{"id":941,"date":"2022-01-27T10:55:21","date_gmt":"2022-01-27T10:55:21","guid":{"rendered":"https:\/\/dajemo.com\/?p=941"},"modified":"2022-01-27T10:55:45","modified_gmt":"2022-01-27T10:55:45","slug":"interamna-history-3","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dajemo.com\/?p=941","title":{"rendered":"Interamna History &#8211; 3"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il Medioevo ternano e l&#8217;essere una citt\u00e0 di frontiera<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"http:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Insegne_di_Terni_a_Montaperti_1260.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-940\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Insegne_di_Terni_a_Montaperti_1260.png 300w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Insegne_di_Terni_a_Montaperti_1260-100x100.png 100w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Insegne_di_Terni_a_Montaperti_1260-150x150.png 150w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Insegne_di_Terni_a_Montaperti_1260-80x80.png 80w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Parlando di&nbsp;<strong><em>Medioevo<\/em><\/strong>&nbsp;come \u00e8 risaputo, e per convenzione, tutto ci\u00f2 che viene collocato nell\u2019Alto di questa epoca racconta quello che storicamente va dalla caduta dell\u2019Impero Romano d\u2019Occidente, che risale al 476 dc, sino all\u2019anno 1066 per poi, attraversando il Basso, giungere sino al 1492 con la scoperta delle Americhe. &nbsp;Chiaramente la storia non pu\u00f2 essere compresa per compartimenti stagni e quindi sia l\u2019inizio di questo periodo, che la sua fine, si sovrappongono rispettivamente e naturalmente alla&nbsp;<strong><em>Tarda Antichit\u00e0<\/em><\/strong>&nbsp;ed all\u2019<strong><em>Et\u00e0 Moderna<\/em><\/strong>. Crolli demografici, invasioni, migrazioni, il declino di quello che era stato il potere centralizzato, sono soltanto alcuni dei fattori che lo caratterizzarono nel trascorrere dei suoi primi secoli il che, che unito alla venuta dei barbari, in particolare quelli rappresentati dalle genti germaniche, contribu\u00ec alla nascita di nuovi regni all\u2019interno di ci\u00f2 che restava dell\u2019Impero Romano d\u2019Occidente. Il distaccamento con l\u2019antichit\u00e0 classica per\u00f2 non fu mai netto per\u00f2 tanto che, molto spesso, si continuava ad utilizzare istituzioni romane, anche se poche, si proseguiva nella fondazione di monasteri e nelle campagne di cristianizzazione di quella che era l\u2019Europa pagana. Con l\u2019incoronazione ad imperatore di Carlo Magno, &nbsp;e con il relativo avvento del suo impero carolingio, si assistette per\u00f2 ad una inversione di rotta importante e ad una ristrutturazione sociale altrettanto segnante con l\u2019avvento del feudalismo ed il ritorno ad una forma di agricoltura \u201cpi\u00f9 moderna\u201d. La sua posizione centrale e strategica, data anche la vicinanza con importanti vie di comunicazione, fece si che &nbsp;nel Medioevo Terni, l\u2019<em>Intermana<\/em>&nbsp;del tempo, si ritrovasse al centro di grandi spostamenti militari cosi come di interessi strategici importanti, caratterizzati da continui cambi di alleanze. Purtroppo non \u00e8 molta la documentazione consultabile e altro si fa largo attraverso le ipotesi. Per esempio, \u00e8 probabile ma non certo che&nbsp;<strong><em>Vitige<\/em><\/strong>,dopo aver rinunciato ad assediare Narni e conseguentemente a scontrarsi con&nbsp;<strong><em>Bessa,&nbsp;<\/em><\/strong>raggiunse Roma percorrendo la&nbsp;<em>Via Interammana,&nbsp;<\/em>cosi come&nbsp;<strong><em>Totila<\/em><\/strong>&nbsp;la riconquist\u00f2, forse ai danni di&nbsp;<strong><em>Belisario<\/em><\/strong>,prima che nel 551&nbsp;<strong><em>Narsete<\/em><\/strong>, riprendendosi la Tuscia, la occup\u00f2. Ma facendo salvi tutti questi avvenimenti, il momento pi\u00f9 importante per Interamna fu rappresentato dalla conquista longobarda portata a compimento dai Duchi di Spoleto alla fine del 500 dc che, tra l\u2019altro, la trasform\u00f2 in una vera e propria citt\u00e0 di frontiera contando in pochi chilometri la distanza che la divideva da Narni allora bizantina. Si determinarono cosi due aree nemiche ben distinte dove si