{"id":988,"date":"2022-01-31T11:59:55","date_gmt":"2022-01-31T11:59:55","guid":{"rendered":"https:\/\/dajemo.com\/?p=988"},"modified":"2022-01-31T11:59:57","modified_gmt":"2022-01-31T11:59:57","slug":"interamna-history-18","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dajemo.com\/?p=988","title":{"rendered":"Interamna History &#8211; 18"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Terni agli inizi dell\u2019800 tra carestie, epidemie e la nascita delle Societ\u00e0 segrete<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"http:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Gioacchino-Murat.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-989\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Gioacchino-Murat.jpg 300w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Gioacchino-Murat-100x100.jpg 100w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Gioacchino-Murat-150x150.jpg 150w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Gioacchino-Murat-80x80.jpg 80w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A partire da questa uscita di Daje m\u00f2, e per ci\u00f2 che concerne&nbsp;<strong><em>Interamna History<\/em><\/strong>, ci avverremo della preziosa ed importante collaborazione del&nbsp;<strong><em>prof. Sergio Bellezza<\/em><\/strong>, ricercatore storico, autore di numerosi saggi, curatore di molte rubriche pubblicate su periodici nazionali nonch\u00e9 presidente dell\u2019<strong><em>Associazione Garibaldina Pietro Faustini<\/em><\/strong>&nbsp;di Terni. Alcuni suoi libri tra i quali&nbsp;<strong><em>Dal Regno Pontificio allo Stato Unitario<\/em><\/strong>,&nbsp;<strong><em>Dal Fascismo alla Repubblica<\/em><\/strong>&nbsp;o&nbsp;<strong><em>Logge e Massoni in Umbria<\/em><\/strong>&nbsp;saranno per noi fonte di contenuti di cui faremo menzione nei nostri futuri articoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Senza ombra di dubbio, gli eventi legati alla prima invasione francese del 1798, le vicende della Repubblica Romana e successivamente quelli riconducibili all\u2019annessione napoleonica, contribuirono ad insinuare nelle coscienze degli italiani del tempo quegli ideali di modernizzazione e laicizzazione propri del primo Risorgimento; ideali che ancor meno la restaurazione pontificia era stata capace di sopire totalmente ma che al contrario, si trov\u00f2 costretta a combattere. Sul piano politico-militare&nbsp;<strong><em>Giacchino Murat<\/em><\/strong>, cognato di Napoleone e Re di Napoli sul cui trono sedeva dal 1808, mirava in quegli anni del primo \u2018800 non solo a consolidare la sua posizione ma anche ad estendere il suo potere sull\u2019Italia intera e, perseguendo queste mire, si pose prima nella situazione di tradire lo stesso Imperatore a favore di una alleanza con gli austriaci per poi dover fare i conti con questi ultimi quando decisero per la restaurazione borbonica sui territori del suo regno. Murat diede vita cosi alla guerra austro-napoletana che lo port\u00f2 anche all\u2019invasione dello Stato Pontificio e fu in quell\u2019occasione che si trov\u00f2 a transitare sul territorio della nostra citt\u00e0, costringendo l\u2019allora Pro-Viceregente&nbsp;<strong><em>Gioacchino Petrucci<\/em><\/strong>&nbsp;a protestare per quella intrusione di truppe straniere sulle terre popali. Quella di Murat \u00e8 stata senza dubbio una figura controversa ma \u00e8 innegabile che pu\u00f2 essere considerato come il Re francese che avvi\u00f2 il Risorgimento. Un giacobino, un traditore della Rivoluzione, un massone che persegu\u00ec i carbonari per poi chiederne l\u2019appoggio, tutto questo fu Murat che per\u00f2, al termine delle sue azioni militari volte a dare all\u2019Italia quella prima unit\u00e0, la consegn\u00f2 invece nelle mani degli austriaci. Gi\u00e0 agli inizi del secolo si costitu\u00ec a Milano il primo&nbsp;<em>Supremo Consiglio d\u2019Italia<\/em>&nbsp;ad opera di massoni francesi; lo stesso Giaocchino Murat fu Gran Maestro del Grande Oriente di Napoli e ben presto elementi del ceto medio, impiegatizio, ufficiali che avevano prestato servizio nel periodo napoleonico, iniziarono ad avvicinarsi a questa dottrina, molte volte per\u00f2 per pura convenienza e per sedere al fianco di persone influenti, contribuendo cos\u00ec a fargli perdere il vero spirito che doveva invece contraddistinguerla. Questo port\u00f2 alla nascita di altre societ\u00e0 &nbsp;segrete come la&nbsp;<em>Carboneria<\/em>, i&nbsp;<em>Guelfi<\/em>, l\u2019<em>Unione Latina&nbsp;<\/em>o<em>&nbsp;La Giovane Italia.