{"id":974,"date":"2022-01-31T10:34:27","date_gmt":"2022-01-31T10:34:27","guid":{"rendered":"https:\/\/dajemo.com\/?p=974"},"modified":"2022-01-31T10:39:02","modified_gmt":"2022-01-31T10:39:02","slug":"interamna-history-14","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dajemo.com\/?p=974","title":{"rendered":"Interamna History &#8211; 14"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>La battaglia di Terni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"http:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/soldati.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-975\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/soldati.png 300w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/soldati-100x100.png 100w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/soldati-150x150.png 150w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/soldati-80x80.png 80w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Sullo scorso numero di Daje m\u00f2, abbiamo trattato fatti e circostanze legate al periodo storico della&nbsp;<strong><em>Prima Repubblica Romana&nbsp;<\/em><\/strong>e dell\u2019occupazione francese di Terni che, anche non si sappia con precisione per mancanza di documentazione certa, sembra sia iniziare il&nbsp;<strong><em>19 marzo del 1798<\/em><\/strong>. All\u2019interno di questo, abbiamo anche citato un evento che si svolse nei pressi della nostra citt\u00e0 il&nbsp;<strong><em>27 novembre<\/em><\/strong>&nbsp;dello stesso anno:&nbsp;<strong><em>la battaglia di Terni<\/em><\/strong>. Un avvenimento molto importante che cercheremo di approfondire alla luce di quanto sia&nbsp;<strong><em>Elia Rossi Passavanti<\/em><\/strong>&nbsp;nel suo libro&nbsp;<strong><em>Terni nell\u2019et\u00e0 moderna<\/em><\/strong>&nbsp;cosi come il&nbsp;<strong><em>Ludovico Silvestri<\/em><\/strong>&nbsp;nelle&nbsp;<strong><em>Antiche riformante della citt\u00e0 di Terni<\/em><\/strong>,&nbsp; ci hanno trasmesso. L\u2019occupazione francese port\u00f2 con se quelli che erano i fondamenti delle Repubblica e la sua logica tanto che tutti i simboli, gli stemmi, i segni distintivi della aristocrazia cittadina vennero cancellati ed addirittura, il blasone di Terni venne tolto dallo statuto comunale; alla stessa stregua fu trattato il&nbsp;<strong><em>Libro d\u2019oro&nbsp;<\/em><\/strong>che conteneva i nominativi dei migliori cittadini che ebbe per sorte quella di essere dato alle fiamme sulla piazza principale. Fu un periodo di desolante scoraggiamento e di miseria totale. Alla fine del \u201998 poi, ci fu anche la prima chiamata alle armi ed undici dei giovani ternani estratti a sorte, pur di sottrarsi alla leva varcarono il confine ma a quel punto i loro fratelli o i loro stessi padri, dovettero far fronte a quell\u2019onere per conto loro. Chi si coalizzava contro i francesi, fossero eserciti come quello del Regno di Napoli o semplici cittadini, erano considerati alla stregua di briganti. Il&nbsp;<strong><em>Capo di Brigata Girard<\/em><\/strong>&nbsp;in un rapporto al&nbsp;<strong><em>Generale polacco Giorgio Grabowscki<\/em><\/strong>, comandante delle truppe romane, non esit\u00f2 a comunicare come la riva destra del Nera non era affatto sgombra da detti briganti e che quindi vi era necessit\u00e0 di azioni militari che non tardarono ad arrivare. Da Montefranco, da Arrone, dall\u2019Abbadia di Ferentillo, gli scontri si spostarono sino a Rieti, passando per la resa di Labro, Piediluco e Morro. Durante queste azioni militari, a rimetterci furono le linee di comunicazione; strade e ponti vennero appositamente danneggiati per evitare che i francesi potessero marciare spediti ed anche i conventi divennero roccaforti importanti per la difesa. Nei dintorni di Terni la situazione non era certamente pi\u00f9 tranquilla e lo stesso&nbsp;<strong><em>Edile di Terni Gioacchino Petrucci<\/em><\/strong>, in sua comunicazione all\u2019allora Ministro di Giustiza e Polizia, fa menzione di insorti che tentarono una prima rivolta contro la Repubblica, abbattendo pi\u00f9 volte l<strong><em>\u2019Albero della Libert\u00e0.