fronteggiavano longobardi da una parte e bizantini dall\u2019altra a difendere le strade consolari Flaminia e Interammana. Fu&nbsp;<strong><em>Papa Gregorio I<\/em><\/strong>, detto il Magno, che soppresse la diocesi ternana durante il primo dominio longobardo che successivamente, verso il finire dell\u2019VI secolo, fu annessa a quella di Spoleto. E proprio come citt\u00e0 di frontiera, nel 742 che Terni divenne teatro dell\u2019incontro tra&nbsp;<strong><em>Liutprando<\/em><\/strong>, uno dei pi\u00f9 grandi sovrani longobardi, e&nbsp;<strong><em>Papa Zaccaria<\/em><\/strong>. Raccontano i testi che il re attestatosi in citt\u00e0 con tutto il suo esercito, saputo dell\u2019arrivo del pontefice mand\u00f2 tutti i suoi generali a fargli incontro, precedendoli per\u00f2 e conducendo lui stesso il Papa all\u2019interno delle mura sino alla chiesa del Beato Valentino, o forse all\u2019interno di quella che oggi conosciamo come San Pietro, e li, persuaso dalle sue parole, gli promise la restituzione di tutte le terre sottratte, quattro castelli situati nella campagna romana, di tutti prigionieri e di una pace che avrebbe dovuto durare vent\u2019anni in cambio per\u00f2, da parte della milizia ormai comandata dal Papa, di un aiuto per riconquistare Spoleto. Il Passaggio ai Franchi e l\u2019incoronazione nella notte tra il 23 e 24 dicembre 800 di Carlo da parte di Leone III, che riconosceva in pratica l\u2019Impero franco come il successore di quello Romano d\u2019Occidente, non mut\u00f2 la situazione della citt\u00e0 che precedentemente aveva visto annettere la propria diocesi a quella di Spoleto e che continu\u00f2 a dipendere dall\u2019omonimo ducato. A questa situazione si tent\u00f2 di dare un cambio quando nel 962&nbsp;<strong><em>Ottone I di Sassonia<\/em><\/strong>&nbsp;volle riconoscere&nbsp;<strong><em>Giovanni XII<\/em><\/strong>&nbsp;come feudatario di Narni e possessore di&nbsp;<strong><em>Teramne<\/em><\/strong>&nbsp;cosa che per\u00f2 trov\u00f2 la forte resistenza dei duchi e dei vescovi di Spoleto. Nel 1100 la nostra citt\u00e0 era gi\u00e0 un&nbsp;<strong><em>libero comune&nbsp;<\/em><\/strong>tormentatoper\u00f2 da continue lotte tra&nbsp;<strong><em>Guelfi<\/em><\/strong>e<em>&nbsp;<strong>Ghibellini,<\/strong><\/em>&nbsp;conteso tra impero e Chiesa, ma dotata di un sistema consolare e dell\u2019<strong><em>Arengo del Popolo<\/em><\/strong>, prima inteso come luogo dove le cittadinanze insorgenti contro i feudatari laici ed ecclesiastici si riunivano per deliberare e poi a indicare la stessa assemblea. Nella primavera del 1174 venne completamente distrutta dall\u2019esercito di imperiale dell\u2019<strong><em>Arcivescovo Cristiano di Magonza,&nbsp;<\/em><\/strong>legato a&nbsp;<strong><em>Federico Barbarossa,<\/em><\/strong>&nbsp;che come scopo aveva quello di domare le comunit\u00e0 filo papali, basando il tutto sull\u2019accusa di non aver pagato i balzelli dovuti. Ci volle invece&nbsp;<strong><em>Innocenzo III<\/em><\/strong>, circa ventiquattro anni dopo, per riuscire ad annettere il Ducato di Spoleto, e quindi Terni, al Patrimonio di San Pietro in Tuscia. Teramna riusc\u00ec anche ad anticipare i tempi rispetto a tanti altri comuni umbri tanto che, quando entr\u00f2 a far parte del potere temporale dei Papi, lei stessa era gi\u00e0 Comune con tanto di magistratura, due Consoli, parlamento, Podest\u00e0 e Capitano del Popolo. Quando nell\u2019estate del 1241 si sottomise volontariamente a&nbsp;<strong><em>Federico II<\/em><\/strong>, Federico Ruggero Costantino di Hohenstaufen, Duca di Svevia, Re dei Romani, Imperatore del Sacro Romano Impero e poi Re di Gerusalemme, fu lui stesso che la scelse come luogo per la sua presenza nell\u2019Italia centrale, forse per la vicinanza con Roma, ma certamente per avere un controllo pi\u00f9 preciso della crisi che nel frattempo era scoppiata con&nbsp;<strong><em>Papa Innocenzo IV<\/em><\/strong>. Lo stesso imperatore decise che Terni potesse vantare sul proprio gonfalone l\u2019<strong><em>Aquila nera in campo oro<\/em><\/strong>&nbsp;come riconoscimento&nbsp;<strong><em>per la fedelt\u00e0 a la gagliardia dei suoi uomini<\/em><\/strong>. Giusto per la cronaca, Federico II si merit\u00f2 anche un paio di scomuniche inflittegli dall\u2019allora