{"id":971,"date":"2022-01-31T10:29:23","date_gmt":"2022-01-31T10:29:23","guid":{"rendered":"https:\/\/dajemo.com\/?p=971"},"modified":"2022-01-31T10:30:06","modified_gmt":"2022-01-31T10:30:06","slug":"interamna-history-13","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dajemo.com\/?p=971","title":{"rendered":"Interamna History &#8211; 13"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Terni giacobina e la Prima Repubblica Romana<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"http:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/lAlbero-della-Liberta.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-972\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/lAlbero-della-Liberta.jpg 300w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/lAlbero-della-Liberta-100x100.jpg 100w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/lAlbero-della-Liberta-150x150.jpg 150w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/lAlbero-della-Liberta-80x80.jpg 80w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra il 1621 ed il 1671, Terni si vide caratterizzata da un notevole decremento in termini di popolazione che soltanto a partire da quest\u2019ultimo periodo torn\u00f2 a crescere con un andamento quasi costante sino alla seconda met\u00e0 del secolo successivo. Tra il maggio ed il settembre del 1657, la citt\u00e0 fu interessata da una epidemia dovuta alla peste e si contarono moltissimi morti tanto che, lo stesso comune fu costretto ad approntare una nuova area destinata alla loro sepoltura che fu individuata al di fuori delle mura cittadine. Con l\u2019ingresso nel nuovo secolo,&nbsp; Terni si presentava ancora cosi come il Gubernari l\u2019aveva rappresentata nel 1646, e cio\u00e8 racchiusa nelle sua cinta tardo medioevale dentro la quale si trovavano gi opifici, le officine degli artieri, le botteghe dei mercanti, le chiese ed i palazzi nobiliari. La grande quantit\u00e0 d\u2019acqua presente dava forza e vita ai mulini per la lavorazione del grano e delle olive cosi come agli opifici per quelle della canapa, del lino, della seta o delle pelli. Tutto questo faceva si che la vita trascorresse relativamente tranquilla anche se, l\u2019imprenditoria privata trovava spesso nella chiesa e nel potere ecclesiastico pi\u00f9 un ostacolo che un alleato. Se da una parte infatti il governo papale tendeva a liberalizzare l\u2019economia, dall\u2019altra spingeva per sacrificare gli interessi di alcuni per salvaguardare le proprie posizioni in un momento di forte instabilit\u00e0 degli equilibri tra Stato e Chiesa. Il suo potere era comunque molto forte; basti pensare che alla fine del \u2018700, in una citt\u00e0 che contava al massimo novemila anime, le case religiose erano una decina e le chiese circa quaranta alle quali si aggiungeva chiaramente la Cattedrale con l\u2019annesso seminario. Il clero era presente ovunque e rappresentava, oltre a quello economico e politico, il potere culturale. E\u2019 in questo scenario che si collocano i numerosi passaggi di truppe straniere durante la&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Guerra_di_successione_spagnola\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Guerra di successione spagnola<\/a>,&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Guerra_di_successione_polacca\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">&nbsp;di quella polacca<\/a>&nbsp;e, soprattutto, di quella austriaca, capaci in qualche maniera di destabilizzare la vita di una piccola e sostanzialmente tranquilla citt\u00e0. Una presenza quasi costante di soldati tra il&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1742\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">1742<\/a>&nbsp;e il&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/1748\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">1748<\/a>&nbsp;fece da sfondo a molti episodi di diserzione, di intolleranza e di violenza rivolta soprattutto contro la popolazione locale e, come se non bastasse, il saccheggio sistematico delle campagne, il prosciugamento delle casse comunali e le carestie, contribuirono non poco a determinare forti difficolt\u00e0 nella comunit\u00e0. Terni faceva parte del Dipartimento del Clitunno e del Distretto di Spoleto quando l\u2019invasione francese contribu\u00ec a sconvolgere quelli che erano gli equilibri interni italiani facendo segnare la quasi definitiva scomparsa dello Stato Pontificio. Con l\u2019avvento dell&#8217;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Illuminismo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Illuminismo<\/a>&nbsp;cosi