{"id":991,"date":"2022-01-31T12:03:16","date_gmt":"2022-01-31T12:03:16","guid":{"rendered":"https:\/\/dajemo.com\/?p=991"},"modified":"2022-01-31T12:03:17","modified_gmt":"2022-01-31T12:03:17","slug":"interamna-history-19","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/dajemo.com\/?p=991","title":{"rendered":"Interamna History &#8211; 19"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Il Risorgimento ternano (Prima parte)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"300\" height=\"300\" src=\"http:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Giovanni-Froscianti.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-992\" title=\"\" srcset=\"https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Giovanni-Froscianti.jpeg 300w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Giovanni-Froscianti-100x100.jpeg 100w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Giovanni-Froscianti-150x150.jpeg 150w, https:\/\/dajemo.com\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Giovanni-Froscianti-80x80.jpeg 80w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nonostante non tutti gli storici concordino su questa teoria, in molti tendono a stabilire l\u2019inizio di quel movimento che tutti noi definiamo&nbsp;<strong><em>Risorgimento<\/em><\/strong>&nbsp;in epoca appena successiva al&nbsp;<strong><em>Congresso di Vienna del 1815<\/em><\/strong>, decretandone poi il compimento con l\u2019annessione dello Stato Pontificio e la dichiarazione di Roma capitale d\u2019Italia avvenuta nel 1871. Un periodo abbastanza lungo attraversato da moti insurrezionali e conflitti come le tre&nbsp;<strong><em>Guerre di Indipendenza<\/em><\/strong>; in questo contesto storico, nonostante le sue dimensioni riconducibili a quelle di un paesotto di circa diecimila anime, Terni, che vale la pena ricordare era sotto la giurisdizione dello Stato Pontificio, ha rappresentato comunque, anche da un punto di vista strategico, la citt\u00e0 di frontiera verso Roma. Governata dal papato appunto tramite i suoi sottoposti, viveva di una economia prettamente agricola ed artigiana che faceva da contro altare a quel benessere concentrato nelle poche mani di un ceto sociale aristocratico che faceva anche del latifondo la sua propria forza. Carestie ed epidemie poi, come abbiamo visto anche sullo scorso articolo, contribuirono e non poco ad un quadro generale tutt\u2019altro che invidiabile. Inevitabile che quelle idee liberali e riformiste che si andavano facendo largo nell\u2019Italia del tempo pero faticassero a radicalizzarsi nel nostro territorio anche se, &nbsp;grazie alle prime Societ\u00e0 Segrete, iniziarono a diffondersi in Umbria e nello specifico a Perugia, dove venne organizzata la prima vendita&nbsp;<strong><em>carbonara<\/em><\/strong>&nbsp;grazie a&nbsp;<strong><em>Francesco Guardabassi.<\/em><\/strong>&nbsp;&nbsp;Ma se per ci\u00f2 che concerne i moti del&nbsp;<strong><em>1820-\u201921<\/em><\/strong>&nbsp;la nostra citt\u00e0 ne rimase ai margini, tutt\u2019altra storia va raccontata per quelli del \u201931. Le ripercussioni conseguenti alla rottura dell\u2019equilibrio europeo pensato e costruito da Metternich durante il Congresso di Vienna, ebbero come immediata eco non soltanto i moti in Belgio ed in Polonia ma anche in Italia dove a Parma ed a Modena si verificarono le prime sommosse. Il lungo conclave che port\u00f2 all\u2019elezione di&nbsp;<strong><em>Gregorio XVI<\/em><\/strong>&nbsp;inoltre, contribu\u00ec ad un vuoto di potere che favor\u00ec quella propaganda liberale che covava comunque sotto la cenere. Appena pochi giorni dopo la sua salita al soglio pontificio infatti, si assistette all\u2019insurrezione di Bologna e di li a poco, l\u2019onda della rivolta si propag\u00f2 rapidamente in tutta la Romagna, nelle Marche ed in Umbria. Il 15 febbraio si sollev\u00f2 Perugia e poi subito Foligno, il 16 tocc\u00f2 a Spoleto ed il 19 a Terni. La nostra citt\u00e0 accolse le avanguardie del&nbsp;<strong><em>generale Sercognani<\/em><\/strong>&nbsp;che la us\u00f2 come retrovia, &nbsp;in futuro lo sar\u00e0 per le imprese dei fratelli Cairoli o&nbsp; per lo stesso esercito sabaudo in marcia verso Porta