&nbsp;<\/em><\/strong>In quella relazione inviata il&nbsp;<strong><em>2 ventoso<\/em>,<\/strong>vent\u00f4se in francese e sesto mese del calendario rivoluzionario che andava pi\u00f9 o meno dal 19\/21 febbraio fino al 20\/21 marzo di quello gregoriano, lo stesso Petrucci descrive un\u2019offensiva perpetrata dal&nbsp;<strong><em>Grabowscki&nbsp;<\/em><\/strong>checon una colonna uscita da Terni ed un\u2019altra proveniente da Narni, assal\u00ec Stroncone, Miranda, Papigno e la Montagna della Scurcola, liberandole dagli insorti. Soprattutto a Papigno la battaglia fu cruenta e morirono anche sette abitanti. In tutto questo bisogna ricordare che l\u2019Armata Napoletana, forte di circa 6000 uomini, scendendo dalle montagne abruzzesi si era portata nei pressi della pianura di Marmore e forse, proprio per il troppo tempo passato li accampata, non sfrutt\u00f2 il vantaggio di attaccare la nostra citt\u00e0 che era realmente sguarnita di forze in numero tale da garantirne una idonea difesa. Proseguendo nella sua marcia verso Terni, dove gli stessi napoletani pensavano al contrario di trovare un esercito ben arroccato, l\u2019armata fu presa di sorpresa da una colonna di circa 2000 soldati usciti dalla citt\u00e0 e guidati dal&nbsp;<strong><em>Generale francese Louis Lemoine<\/em><\/strong><em>,&nbsp;<\/em>rinforzata per l\u2019occasione da una mezza brigata condotta dal&nbsp;<strong><em>Generale Dufresse<\/em><\/strong><em>,<\/em>&nbsp;che la affront\u00f2 tra Valenza e Campomicciolo. Presi alle spalle e investiti da pi\u00f9 scariche di moschetterie, definite cosi da&nbsp;<strong><em>Ludovico Sivestri<\/em><\/strong>, e da qualche pezzo di artiglieria di campagna, i napoletani, che erano sotto il comando del&nbsp;<strong><em>Colonnello Sanfilippo&nbsp;<\/em><\/strong>fatto poi prigioniero<strong><em>,<\/em><\/strong>&nbsp;furono costretti alla fuga, anche in maniera disordinata e ripiegarono prima su Rieti e poi su Tivoli. Come scrive lo stesso&nbsp;<strong><em>Elia Rossi Passavanti<\/em><\/strong>&nbsp;<em>\u201cRest\u00f2 sul campo un grande numero di uccisi e di feriti: armi e bagagli, e numerosi oggetti, dai Napoletani raziati lungo il percorso\u201d.&nbsp;<\/em>Al termine della battaglia che le cronache raccontato sia durata da mezzogiorno a sera, tutto venne saccheggiato sia dai francesi che dagli&nbsp;<strong><em>arditi<\/em><\/strong>&nbsp;del luogo, cosi li indica sempre il Passavanti, accorsi sul posto. L\u2019aver portato lo scontro fuori dalle mura cittadine, evit\u00f2 le gravi conseguenze che si sarebbero verificate con una battaglia in prossimit\u00e0 dell\u2019abitato ed anche per questo, al loro ritorno, la popolazione riserv\u00f2 alle truppe una accoglienza festosa.&nbsp;&nbsp;<em>\u201cCosi fu nostra ventura non fosse impegnata la pugna entro questa citt\u00e0, e che gli innocenti pacifici ternani, non avessero a lamentare la terribile sciagura di un feroce saccheggio, di una guerra civile, di un sanguinoso eccidio\u201d<\/em>&nbsp;chiosa sull\u2019accaduto il Silvestri.<\/p>\n\n\n\n<p><em><strong>di Roberto Pagnanini<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div style=\"text-align:center\" class=\"wp-block-algori-social-share-buttons-block-algori-social-share-buttons\"><button class=\"bttn-pill bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-facebook\" onclick=\"window.open('https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https:\/\/dajemo.com\/?p=974', '_blank')\"><i class=\"fab fa-facebook-f\"><\/i>\u00a0 \u00a0Facebook<\/button><button class=\"bttn-pill bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-email\" onclick=\"window.open('mailto:?body=https:\/\/dajemo.com\/?p=974', '_blank')\"><i class=\"fas fa-envelope\"><\/i>\u00a0 \u00a0Email<\/button><button class=\"bttn-pill bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-whatsapp\" onclick=\"window.open('https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/dajemo.com\/?p=974', '_blank')\"><i class=\"fab fa-whatsapp\"><\/i>\u00a0 \u00a0WhatsApp<\/button><button class=\"bttn-pill bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-telegram\" onclick=\"window.open('https:\/\/t.me\/share\/url?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=974', '_blank')\"><i class=\"fab fa-telegram\"><\/i>\u00a0 \u00a0Telegram<\/button><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La battaglia di Terni Sullo scorso numero di Daje m\u00f2, abbiamo trattato fatti e circostanze legate al periodo storico della&nbsp;Prima Repubblica Romana&nbsp;e dell\u2019occupazione francese di Terni che, anche non si sappia con precisione per&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":975,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_eb_attr":"","pgc_sgb_lightbox_settings":"","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-974","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interamna-history"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/974","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=974"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/974\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":980,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/974\/revisions\/980"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/975"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=974"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=974"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=974"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}