spazi culturali piuttosto che altri destinati a svolgere attivit\u00e0 sportive, hanno contribuito in maniera determinante a formare menti, corpi e coscienze. In effetti, anche a Terni, un qualcosa di simile esisteva gi\u00e0 durante il ventennio fascista ma la logica di gestire e controllare tutto dall\u2019alto rendeva il dopolavoro asservito alla formazione ed al consolidamento dell\u2019ideale e del credo fascista e, quindi, tutto era a servizio del regime. Cosa differente da quanto si svilupp\u00f2 dopo la fine della Seconda guerra mondiale dove la scelta di dove e come utilizzare il proprio tempo si rimetteva alle singole scelte dell\u2019individuo. Anche in questo caso, comunque, la fabbrica divenne fulcro e riferimento.<br>L\u2019Unione Sportiva Societ\u00e0 Terni nacque nel 1927 e venne trasformata in Dopolavoro Aziendale nel \u201829 a seguito delle direttive imposte dall\u2019Opera Nazionale Dopolavoro. Il circolo poteva contare sulla disponibilit\u00e0 di un numero consistente di palestre e campi sportivi cos\u00ec come i lavoratori potevano<br>contare su una offerta variegata di attivit\u00e0 tra le quali scegliere. Molte societ\u00e0 costituite precedentemente, alcune anche a cavallo tra l\u2019800 ed il XX secolo, furono costrette a convogliare all\u2019interno del Dopolavoro Aziendale come nel caso per esempio del Circolo Escursionisti, successivamente Umbro Appennin Club Mario Visconti, che dopo la pausa bellica rinacque come Gruppo Escursionisti Ternani finendo affiliato al Club Alpino Italiano.<br>Ma ancora la prima societ\u00e0 sportiva nata a Terni, la Palestra Marziale Giuseppe Garibaldi costituita nel lontano 1893 e legata all\u2019atletica leggera, trasformata poi in Polisportiva Fascista Ternana. Stilare un elenco degli atleti che militarono nell\u2019UST sarebbe complicato ma, a livello nazionale, tra quelli che eccelsero conquistando anche dei titoli italiani possiamo ricordare Attilio Squilla ed Aldo Galeazzi nella lotta piuttosto che Carosi e Falcinelli nel pugilato.<br>Come prevedibile, tra il 1942 ed il \u201945 le attivit\u00e0 ebbero un fermo a causa degli eventi bellici ma, gi\u00e0 al termine del conflitto, la voglia di ridare vita all\u2019unione si fece avanti. Erano certamente cambiati tempi e necessit\u00e0 ed anche la fabbrica viveva momenti di difficolt\u00e0; se a questo aggiungiamo la nascita di nuove societ\u00e0 sportive e circoli, va da se che il panorama risultava completamente differente. C\u2019era anche da ricostruire tutto ma la voglia di rinascita era la forza trainante del momento.<br>Nella prefazione del libro Nessuno mai, la presunzione dei fatti, c\u2019\u00e8 una frase che riferita a Libero Liberati pu\u00f2 dare una idea di come per Terni e per i ternani lo sport ed i risultati di chi lo praticava, appresentassero molto pi\u00f9 del divertimento e della gioia dell\u2019istante: \u2026 Si, emozione e orgoglio perch\u00e9 \u00e8 cosi che i ternani vivono le proprie passioni. Nella gioia e nel dolore, nella vittoria e nella sconfitta. Perch\u00e9 se a qualcuno chiedi chi era Libero, ti racconta interamente la sua vita fatta di aneddoti fino a dirti che lui, in motorino, andava da Terni a Senigallia per vederlo sfrecciare tra marciapiedi e pali. L\u2019orgoglio giunger\u00e0 fino a dirti che quella domenica di settembre era l\u00ec, a Monza, quando spalla a spalla con Duke, Libero fermava la storia in una foto che ha fatto epoca.<br>Perch\u00e9 sul sellino di quella Gilera Quattro Cilindri, c\u2019era posto anche per i sogni di una intera citt\u00e0 e per la sua voglia di riscatto sociale ed economico \u2026<br>Nel 1945, quando venne ricostituita la Unione Sportiva Lavoratori Terni, il termine Societ\u00e0 venne sostituito Lavoratori, alla presidenza venne chiamato Cassio Marchetti e l\u2019ente divenne il punto di riferimento per qualsiasi atleta ternano di rilievo; indossare e difendere i colori giallobl\u00f9 dell\u2019USL costituiva una ambizione per molti. Nasceva nel contempo anche la Libertas. Il 1952 fu un anno irripetibile per lo sport ternano che venne rappresentato alle Olimpiadi di Helsinki da ben quattro<br>atleti: Volfango Montanari per i 100 metri e la staffette 4&#215;100, Umberto Trippa ed Adalberto Lepri nella lotta e Renzo Ruggeri nel pugilato. L\u2019attenzione si allarg\u00f2 a tante discipline sportive: si inizi\u00f2 a parlare di canoa e canottaggio nei primi anni \u201950 con le attivit\u00e0 che si concentravano nella localit\u00e0 lacustre<br>di Piediluco mentre un posto di spicco