come della Rivoluzione francese del 1789, anche nella nostra regione iniziarono a diffondersi i primi sentori di insofferenza verso il potere ecclesiastico e questo, per ben due volte, vide sostanzialmente sospendere il predominio della Chiesa &nbsp;anche in Umbria. &nbsp;Un primo evento si colloca nel biennio 1778-79 quando i soldati francesi la invasero annettendola di forza alla neonata costituita Repubblica Romana e, successivamente tra il 1809 ed 1914, quando invece divenne un dipartimento dell&#8217;Impero napoleonico che ne dichiar\u00f2 in una prima fase capitale Foligno per poi spostarla a Spoleto. Quando alla fine del \u2018700 il generale&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Pierre_Fran%C3%A7ois_Charles_Augereau\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Pierre Augereau<\/a>&nbsp;in pochissimo tempo entr\u00f2 prima a Bologna, poi a Ferrara e Ravenna annettendole alla Repubblica Cisalpina e soltanto pochi mesi dopo, tra saccheggi ed eccidi,&nbsp;<strong><em>Louis Alexandre Berthier<\/em><\/strong>, anche lui generale, strapp\u00f2 Roma il 10 settembre allo Stato Pontificio, costringendo&nbsp;<strong><em>Papa Pio VI<\/em><\/strong>&nbsp;all\u2019esilio e proclamando l\u2019appunto&nbsp;<strong><em>Repubblica Romana<\/em><\/strong>&nbsp;il 15 dello stesso mese, Terni fu dichiarata municipio cantonale urbano ed il suo destino di citt\u00e0 di frontiera, fece si che l&#8217;occupazione francese non si dimostrasse cosi indolore. &nbsp;La Municipalit\u00e0 composta da Marcello Sciamanna, Giuseppe Giansanti, Giovanni Spada, Gioacchino Petrucci, Andrea Salvatucci, Giovanni Bernasconi ed Antonio Guglielmi, fece innalzare nell\u2019attuale Piazza della Repubblica l\u2019<strong><em>Albero della Libert\u00e0.&nbsp;<\/em><\/strong>Furono ribaditi i cardini della Repubblica il cui governo era considerato il pi\u00f9 giusto, il pi\u00f9 libero ed il pi\u00f9 perfetto cosi come nel contempo, non ci si pot\u00e9 esimere dal considerare tutti i mali provenienti dal Re. Terni assistette alla laicizzazione delle scuole e della vita pubblica alla quale si aggiunsero la leva obbligatoria, la tassazione annonaria, gli espropri forzosi ma anche le violenze gratuite dei soldati francesi e le ruberie dei briganti. Attraverso il culto della nuova religione laica celebrato dai giacobini, che nello stesso anno tramite la&nbsp;<strong><em>Costituzione civile del clero&nbsp;<\/em><\/strong>obbligava i sacerdoti al giuramento di fedelt\u00e0 alla Repubblica trasformandoli in funzionari dello stato, si cerc\u00f2 quindi di educare il popolo ai nuovi ideali democratici e repubblicani appunto. L\u2019elite dirigente ternana, utilizz\u00f2 questi strumenti anche per cercare l\u2019indipendenza da Spoleto illudendosi di poter agire in maniera autonoma rispetto a Roma ed alla stessa Armata francese. L\u2019annessione di Terni avvenne a seguito della campagna militare portata avanti dal&nbsp;<strong><em>generale francese<\/em><\/strong>&nbsp;<strong><em>Macdonald<\/em><\/strong>&nbsp;che la occup\u00f2 dopo aver vinto la battaglia di Civita Castellana, il 5 dicembre, ed aver accerchiato e distrutto Calvi dell\u2019Umbria il 9 dello stesso mese. Le truppe napoletane, che contavano di circa&nbsp; seimila armati provenienti dal regno e acquartierati fra&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Piediluco\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Piediluco<\/a>&nbsp;e le&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Cascata_delle_Marmore\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Marmore<\/a>, vennero letteralmente sbaragliate giusto qualche giorno prima, era il 27 novembre, durante la battaglia di Terni e Papigno in quello che era allora il villaggio di Campomicciolo. In quell\u2019occasione i francesi guidati dal&nbsp;<strong><em>generale Louis Lemoine<\/em><\/strong>&nbsp;attaccarono le truppe del&nbsp;<strong><em>colonnello<\/em><\/strong>&nbsp;<strong><em>Sanfilippo<\/em><\/strong>, fatto poi prigioniero, inviate dal Regno di Napoli per restaurare l\u2019autorit\u00e0 papale e che giungevano a loro volta da Rieti, durante la loro marcia di avvicinamento a Terni e con un effetto a sorpresa riuscirono a metterle in rotta. Al loro rientro in citt\u00e0, furono accolte da una popolazione festosa e grata del fatto che la battaglia si fosse consumata fuori dalle mura. Successivamente, con la riconquista di Roma da parte dell\u2019esercito napoletano e con l\u2019intitolazione del&nbsp;<strong><em>generale<\/em><\/strong>&nbsp;<strong><em>Diego