Pia, per tutte quelle che furono le azioni militari portate verso Rieti e Civita Castellana, citt\u00e0 che rimanevano al fianco della chiesa. Il 26 febbraio dello stesso anno, a Bologna, venne proclamato lo&nbsp;<strong><em>Stato delle Province Unite<\/em><\/strong>&nbsp;che il comitato di Terni rese pubblico il successivo 6 marzo; fu cosi che sul palazzo del Governo venne issato un tricolore con l\u2019iscrizione&nbsp;<strong><em>Vincere o morire<\/em><\/strong>. Il mancato aiuto francese in soccorso del generale Sercognani per\u00f2, contribu\u00ec alla non riuscita dei piani e lo vide mestamente costretto al ritiro cosi come dare fine alla sua impresa. Il 31 marzo, il&nbsp;<strong><em>canonico Setacci<\/em><\/strong>&nbsp;insieme a vari nobili cittadini, riprese il controllo della Magistratura ed i passaggio delle consegne non fu certamente indolore. Fu durante i moti del \u201931 che per la prima volta emerge la figura di&nbsp;<strong><em>Giovanni Froscianti<\/em><\/strong>&nbsp; che svestito l\u2019abito da frate ed indossando quello di rivoluzionario, inizi\u00f2 cosi il suo percorso verso l\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia. Ma il suo spessore di combattente e sovversivo emerse pi\u00f9 tardi, in occasione dei moti del 1853-\u201954 quando da seguace di Giuseppe Garibaldi, stette al suo fianco nel varie guerre di indipendenza finanche nella&nbsp;<strong><em>Spedizione dei Mille.&nbsp;<\/em><\/strong>La sua carriera militare lo port\u00f2 sino al grado di colonnello che per\u00f2 non gli venne mai riconosciuto ma la cosa pi\u00f9 significativa \u00e8 che divenne un vero amico e confidente del&nbsp;<strong><em>nizzardo&nbsp;<\/em><\/strong>tanto che, anche quando quest\u2019ultimo si trasfer\u00ec a Caprera, lui fu chiamato come amministratore dei beni del Generale. Giovanni Froscianti mor\u00ec nel 1885 nella sua Collescipoli che lo ricorda ancora con un paio di medaglioni marmorei presenti sulla facciata del palazzo Municipale del borgo alle porte di Terni. Un altro personaggio che assurse alle cronache dell\u2019epoca, e che segner\u00e0&nbsp; in maniera indelebile quegli anni, \u00e8&nbsp;<strong><em>Pietro Faustini<\/em><\/strong>&nbsp;che a Terni \u00e8 fondatore ed a capo della prima vendita carbonara. &nbsp;Dalla sua propriet\u00e0 nascosta tra la amena vegetazione che costeggiava la riva sinistra del Nera tra Collescipoli e Narni, il Faustini non disdegn\u00f2 di organizzare chi, preso dal fervore della insurrezione, voleva contribuire alla causa della nuova&nbsp; Italia ma anche di questo, torneremo a parlare nelle prossime uscite. Grazie al suo operato, quella coscienza democratica e repubblicana non solo si diffuse ma, allo stesso tempo, prese corpo in citt\u00e0 aiutata anche dalle idee di un\u2019altro movimento, la&nbsp;<strong><em>Giovane Italia<\/em><\/strong>,una associazione politica insurrezionale il cui programma veniva pubblicato su un periodico e che fu fondata a Marsiglia nel 1931 da&nbsp;<strong><em>Giuseppe Mazzini<\/em><\/strong>, gi\u00e0 anch\u2019esso affiliato precedentemente alla carboneria. In tutto questo la Chiesa non rest\u00f2 a guardare e per cercare di combattere questa nuova ondata di liberalismo, dispens\u00f2 a mani basse condanne a morte, ergastoli e lavori forzati. Intanto si inizia a vedere in citt\u00e0 anche&nbsp;<strong><em>Giuseppe Garibaldi<\/em><\/strong>&nbsp;che grazie a&nbsp;<strong><em>Ferdinando Parrabbi<\/em><\/strong>&nbsp; non tarda a trovare proseliti e giovanotti ben felici di seguirlo nelle sue attivit\u00e0 militari, compresa la difesa di Roma. Pietro Faustini che era ingegnere, fu chiamato a progettare la fortificazione delle mura romane mentre il generale&nbsp;<strong><em>Luigi Masi<\/em><\/strong>&nbsp;respinse i francesi, guidati da Oudinout, nella battaglia della Porta di San Pancrazio. Ma Napoleone III sa bene che il sistema non pu\u00f2 reggere la presenza della Repubblica ed in quello che fu un ulteriore sforzo a difesa della Citt\u00e0 eterna, nulla poterono gli atti di eroismo della&nbsp;<strong><em>Guardia Civica Ternana<\/em><\/strong>&nbsp;comandata dai capitani&nbsp;<strong><em>Nicoletti<\/em><\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong><em>Caraciotti<\/em><\/strong>. Lo stesso Garibaldi \u00e8 costretto ad abbandonare Roma e nel suo viaggio verso Venezia si riporta a Terni dove, malgrado il non buon esito dell\u2019impresa, viene accolto come un trionfatore.