nel panorama sportivo ternano dell\u2019epoca era riservato al ciclismo, una delle discipline pi\u00f9 antiche praticate nella Conca. Si hanno infatti notizie pubblicate sul giornale L\u2019Unione Liberale del 30 settembre 1888 di una gara svoltasi presso la Passeggiata e vinta per la cronaca da Fabio Argenti davanti a Clodoveo Mancini. Ma l\u2019impulso fondamentale alla disciplina venne dalla realizzazione nel 1925 della Pista, un impianto polifunzionale in prossimit\u00e0 delle Acciaierie che poteva contare di un campo di calcio regolamentare circondato da una pista in carbonella adatta per l\u2019atletica leggera e di un anello con tanto di curve sopraelevate dove si disputarono gare ciclistiche ma anche motociclistiche e sfide miste come quella che vide protagonisti Umberto Faraglia in sella ad una moto da 1000cc e Mario Umberto Borzacchini alla guida di una Salmson 1100cc; pi\u00f9 uno spettacolo<br>che una corsa vera che fin\u00ec infatti con un salomonico ex aequo.<br>Nell\u2019anteguerra Terni ebbe moltissimi ciclisti di indubbio valore tra i quali vale la pena ricordare Giovanni Grossi. Ma chi caratterizz\u00f2 gli anni a cavallo del secondo conflitto mondiale fu Elvezio Palla che tra l\u2019altro, il 18 novembre 1940, riusc\u00ec al Vigorelli di Milano a conquistare ben cinque primati mondiali.<br>Lasciato il professionismo, Palla si dedic\u00f2 alla scoperta di nuovi talenti ed \u00e8 in questa veste che scopre Renato Perona che in occasione delle Olimpiadi di Londra conquista il titolo nella specialit\u00e0 tandem.<br>Ma, tralasciando per un momento le singole discipline e tornando ai primi anni del secondo dopoguerra, la gioia per la fine del conflitto mondiale lasci\u00f2 pian piano il posto ai primi malcontenti figli della situazione economica che si viveva in citt\u00e0 a causa dei primi licenziamenti operati dalle Acciaierie. Fu in questo momento che il Consiglio del circolo, forse anche per spegnere un po\u2019 le tensioni che divenivano sempre pi\u00f9 palpabili, accese un mutuo destinato alla costruzione di una piscina olimpionica all\u2019interno del polo sportivo che stava nascendo in Via Muratori; un insediamento che poteva contare anche su campi da tennis in terra battuta ed una pista per il pattinaggio.<br>Concludiamo questa prima parte dell\u2019articolo dedicato alla rinascita dello sport a Terni parlando di scherma, un&#8217;arte pi\u00f9 che una disciplina sportiva, che nella nostra citt\u00e0 vanta una storia antica e vide incrociare le lame per le prime volte sulla pedana della Sala d\u2019Armi della Palestra Garibaldi. Fu l\u00ec che<br>l\u2019insegnante Ferdinando Casoretti impart\u00ec le prime nozioni agli aspiranti spadaccini ternani. Gi\u00e0 durante il ventennio si assistette ai successi di molti atleti nostrani, successi che si moltiplicarono dopo la fine della guerra quando, a partire dal \u201946, l\u2019elenco divenne sempre pi\u00f9 numeroso. Moltissimi atleti entrarono a far parte della Nazionale Azzurra; il grande movimento schermistico nostrano riusc\u00ec anche nell\u2019impresa di costruire una propria sede e cos\u00ec il 21 giugno del 1969 venne inaugurato il Palazzetto della Scherma, giusto accanto al Campo scuola<br>Casagrande. <\/p>\n\n\n\n<p> di Roberto Pagnanini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Distinguere il tempo libero da quello dedicato al lavoro ed la riposo ha rappresentato senza dubbio una delle pi\u00f9 grandi conquiste della democraziadel dopoguerra e, in tutto questo enti, associazioni, la creazione di spazi&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":5095,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_eb_attr":"","pgc_sgb_lightbox_settings":"","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[139,68,134,132,64],"class_list":["post-5094","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interamna-history","tag-atletica","tag-calcio","tag-guerra","tag-sport","tag-ternana"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5094","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5094"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5094\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5105,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5094\/revisions\/5105"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5095"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5094"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5094"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5094"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}