&nbsp;<\/em>Ed \u00e8 &nbsp;proprio alla Carboneria ed alla Giovane Italia di Giuseppe Mazzini che si devono i moti del \u201921 e del \u201931. Chi ambiva a dare all\u2019Italia quel nuovo senso unitario, fu costretto ben presto se non proprio ad aderire a queste societ\u00e0 ad appoggiarle e quindi, cospirando contro l\u2019invasore straniero, a concorrere alla sua sconfitta. Soprattutto la Carboneria, che molti studiosi danno nata in Campania probabilmente da uno scisma interno alla stessa Massoneria, rappresent\u00f2 una prima forma di opposizione alla politica filo-napoleonica, finendo poi con il segnare in maniera forte quel vento patriottico ed anti-asustriaco che iniziava a scuotere l\u2019Italia. Al suo interno si potevano trovare commercianti, contadini, operai ma anche rappresentanti della borghesia, liberali e perch\u00e9 no, anche nobili con idee riformatrici e membri del basso clero. Una struttura regolata dalla massima segretezza che per evitare contagi con l\u2019esterno, utilizzava espressioni e nomi legati all\u2019antico mestiere del&nbsp;<strong><em>carbobaro<\/em><\/strong>, colui il quale trasformava la legna in carbone. Diretta dal centro,&nbsp;<strong><em>la<\/em><\/strong>&nbsp;<strong><em>grande vendita<\/em><\/strong>, e da pochi uomini, l\u2019organizzazione si rivolgeva poi verso l\u2019esterno,&nbsp;<strong><em>le vendite locali<\/em><\/strong>, riferendosi a gruppi di&nbsp;<strong><em>cugini<\/em><\/strong>&nbsp;formati da una ventina di&nbsp;<strong><em>apprendisti<\/em><\/strong>, il grado pi\u00f9 basso previsto dalla societ\u00e0. Solo dopo un periodo di prova si poteva aspirare al grado di&nbsp;<strong><em>maestri<\/em><\/strong>&nbsp;e poi&nbsp;<strong><em>gran maestri<\/em><\/strong>, i veri rivoluzionari di professione. Nuove forme di costituzione, l\u2019indipendenza nazionale, le libert\u00e0 individuali erano senza ombra di dubbio gli argomenti basici sui quali discutere ma le differenze tra la Carboneria settentrionale rispetto a quella dell\u2019Italia centrale o del sud, erano comunque molte. Per i carbonari che erano sudditi dello Stato Pontificio per esempio, non c\u2019erano conquistatori stranieri da cacciare ma un governo ecclesiastico da sostituire.&nbsp; Dai resoconti dell\u2019epoca redatti dalla polizia pontificia cosi come dalle Delegazioni apostoliche o finanche&nbsp; dai verbali dei processi celebrati, si pu\u00f2 evincere come queste societ\u00e0 segrete fossero ampiamente diffuse in tutta l\u2019Umbria e Terni, di certo, non faceva eccezione. La diffusione della societ\u00e0 ebbe un incremento giusto tra il 1814 ed il 1815, sovrapponendosi o a volte sostituendo altre cospirazioni come quella dei Guelfi formatasi nel Lazio e nelle Marche. E fu proprio dalle Marche che sembra giungere nelle nostre terre. Terni ha avuto senza ombra di dubbio un ruolo importante nel Risorgimento sia come vero e proprio centro insurrezionale, data anche la vicinanza con Roma, che come citt\u00e0 che diede i natali a patrioti del livello di&nbsp;<strong><em>Pietro Faustini<\/em><\/strong>, il Garibaldi di Terni, &nbsp;e&nbsp;<strong><em>Federico Fratini<\/em><\/strong>&nbsp;o luogo dove si compirono i giorni di&nbsp;<strong><em>Giuseppe Petroni<\/em><\/strong>, suocero dello stesso Fratini, prigioniero per ben diciassette anni, sei mesi ed un giorno del papa Re, o ancora terra di&nbsp;<strong><em>Giovanni Froscianti<\/em><\/strong>&nbsp;uno dei preparatori dei moti rivoluzionari del 1853 e \u201954. Ma i nomi dei patrioti ternani sono moltissimi e su queste pagine, nelle prossime uscite, cercheremo di raccontarne le gesta cosi come l\u2019apporto che diedero alla nascita dello stato unitario. La Chiesa, sentendosi fortemente minacciata da questa situazione, inizi\u00f2 a condannare e ad emettere scomuniche verso i&nbsp;<em>Liberi Muratori<\/em>&nbsp;ed i&nbsp;<em>Carbonari<\/em>&nbsp;accusati di fomentare disordini e di predicare empiet\u00e0 quindi, il timore che le queste idee potessero aprire la strada ad una nuova forma di costituzione, si somm\u00f2 alla preoccupazione stessa che queste associazioni mirassero a distruggere il giogo del governo dei preti. In realt\u00e0, i valori ispiratori di queste societ\u00e0 segrete erano di tutt\u2019altro tenore dato che, per esempio, per ci\u00f2 che concerne la Massoneria, essa tendeva ad esaltare la sua natura umanitaria, filosofica e morale, senza precludere per i suoi adepti