pontefice Gregorio IX che arriv\u00f2 a vedere in lui una sorta di anticristo tanto erano avanti le sue idee riformiste e, a volte, la sua voglia di mettere in dubbio il potere temporale della chiesa. Fu lui stesso per\u00f2 a condurre, insieme al cardinale Ottone di Porto che nel frattempo si era attestato a Narni, le trattative per normalizzare le reciproche sfere di influenza in Lombardia ma non solo perch\u00e9 sempre a Terni, Federico II incontr\u00f2 il Patriarca della chiesa antiochena&nbsp;<strong><em>Alberto<\/em><\/strong>&nbsp;ed ancora, sembra che proprio nella nostra citt\u00e0&nbsp;<strong><em>convoc\u00f2 la dieta<\/em><\/strong><em>,&nbsp;<\/em>che in quei tempi significava nell\u2019ordinamento del Sacro Romano Impero istituire un\u2019assemblea ufficiale alla presenza dello stesso imperatore e dei maggiori principi dell\u2019impero, per designare a suo erede il figlio Enrico. Ma gli eventi erano destinati a cambiare le sorti di Terni che, alla morte di Federico, torn\u00f2 sotto l\u2019obbedienza papale, uno status che si sarebbe ancor pi\u00f9 rafforzato nel 1564 a causa della&nbsp;<strong><em>Strage dei Banderari.&nbsp;&nbsp;<\/em><\/strong>Una delle famiglie ternane pi\u00f9 importanti che ritroveremo poi anche nella vicenda dei Banderari, quella dei Camporeali, si insedi\u00f2 in citt\u00e0 al tempo di Federico Barbarossa e si distinse in molti aspetti dell&#8217;attivit\u00e0 pubblica. Tra l&#8217;altro, alla stessa famiglia, apparteneva&nbsp;anche il beato&nbsp;<em><strong>Simone Camporeali<\/strong><\/em>, uno dei compagni di San Francesco cosi come&nbsp;<strong><em>Piero Francesco Camporeali&nbsp;<\/em><\/strong>che in tempo di Guelfi e Ghibellini ebbe a mantenere armata la Rocca di Piedimonte.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>di Roberto Pagnanini<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div style=\"text-align:center\" class=\"wp-block-algori-social-share-buttons-block-algori-social-share-buttons\"><button class=\"bttn-pill bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-facebook\" onclick=\"window.open('https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https:\/\/dajemo.com\/?p=941', '_blank')\"><i class=\"fab fa-facebook-f\"><\/i>\u00a0 \u00a0Facebook<\/button><button class=\"bttn-pill bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-email\" onclick=\"window.open('mailto:?body=https:\/\/dajemo.com\/?p=941', '_blank')\"><i class=\"fas fa-envelope\"><\/i>\u00a0 \u00a0Email<\/button><button class=\"bttn-pill bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-whatsapp\" onclick=\"window.open('https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/dajemo.com\/?p=941', '_blank')\"><i class=\"fab fa-whatsapp\"><\/i>\u00a0 \u00a0WhatsApp<\/button><button class=\"bttn-pill bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-telegram\" onclick=\"window.open('https:\/\/t.me\/share\/url?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=941', '_blank')\"><i class=\"fab fa-telegram\"><\/i>\u00a0 \u00a0Telegram<\/button><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Medioevo ternano e l&#8217;essere una citt\u00e0 di frontiera Parlando di&nbsp;Medioevo&nbsp;come \u00e8 risaputo, e per convenzione, tutto ci\u00f2 che viene collocato nell\u2019Alto di questa epoca racconta quello che storicamente va dalla caduta dell\u2019Impero Romano&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":940,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_eb_attr":"","pgc_sgb_lightbox_settings":"","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-941","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interamna-history"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/941","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=941"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/941\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":942,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/941\/revisions\/942"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/940"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=941"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=941"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=941"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}