&nbsp; Ma \u00e8 la caduta di Venezia a mettere fine a quella che venne definita la&nbsp;<strong><em>Primavera dei Popoli<\/em><\/strong>&nbsp;ma non alle cospirazioni ed alla voglia di libert\u00e0 che sfocer\u00e0 nuovamente nei moti del \u201952 e \u201953.&nbsp;<strong><em>Federico Fratini<\/em><\/strong>, altro cospiratore, repubblicano ed impegnato nella causa, che nel frattempo aveva avuto il tempo di scontare ben tredici anni di detenzione in parte in compagnia di&nbsp;<strong><em>Giuseppe Petroni<\/em><\/strong>&nbsp;di cui poi sposer\u00e0 la figlia,&nbsp; continua nella sua opera di organizzazione insurrezionale che porter\u00e0 poi alla II Guerra di Indipendenza alla quale, sia tra le fila dell\u2019esercito regolare che in quello dei&nbsp;<strong><em>Cacciatori della Alpi<\/em><\/strong>, parteciparono nuovamente molti ternani, cosi come se ne trovano tra chi salp\u00f2 da Quarto ma di questo e molto altro racconteremo nelle prossime uscite.<\/p>\n\n\n\n<p>Un doveroso ringraziamento va al&nbsp;<strong><em>prof. Sergio Bellezza<\/em><\/strong>&nbsp;che con il suo libro&nbsp;<strong><em>Dal Regno Pontificio allo Stato Unitario<\/em><\/strong>, dal quale abbiamo tratto pi\u00f9 di uno spunto,&nbsp; ha tracciato un quadro privo di retorica ed una sequenza precisa rispetto ai fatti ed ai personaggi che caratterizzarono quel periodo storico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>di Roberto Pagnanini<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div style=\"text-align:center\" class=\"wp-block-algori-social-share-buttons-block-algori-social-share-buttons\"><button class=\"bttn-pill bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-facebook\" onclick=\"window.open('https:\/\/www.facebook.com\/sharer.php?u=https:\/\/dajemo.com\/?p=991', '_blank')\"><i class=\"fab fa-facebook-f\"><\/i>\u00a0 \u00a0Facebook<\/button><button class=\"bttn-pill bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-email\" onclick=\"window.open('mailto:?body=https:\/\/dajemo.com\/?p=991', '_blank')\"><i class=\"fas fa-envelope\"><\/i>\u00a0 \u00a0Email<\/button><button class=\"bttn-pill bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-whatsapp\" onclick=\"window.open('https:\/\/web.whatsapp.com\/send?text=https:\/\/dajemo.com\/?p=991', '_blank')\"><i class=\"fab fa-whatsapp\"><\/i>\u00a0 \u00a0WhatsApp<\/button><button class=\"bttn-pill bttn-md bttn-primary algori-social-share-buttons-settings algori-social-share-buttons-telegram\" onclick=\"window.open('https:\/\/t.me\/share\/url?url=https:\/\/dajemo.com\/?p=991', '_blank')\"><i class=\"fab fa-telegram\"><\/i>\u00a0 \u00a0Telegram<\/button><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Risorgimento ternano (Prima parte) Nonostante non tutti gli storici concordino su questa teoria, in molti tendono a stabilire l\u2019inizio di quel movimento che tutti noi definiamo&nbsp;Risorgimento&nbsp;in epoca appena successiva al&nbsp;Congresso di Vienna del&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":992,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_eb_attr":"","pgc_sgb_lightbox_settings":"","footnotes":""},"categories":[6],"tags":[],"class_list":["post-991","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interamna-history"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/991","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=991"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/991\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":993,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/991\/revisions\/993"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/992"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=991"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=991"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/dajemo.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=991"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}