nessun credo politico o religioso, ma tanto bast\u00f2 per dar vita a vere e proprie persecuzioni. Tornando invece alla cronaca dei quegli anni, c\u2019\u00e8 da dire che la nostra citt\u00e0 fu interessata da una grande carestia dovuta allo scarso raccolto di grano che port\u00f2 il suo prezzo a livelli proibitivi, raddoppiando addirittura per alcuni cereali. Nel&nbsp;<strong><em>Terni nell\u2019et\u00e0 moderna<\/em><\/strong>, il&nbsp;<strong><em>Passavanti<\/em><\/strong>&nbsp;scrive:&nbsp;<em>La classe indigente per\u00eca di fame: molti escivan di vita per penoso stento fino in mezzo alle vie, i vivi ti sembravano larve uscite dagli avelli \u2026 La carestia, la miseria, lo sgomento erano al colmo, sempre per\u00f2 minore in questa citt\u00e0, che nei paesi circostanti, da dove giungean notizie le pi\u00f9 desolanti che facean raccapriccio.&nbsp;<\/em>Fu per far fronte a questa carestia che lo stesso comune inizi\u00f2 a produrre pane per proprio conto e ad un prezzo basso e determinato. Purtroppo non fu soltanto la carestia a colpire Terni perch\u00e9 ad aggiungere problemi ai problemi, concorse anche una epidemia di tifo petecchiale e cosi, per arginare questa ulteriore piaga, il&nbsp;<strong><em>Convento Francescano delle Grazie<\/em><\/strong>&nbsp;fu trasformato per l\u2019occasione in ospedale; dello stesso periodo anche la riapertura dell\u2019orfanatrofio cittadino.&nbsp; Nell\u2019agosto del 1815,&nbsp;<strong><em>Carlo IV di Spagna<\/em><\/strong>&nbsp;e la sua consorte&nbsp;<strong><em>Maria Luisa infante di Parma<\/em><\/strong>, si trovarono a passare per la nostra citt\u00e0 durante il viaggio che doveva condurli a Roma e proprio in quella occasione gli fu riservata una calorosa accoglienza e la coppia soggiorn\u00f2 presso il Palazzo dei Conti Manassei. Sempre di quell\u2019anno fu la delibera che aumentava il numero dei lampioni che garantiva l\u2019illuminazione notturna della citt\u00e0, cercando in questo modo di garantire una sicurezza maggiore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>di Roberto Pagnanini<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<div style=\"text-align:center\" class=\"wp-block-algori-social-share-buttons-block-algori-social-share-buttons\"><button class=\"bttn-pill bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-facebook\" onclick=\"window.open('https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https:\/\/dajemo.com\/?p=988', '_blank')\"><i class=\"fab fa-facebook-f\"><\/i>\u00a0 \u00a0Facebook<\/button><button class=\"bttn-pill bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-email\" onclick=\"window.open('mailto:?body=https:\/\/dajemo.com\/?p=988', '_blank')\"><i class=\"fas fa-envelope\"><\/i>\u00a0 \u00a0Email<\/button><button class=\"bttn-pill bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-whatsapp\" onclick=\"window.open('https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/dajemo.com\/?p=988', '_blank')\"><i class=\"fab fa-whatsapp\"><\/i>\u00a0 \u00a0WhatsApp<\/button><button class=\"bttn-pill bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-telegram\" onclick=\"window.open('https:\/\/t.me\/share\/url?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=988', '_blank')\"><i class=\"fab fa-telegram\"><\/i>\u00a0 \u00a0Telegram<\/button><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Terni agli inizi dell\u2019800 tra carestie, epidemie e la nascita delle Societ\u00e0 segrete A partire da questa uscita di Daje m\u00f2, e per ci\u00f2 che concerne&nbsp;Interamna History, ci avverremo della preziosa ed importante collaborazione&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":989,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_eb_attr":"","pgc_sgb_lightbox_settings":"","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-988","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interamna-history"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/988","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=988"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/988\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":990,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/988\/revisions\/990"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/989"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=988"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=988"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=988"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}