Naselli<\/em><\/strong>&nbsp; a Comandante Generale Militare e Politico dello Stato Romano, a Terni e nel dipartimento del Clitunno vennero spazzati via tutti i simboli e le istituzioni della Repubblica cosi come tutti gli uomini che li avevano sostenuti. A seguito della discesa del&nbsp;<strong><em>colonnello Gerlanitz<\/em><\/strong>&nbsp;che prima entr\u00f2 a Perugia, poi a Foligno e successivamente a Spoleto, le truppe austro-russe si presentarono a Terni il 14 agosto del 1799. Ci\u00f2 che era stato giusto prima divenne poi il male, gli austriaci erano i liberatori contro gli oppressori francesi, la Monarchia papale il bene, la Repubblica giacobina l\u2019orrore da estirpare. &nbsp;Nel momento in cui l\u2019amministrazione fu riconsegnata al governo pontificio, Terni era una citt\u00e0 sconvolta dalla rivoluzione, dalla guerra e dalla lotta tra chi, da una parte o dall\u2019altra, fomentando prima il fanatismo repubblicano, arm\u00f2 poi la vendetta monarchica. In tutto questo per\u00f2, erano ormai stati introdotti quegli elementi di libert\u00e0 e modernit\u00e0 che avrebbero poi, successivamente all\u2019annessione Napoleonica, fatto da preludio al Risorgimento. Con l\u2019incoronazione ad imperatore di Napoleone Bonaparte avvenuta a Notre-Dame il 2 dicembre del 1804 e quella successiva del 17 marzo 1805 a Re d\u2019Italia, Terni&nbsp; torn\u00f2 a fare da base agli eserciti francesi destinati a Roma ed a Napoli. Nell\u2019estate del \u201909, come parte del Circondario di Spoleto, Terni &nbsp;entr\u00f2 a far parte del Dipartimento del Trasimeno che non era&nbsp; accorpato al Regno d&#8217;Italia e quindi fu resa direttamente dipendente della corona imperiale. Da quando il vessillo francese inizi\u00f2 a sventolare su Castel Sant\u2019Angelo, era il 10 giugno del 1809, dovettero passare quasi cinque anni affinch\u00e9 papa Pio VII potesse tornare in patria e proprio con il suo passaggio a Terni nel maggio del 1814, si sanc\u00ec il ritorno della citt\u00e0 sotto il potere della Chiesa ma, nonostante una sincera fedelt\u00e0 da parte della popolazione al potere ecclesiastico, esisteva comunque la necessit\u00e0 di ridimensionare la sua presenza nelle vicende civili, ma di questo ci occuperemo nelle prossime uscite.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>di Roberto Pagnanini<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<div style=\"text-align:center\" class=\"wp-block-algori-social-share-buttons-block-algori-social-share-buttons\"><button class=\"bttn-pill bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-facebook\" onclick=\"window.open('https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https:\/\/dajemo.com\/?p=971', '_blank')\"><i class=\"fab fa-facebook-f\"><\/i>\u00a0 \u00a0Facebook<\/button><button class=\"bttn-pill bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-email\" onclick=\"window.open('mailto:?body=https:\/\/dajemo.com\/?p=971', '_blank')\"><i class=\"fas fa-envelope\"><\/i>\u00a0 \u00a0Email<\/button><button class=\"bttn-pill bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-whatsapp\" onclick=\"window.open('https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/dajemo.com\/?p=971', '_blank')\"><i class=\"fab fa-whatsapp\"><\/i>\u00a0 \u00a0WhatsApp<\/button><button class=\"bttn-pill bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-telegram\" onclick=\"window.open('https:\/\/t.me\/share\/url?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=971', '_blank')\"><i class=\"fab fa-telegram\"><\/i>\u00a0 \u00a0Telegram<\/button><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Terni giacobina e la Prima Repubblica Romana Tra il 1621 ed il 1671, Terni si vide caratterizzata da un notevole decremento in termini di popolazione che soltanto a partire da quest\u2019ultimo periodo torn\u00f2 a&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_eb_attr":"","pgc_sgb_lightbox_settings":"","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-971","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-interamna-history"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/971","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=971"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/971\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":973,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/971\/revisions\/973"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=971"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=971"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=971"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}